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Come lavare l’olio di lino o noci

Lavaggio olio di lino

In quest’articolo voglio spiegare il metodo che utilizzo per rendere l’olio per dipingere (lino, noce o papavero) più incolore e siccativo. Questo metodo è utile per avere un olio che ingiallisce poco le tinte (soprattutto i bianchi e gli azzurri) e secca più velocemente.

Questa è una procedura che eseguo una volta all’anno nel mese di luglio e agosto perché il sole forte favorisce la chiarificazione dell’olio.

Quali problemi può presentare l’olio che acquistiamo in negozio?

In quest’articolo [1] Salvatore ha illustrato, in dettaglio, le peculiarità dei tre tipi di olio maggiormente usati nella pittura a olio: lino, noci e papavero. Abbiamo visto che i problemi sono essenzialmente due:

  1. Ingiallimento;
  2. essiccazione.

Per ciascun olio abbiamo visto vantaggi e svantaggi. Gli oli che acquistiamo in negozio subiscono già processi di purificazione che, come vedremo più avanti, non sempre sono efficaci. Forse non tutti sanno che anche il miglior olio presenta una certa quantità di mucillagini che danno colore a quest’ultimo e ne ritardano l’essiccazione.

In quest’articolo vedremo come questo metodo rimuove gran parte delle mucillagini riducendo il grado di colorazione e migliorando l’essiccazione.

Come lavare l’olio di lino?

Vediamo ora in questa sezione il processo per lavare l’olio e renderlo più chiaro e siccativo. Prendere 250 ml di olio di lino, quello comunemente venduto nei negozi di belle arti, e versarlo in un contenitore di vetro con un 30% di acqua. Aggiungere un cucchiaino scarso di sale.

Lavaggio Olio di Lino

Agitare il composto ogni sera per una settimana. Il risultato è quello che vedete nella foto, si formano i tre strati: acqua in basso, mucillagine al centro e olio in alto.

Lavaggio Olio di Lino

Dopo una settimana passare il contenuto in un barattolo di plastica o qualsiasi altro materiale resistente alle basse temperature di un congelatore. Lasciare riposare il composto per  una notte e poi mettere nel congelatore. Dopo circa 5 o 6 ore l’acqua si congela e la mucillagine anche. Versare l’olio, che è rimasto liquido, in un barattolo di vetro per farlo riposare. Inizialmente l’olio rimane opaco, ma dopo qualche giorno si schiarisce e tutto il sedimento si deposita sul fondo.

Con una siringa tirare l’olio dal barattolo di vetro e versatelo in un altro, così facendo avrete in quest’ultimo l’olio purificato privo di sedimento. Un consiglio, fatelo schiarire al sole possibilmente nei mesi caldi estivi.

Ho testato questo metodo su due diversi oli:

  1. Nell’olio che ho usato per realizzare questo tutorial (Olio Lefranc), su 250ml di olio ho riscontrato 50ml di mucillagine.
  2. Applicando la stessa procedura all’olio della Ferrario la mucillagine era pochissima.