Come Disegnare ed Ombreggiare un Volto
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Per eseguire un buon ritratto la conoscenza delle proporzioni dei vari elementi del viso non è sufficiente per dare un aspetto tridimensionale al soggetto in esame. Per fare in modo che sia percepibile dall’osservatore anche il volume del volto che si è ritratto, fondamentale è l’ombreggiatura. In questo tutorial, però, tratteremo questo argomento in maniera semplificata per rendere ancora più semplice la comprensione. Volutamente si è realizzata un’ombreggiatura del soggetto con i limiti ben marcati, proprio perchè penso che sia il modo più semplice per comprenderne il funzionamento. Anche in questo tutorial l’ipotesi è che il soggetto sia illuminato da un’unica fonte di luce posizionata in alto, frontalmente e leggermente spostata a sinistra.
Quando un raggio di luce colpisce una superfice con la quale forma un angolo retto, allora quel corpo (trascuriamo per ora la sua capacità riflettente) rifletterà il massimo della luce. Man mano che l’angolo diventa più acuto o più ottuso quest’intensità diminuisce. Sia che il corpo è un poligono regolare (cubo, cono, ecc.) che un corpo più complesso (es. volto umano).

L’ombreggiatura di corpi semplici (cubo, parallelopipedo, cono, cilindro, ecc.) è fondamentale per comprendere quella di oggetti più complessi, visto che quest’ultimi se semplificati possono essere sempre ricondotti ad una combinazioni di uno o più poligoni semplici. In tale sede non parleremo di ombreggiatura di poligoni semplici, ma presto affronteremo anche questo tema sul nostro pittura.blogspirit.com. Iniziamo ora a studiare l’ombreggiatura del nostro soggetto.
Questo è il volto di cui si vuole eseguire l’ombreggiatura. La sorgente di luce è stata posizionata in alto, frontalmente e un pòspostata a sinistra.

Prima cosa da fare è quella di immaginare il volto scomposto in 3 parti. La parte illuminata, quella in ombra e quella in penombra. Iniziamo poi a tracciare la linea che separa la parte illuminata da quella in ombra. Essendo questo un tutorial, l’ho realizzato a penna senza sfumature proprio perchè l’obiettivo non era quello di eseguire un ritratto realistico, bensì sono illustrare la logica che guiderà la nostra ombreggiatura. Si osservi attentamente la sua forma.

Le zone più scure del volto (tono=1) sono: le pupille dell’occhio, le narici del naso e alcuni punti di giunzione tra le due labbra. Con lo stesso tono si ombreggera la parte sottostante i capelli.

Ombreggiamo ora il volto.

Si esegui una separazione tra la zona illuminata e quella mezzo tono con una linea simmetrica a quella tracciata in precedenza. Il tono della zona è abbasta chiaro.

Si tracci l’ombra portata del naso sul volto e l’ombra nella parte inferiore della narice. Ricordiamoci che le ombre portate sono più chiare di quelle proprie, quindi in questo caso la prima ombra è più chiara della seconda. L’ombra portata del naso è paragonabile al mezzotono usato per ombreggiare la parte sinistra del volto, mentre quella propria alla base del naso è paragonabile alla zona d’ombra di destra.

Ombreggiamo sotto i capelli in alto.

Ombreggiamo le due zone comprese tra sopracciglie e occhi. A destra è più scura che a sinistra. A destra il tono è paragonabile ad altre zone d’ombra del volto.

La parte sovrastante il labbro superiore va leggermente ombreggiata sulla destra. Il piccolo canale, essendo concavo, va ombreggiato a sinistra.

Ombreggiare leggermente la parte destra dei bulbi oculari.

Ombreggiare tutto il labbro superiore. Del labbro inferiore solo la parte destra. Si osservi la forma a mezzaluna che separa la parte in ombra da quella in luce.

Eseguire l’ombra portata del volto sopra il collo.

Ombreggiare con tono scuro le zone dei capelli meno esposti alla luce.

Ombreggiare le altre zone dei capelli. Il tono va regolato in base all’angolo che il raggio di luce forma con il piano dei capelli (come accennato sopra).

Questo è il risultato finale. Ovviamente l’obiettivo non era quello di realizzare un ritratto realistico, bensì spiegare con semplicità le regole di ombreggiatura in particolari condizioni di illuminzione e posa del soggetto. Spero di esserci riuscito.

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gennaio 7th, 2011 at 12:33
cmq per me non verrà molto bene nooooooo per niente perkè io cerco proprio di fare un volto spettacolare non intendevo offendere nessuno però mettete più indicazioni specifiche grazie baci ahahahahahah
gennaio 7th, 2011 at 14:31
ciao,
questo piccolo sketch doveva solo essere un esempio a penna delle zone d’ombra principali in base all’illuminazione. Credo di aver fatto male mettere uno sketch così brutto nel post, mi rendo conto che i lettori non guardano al messaggio che voglio dare ma si soffermano all’immagine e la reazione è senz’altro … “che schifo”.
Vi capisco.
All’epoca nella fretta di postare il messaggio ho prestato poco cura all’immagine che per un’artista è tutto. Purtroppo ora non mi va di riscriverlo o rimettere immagini diverse … scrivere un post del genere richiede tempo.
All’inizio, infatti il volto non aveva occhi, naso e bocca ma solo accenni alla forma principale e io ho aggiunto il resto perdendo il senso estetico.
Mi spiae aver postato un’immagine così brutta … spero di recuperare
febbraio 27th, 2011 at 01:02
Va benissimo come è fatto. Non importa il soggetto, si capisce il tuo intento e la descrizione passo passo farcita di immagini la trovo un ottimo lavoro! Complimenti.
Adoro disegnare ma le ombre sono sempre state degli esseri semisconosciuti da posare sul disegno ad istinto.
Il tuo modo di far luce… sulla luce, per quanto mi riguarda, ha perfettamente funzionato.
Grazie!
febbraio 28th, 2011 at 08:41
grazie sketchato,
il tuo incoraggiamento mi spinge a migliorare quest’articolo con immagini più adeguate ad un blog d’arte.