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Colori Primari, Secondari e Complementari

colori primari, secondari e complementari

Il colore è una grandezza tridimensionale e la sola ruota dei colori non è sufficiente a rappresentare tutto lo spazio colorimetrico. Tuttavia, per spiegare i concetti di colori primari, secondari e complementari, la sola ruota dei colori è più che sufficiente. In pittura si definiscono colori primari quelli che non si possono ottenere dalla mistione di altri colori. I colori primari sono giallo, blu e rosso. Si osservino i tre colori centrali nella seguente figura.

Colori Primari, Secondari e Complementari

Mischiando due colori primari si ottengono i colori secondari.

giallo + rosso = arancio
giallo + blu = verde
rosso + blu = viola

La figura sopra riportata, mostra come ogni coppia di colori primari generi un colore secondario. Abbiamo quindi ottenuto i 6 colori fondamentali della nostra ruota dei colori che, uniti al bianco e nero, sono gli unici colori disponibili in natura. Tutti gli altri colori non sono altro che una versione più o meno brillante e più o meno chiara di questi colori.

Mischiando un colore secondario con il primario adiacente otteniamo un colore terziario. Ad esempio:

giallo + verde = verde giallognolo
giallo + arancio= giallo aranciato
rosso + arancio= rosso aranciato
rosso + viola= rosso violaceo
blu + verde= blu verdastro
blu + viola= blu violaceo

Si definisce colore complementare di un dato colore quello che gli è opposto nella ruota cromatica. Osservando la seguente figura è facile stabilire che:

- il colore complementare del giallo è il viola e viceversa;
- il colore complementare del rosso è il verde e viceversa;
- il colore complementare del blu è l’arancio e viceversa.

Colori Primari, Secondari e Complementari

E’ ovvio che, mantenendo lo stesso principio, il complementare di un giallo-aranciato è un blu-violaceo. Il concetto di colore complementare è fondamentale in pittura.

Ma perchè è così importante il concetto di colore complementare?

Attraverso il colore complementare è possibile controllare il grado di saturazione di un colore. Quindi, se ho un colore giallo cadmio e voglio ottenere una versione meno brillante (perchè magari voglio dipingere la sabbia), mischio quel giallo con un pochino di viola. Se ho un oggetto rosso, come ad esempio una mela, dipingerò la parte in luce con quel colore, mentre per la parte in ombra mischierò quel color con un pò di verde.




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3 Commenti a “Colori Primari, Secondari e Complementari”

  1. 1. Tatianagiordano Scrive:

    Più che un commento vorrei porvi una domanda. Ho provato a dipingere la ruota dei colori con i primari rosso giallo cadmio e azzurro oltremare, così come detto nel vostro articolo ed in altre innumerevoli letture, ma non sono riuscita assolutamente ad ottenere dei colori soddisfacenti; tanto per capirci, a mescolanze con pari quantità di colore,il verde che si ottiene è un verde vescica (all’incirca), mentre dal rosso e dal blu ottengo un marrone rossastro e non un viola. Tempo fa, occupandomi di fotografia, sapevo che i colori primari erano il magenta, il giallo e il cyan, ma so che c’è una differenza tra mescolanza sottrattiva (come in questo caso), e additiva (come nel precedente), anche se qui il discorso diventa troppo tecnico. Allora, se ottengo il maggior numero di colori usando come primari anche in pittura il magenta giallo e cyan, perchè fare la ruota dei colori con rosso, giallo e blu che non mi danno gli stessi risultati? E se la mia teoria è accettabile, mi sapete indicare la marca che produce i primari (magenta, giallo e cyan) più “puri” e sotto quale nome li mette in vendita, visto che ogni produttore usa un nome tutto suo per alcuni colori?
    Mi interessano sia gli olii che gli acrilici.Ringrazio in anticipo chiunque vorrà rispondermi. Tatiana

  2. 2. sasadangelo Scrive:

    Ciao,
    andiamo per gradi si esiste la sintesi sottrattiva e additiva, quella in pittura è la prima x intenderci. E’ vero i primari sono quelli da te menzionati cyan, yellow e magenta e si chiamano così perchè non si possono ottenere con altri colori. Il punto è che non è detto che con questi colori ottieni un colore rosso cadmio ad esempio. Premesso che lo spazio colorimetrico è tridimensionale, quindi la ruota cromatico è uno strumento fuorviante perchè non tiene conto delle tre dimensioni del colore (tono, saturazione e hue) i pittori la usano come mezzo semplificativo per i loro test di mescolanza. Il metodo di munsell, andando più avanti con gli studi, è probabilmente lo strumento che più si avvicina alla realtà rispetto alla ruota cromatica. Immagina lo spazio colorimentrico totale nella gamma della luce visibile come una sfera. Con i 3 colori primari riesci a ottenere solo colori in una piramide a base triangolare (dove i 3 vertici sono i 3 colori) iscritta nella sfera. Quindi solo alcuni colori riesci a mescolare. Puoi aumentare questa gamma di colori rappresentabili solo aggiungendo nuovi colori come le terre, rossi, ecc. I brand dei colori forniscono colori con gradi di saturazione molto carichi proprio per cercare di allargare quanto più possibile la gamma dei colori rappresentabili. Inoltre, la piramide non avrà i lati dritti bensì tutti storti perchè nella sintesi sottrattiva se hai due colori nello spazio colorimetrico se li mescoli non è detto che ottieni colori lungo la linea che congiunge i due punti (come nella sintesi additiva) bensì spesso sono storte e questo è un altro motivo del perchè la mistione dei colori è cosa complessa. Quindi, l’unico modo valido per capirci qualcosa nella mistione dei colori e andare per tentativi (chiarisco che esistono tecniche di previsione della mistione dei colori ma è argomento troppo complesso). Con i colori primari è ovvio che ottieni colori con grado di saturazione basso ecco perchè il tuo verde sembra un vescica … difficile che sembri un verde permanente che è molto saturo. Quindi il consiglio è fai prove … prima con i 3 primari, poi con altri 3 rossi, giallo e blu. Poi con una ruota con 2 gialli (cadmio chiaro e limone), due, blu (oltremare e cobalto) e due rossi (magenta o carminio e cadmio chiaro). Oltre a mescolarli tra loro mescola con bianco e nero e vedi cosa ottieni. Poi inizia ad aggiungere 3 secondari arancio cadmio, viola diossazina e verde ftalo.
    Mescolando giallo e nero noterai un verde (spesso usato anche per gli alberi), inizia ad aggiungere alla tua tavolozza la terra d’ombra bruciata da sostituire al nero per scurire i gialli (come alternativa nel metodo di munsell al complementare). Poi aggiungi ocra gialla e terra di siena. Il primo è un giallo di tono e saturazione media. Il secondo è un giallo-arancio di tono e saturazione media. E’ così via … ho un articolo in scrittura su questo genere di esperimenti.

  3. 3. sasadangelo Scrive:

    scusa nel passaggio dai 3 primari alla tavolozza a 6 colori (2 gialli, due rossi e due blu) ho dimenticato di scrivere che puoi evitare di usare cyan, magenta e giallo primario se nel tuo brand non ci sono. Molti artisti non li usano … usano ad esmepio il giallo cadmio chiaro al posto del giallo primario. In molti brand il loro valore di munsell è quasi identico. Molti non usano il cyan e preferiscono colori come blu ftalo, blu oltremare, cobalto e ceruleo. Al posto di magenta carminio d’alzarina. Quindi non fossilizzarti troppo sui nomi. Scegli un brand (es. Maimeri) inizia prima con 3 primari + bianco + nero.
    Poi 6 colori (2 rossi, 2 gialli, due blu) + bianco + nero
    Poi aggiungi 3 secondari alla tavolozza.
    Poi inizia ad aggiungere i colori ocra gialla, terra di siena naturale, terra di siena bruciata.
    E’ così via ….

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