Un Utile Divertimento – Dipingere un vassoio di legno

Ponte Dipinto

Saper dipingere, almeno un poco, oltre che un’attività piacevole in se stessa e che può a volte offrire grandi soddisfazioni, risulta anche utile per arredare la propria casa e per poter fare qualche regalo di compleanno o natalizio con una spesa relativamente modesta. Questo quando, anziché dipingere pretenziosi quadri con importanti cornici (che spesso non si sa dove appendere nei moderni minilocali), ci si avvale di oggetti di uso comune che, acquistati allo stato grezzo, possono venire impreziositi con la nostra, sia pur modesta, capacità artistica. Uno fra questi oggetti è il vassoio che trova sempre, in ogni casa, una collocazione utile od ornamentale.

I Vassoi

Possono essere di materiali diversi e realizzati nelle forme più svariate. Se si cerca in internet alla voce vassoi immagini si può avere una pallida idea di quanto sia vasta la scelta. Qui sotto un esempio che, più o meno, rappresenta quelli che alla fine ho scelto io.

Vassio di legno

Io ho trovato, per puro caso, i miei tre vassoi in un negozio per belle arti. Li ho visti e mi è venuta l’idea che a qualcosa avrebbero potuto servire. Uno di questi tre è realizzato in uno dei soliti agglomerati di segatura che vogliono in qualche modo imitare il legno; gli altri due invece sono in legno massiccio con le sue belle venature. Per tutti e tre la forma è rettangolare con gli angoli arrotondati e dimensioni esterne di centimetri 28 x 16, mentre il piano interno, al disotto dei bordi, è di centimetri 23 x 11. La finitura, sia pur liscia, è grezza, come esce dalla macchina.

La Preparazione

Per procedere alla loro preparazione bisogna decidere cosa fare: se dipingere il vassoio, dentro e fuori, con un motivo ornamentale, oppure se limitarsi a dipingere il fondo lasciando ai bordi il compito di cornice. Non ultimo occorre scegliere il tipo di colori o vernici da usare. Io ho deciso di dipingere il fondo con colori a olio, bordo ed esterno del vassoio con colori ad acqua. La scelta del soggetto, per tutti e tre, è caduta sul paesaggio, genere che da un po’ di tempo uso con maggior frequenza. In seguito a questa scelta ho proceduto con la preparazione e cioè:

  • Ho coperto il fondo del vassoio con due mani di cementite bianca.
  • Una volta asciutta la cementite ho carteggiato il meglio possibile sia il fondo che il resto del vassoio.

Bordi ed esterno dei vassoi sono risultati lisci a sufficienza per il loro scopo. Il fondo mi è rimasto un pochino rugoso, con qualche segno delle pennellate. Non me ne sono però preoccupato molto perché alla fine, ho pensato, non è detto che questo sia poi un male.

L’Esecuzione

La scelta del soggetto per il primo vassoio, quello in agglomerato di legno, è caduta sulla riproduzione di un paesaggio in bianco e nero ricavato da una raccolta di camaieux francesi.

Scelta del soggetto

Ho pensato che una esecuzione monocolore, e sopratutto in bianco e nero, sarebbe stata poco piacevole e quindi ho optato per il colore. Ho effettuato un disegno a grandi linee con matita 2B e tratto leggerissimo senza utilizzo di carta carbone o quadrettature, tenuto presente la semplicità del disegno e la nessuna necessità di una estrema precisione. Quindi ho fissato il disegno con comune lacca per capelli. Ho coperto la parte destinata al cielo con leggera velatura di blu ceruleo e quella dell’acqua con blu oltremare, sempre utilizzando una discreta quantità di medium. Vale forse la pena di riportare qui la composizione del medium da me usato; per la preparazione di un quantitativo pari a 20 ml uso: 5 ml di olio di noci, 6 ml di vernice Dammar, 9 ml di essenza di trementina, qualche goccia di essiccante (il che serve per un bel numero di quadri di dimensioni normali, fino al 60 x 70 cm). Ho proseguito disegnando le montagne sullo sfondo per le quali ho usato una miscela composta da bianco, un poco di indaco e una punta di carminio.

Marina con Barca

Per gli altri particolari non ho usato miscele di colori ma i verdi, le terre, l’ocra d’oro li ho accostati e a volte sovrapposti direttamente sul supporto che stavo dipingendo, così come uscivano dai tubetti, più o meno diluiti. In particolare per il fogliame dell’albero a sinistra ho usato rosso di Venezia. Per le nuvole ho fatto velature con bianco e un poco della miscela usata per le montagne dello sfondo. I movimenti nell’acqua del mare li ho ottenuti con l’uso di velature a base di carminio e di blu ftalo; in qualche punto è entrata una leggerissima velatura di terra d’ombra. Alla fine, con qualche ritocco: un accento più chiaro qua, un tocco di scuro là, ho ritenuto che il lavoro di pittura poteva ritenersi terminato.

La Rifinitura

Una volta asciutto il dipinto, dopo un paio di mesi, ho provveduto a dipingere tutta la parte esterna del vassoio (bordi e base) con due mani di vernice ad acqua marrone Ecoline la cui asciugatura in profondità ha richiesto poche ore. Infine su tutto, dipinto e intero vassoio, ho passato a pennello la Vernice finale brillante all’acqua Maimeri. Ora fa la sua bella figura sul ripiano in vetro di un tavolino in sala.

L’Appetito vien mangiando

Visto il risultato ho pensato che una bella sorpresa per le mie due figlie sarebbe stato preparare per Natale gli altri due vassoi andando a pescare fra le foto da loro scattate in occasione di qualche viaggio: una infatti era reduce da una vacanza a Santorini, l’altra da un viaggio a San Francisco. Questa volta quindi i soggetti non erano in bianco e nero ma a colori e dovevo per quanto possibile richiamare un particolare che rievocasse un giorno particolare di quella vacanza. Ecco quindi, per l’una, la tranquilla visione del mare dalla immacolata terrazza di un Hotel a Santorini.

Appetito vien mangiando - Soggetto

Anche in questo caso la preparazione è stata identica a quella del vassoio precedente e quindi anche il disegno a mano libera senza l’aiuto di particolari trucchi. Del resto lo si potrà subito notare dalla mancanza di precisione e nella relativa superficialità del disegno. I colori: blu cobalto, blu oltremare. Bianco, terra d’ombra naturale e bruciata, ocra d’oro, sono stati dati alla prima e sono state utilizzate poche velature per alcuni particolari. Nelle ombre ho usato bitume con una punta di ceruleo dove lo ritenevo necessario. Ecco il risultato.

Appetito vien mangiando - Dipinto

Rifinitura come nel caso precedente con vassoio di un marrone più carico. E’ previsto l’utilizzo sia come vassoio sia come soprammobile; in questo caso si usa un angolare di quelli che servono per sostenere i piatti in ceramica e che si trovano con facilità nei negozi per belle arti. E per l’altra figlia ho scelto la visione del famoso ponte che collega San Francisco a Oakland, da lei percorso in bicicletta per tutta la sua non indifferente lunghezza (1260 metri in una sola campata).

Ponte Soggetto

Preparazione, esecuzione e finitura non differiscono sostanzialmente dai due vassoi precedenti. Qui mi sono scostato dai colori della foto per mettere il più possibile in evidenza la mole e la lunghezza del ponte, costruzione veramente imponente per chi lo osserva dalla base del primo pilone.

Ponte Dipinto

Qualche difficoltà ulteriore ho dovuto superare per l’esecuzione dei cavi di sostegno. Quelli orizzontali sono forse un po’ grossi rispetto alla foto ma a mio parere servono ad aumentare l’idea di imponenza del manufatto. Per quelli verticali, data la mia scarsa dimestichezza con i pennelli sottili, ho dovuto ricorrere a uno stratagemma: ho usato una cannuccia munita di pennino da disegno intinto nell’inchiostro di china. Non sono ben diritti? Lo so; me ne dispiace.; ma, in fondo, se fossero stati perfetti, ben diritti non è forse vero che guardando il vassoio si sarebbe portati a dire: “Guarda come sono fatti bene quei cavi” invece di essere attratti dal soggetto principale: il ponte. Ogni scusa è buona per giustificare i propri errori e incapacità!!!

Spero di essere stato utile a qualcuno o, quanto meno, di aver dato qualche buono spunto.


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