Uomo Vitruviano

uomo vitruviano

Che cos’è l’uomo vitruviano? Perchè può essere importante per un artista studiarlo? Quest’articolo vi aiuterà a rispondere a queste domande affinchè il tema delle proporzioni del corpo non abbia per voi più segreti.

In esso approfondiremo le considerazioni di Leonardo su l’uomo vitruviano tratte da un articolo dell’Università Bocconi di Milano.

L’uomo vitruviano è alto 8 volte la testa

Vitruvio, nel suo libro De Architectura dice: 4 dita fanno 1 palmo; 4 palmi fanno 1 piede; 6 palmi fanno 1 cubito; 4 cubiti (24 palmi) è l’altezza di un uomo.

Osservate le parti del corpo umano che misurano un cubito. Dal disegno si evince che l’uomo vitruviano è alto 4 cubiti. Leonardo mostra come la distanza petto-testa sia un quarto dell’altezza dell’uomo. Quindi l’altezza è pari a 8 volte a quella della testa.

misura2

L’altezza è uguale all’ampiezza delle braccia

Leonardo poi ci fa osservare che la distanza tra il gomito e la punta delle dita (che misura 1 cubito) è uguale alla larghezza delle spalle ed è il doppio rispetto alla distanza tra gomito e spalla. Da qui si evince che la distanza gomito-mani è 1/4 dell’altezza dell’uomo, mentre la distanza gomito-spalla è 1/8. Quest’ultima, inoltre, è anche uguale all’altezza della testa. L’ampiezza delle bracce aperte, quindi, è pari all’altezza dell’uomo.

misura2

misura3

Il centro del corpo umano coincide con il pube

Secondo Leonardo il centro dell’uomo coincide con il pube. Infatti, la distanza pube-petto è uguale alla distanza petto-sommità della testa, a sua volta uguale alla distanza pube-ginocchio e anche uguale alla distanza ginocchio-base dei piedi. Da qui si evince l’uguaglianza delle distanza sommità delle testa-pube e la distanza pube-base dei piedi. Inoltre, l’altezza del corpo umano coincide con l’estensione delle braccia il che rende l’uomo inscrivibile in un quadrato.

Leonardo specifica pure che la mano è la decima parte dell’altezza dell’uomo mentre il piede è la settima parte.

misura4

L’uomo iscritto nel cerchio e nel quadrato

La bravura di Leonardo è stata quella di sintetizzare in un’unica immagine quello che Vitruvio aveva trattato separatamente nel suo libro De Architectura, ossia l’homo ad quadratum (uomo iscritto nel quadrato) e l’homo ad circulum (uomo iscritto nel cerchio) sono entrambi rappresentati nella medesima immagine. Per ottenere ciò Leonardo fa alzare le braccia in modo tale che esse  arrivino alla stessa altezza del capo. Allo stesso tempo egli divarica le gambe di 1/4 dell’altezza dell’uomo.  Con queste due modifiche ecco che le mani e le gambe toccheranno il perimetro del cerchio il cui centro è l’ombelico. Sappiamo che la divaricazione è di 1/4 perchè essa è lato di un triangolo equilatero in cui gli altri due lati sono la distanza tra piede e ginocchio (ossia 1/4 dell’altezza dell’uomo).

misura5

Dalla figura si nota che la distanza della base dei piedi dell’homo ad quadratum  e quella dell’homo ad circulum è esattamente 1/14 dell’altezza dell’uomo.

misura6

La seguente figura mostra come il centro del cerchio coincide con l’ombelico.

misura7

Ovviamente questo non significa che il centro del corpo umano sia l’ombelico, perchè esso è tale solo nelle condizioni viste in quest’articolo. Leonardo infatti specificava in maniera inequivocabile che il centro del corpo era rappresentato dal pube: “il membro virile nasscie nel mezo dell’omo“.

Fonte: Università Bocconi di Milano


Ti è piaciuto l'articolo?







   Stampalo    Stampalo

Iscriviti alla Newsletter

Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi
Iscriviti alla Newsletter riceverai gratis l'ebook Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi


Commenti

  1. Buon weekend caro Salvatore…

  2. thanks!!! Anche a te …

  3. Ciao Salvatore, mi dispiace di aver letto solo ora il tuo commento sul mio blog. Purtroppo in questo periodo sono sempre in viaggio per lavoro e non riesco a trovare il tempo per navigare in rete.

    L’articolo che hai fatto sull’uomo di vitruvio mi è piaciuto davvero moltissimo, lo segnalo subito ai miei blogger di fiducia.

    Ciao

    Andrea

  4. alessio dice:

    scusa la mia ingoranza, quando parli della divacazione delle gambe dici che essa è 1/4 dell’altezza dell’uomo, a me sembra dall,immagine, che essa sia di 1/2 perchè la distanza fra in piede e l’altro è la base di triangolo equilatero che ha come lati la distanza piede-pube (1/2 altezza uomo)

  5. sasadangelo dice:

    si hai ragione alessio. Essendo un triangolo equilatero. E’ un errore di scrittura.

Parla alla tua mente

*