Vernice finale su un dipinto ad olio

Vernice Finale

Le vernici sono composti liquidi formati da uno o più resine e da un solvente ed hanno diversi impieghi nella pittura ad olio. Possono essere usati per creare medium, come vernici finali o da ritocco. In questo paragrafo analizzeremo i loro impieghi più frequenti.

Classificazione delle Vernici in base al solvente

Le vernici possono essere classificate in 4 categorie distinte in funzione del tipo di solvente impiegato:

  • vernici all’acqua;

  • vernici allo spirito;

  • vernici agli oli essenziali;

  • vernici agli oli grassi.

Le vernici all’acqua sono vernici il cui solvente è l’acqua. Generalmente, sono usate come vernici da ritocco o per verniciare provvisoriamente un dipinto. Due esempi classici di vernici all’acqua sono: la vernice a chiara d’uovo e la vernice a base di gomma. Quando un dipinto ad olio viene completato tipicamente è necessario attendere almeno 6 mesi prima di poterlo verniciare. Questo per evitare che la vernice finale impedisca la completa asciugatura del dipinto. Un dipinto ad olio, a differenza di un dipinto ad acrilico o acquarello, non asciuga per evaporazione del medium, bensì mediante un processo di ossidazione che può richiedere anche diversi mesi per completarsi. Se però dobbiamo consegnare un dipinto in tempi brevi il vincolo di attesa dei 6 mesi diventa un grosso ostacolo. In tali casi è possibile utilizzare una vernice temporanea come quelle sopra menzionate che non impediscono all’olio di completare il processo di ossidazione.

Le vernici a spirito usano l’alcol come solvente. Questo tipo di vernici trovano impiego nell’ambito della pittura a tempera. Per questo motivo eviterò di approfondirle ulteriormente.

Le vernici agli oli essenziali sono quelle maggiormente impiegate nell’ambito della pittura ad olio. Le più note vernici in questa categoria sono: la vernice damar, la mastice, la copale e quella d’ambra. Tutte queste vernici si ottengono diluendo la resina naturale da cui prendono il nome (es. damar, mastice, copale e ambra) con l’essenza di trementina. Si trovano in commercio già pronte all’uso oppure è possibile prepararle da se. Essendo resine naturali esse erano impiegate anche dai maestri rinascimentali e fiamminghi. Sono tutte vernici brillanti che potevano essere opacizzate aggiungendo un po’ di cera d’api.

Le vernici agli oli grassi sono generalmente composte da una resina, un olio essenziale (trementina, ecc.) e un olio. Non avendo un così largo utilizzo eviterò di parlarne ulteriormente.

Vernici finali e da ritocco

Vernice da Ritocco Vibert
Le vernici da ritocco si utilizzano durante l’esecuzione di un dipinto per ritoccare un’area già asciutta e fare in modo che il nuovo colore non appaia diverso da quello sottostante. Si possono usare anche per eliminare un prosciugo o per verniciare temporaneamente un dipinto prima che siano trascorsi 6 mesi dalla data di completamento. Queste vernici avendo un maggiore quantitativo di solvente consentono all’olio di completare il processo di polimerizzazione fino all’asciugatura completa. Le vernici finali, invece, si applicano dopo almeno 6 mesi dal completamento del dipinto per proteggerlo, rendere l’aspetto della superficie uniforme e priva di prosciughi. Avendo queste ultime una maggiore quantità di resina non consentono all’olio di polimerizzare e asciugarsi completamente. Ecco perché bisogna aspettare che l’olio impieghi almeno 6 mesi prima di applicare questo tipo di vernice.

Vernici naturali e sintetiche

Le vernici possono essere classificate anche in base al tipo di resina utilizzata: sintetica o naturale. Le vernici naturali più conosciute sono senz’altro la vernice damar, la mastice, la copale e quella d’ambra. Personalmente ho utilizzato solo la vernice damar e la vernice mastice e di esse parlerò più avanti. Le vernici sintetiche, invece, sono ottenute mediante processi industriali ed è difficile dire esattamente i materiali con cui sono state realizzate. Per la mia personale esperienza il costo delle vernici sintetiche è un pochino più ridotto e danno spesso meno problemi delle vernici naturali.

Perché si vernicia un dipinto?

Risponderò a questa domanda con un’immagine che vale più di mille parole. Nella Foto puoi osservare un quadro prima e dopo la verniciatura. Quale dei due appenderesti nel salone di casa tua? Sicuramente il secondo.

Vernice finale su un dipinto ad olio

Finito un quadro è frequente avere aree più brillanti e aree opache. L’uso della vernice darà al tuo dipinto una superficie uniforme ravvivando i colori dello stesso.

Ma la verniciatura ha anche una seconda funzione altrettanto importante: proteggere la superficie del dipinto.

La vernice protegge il dipinto da agenti atmosferici e dai graffi e ne favorisce la pulizia. La vernice che si usa per verniciare un dipinto deve, generalmente, avere 4 caratteristiche:

  1. Grado di brillantezza. Le vernici disponibili in commercio possono essere: brillanti, opache o satinate. La scelta dipende dai gusti.

  2. Siccatività. Generalmente le vernici devono seccare in tempi abbastanza ristretti.

  3. Removibilità. Questa è la meno nota tra le caratteristiche ma non meno importante. Le vernici essendo esposte alle polveri e agenti atmosferici negli anni possono deteriorare l’aspetto del dipinto. In questi casi i restauratori possono dare nuova vita al dipinto utilizzando appositi solventi che rimuovono lo strato di vernice deteriorato per applicarne uno nuovo.

  4. Trasparenza. La vernice deve essere quanto più incolore possibile per non alterare i colori sottostanti del dipinto.

Il Liquin come vernice finale

Liquin Original

E’ sempre più frequente osservare come molti pittori, professionisti o meno, utilizzano il Liquin Original come vernice finale. Avendolo sperimentato anche io ne capisco i motivi. Il Liquin Original è veramente semplice da applicare e non c’è vernice che dia lo stesso effetto estetico. Il problema è che il Liquin Original non è stato progettato per essere utilizzato come vernice finale, bensì come medium. Non svolge alcun ruolo protettivo e non è removibile, la stessa Winsor & Newton scrive sul suo sito:

Il Liquin può essere usato come vernice finale?
Non è consigliabile usare il Liquin come vernice finale per le seguenti ragioni:

  • A differenza delle moderne vernici, quando il Liquin asciuga non è solubile nei normali solventi usati per la pittura ad olio. Quindi quando la superficie pittorica perderà la sua bellezza originale a causa degli agenti atmosferici, essa non potrà essere pulita e riverniciata.
  • Sebbene il Liquin non ingiallisce come l’olio di lino, esso tende a far perdere ai colori la naturale bellezza rispetto alle vernici acriliche.
  • Il Liquin impedisce l’asciugatura degli strati sottostanti perché non consente all’ossigeno di entrare in contatto con i colori. Questo rende vana una successiva verniciatura dopo i classici 6 mesi di attesa. E’ preferibile, quindi, usare una delle vernici formulate da Winsor & Newton.

Quindi perché alcuni pittori si ostinano ad utilizzarlo in tale modo?

Cominciamo con il dire che non è detto che questi pittori siano al corrente che la stessa casa produttrice scoraggia l’impiego di questo prodotto come vernice finale. Quei pittori che sono al corrente di ciò probabilmente valutano l’aspetto estetico finale più importante dell’aspetto protettivo e della possibilità che un giorno il proprio dipinto possa essere restaurato.

Vernici brillanti, opache e satinate

In precedenza ho elencato le 4 caratteristiche che deve avere una vernice, tra queste c’è il grado di brillantezza. Molte opere del passato utilizzavano vernici brillanti composte da resine naturali come l’ambra o la mastice. Oggi sembra che sia di moda l’uso di vernici opache o satinate. La scelta, il più delle volte, dipende dai gusti ma per mia esperienza credo sia consigliabile usare:

  • vernici brillanti, per dipinti “low key”;

  • vernici opache/satinate, per dipinto “high key”.

Un dipinto si definisce “low key” quando predominano i toni scuri. Ad esempio, le classiche nature morte con fondi scuri sono dipinti “low key”, viceversa un dipinto si definisce “high key” quando predominano i toni chiari.

Quali vernici acquistare?

Una domanda molto difficile da rispondere è: con quale vernice posso verniciare i miei dipinti?

  • La vernice d’ambra era quella maggiormente impiegata dagli artisti del passato per via della durevolezza e dell’effetto visivo. Prepararla non è semplice e quelle disponibili in commercio non sono paragonabili a quelle usate secoli fa. E’ un tipo di vernice che non ho mai sperimentato in prima persona quindi non posso consigliarne l’impiego.

  • Anche la vernice mastice trovava largo impiego nel passato. Ha un costo abbastanza elevato (40/50 Euro per 250 ml di vernice) ma è semplice da applicare e il risultato visivo è di grande impatto. Questa vernice potrebbe dare non pochi problemi se non si aspetta almeno 6 mesi prima di verniciare il dipinto. Si possono verificare fenomeni di affondamento della vernice nel colore o rallentamenti drastici nell’asciugatura. In particolari periodi dell’anno un po’ umidi quando la vernice si asciuga al tatto può rimanere un po’ appiccicosa. E’ un comportamento abbastanza normale che si risolve facilmente lasciando asciugare la vernice per una o due settimane. Gli strati di vernice devono essere ben tirati per evitare l’effetto specchio e un’asciugatura molto lenta. E’ una vernice dall’aspetto brillante.

    Vernice Mastice

  • La vernice damar è più economica della vernice mastice e d’ambra e forse per questo trova un più largo impiego. E’ fondamentale essere molto rapidi quando si stende questa vernice sul dipinto. Anche per essa gli strati devono essere ben tirati per evitare l’effetto specchio e un’asciugatura molto lenta. E’ una vernice dall’aspetto brillante.

    Vernice Damar

  • La vernice copale è un altro tipo di vernice naturale su cui però non ho un’esperienza diretta.

Oltre alle vernici finali naturali damar e mastice ho avuto la possibilità di sperimentare alcune vernici finali sintetiche come:

  • vernice finale satinata Lefranc & Bourgeois. Questa vernice l’ho provata su suggerimento di due pittori di altissimo livello che stimo molto. Purtroppo, però, i risultati ottenuti non mi hanno soddisfatto pienamente. Per il momento ho deciso di accantonarla e magari di riprovarla in futuro sperando di ottenere risultati migliori.

    Vernice Lefranc & Bourgeois

  • vernici finali brillante e opaca Winsor & Newton. Queste vernici sono a mio avviso eccezionali. Costano poco, sono facili da applicare e l’effetto finale è molto bello. E’ possibile mescolare tra loro le vernici per ottenere livelli intermedi di brillantezza.

    Vernice Finale Winsor & Newton Lucida

  • vernice finale brillante Maimeri. Questa vernice è un prodotto da usare solo in ambito non professionale, ha il vantaggio di costare poco ed è facile da applicare.Su alcuni dipinti verniciati con questa vernice, dopo quattro o cinque anni, lo strato di vernice si è pressoché volatilizzato. Può risultare comoda acquistarla quando si comincia a dipingere per verniciare i tuoi primi lavori.

    Vernice Maimeri

Dopo questa breve panoramica sulle vernici non abbiamo ancora detto quali tra queste vernici conviene acquistare.

  • Il miglior risultato, da un punto di vista estetico, l’ho ottenuto con il Liquin Original nonostante non sia una vera e propria vernice. I dipinti appaiono uniformi, i colori ritornano brillanti e l’aspetto della superficie appare satinato. E’ così facile da usare che può essere utilizzata fin dal primo lavoro. Se ti interessa solo l’aspetto estetico, allora il Liquin è il prodotto che fa per te, se vuoi una vera vernice passa oltre.
  • Al secondo posto classifico la Vernice Finale Mastice. Come ho già detto ha un costo molto elevato e bisogna attendere rigorosamente almeno 6 mesi prima di verniciare il dipinto per evitare brutte sorprese. E’ una vernice facile da applicare e l’aspetto finale brillante è di grande impatto. Da sola conferisce all’opera grande professionalità. Se vuoi una vera vernice è una scelta obbligata.
  • Al terzo posto classifico le Vernici Finali Winsor & Newton brillante e/o opaca. Costano poco, sono facili da usare e l’aspetto finale è molto buono e professionale.
  • Al quarto posto classifico la Vernice Brillante Maimeri. Costa poco, è facile da usare ma a mio avviso non ha una grossa durata. Consigliabile per i primi lavori e per uso non professionale.
  • Al quinto posto classifico la Vernice Damar. A mio avviso l’impiego di questa vernice è un terno a lotto. Alcune volte ho ottenuto buoni risultati altre volte no. Personalmente se posso cerco di evitarla.
  • La Vernice Finale Satinata Lefranc & Bourgeois la considero al momento non classificabile.

Come si applica la vernice ad un dipinto?

Nel seguente articolo spiego in dettaglio come verniciare un dipinto:

Il seguente video credo sia un’altra valida guida per vedere dal vivo come verniciare il vostro prossimo dipinto. L’autore usa, in questo caso, la vernice mastice.

E tu, vernici i tuoi dipinti?

Leggi gli altri articoli della serie Materiali per pittura ad olio.


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