Munsell Color System. (XI parte) Frank Reilly Charts

In questo ultimo post dedicato alla mescolanza dei colori utilizzando la Teoria di Munsell, vi propongo il metodo utilizzato da Frank Reilly e descritto nel libro The Artist’s Atelier che ho avuto modo di utilizzare e che ho modificato in qualche punto.
Innanzittutto il metodo prevede la mescolanza dei grigi che abbiamo già esaminato.
A questo punto si preparano 10 chart, uno per ciascuno colore: Y, YR, R, RP, P, PB, B, BG, G, GY. Ciascuna chart avrà 9 livelli tonali più il bianco e nero, inoltre ci saranno solo 3 livelli di saturazione: STRONG, MEDIUM e WEAK.
STRONG = colore così come esce dal tubo
MEDIUM = 75% colore + 25% grigio stesso tono
WEAK = 25% colore + 75% grigio stesso tono
Tengo a precisare che questo metodo deve essere solo uno schema di riferimento, poi con la pratica non c’è bisogno di essere così precisi, ma si va molto di intuito. L’importante, però, è avere almeno uno schema di riferimento.

Per la chart del giallo Y utilizziamo 4 colori: giallo cadmio chiaro (tono 9), ocra gialla (tono 6), terra siena naturale (tono 4) e terra ombra naturale (tono 1). In alcuni brand il giallo cadmio chiaro ha tono 8 e l’ocra gialla è a cavallo tra il 5 e 6. Noi però siamo artisti non chimici, quindi in maniera molto approssimativa diciamo che va bene così. Come primo passo si crea la stricia più esterna mischiando questi colori tra loro. Mischiando giallo cadmio chiaro e ocra gialla otteniamo le tinte con tono 8 e 7. Mischiando terra siena naturale e ocra gialla otteniamo la tinta con tono 5. Mischiando terra siena naturale e terra ombra naturale otteniamo le tinte con tono 3 e 2.
Infine per ottenere le strisce di colori (verticali) con saturazione MEDIUM e WEAK mischiamo ciascuna tinta STRONG con i grigi di stesso tono.
C’è da dire che il libro Artist’s Atelier suggerisce di utilizzare solo il giallo di cadmio chiaro e terra ombra naturale. Terra siena naturale e giallo ocra li ho agiunti io in base ad altre letture sul metodo di Frank Reilly.

Per la chart YR i colori sono: arancio di cadmio (tono 7), terra siena bruciata (tono 3) e terra ombra bruciata (tono 1). Anche qui i toni dipendono molto dai brand, ad esempio nei colori ad acquarello Venezia l’arancio ha tono 5. L’unica differenza con la chart Y è che qui per ottenere i toni 8 e 9 l’arancio va mischiato con il bianco. Infine per ottenere le strisce di colori (verticali) con saturazione MEDIUM e WEAK mischiamo ciascuna tinta STRONG con i grigi di stesso tono.

Per il rosso utilizziamo solo due tinte: rosso cadmio chiaro (tono 5) e 1/2 carminio d’alzarina + 1/2 terra ombra bruciata (tono 1). Schiariamo il rosso con il bianco per ottenere i toni 4, 3, 2 e 1. Se notate che il colore schiarendosi va verso il viola potete aggiungere una punta di giallo di cadmio chiara. Il rosso si scurisce con il mix di carminio e terra ombra bruciata per ottenere i toni 4, 3 e 2. Infine per ottenere le strisce di colori (verticali) con saturazione MEDIUM e WEAK mischiamo ciascuna tinta STRONG con i grigi di stesso tono.
C’è da dire che Frank Reilly suggeriva l’uso del solo rosso cadmio chiaro che andava scurito con il nero d’avorio. L’aggiunta del mix 1/2 carminio d’alzarina + 1/2 terra ombra bruciata è stato sperimentato da alcuni suoi studenti e riportati nel libro The Artist’s Atelier.

Per la chart RP utilizziamo un solo colore: carminio d’alzarina (tono 2). In alcuni brand il tono può essere anche 3. Il carminio va schiarito con bianco per ottenere i toni 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 e scurito con il nero per ottenere il tono 1. Infine per ottenere le strisce di colori (verticali) con saturazione MEDIUM e WEAK mischiamo ciascuna tinta STRONG con i grigi di stesso tono.

Anche per la chart P utilizzeremo un solo colore: violetto cobalto (tono 1); spesso denominato anche viola diossazina. Il procedimento è identico alla chart RP.

Per la chart PB utilizzeremo un solo colore: blu oltremare (tono 1). Il procedimento è identico alla chart RP.

Per la chart B utilizzeremo due colori: blu cobalto (tono 1) e blu ceruleo (tono 3). C’è da dire che il metodo di Frank Reilly prevede l’uso di un solo colore ottenuto in questo modo: 1/2 verde smeraldo + 1/2 blu oltremare (tono 2). I colori che ho riportato io sono suggeriti dal libro The Artist’s Atelier come colori sperimentati dagli studenti dell’artista. Nell’ipotesi di utilizzare blu cobalto e blu ceruleo, mischiamo i due colori per ottenere la tinta con tono 2 e poi mischiamo il blu ceruleo con bianco per ottenere le tinte con tono 4, 5, 6, 7, 8 e 9. Infine per ottenere le strisce di colori (verticali) con saturazione MEDIUM e WEAK mischiamo ciascuna tinta STRONG con i grigi di stesso tono.

Per la chart BG utilizzeremo un solo colore: verde smeraldo (tono 1) in inglese chiamato viridian. Il procedimento è identico alla chart RP.

Per la chart G utilizzeremo due colori: verde cadmio o verde cromo (tono 5) e il mix 3/4 verde smeraldo + 1/4 terra ombra naturale (tono 1). Il procedimento poi è analogo alle chart precedenti.

Per la chart GY utilizzeremo due colori: giallo verde ftalo (tono 7) e un mix di 2/3 verde smeraldo + 1/3 terra ombra naturale. C’è da dire che molti brand non hanno il giallo verde ftalo ecco il motivo per cui ho suggerito un mix di giallo cadmio chiaro + verde smeraldo (tono 7). Il resto del procedimento lo conosciamo già.
E’ chiaro che una volta preso dimestichezza con questo metodo possiamo creare nuove chart, ad esempio una chart che sia a metà tra Y e YR prevederà sicuramente un mix tra giallo cadmio chiaro e arancio di cadmio per ottenere un colore di tono 8. Da mischiare poi con tinte di tono inferiore utilizzando le tinte presente in entrambe le charts: ocra gialla, terra siena naturale, terra siena bruciata, terra ombra naturale e terra ombra bruciata.
A fronte di tutto quello che ho scritto sulla teoria di munsell e le semplificazioni da fare per utilizzarlo in pittura, cosa pensate su questo metodo? Secondo voi è interessante o troppo complicato? Mi piacerebbe conoscere il parere anche di altri artisti su quest’argomento.
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