Munsell Color System (parte IV). Saturazione.

Il termine saturazione (o croma) è quello che confonde di più gli artisti. Generalmente, con questo termine si intende il grado di brillantezza del colore e non va confuso con il tono che, invece, indica quanto chiaro o scuro è un colore. Da un punto di vista del sistema di Musell si può anche dire molto grossolanamente che la saturazione (o croma) indica la quantità di grigio in un colore.
La differenza fondamentale tra il sistema di Munsell e il sistema visto fino ad oggi (cioè quello che io volgarmente chiamo “dei complementari”) è che per neutralizzare un colore non usiamo più il suo complementare, bensì il colore grigio (ottenuto mescolando bianco e nero) allo stesso valore (o tono).
Ad esempio, nel seguente albero di munsell il colore verde ha un tono pari a 5. Per neutralizzarlo (cioè desaturarlo) si usa il colore grigio allo stesso valore 5.
Il sistema di Munsell, come abbiamo visto, prevede esattamente 11 toni (9 toni di grigio + bianco e nero) e 100 hue (divisi nelle 10 categorie R, YR, Y, GY, G, BG, B, BP, P, PR), mentre il numero di variazioni di saturazione varia a seconda del colore (hue). Nei prossimi post pubblicherò delle chart realizzate al computer che vi aiuteranno a comprendere meglio questo sistema.
Purtroppo, le chart che pubblicherò non li potete usare così come sono per dipingere per due motivi:
1. Ci sono troppi colori e si rischia di diventare pazzi nel volerli imitare;
2. Quei colori sono realizzati al computer, quindi utilizzano la sintesi additiva anzichè quella sottrattiva.
Queste chart, però, ci possono aiutare a capire (mediante semplice confronto ad occhio) le posizioni dei vari pigmenti. Una volta che è nota la loro posizione diventa semplice realizzare delle chart semplificate molto più semplici da gestire,
Ritornando al discorso sulla saturazione, è facile intuire che se un oggetto è di un colore verde simile a quello visto nell’albero di munsell di cui sopra, non si può usare la versione del colore desaturato per dipingere l’ombra come facevamo nel sistema dei complementari. Qui i meccanismi per ottenere i colori è leggermente diverso.
La prima osservazione che viene in mente osservando questo sistema di mistione è che certe combinazioni non sono ammissibili. Ad esempio, non si mischia un rosso di cadmio con un verde vescica. Ma non è detto che il colore risultante non si possa ottenere mediante una mistione ammessa dal sistema.
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