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Come dipingere da una Foto

Come dipingere da una Foto

Per email ricevo spesso domande su come dipingere da una foto e come fare ad imitarne le tinte Di tanto in tanto questo tema viene ripreso anche sul forum [1]. Per questo motivo ho deciso di dedicare all’argomento un articolo del blog. E’ probabile che alcuni concetti già li conosci, ma se avrai la pazienza di leggere tutto l’articolo ti posso assicurare che troverai la visione di insieme molto interessante.

Perché dipingere da una Foto?

Per chi inizia a dipingere, con qualsiasi tecnica o stile, copiare da una foto è il metodo più semplice e veloce per i seguenti motivi:

L’uso di una foto va considerato solo un primo passo verso la propria formazione artistica. L’occhio umano ha capacità di catturare le informazioni del mondo circostante di gran lunga superiore a qualsiasi obiettivo fotografico. Se a questo aggiungiamo i limiti della stampa a colori è facile comprendere come la scelta di dipingere da una foto non potrà che limitare il risultato finale del tuo lavoro.

Risoluzione di una Foto

Le macchine fotografiche digitali disponibili in commercio sono dotate di un sensore che è capace di catturare un’immagine e convertirla in digitale. L’immagine digitale convertita può essere immaginata come una griglia di puntini (o pixel) formata da N righe e M colonne. Questa griglia NxM viene detta “risoluzione dell’immagine”. Più grandi sono i numeri N e M più alta è la risoluzione dell’immagine e maggiore è la sua qualità.

Il prodotto NxM indica quanti pixel riesce a individuare il sensore. Ad esempio, se un sensore è capace di catturare un’immagine di risoluzione massima N=1600 x M=1200 => 1920000, allora avrà una capacità di 2 Megapixel.

Sappiamo tutti che quando andiamo a comprare una macchina fotografica dobbiamo prenderne una con un sensore con il valore in Megapixel più alto possibile. Oggi i moderni telefonini arrivano tranquillamente a 5 Megapixel. Una compatta può arrivare anche a 8 Megapixel. Una reflex arriva tranquillamente a 12 Megapixel e oltre.

Un altro aspetto molto importante è l’aspect ratio di un’immagine, ossia il rapporto tra larghezza e altezza. Questo rapporto è molto importante perché la tela su cui andremo a dipingere anche se ha dimensioni maggiori rispetto alla foto, dovrà preservare il medesimo aspect ratio. Tipicamente le macchine fotografiche digitali in commercio hanno un aspect ratio di 4:3 (ossia 1.33) poiché sono progettati per uno schermo di un computer che ha quest’aspect ratio. Le tradizionali reflex, invece, hanno un aspect ratio di 3:2 (ossia 1.5). La seguente tabella mostra alcuni esempi di risoluzioni fotografiche con relative macchine che le supportano.

FotocameraMegapixelLarghezza Max (pixel)AltezzaMax (pixel)Aspect Ratio
Nikon Coolpix 9502160012004:3
Canon PowerShot A75, Nikon Coolpix 995 Epson 3100z3204815634:3
Olympus E-1, Sony Cyber-shot DSC-F707, Canon PowerShot A4605256019204:3
Olympus Stylus 600 Digital6281621124:3
Canon 350D8345623043:2
Olympus E-410, Olympus E-510, Panasonic FZ5010364827364:3
Canon Powershot G9, Fujifilm FinePix F100fd12400030004:3

Fonte Wikipedia

Una lista più completa di quella presente in questa tabella la trovate su Wikipedia [2].

Cos’è una Foto High Definition (HD)?

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare di Foto High Definition (HD). Chi ha partecipato ai concorsi di Disegno & Pittura [3] avrà sicuramente ricevuto la richiesta di pubblicare le foto delle proprie opere in HD. Se hai partecipato almeno una volta ad una community qualcuno ti avrà probabilmente chiesto di pubblicare una tua opera mediante una Foto HD.

Ma che cos’è una foto HD?

Una foto HD è semplicemente una foto ad alta definizione la cui risoluzione minima deve essere di 1920 x 1080. Il formato HD (o Full HD) nasce per i video e non per le foto, infatti l’aspect ratio equivale a quello di un televisore 16:9 (1.77). Una macchina fotografica raggiunge facilmente questa risoluzione perchéè serve un sensore di almeno 1920 x 1080=2073600 pixel, ossia 2Megapixel. Quindi una risoluzione facilmente raggiungibile anche con un telefonino.

Qualcuno potrà obiettare che con un telefonino non è possibile fare foto di altissima qualità paragonabili a quelle di una compatta o di una reflex. Questo è vero, infatti il valore in Megapixel di un dispositivo fotografico indica solo la risoluzione massima raggiungibile. La qualità di una foto dipende anche da altri fattori come obiettivo, zoom e quant’altro, tutti dispositivi che sulle compatte e sulle reflex hanno una qualità molto più alta.

Qualità di stampa

La qualità di una foto stampata è misurata in DPI (Dot per Inch), ossia punti di inchiostro per pollice. Maggiore è il valore di DPI, più alta è la qualità della foto. Una foto stampata a 300 DPI, ad esempio, significa che in un quadrato di lato 1 pollice (2.54 cm) sono stampati 300 pixel in orizzontale e 300 in verticale per un totale di 90.000 pixel. Per comprendere meglio il concetto di DPI osservate la seguente figura:

Dot per Inch

Foto da http://www.uniphoto.it [4]

La prima mostra una risoluzione di stampa a 4 dpi. Ovviamente non è una risoluzione di stampa realmente esistente, serve solo a far comprendere il concetto. In questa stampa avrai 4 pixel in orizzontale e 4 in verticale. Le successive due figure mostrano due stampe di qualità più alta. Nella seconda, in un pollice quadrato, ci sono 64 pixel (8 orizzontale e 8 in verticale). Nella terza, in un pollice quadrato, ci sono 256 pixel (16 orizzontale e 16 verticale).

La seguente tabella indica la qualità di stampa in funzione dei DPI:

Qualità di StampaDPI
Eccellente>=300
Ottima250
Discreta200
Mediocre150
Bassa<=125

Una stampa di qualità 300 DPI è considerata di qualità fotografica. Esistono stampanti capaci di stampare a 600 DPI, 1200 DPI e oltre. Ad ogni modo l’occhio umano ad un primo impatto potrebbe non accorgersi della differenza che può diventare evidente solo dopo un’attenta osservazione.

Esiste una relazione tra Risoluzione di un’immagine e Qualità di stampa?

La risposta è Si. Il concetto è molto semplice, più grande è il formato di stampa più alta deve essere la risoluzione dell’immagine se non si vuole che essa appaia di cattiva qualità.

C’è un’altra domanda a cui rispondere per meglio comprendere questa relazione.

Se voglio stampare una foto nel formato 20×30 a 300 DPI di che risoluzione minima deve essere la mia immagine?

Per rispondere a questa domanda c’è una semplice formula:

Quindi ritornando alla domanda originale possiamo rispondere applicando le nostre semplici formulette:

Quindi per stampare la nostra foto in un formato 20×30 a 300 DPI senza perdere in qualità serve almeno un’immagine della risoluzione di 2362×3543. Poichè questa risoluzione non è standard allora utilizziamo quella standard più prossima 2396×3599.

Probabilmente queste semplici formulette, per quanto semplici, ti hanno spaventato. Si sa gli artisti non vanno proprio d’accordo con le formule matematiche. Per questo motivo riporto qui di seguito due tabelline, una per i formati di stampa di pellicole tradizionali e una per i formati digitali. In ciascuna tabella sarà possibile vedere, per ciascun formato e ciascuna risoluzione di stampa, la risoluzione minima dell’immagine consigliata.

Formati di stampa

Foto da http://www.photobox.it [5]

Come stampare la nostra Foto

Dopo questa breve introduzione teorica possiamo dire che, per i nostri obiettivi, una stampa nel formato 20×30 (ossia un formato A4) e con risoluzione 300 DPI è più che sufficiente. Le stampanti, però, spesso non consentono di configurare la qualità di stampa in base ai DPI, spesso troverai diciture del tipo: Bozza, Normale, Alta Qualità. In questi casi scegliere sempre la qualità di stampa più alta e stampa sempre la foto su carta fotografica di alta qualità. Finita la stampa essa sarà utilizzata durante tutta la fase pittorica come riferimento per il tuo dipinto. Per il momento mettiamola da parte, la riprenderemo in mano in seguito.

Come trasferire il Disegno dalla Foto alla Tela?

Innanzitutto, bisogna scegliere una tela che abbia lo stesso aspect ratio della foto o, almeno, un valore molto vicino. Per trasferire il disegno sulla tela è necessaria una seconda stampa Bianco e Nero della Foto in un formato uguale a quello della tela su cui andremo a dipingere. Quindi, se la nostra tela è 30×40 dovremo stampare la foto su una foglio della medesima misura. Talvolta capita che non sia possibile stampare questa foto con le misure esatte, una tolleranza di uno o due centimetri è accettabile, di più no. Questa Foto B/N non deve essere di altissima qualità per cui può essere stampata su fogli di carta normale e ad una risoluzione di stampa anche inferiore a 300 DPI.

Per stampare la Foto hai diverse possibilità:

  1. Se la tela è inferiore a 20×30 una normale fotocopia su A4 va più che bene. Il costo è di pochi centesimi.
  2. Se la tela è inferiore a 30×40 una fotocopia su A3 va più che bene. Il costo è di pochi centesimi.
  3. Se la tela è inferiore a 40×60 allora bisogna recarsi in un centro copie specializzato (quelli che stampano i progetti degli Architetti). Il costo può essere di qualche Euro.
  4. Se la tela è inferiore a 50×70 allora bisogna recarsi in un centro copie specializzato. Il costo può essere di 5-7 Euro.
  5. Se la tela è inferiore a 70×90 allora bisogna recarsi in un centro copie specializzato. Il costo può essere di 15 Euro.

I prezzi da me indicati sono quelli che richiede il centro copie dove vado di solito. Non so se in altri centri copie il prezzo è inferiore. Personalmente nei casi 2 e 3 mi rivolgo al centro copie, nei casi 1, 4 e 5 stampo da me la Foto utilizzando il programma PosterRazor [6]. Per capire come fare a utilizzare questo programma per stampare Foto su carta maggiore del formato A4 vi rimando a quest’articolo che ho scritto qualche tempo fa:

Leggete con attenzione l’articolo perché esso non spiega solo come stampare la Foto, ma anche come trasferirla sulla tela con carta di grafite.

E’ lecito per un artista disegnare usando questi mezzi tecnologici?

Questa è una domanda che periodicamente affiora nei vari forum, soprattutto quello di Disegno & Pittura. La domanda spesso si trasforma in polemica accendendo diatribe tra pseudo fautori e pseudo contrari. La risposta, come spesso avviene in questi casi così controversi, è: DIPENDE.

Se sei un aspirante artista e stai apprendendo il mestiere non ha senso usare mezzi meccanici o tecnologici. Esso diventa solo un ostacolo al tuo apprendimento. La mano si deve assuefuare alle misure, proporzioni e forme dei vari oggetti affinché tu sappia riprodurli senza tentennamenti. La prospettiva deve diventare così parte di te che devi poterla usare senza pensarci più di tanto. Stessa cosa per la composizione e per gli altri aspetti del disegno. Quando si impara il tempo non è un fattore di primaria importanza per cui è utile spendere più tempo su un disegno se questo si tradurrà in un maggiore apprendimento.

Il giovane deve prima imparare prospettiva; poi le misure d’ogni cosa; poi di mano di buon maestro, per assuefarsi a buone membra; poi dal naturale, per confermarsi la ragione delle cose imparate; poi vedere un tempo le opere di mano di diversi maestri; poi far abito a mettere in pratica ed operare l’arte.
Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura

Quando si raggiunge una buona esperienza il disegno non va messo da parte, perché esso è sempre l’impalcatura su cui verranno costruite le tue opere. Può capitare, tuttavia, che per l’urgenza di una commissione o semplicemente perché non si vuole spendere troppo tempo sul disegno (perché magari per una data opera si vogliono sperimentare nuove tecniche pittoriche) può essere lecito accorciare i tempi utilizzando espedienti tecnologici. Molti studiosi d’arte sostengono che Caravaggio e Canaletto non disdegnarono l’uso della camera oscura per i loro dipinti. Anche Leonardo, nel suo Trattato, non rinuncia a suggerire espedienti “tecnici” per semplificare la vita dell’artista:

Abbi un vetro grande come un mezzo foglio reale, e quello ferma bene dinanzi agli occhi tuoi, cioè tra l’occhio e la cosa che tu vuoi ritrarre; poi poniti lontano con l’occhio al detto vetro due terzi di braccio, e ferma la testa con un istrumento, in modo che tu non possa muoverla punto. Dipoi serra, o copriti un occhio, e col pennello o con il lapis a matite segna sul vetro ciò che di là appare, e poi lucida con carta tal vetro, e spolverizzalo sopra buona carta, e dipingila, se ti piace, usando bene di poi la prospettiva aerea.
Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura

Il Test del Colore sulla Foto Stampata

A questo punto del nostro lavoro abbiamo trasferito il disegno sulla tela e abbiamo una buona foto di riferimento. Prima di cominciare a dipingere plastifichiamo la nostra foto. In questo modo potremo applicare il colore sulla foto senza sporcarla e rimuoverlo con estrema facilità con uno straccio. Qui di seguito vi riporto un video di Walter Cozzoli su come plastificare una foto. Se non avete il plastificatore potete recarvi in un qualsiasi centro copie (es. Buffetti).

A questo punto siamo pronti a dipingere. Analizza bene la tua foto e individua i vari oggetti della tua immagine. Ad esempio, se è una natura morta ci sarà, probabilmente, un frutto, una foglia, una bottiglia o quant’altro. Per ciascun oggetto individua uno, due o tre colori chiave al massimo. Ad esempio, se l’oggetto è una mela individua per essa un colore per la parte illuminata, una per la parte in ombra e, se necessario, anche un colore per i mezzi toni. Usando questo approccio individuerai i colori base del tuo dipinto.

Ora supponi di voler dipingere la mela di cui sopra, prova a mescolare in colore dell’area illuminata. Prova a sovrapporlo alla foto e verifica se somiglia oppure no. Continua finché il colore non sarà simile. Ripeti il processo anche per il colore in ombra e per i mezzi toni. Prenditi tutto il tempo che ti serve in questa fase. L’importante è che il colore sia quanto più somigliante possibile. A questo punto anziché preparare un quantitativo di colore solo per la sessione in corso, preparane molto di più e conservali in ballotte di plastica come spiego qua [8]. Con questo metodo i colori si conserveranno per oltre due mesi senza alterare la loro qualità. Il vantaggio è ovviamente quello di non dover rimescolare i colori ad ogni sessione pittorica, velocizzando di molto il lavoro.

Testare il colore su una fotografia è, a mio avviso, il modo migliore per imparare a mescolare i colori. Probabilmente avete letto o vi hanno insegnato che per imparare a mescolare i colori bisogna esercitarsi facendo tabelle di colori. Questo è vero all’inizio quando devi imparare che il verde si fa mescolando blu e giallo, l’arancio mescolando giallo e rosso e così via. Ma imparato ciò, mescolare le tabelle di colori è solo un’attività noiosa che alla fine non insegna ad imitare i veri colori della natura. Viceversa, utilizzando il test di colore vi assicuro che dopo qualche mese riuscirete ad imitare perfettamente le tinte che osservate in natura.

Per fare ciò, però, bisogna avvicinarsi al problema con una certa logica e non per tentativi. E’ per questo motivo che, tempo fa, pubblicai sul blog (nel Corso di Pittura a d Olio) il mio metodo per mescolare i colori. Questo metodo può sembrare all’inizio un pò macchinoso ma prendendo familiarità con esso vi semplificherà di molto la vita. E’ un po’ come imparare a guidare l’auto. All’inizio ci sono troppe cose da ricordare: freno, frizione, marce, ecc. poi pian piano si imparano a fare le cose senza pensarci troppo. Questi sono gli articoli pubblicati a suo tempo sul blog:

 Come dipingere da una Foto? Ecco un Esempio Pratico.

Per realizzare una copia del dipinto “Grapes” di Alexei Antonov ho come prima cosa cercato su Internet una foto alla risoluzione più alta possibile. Poiché volevo stamparla su carta fotografica formato A4 avrei avuto bisogno di una foto con una risoluzione di almeno 2396×3599 per avere una stampa fotografica di ottimo livello a 300 DPI. Purtroppo non ho trovato una foto di così alta risoluzione e mi sono dovuto accontentare di una foto 1600×1200. L’ho portata dal fotografo per farla stampare e poi sono andato in un centro copie per plastificarla.

Per poter preservare l’aspect ratio della foto che era 1.33 (1600/1200=1.33) ho scelto il formato 30×40 della tela (30/40=1.33). Con PosterRazor ho stampato un poster 30×40 della foto e con il metodo descritto sopra ho trasferito il disegno, l’ho ricalcato con inchiostro di china e poi ho eseguito la campitura [14]. Ho speso poi un po’ di tempo ad osservare la foto, individuando gli oggetti che la compongono: uva, foglie posteriori, foglie laterali, foglia in primo piano, tavolo e sfondo.

La foglia in primo piano

Per la foglia in primo piano ho preparato un solo colore base composto da: blu oltremare + giallo ocra +pochissima terra d’ombra bruciata. In questa foto potete vedere il colore da me applicato sulla foto per verificare che la tinta sia giusta.

Colore foglia in primo piano

E’ ovvio che un solo colore non era sufficiente per dipingere tutte le variazioni di colore della foglia. Durante la fase pittorica, infatti, ho poi provveduto con il pennello a mescolare varie gradazioni partendo da questo colore.

Gradazioni foglia in primo piano

Come puoi notare, partendo dal colore di base (il quinto da sinistra) ho mescolato dei verdi più scuri aggiungendo sempre più terra d’ombra bruciata e blu oltremare. Solo il colore più scuro l’ho ottenuto aggiungendo al colore base il nero avorio e il blu oltremare. Le gradazioni più chiare, invece, le ho ottenute mescolando al colore base il giallo cadmio chiaro, il giallo ocra e il bianco. Con questa moltitudine di colori preparati al momento, dipingere la foglia è stato abbastanza semplice.

Questo modo di procedere l’ho usato anche per altri parti del dipinto. Con la spatola ho preparato i colori base e conservato in ballotte di plastica, poi durante la fase pittorica con il pennello ho preparato diverse gradazioni sulla tavolozza e con esse ho dipinto l’intero oggetto. Per i successivi oggetti vi mostro solo quali colori base ho utilizzato.

Quelli che si vogliono non integralmente fidare del loro giudizio nel contraffare i veri colori delle foglie debbono pigliare una foglia di quell’albero che si vuol contraffare e sopra di quella fare le loro mistioni; e quando essa mistione non sarà conosciuta in differenza dal colore di tal foglia, allora tu sarai certo che tal colore è d’intera imitazione della foglia; e cosí puoi fare nelle altre che vuoi imitare.
Leonardo da Vincei, Trattato della Pittura

L’Uva

Per l’uva ho individuato tre colori fondamentali:

La seguente foto mostra i 3 colori confrontati sulla foto.

Colore uva

Se guardi bene la foto noterai che sull’uva e sulle foglie ci sono dei riflessi blu in alcune zone più intense in altre meno intense ma più chiare. Per dipingere queste aree ho preparato due colori:

Colore riflessi dell'uva

Le foglie posteriori e laterali

Il principio è analogo ai casi precedenti. I colori preparati sono:

Colore foglie

Per le foglie laterali i colori usati nelle miscele sono sempre queste ma il verde è leggermente più intenso.

Lo Sfondo

Per il colore dello sfondo ho utilizzato due colori base:

Purtroppo ho a disposizione la foto del solo colore chiaro.

Colore dello sfondo

Conclusioni

A questo punto credo sia chiaro qual è il mio modo di procedere quando dipingo da una fotografia. A volte la preparazione alla realizzazione di un dipinto può richiedere anche qualche giorno di preparazione necessario per cercare una buona foto con la giusta risoluzione, stamparla, plastificarla e poi studiarla.  Se fino ad oggi per te dipingere da una fotografia significava semplicemente prendere una foto da un giornale, magari di pochi centimetri, metterla davanti alla tela e cominciare a dipingere, allora avrai capito che sei fuori strada. Con questo metodo affinerai il tuo spirito di osservazione e la capacità di mescolare i colori. Quando avrai raggiunto una buona manualità e capacità di imitazione delle tinte allora il prossimo passo è il dipingere da vero.

Dipingere è come realizzare il delitto perfetto. Tutto deve essere studiato nei minimi dettagli.
Seurat.