Che cos’è un ACEO e come è possibile vendere i propri disegni o dipinti in modo originale
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Un pò di tempo fa venne in Italia una mia cugina inglese che non vedevo da anni. Parlando del più e del meno venni a conoscenza di una tipica tradizione anglosassone che ignoravo: il regalo delle cartoline. Nelle festività o particolari ricorrenze sembra che sia consuetudine tra amici e parenti scambiarsi delle cartoline. Queste cartoline rappresentano anche una specie di status symbol, nel senso che chi ne riceve molte è una persona con tanti amici e persone che le vogliono bene. Lo potremmo considerare come un equivalente dei regali di Natale. Questa cosa fa comprendere perchè si è diffusa l’usanza tra gli artisti di vendere, anche online, gli ACEO.
La sigla ACEO sta per Art Card Editions and Originals, sono delle piccole opere in miniatura la cui dimensione è fissa: 6.4 cm (2.5 pollici) x 8.9 cm (3.5 pollici); ed è pari a quelle delle carte da baseball molto diffuse negli USA. Un ACEO può essere sia un disegno che un’opera pittorica realizzata con qualsiasi medium (matite colorate, acquarelli, acrilici e così via).
I supporti utilizzabili per la realizzazione degli ACEO sono molteplici e spesso dipendono dal medium utilizzato, si possono utilizzare carte da 300 o 600 gr per acquarello, carte canson o qualsiasi carta per uso artistico sia liscia che con leggera texture.

Una versione non commerciale degli ACEO sono gli ACT (Art Card Trade) che sono del tutto simili agli ACEO, l’unica differenza è che si scambiano e non si vendono.
La larga diffusione di queste opere è dovuta, ovviamente, alla loro economicità e ai motivi che riportavo sopra. Esse possono essere sia prodotti in serie che come pezzi originali o unici (in tal caso il prezzo aumenta). Essendo opere destinate ai collezionisti è consigliabile mettere sul retro dell’opera il nome dell’autore, il nome della serie (nel caso in cui non è un pezzo unico ma appartiene ad una serie di lavori che trattano un dato tema), il numero dell’opera nella serie, il nome dell’opera. Queste informazioni, invece, sono obbligatorie per gli ATC.
Infine, è consigliabile firmare la propria opera.
Tipicamente i collezionisti conservano in album identici a quelli che noi usiamo per le foto. Alcuni, però, possono anche decidere di incorniciarli.
Gli ACEO si vendono soprattutto online attraverso Ebay (versione inglese). Per comprendere come è diffusa questa pratica basta andare su Ebay e digitare la parola “aceo”, vedrete tanti annunci di vendita con prezzi che vanno da pochi euro fino a 100 Euro e oltre.
Nell’articolo Dipingere con i colori ad acquarello tascabili ho parlato dell’importanza di dipingere bozzetti prima di realizzare le opere vere e proprie. Sappiamo tutti che questa è sempre stata una pratica molto utilizzata dagli artisti in ogni epoca, c’è da dire che molti di essi dedicavano tanta cura a questi bozzetti proprio perchè a loro volta anch’essi potevano essere venduti. Allora perchè non prendere due piccioni con una fava? Un’idea potrebbe essere quella di realizzare bozzetti già in formato ACEO per poi venderli in un momento successivo su Ebay.
Se qualcuno ha già venduto questo genere di opere o è in procinto di farlo, ci faccia conoscere la sua esperienza.
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novembre 21st, 2009 at 11:34
Ciao, ho trovato molto interessante questo articolo, anche perchè tempo fa ho partecipato ad alcune lezioni di scrap on line, e lì per la prima volta ho sentito parlare delle ATC. Trovo che sia divertente realizzarle e il bello è che si creano in un tempo relativamente breve. Grazie per tutte le infornmazioni che trovo nel tuo blog.
Ah, sono arrivata a te tramite la ‘mitica’ Ernestina Gallina!
novembre 21st, 2009 at 11:51
molto interessante, ammetto che sono ignorante in materia…ma mi hai incuriosito…Se ne farò esperienza ti farò sapere.
grazie per le info che metti a disposizione.
Milena
novembre 21st, 2009 at 13:32
concordo con Maria e Milena, trovo molto interessante le tue informazioni, grazie ancora una volta.alla prossima
novembre 21st, 2009 at 15:20
grazie maria, milena e antonia.
Non immaginate quanto lavoro ci sia dietro questo blog.
Considerando che in parallelo lavoro, accudisco il mio bambino e la mia famiglia quando torno.
Il mio obiettivo è quello di riuscire a trasmettere un modo di fare arte che sfrutti le potenzialità di Internet che io credo siano vastissime.
Il blog c’è da 3 anni ma è da quando ho aperto Disegno&Pittura che sto cercando di sforzarmi di più e i risultati si vedono.
Sto già organizzandomi per il prox anno che sarà concentrato prevalentemente sui contenuti e articoli di qualità (nel miei limiti ovviamente). Organzzerò un concorso online. Pubblicherò degli ebook da leggere comodamente sul divano. Ho già pronto il primo: ho raccolto gli articoli sulla tecnica fiamminga in un PDF e sarà disponibile a tutti gli utenti dela newsletter (a cui ci si può iscrivere gratuitamente).
Quindi i vostri complimenti non fanno che spingermi a migliorare sempre di più il blog.
Grazie a tutti.
novembre 22nd, 2009 at 19:46
“Il mio obiettivo è quello di riuscire a trasmettere un modo di fare arte che sfrutti le potenzialità di Internet che io credo siano vastissime”.
Condivido, e secondo me ci stai riuscendo.Per il lavoro che c’è dietro si può intuire osservando la struttura stessa del tuo blog, auguri!
luglio 16th, 2010 at 15:54
Io mi interesso di calligrafia orientale e stavo giusto cercando di sapere di più su questo “genere”. Grazie per l’ottimo articolo!!!
luglio 21st, 2010 at 21:27
Ciao, il tuo blog è davvero molto interessante ti stimola a coltivare con più passione il disegno e soprattutto la pittura, perciò ti mando tanti complimenti e ti ringrazio di cuore.
Annalisa
luglio 22nd, 2010 at 07:37
grazie annalisa … è di stimolo anche x me