13 modi per guadagnare online con il disegno e la pittura

Leggendo questo blog qualcuno avrà notato come molti dei link e risorse per artisti pubblicati puntino a siti o blog in lingua inglese. Il motivo di ciò è molto semplice, la maggior parte delle risorse disponibili in rete per chi desidera imparare a disegnare e dipingere sono in tale lingua.
La domanda che bisogna porsi è: come mai noi, concittadini di quegli artisti che hanno fatto scuola in tutto il mondo, siamo costretti ad imparare le basi delle tecniche artistiche da pittori statunitensi e inglesi?
Sicuramente molte delle tecniche praticate nel Rinascimento sono andate perdute ed oggi si possono solo ipotizzare attraverso studi analitici delle opere degli antichi Maestri. Purtroppo in quel periodo la condivisione della conoscenza non era molto apprezzata e si preferiva tramandare i segreti di bottega da Maestro a allievo, il motivo era ovviamente quello di contrastare la concorrenza.
Era diverso il contesto storico dove le botteghe d’arte erano tante perchè probabilmente esisteva un mercato più grande. Basterebbe contare le botteghe d’arte che abbiamo oggi in ciascun comune.
Tipicamente quando parliamo di artisti pensiamo sempre a persone bizzarre che vivono in un loro studio, con la testa tra le nuvole e creano tutto il giorno. Sicuramente alcuni sono così e possono permettersi di esserlo perchè ormai hanno un portafoglio di estimatori danarosi che gli consentono di vivere in quel modo. La maggior parte delle persone che vogliono vivere d’arte devono pensare anche a come promuoverla e farsi conoscere.
Oggi il web su questo aiuta molto. Puoi creare un sito, pubblicare le tue opere, promuoverlo e sperare in qualche vendita. Questo è un modello di business che, combinato con l’attività nel mondo reale, può far crescere il bacino d’utenza. Il problema è che in Italia, a mio avviso, ci limitiamo a questo modello che, secondo me, sfrutta solo una minima parte delle possibilità che ci da la rete.
Gli artisti anglofoni sono andati un pò oltre e hanno sviluppato modelli molto più avanzati e che ora analizzeremo in dettaglio.
- Molti artisti anglofoni hanno un sito in cui pubblicano le loro opere cercando di venderle. Esattamente come fanno molti artisti italiani.
- Non è raro che questi artisti integrano il proprio sito con un blog. Il blog è un mezzo di comunicazione 1 a N che consente di stabilire un rapporto giornaliero di fiducia tra l’artista e i suoi lettori. La fiducia, però, la si ottiene solo se si è onesti e si crea valore per i lettori, ossia si da qualcosa di utile ad essi.
- Con l’aumentare del numero di lettori il primo modo semplice per integrare le entrate è aggiungere la pubblicità online Pay per click. Molti ci provano, poi dopo qualche mese in cui le entrate sono di uno o due euro decidono di smettere. Come ogni cosa anche l’uso della pubblicità online va studiata per fornire agli utenti link pertinenti all’argomento trattato dal blog. Su Internet ci sono persone che sono diventate autorità in questo settore e che hanno pubblicato diversi libri e ebook come Joel Comm o Darren Rowse. Personalmente sul mio blog uso la pubblicità pay per click con la quale ripago abbondandemente le spese del blog e del mio hobby preferito.
- Con il tempo e con l’aumentare del traffico e dell’autorevolezza del sito o blog è possibile vendere spazi pubblicitari senza l’ausilio di alcun network. In genere, questo modello di pubblicità è più redditizio. Guardate ad esempio il blog Daily Blog Tips che dedica 8 spazi a questo genere di pubblicità. Un altro esempio è Creative Spotlite.
- Oltre alla pubblicità esistono altri modi per integrare le proprie entrate come la vendita di ACEO. Quando realizzate grandi opere e fate dei bozzetti, fateli nel formato ACEO così avrete un altro oggetto da vendere (sul mercato internazionale).
- Vendere sul proprio blog o sito all’inizio può essere difficile per la scarsa audience. L’utilizzo di piattaforme come ebay possono aiutare in questo compito. Il problema è che qualcuno prova a creare un inserzione poi non vende nulla e rinuncia per sempre. Anche ebay come la pubblicità online va studiata prima di metterla in pratica. Esistono tecniche sviluppate e pubblicate da esperti del settore. Leggete i loro libri o ebook ed eviterete molti errori. Ci sono tantissimi dailypainters che usano ebay come piattaforma di vendita. Per chi non lo sa un dailypainter è un’artista che pubblica sul suo blog un’opera al giorno che poi vende su ebay o sul proprio sito.
- Molti artisti oltre alle proprie opere hanno un altro patrimonio che spesso non utilizzano: la conoscenza. Questo accade principalmente per due motivi:
- non ne conoscono le potenzialità economiche;
- per quel desiderio che sempre è latente negli artisti nel non voler condividere le proprie tecniche.
Alcuni pittori di cui ho parlato sul blog hanno intuito questa potenzialità e hanno pubblicato Libri, DVD e Workshop in cui insegnano le loro tecniche artistiche. Con le moderne tecnologie è molto più semplice fare ciò. Questo tipo di didattica può integrare le entrate che derivano da lezioni private.
- Oltre a vendere i propri prodotti come DVD, Libri o Workshop è possibile vendere anche prodotti degli altri. Molti artisti americani sono collegati tra loro in networks, si conoscono e si aiutano a vicenda nel loro business. Supponiamo di avere un artista A e altri 9 che lo conoscono. A produce un libro e consente a chi promuove il suo Libro di prendere una commissione. Così gli altri 9 possono pubblicizzare quel libro e linkarlo mediante un link speciale di affiliazione attraverso il quale A saprà chi dei 9 gli ha consentito la vendita remunerandolo con una commissione. Esistono network di affiliazione in cui non è necessario conoscere nessuno, semplicemente si scelgono i prodotti da recensire e si linkano con un link di affiliazione come avviene con Amazon Associates o Tradedoubler. Attenzione che recensire prodotti in maniera ingannevole solo per fare soldi alla lunga farà scappare tutti i vostri lettori.
- Quando si è diventati particolarmente bravi è possibile creare una sezione Premium del proprio sito o blog in cui a pagamento si forniscono risorse, tutorial o altro materiale ai propri lettori. Tipicamente chi si iscrive paga una quota mensile e, in cambio, riceve risorse di vario genere che possono guidarlo nell’apprendimento. Questo genere di siti si chiamano siti di membership e un esempio è dato da DrawingTutorialsOnline.com.
- Così come il meccanismo di affiliazione per prodotti di belle arti può aiutare a incrementare le entrate anche ai siti di membership ci si può affiliare. Basta provuovere il sito e, ad ogni iscritto, si riceve una commissione non più una tantum ma mensile. Questo meccanismo si chiama Pay per Lead e, generalmente, è più remunerativo. DrawingTutorialsOnline.com, ad esempio, fornisce a chi promuove il suo sito questa possibilità.
- Oltre a prodotti educativi alcuni artisti creano una propria linea di prodotti come colori, tavolozze, pennelli e molto altro ancora. Un esempio è Bob Ross che vende (o meglio, visto che è morto ci sarà qualcuno che vende usando il suo nome) alcuni prodotti particolari come le tipiche spatole della sua tecnica, il colore magic white e così via. Oppure ritrattisti come John Howard Sanden che vendono i colori per ritratto premixati che lui utilizza nel suo metodo.
- E’ dimostrato che l’email è lo strumento di comunicazione e promozione più efficienti tra quelli forniti da Internet anche se spesso viene sottovalutato. Non è un caso che molti artisti (e non solo) decidono di utilizzare questo strumento per la promozione. Tuttavia, per evitare di creare spam che potrebbero far scappare i vostri utenti è necessario che implementiate la vostra newsletter seguendo tutte le normative di legge e le best practice del settore. Personalmente sono iscritto a diverse newsletter di vari artisti e riesco a distinguere una newsletter professionale da una fatta alla buona. Anche il mio blog ha una newsletter anche se, per il poco tempo a disposizione, curo poco. Su questo argomento, se qualcuno è interessato, ci torneremo.
- Molti blogger che si occupano di argomenti diversi dal mondo dell’arte hanno sviluppato anche un’altra idea molto interessante. Utilizzano la notorietà dei propri blog per creare una Job Platform, ossia una piattaforma per il Cerco/Trovo Lavoro. Se ci pensate bene un blog attira persone interessate ad uno specifico argomento per cui diventa più semplice mettere in relazione persone che offrono lavoro con persone che lo cercano. La Piattaforma poi può consentire l’inserzione gratuita o a pagamento. Nel mondo dell’arte, però, anche nei siti in lingua inglese non ho ancora visto l’applicazione di quest’idea e, personalmente, non ne saprei valutare l’efficacia.
Esistono anche altri strumenti per incrementare il proprio bacino d’utenza e poter far diventare la propria passione un lavoro o, almeno, uno strumento con cui ripagare le spese e il tempo speso (come nel mio caso). Le analizzeremo di volta in volta su questo blog. Vorrei solo evitare che quest’articolo possa illudere qualcuno che su Internet sia possibile guadagnare soldi facili. E’ vero ci sono molti blogger che fanno business con il loro sito o blog, alcuni di questi sono artisti ma a leggendo le loro interviste si intuisce che lavorano sodo. Inoltre, credo che il rapporto tra chi tenta di creare il proprio business in rete e chi ci riesce sia 5 su 100. Quindi, se un giorno decidete di aprire un blog o un sito su un dato argomento, non fatelo per soldi perchè ricevereste in cambio solo una brutta delusione.
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marzo 4th, 2010 at 11:12
sempre interessantissimi i tuoi post…bravo hai centrato l’argomento…
Milena
marzo 11th, 2010 at 22:36
Certo leggendo quest’articolo un po’ ti illudi, almeno fino alla fine, comunque mi rendo conto che vivere solo d’arte non e’ per me visto che devo lavorare per poter mantenere questa passione o per fare qualche pubblicazione o mostra…Pero’ mi sono accorta che devo fare un corso accelerato d’inglese e questo e’ una buona cosa perche’ mi piacerebbe tanto anche visitare i siti in inglese…grazie e’ sempre un piacere leggere gli articoli
marzo 12th, 2010 at 15:32
ciao,
studia l’inglese è importante ma meno difficile di quel che pensi.
Inizia scaricando un tutorial (se vuoi ti do io il link), prova a leggerlo e usa il vocabolario, ma soprattutto impara la terminologia artistica. Se vuoi mandami un’email quando non capisci qualcosa.
Al 10° tutorial ti assicuro che già riesci un pò a leggere senza aiuti.
Poi per capire i video è un altro discorso …. ci vuole studio, pratica e pazienza. Cmq, gli aspetti di business legati all’arte verranno trattati anche qui … se avrai pazienza posso spiegare la mia esperienza e ciò che ho appreso in questi anni … di più non posso fare.
Ciao
aprile 13th, 2010 at 23:28
Ciao salvatore se mi dai il link per scaricare un tutorial in inglese mi fara’ molto comodo… mi interessa molto la tua esperienza legata all’arte e sono curiosa sugli aspetti di business in quanto se ne sentono tante…grazie mille ciao
aprile 14th, 2010 at 08:50
beh già se vai nella sezione “siti pittura” ci sono innumerevoli siti tutti con innumerevoli tutorial.
Ad esempio, qui ci sono quelli di Charles Evans (uno l’ho tradotto sul blog)
http://www.charlesevansart.com/projectsindex.htm
per l’acquarello. Ogni foto che vedi è un tutorial.
Oppure le lezioni base di Charles Sovek
http://www.sovek.com/view/basics/index.htm
Comincia dalla pagina “siti pittura” (vedi menù in alto). Prendi un sito e comincia da lì. Stampa un tutorial e a penna prova a scrivere la traduzione … troverai numerosi termini che non capirai. Aiutati con google, traduttori, ecc. Se non conosci un’espressione fammi sapere ti aiuto io …
La prima volta sarà un incubo (lo è stato x me una decina di anni fa nonostante riuscissi a leggere un pò in inglese) ma al 4° o 5° tutorial le cose andranno meglio. Il motivo è che troverai nomi di solventi, materiali che magari in italia non si vendono neppure. Oppure nomi di colori che ad esempio con Maiemeri non trovi, in tali casi basta trovare un sostituto e non cercare di seguire il tutorial alla lettera.
aprile 22nd, 2010 at 22:32
E’ un buon argomento e mi auguro, come artista e amante di tutte le forme d’arte, che molti possano arrivare a vette molto alte seguendo questo percorso pubblicitario. Purtroppo mi sento un pò pessimista e per quanto un artista possa farsi pubblicità, il pubblico del web sembra essere interessato maggiormente a frivolezze piuttosto che all’emozione che scaturisce osservando la bellezza delle opere d’arte.
Comunque, buona fortuna a tutti!
aprile 23rd, 2010 at 09:02
Ciao Genny,
Sei un artista di grande talento … complimenti.
Non capisco se il tuo pessimismo sia legato alla difficoltà di promuovere la tua arte su web. Ho visto il tuo sito e potrei, nel mio piccolo, darti qualche dritta … non garantisco nulla, ma ho accumulato un pò di esperienza in questi 4 anni di blogging e potrei esserti utile … molte cose le scriverò sul blog nei post futuri. Se mi scrivi qualche riga via email (koala.gn AT tiscali.it) possiamo scambiarci opinioni sull’argomento. Se reputerai le mie dritte giuste bene, altrimenti pazienza …