Come mescolare i colori con il metodo di Munsell dell’artista Frank Reilly. Che cos’è lo hue?
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Nel sistema di classificazione di Munsell lo hue indica il tipo di colore. I tipi di colore consentiti sono 10 e sono i seguenti: giallo (Y), arancio (YR), rosso (R), magenta (RP), viola (P) blu violaceo (PB), blu (B), blu verde (BG), verde (G), giallo verde (GY). Il valore tra parentesi è la sigla che si utilizza per descrivere quel colore. Qualunque colore viene descritto mediante una sigla del tipo PB8/7. Dove PB indica lo hue, 8 è il suo tono e 7 è il grado di saturazione. I colori che conosciamo noi: terra di siena, giallo di cadmio e altri; possono essere classificati con una sigla di questo tipo. La costruzione di un albero di Munsell più o meno accurato può essere utile per comprendere come utilizzare questi pigmenti per ottenere le mistioni desiderate.

Si osservi come nel metodo d Munsell tra gli hue ci sono i tre colori primari (Y, R, B), tre secondari (YR, G, P) e quattro terziari (RP, PB, BG, GY). Ognuno di questi 10 hue è a sua volta diviso in 10 parti, per un totale di 100 possibili hue. La seguente figura ci aiuta a comprendere meglio questa ripartizione. Notate come lo hue R viene ripartito in ulteriori 10 hue: 0R, 1R, 2R, …, 10R. Notate, inoltre, come gli hue 0R e 10 RP coincidono, così come per 10R e 0YR e così via.

E’ ovvio che una ruota cromatica con 100 possibili hue ha senso solo da un punto di vista teorico. Vedremo che quando passeremo dalla teoria alla pratica sarà necessario applicare diverse semplificazioni per poter utilizzare il metodo in maniera agevole. Molti artisti hanno utilizzato il sistema di mistione dei colori di Munsell, anche se è facile immaginare che le loro chart di riferimento avevano un numero di hue molto ridotto. Quindi per ora cercate di capire la teoria, poi vedremo le semplificazioni necessarie per metterle in pratica.
Qui trovi l’indice di tutte le lezioni della serie di articoli Come mescolare i colori con il metodo di Munsell dell’artista Frank Reilly.
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ottobre 15th, 2006 at 20:20
you’re welcome
ottobre 15th, 2006 at 20:20
Salvatore scusamiiiiiiiiiiiii non mi ero accorta che mi avevi pubblicata il ringraziamento è tutto mio!!!!
ottobre 16th, 2006 at 01:10
ottobre 19th, 2006 at 20:50
Salvatore tutto ok?Sarai impegnatissimo immagino.Tranquillo puoi rispondermi con calma all\’e-mail(se ti è arrivata).Quello che volevo sapere è solo se ti fosse arrivata.a presto andrea
ottobre 19th, 2006 at 22:30
ciao andrea. si tutto ok ti ringrazio. Ho letto la tua email In realtà ti avevo risposto ma il mio server SMTP aveva problemi. Ora guardando il tuo commento mi sono ricordato che l’ho salvata come bozza. Ora ti invio la risposta.
Ciao
novembre 28th, 2007 at 13:05
Thank you for linking to my web site,
Doug Higgins
novembre 28th, 2007 at 19:30
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Your site was my first meet with Reilly techniques.
I think they are very interesting, in fact I bought a book on Reilly method (I do not remember the author) and I learn a lot on painting.
Congratulation for your site!!!
agosto 28th, 2008 at 09:55
Ti ringrazio per questi appunti e studi che metti a disposizione.
Questa teoria di Mansell mi affascina ma non riesco a capire come nella pratica si riesca a scegliere e mescolare, per spegnere un tono, la tonalità di grigio corrispondente a quella stessa altezza di tono del colore scelto. Ciao e grazie.
agosto 28th, 2008 at 16:25
si capisco anche io mi arrovello il cervello. Il punto è che nel classico modello dei complementari mischiare un colore con il complementare altera sia tono che saturazione.
Munsell suggerisce un approccio diverso in cui ogni volta modifichi una sola coordinata per volta. Il problema del metodo di munsell è metterlo in pratica e per far questo bisogna andare a vedere quello che faceva Frank Reilly che è stato uno dei primi pittori a semplificare il metodo di munsell e renderlo utilizzabile dai pittori. Il problema è che non sono ancora arrivato a spiegare queste cose.
Cmq, provo ad anticiparmi.
Primo obiettivo e avere una scala tonale di 11 valori: bianco, nero e 9 grigi.
Immagina ora di dover mescolare ogni volta questi colori diventi scemo. Come fare? Frank Reilly utilizzava dei colori Graumbacher che avevano già il grigio valore2, valore 4, valore 6, valore 8. Poi quello 7 lo mescolava lui a mano mescolando 6 e 8.
Ma noi non abbiamo quei colori come fare. Semplice ce li premixiamo. Cioè compri un tubetto bianco e uno nero e con l’aiuto di una siringa (perchè così puoi annotare le giuste proporzioni e riutilizzarle) pare delle mescolaze di colore e conservarli in vasetti. Volendo puoi conservarli anche in siringhe.
Quindi con l’aiuto della scala di grigi ti crei 4 grigi: valore 2, valore 4, valore 6 e 8. Quelli intermediari li mescolerai al momento.
fatti i grigi inizi con una scala di colore per ogni hue. Ad esempio per Y userai:
giallo cadmio chiaro valore 9 (o giallo indiano valore
ocra gialla valore 6
terra siena naturale valore 4
terra ombra naturale valore 1
il valore 8 e 7 li ottieni mescolando giallo cadmio chiaro e ocra gialla.
il valore 5 mescolando terra siena naturale e ocra gialla
i valore 3 e 2 terra siena naturale e terra ombra naturale.
Così ottieni la scala del giallo Y.
Ora per ogni colore giallo appena mescolato lo mescoli con grigio di relativo tono per modificare la saturazione. Farai 4 tinte:
Es.
100% saturazione=giallo cadmio chiaro
75% saturazione=75%giallo cadmio chiaro+25% grigio stesso tono
50% saturazione=50%giallo cadmio chiaro+50% grigio stesso tono
25% saturazione=25%giallo cadmio chiaro+75% grigio stesso tono
0% saturazione=grigio valore 9
Quindi per ogni hue avrai 40 tinte. Gli hue sono 10 avrai 400 tinte anzichè le migliaia di munsell.
Ovviamente questo è un metodo approssimativo.
YR userai
arancio cadmio (valore 7 o 5 dipende dal brand)
terra siena bruciata valore 3
terra ombra bruciata valore 1
R
rosso cadmio chiaro valore 5
terra ombra bruciata+cremisi valore 2
RP
cremisi valore 2
P
dioxazione purple valore 1
BP
blu oltermare valore 1
B
blu oltremare + viridian valore 1
blu ceruleo valore 7
blu cobalto valore 3
BG
viridian valore 1
G
verde cadmio valore 5
viridian + terra ombra naturale valore 1
GY
verde cadmio + giallo cadmio chiaro valore 7
viridian + terra ombra naturale valore 1
Questi sono esempi di ricette proposte da Frank Reiily, ma secondo me ognuno sperimentando deve trovare le sue, perchè variano a seconda dei brand.
maggio 13th, 2009 at 20:09
il comune di sanremo ha identificato il colre per le persiane in 2,5 yr 3/4 ma non riesco a trovarlo in nessun negozio di colori potede indicarmi voi dove posso trovalo? grazie fontANELLI
maggio 14th, 2009 at 07:44
Ciao,
non lo trova xchè quasi tutti i negozi adottano il sistema pantone. Ad ogni modo a questo link trova la corrispondenza di tutti i colori munsell con i tristimuli xyY (non è importante al momento che lei capisca a cosa corrisponde).
http://www.cis.rit.edu/mcsl/online/munsell_data/all.dat
In particolare, nel suo caso c’è scritto:
2.5YR 3/4=0.436 0.3563 6.55
Qui puoi convertire xyY in RGB (poi usa paint per trovare il colore). L’illuminazione da usare è D65.
http://www.easyrgb.com/index.php?X=CALC#Result
Cmq, se vuoi fare prima vai a questo link
http://casoilresource.lawr.ucdavis.edu/drupal/files/soil_colors.pdf
Nel quadrante 2.5 YR devi prendere il colore nella 2 colonna (a partire da sinistra) 5 rigo (partendo dall’alto).
Ciao
gennaio 7th, 2011 at 11:00
l’articolo è un po’ confuso… forse perchè Hue si traduce con TINTA e non con COLORE…
gennaio 7th, 2011 at 11:41
Ciao, intanto grazie del feedback. La serie di articoli di munsell non è impeccabile nel senso che oggi lo scriverei in maniera diversa. Cmq, Tinta è tint ed è il corrispettivo di un colore schiarito con bianco. Difficile trovare un vocabolo per hue che denota il vero colore. A volte ho usato il termine valore del colore (che è bruttissimo) altre colore. Ora uso direttamente hue.
gennaio 7th, 2011 at 20:59
come preferisci…
auguri!
gennaio 7th, 2011 at 23:46
si credo che usando solo hue forse è meglio. Ad ogni modo dopo moltissimo tempo ho riletto il post e in effetti è un pò incasinato nei concetti che volevo esprimere. Soprattutto perchè in alcuni punti mancano foto e un linguaggio più semplice. Prometto di rileggere tutti gli articoli sul sistema di munsell e renderli più comprensibili. Più in là scriverò altre cose per far capire ancora meglio in pratica come usarlo. Grazie di nuovo per l’aiuto e se trovi altri articoli incasinati ( e credo ce ne sono tanti, soprattutto i quelli dei primi anni segnalali pure).