Quali telai utilizzava Caravaggio?

Fanciullo con il canestro di frutta

Questo è un articolo della serie Tecnica di Caravaggio. Se non hai letto gli articoli precedenti ti consiglio di leggerli prima di andare avanti con la lettura di quest’articolo.

I Telai al tempo di Caravaggio

Nel periodo che va dal XV al XVIII secolo i telai erano costruiti, essenzialmente, in legno tenero (es. abete, larice, pino o castagno) e composti, nella maggior parte dei casi, da quattro aste unite tra loro mediante incastri fissi. Chi ha un pò di esperienza con il legno sa che esistono diversi tipi di incastri fissi e, probabilmente, quelli a sovrapposizione venivano usati con maggior frequenza perchè più semplici da realizzare.

Comunque non era difficile trovare anche telai con aste montate mediante incastri a tenone e mortasa del tipo a capitello che hanno una tenuta maggiore ma sono anche più difficili da costruire. Le aste venivano tenuti insieme da colla e chiodi. In Italia, a differenza del nord Europa, era molto frequente produrre opere di grandi dimensioni che, anzichè essere affrescate, venivano dipinte con i colori ad olio su tele poi collocate sugli altari delle chiese. Questa era la modalità di lavoro di Caravaggio. Infatti, delle circa 90 opere solo 4 non sono Olio su Tela e molte di esse hanno dimensioni rilevanti come la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo nella cappella Cerasi della Basilica Santa Maria del Popolo a Roma (entrambe misurano 230×175), oppure la Vocazione di San Matteo e il Martirio di San Matteo nella seconda cappella della navata di destra della Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma (entrambe misurano 320×340 circa).

Poichè questi telai raggiungevano dimensioni rilevanti, per irrobustirli spesso si usavano traverse disposte in vario modo: diagonalmente,  orizzontalmente, verticalmente o a crociera.

C’è da dire che molte opere di Caravaggio non hanno più i telai originali. Tramite analisi radiografiche, però, è possibile risalire alla struttura del telaio originale a patto che durante la fase di stesura dello strato preparatorio la tela erà già montata su di esso. Con questo sistema si è scoperto, ad esempio, che nel Riposo nella fuga in Egitto il telaio originale risultava privo di traverse. Nella Decapitazione di Oloferne il telaio presenta una traversa longitudinale. Nella relazione di restauro della Conversione della Maddalena, si evince che il telaio originale era giuntato di testa con barre larghe circa 5 cm. Nelle due tele della Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo l’esame del 2001, ha evidenziato che il telaio ora è costruito con incastri fissi e con assi diagonali di rinforzo, presumibilmente originali, mentre dalle radiografie si evince che il telaio aveva anche una traversa orizzontale. Una traversa centrale era anche presente nell’Incoronazione di spine di Prato. Nel Sacrificio di Isacco di Firenze il telaio viene descritto con traversa centrale e rinforzi di ferro negli angoli, ma non viene specificato se sia originale. Ci sono poi opere come il Concerto di Giovani e la Medusa degli Uffizi eseguiti su tele incollate su tavole.

Sui telai le tele venivano montate mediante sistemi di ancoraggio basati sulla chiodatura lungo il perimetro del telaio.

I telai originali, però, nel corso dei secoli sono stati sostituiti da telai di nuova costruzione e oggi dalle relazioni di alcuni restauri si legge, ad esempio, che il telaio della  Resurrezione di Lazzaro è di legno ad espansione con 2 traverse orizzontali e 1 longitudinale. Il dipinto raffigurante l’Adorazione dei Pastori ha un telaio di legno ad espansione con 2 traverse di rinforzo a crociera.

Come procurarsi un telaio per riprodurre un’opera di caravaggio?

La domanda che ci si pone a questo punto è: supponiamo di voler riprodurre un dipinto di Caravaggio come faccio a procurarmi il telaio della giusta dimensione?

Innanzittutto, scelto il dipinto da voler riprodurre è facile reperire sui libri d’arte o su Internet la dimensione della tela e, quindi, del telaio. Il problema, però, è che queste dimensioni nel 99% dei casi non sono standard e non si possono acquistare facilmente nei negozi di belle arti, come fare allora? Esistono tre possibilità per risolvere questo problema:

  1. Costruire da se il telaio.
  2. Contattare negozi di belle arti che offrono la possibilità di ordinare telai su misura rilasciati mediante kit di montaggio.
  3. Scegliere una misura standard ed adattare l’opera alla tela. Nell’articolo Incontra il Maestro Michelangelo Merisi detto Caravaggio spiego come realizzare questa operazione con l’ausilio del software PostRazor.

Montaggio della tela sul telaio

Il montaggio della tela sul telaio è una procedua abbastanza semplice. Innanzittutto è necessario che la tela sia più grande rispetto al telaio. E’ necessario avere una spillatrice e una forbice come illustrato in figura.

Spillatrice e Forbice

Foto da emptyeasel.com

Si piega la tela sul telaio e si comincia a spillare nei punti indicati dalla numerazione nella foto che segue.  Si spillano poi gli angoli piegandoli opportunamente e, solo alla fine, si rimuovono le eccedenze con la forbice.

Montaggio di una Tela su un Telaio

Foto da emptyeasel.com

Il tutorial completo del montaggio lo trovate in quest’articolo su emptyeasel.com.

Apprettatura

Costruito il telaio e montata la tela su di esso e necessario eseguire l’operazione di apprettatura. Essa consiste nello spargere sulla tela uno strato di colla che ha una duplice funzione: riempire i buchi della tela così da poter usare minor quantità di imprimitura per lo strato preparatorio e impedire che gli acidi dell’olio aggrediscano la tela. La procedura precisa per eseguire l’apprettatura è già stata descritta in quest’articolo.

Credi che quest’articolo abbia trattato il tema dei telai in maniera esauriente? Se pensi di no, aggiungi pure la tua opinione con un commento così da arricchire questa discussione.

Hai letto i restanti articoli della serie Tecnica di Caravaggio? Ecco l’indice degli articoli disponibili.

Fonti: 

  1. Documenti di Roberta Lapucci
  2. Alcuni passaggi di quest’articolo derivano da appunti presi su un sito in italiano molto tempo fa il cui titolo era “Dossier Caravaggio” che a sua volta si riconduceva agli studi della Dr.ssa Lapucci. Purtroppo questo sito non esiste più e non ricordo l’indirizzo web che aveva, ma volevo comunque ricordarlo.

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Commenti

  1. un modo ” ACCATTIVANTE ” per costruire le tele : su youtube o su google video : how to make and stretch a canvas. Step da 1 a 5. Buona visione.

  2. sasadangelo dice:
  3. Esatto: E’ accattivante?

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