Quali colori usare per una Grisaglia?

Grisaglia dell'Uva

Quali colori usare per una grisaglia?

Ricevo spesso questa domanda via email e oggi voglio provare a rispondere con quest’articolo.

Prima di cominciare, però, credo sia utile introdurre il tema della grisaglia.

Che cos’è la grisaglia?

La grisaglia è un abbozzo monocromo del dipinto che si desidera realizzare.

A cosa serve la grisaglia?

L’obiettivo della grisaglia è quello di individuare le zone di luce ed ombra di un dipinto allo scopo di modellare i volumi e semplificare, quindi, le successive fasi di colorazione. La resa dei volumi rappresenta, a mio avviso, l’80% di un dipinto e dedicare una fase interamente a questo problema può essere di grande aiuto all’artista.

Ma la grisaglia è sempre necessaria?

No. Se sei abbastanza bravo da riuscire a dipingere opere come queste “Alla Prima”, ossia senza fasi intermedie, anche se in più sessioni, allora puoi fare a meno della grisaglia. Ci sono artisti che considerano la grisaglia assolutamente necessaria e artisti che la considerano un’inutile spreco di tempo. Ma la grisaglia, nelle sue varie forme, è sempre stata utilizzata fin dall’antichità in forme e modalità diverse. Già il Cennini nel suo Libro dell’Arte parlava della pratica di dipingere un abbozzo in verdaccio per gli incarnati. Leonardo da Vinci dipingeva prima un abbozzo monocromo del dipinto come spiegato in occasione dell’analisi del dipinto della Vergine delle Rocce. Conosciamo dipinti di Pieter Bruegel realizzati in grisaglia, così come di Andrea del Sarto e di tanti altri artisti.

Quali colori usare per la grisaglia?

Non esistono regole certificate per realizzare una grisaglia o un abbozzo in generale. Ci sono grisaglie realizzate in verdaccio, con tinte bruno rossastre (in tal caso si chiama brunaille) e grigiastre. Il termine grisaglia deriva dal francese griseille (da gris che in francese significa grigio) che era appunto il termine usato per descrivere l’abbozzo monocromo grigiasto. Proprio in questi giorni sto realizzando una natura morta con la tecnica della grisaglia. Questo è un dipinto di Alexei Antonov e la tecnica della grisaglia qui spiegata deriva dai suoi corsi online. Io ho semplicemente interpretato in maniera diversa e personale la realizzazione di questa grisaglia, combinando la sua tecnica, il mio modo di mescolare i grigi e il metodo di conservazione dei colori di Marco Maria Fenocchio.

Grisaglia dell'Uva

Grisaglia – Uva

Ho cominciato preparando la tela con due mani di gesso acrilico e stendendo una campitura bruno verdastra come spiegato qua. Ho poi realizzato un abbozzo con la sola terra d’ombra bruciata e trementina. In questa fase ho cercato di identificare le aree in ombra. Quelle in luce, che occupano una superficie maggiore, sono date dalla campitura medesima. La realizzazione dell’abbozzo in terra d’ombra è ampiamente spiegato nell’ebook “Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi” distributo agli iscritti della Newsletter.

A questo punto, avendo un’idea precisa delle zone in luce e in ombra ero pronto per una modellazione più precisa dei volumi. Ho così realizzato una grisaglia molto dettagliata in toni di grigio. Per realizzare questo chiaroscuro non ho usato bianco e nero come erroneamente qualcuno può pensare. Questo perchè l’aspetto finale sarebbe stato troppo freddo mentre io volevo una grisaglia di tonalità calda. Ho usato quindi un colore nero che chiameremo BLACK composto da due parti nero, una di terra d’ombra bruciata e un pizzico di blu d’oltremare. Notate come io uso sempre un vetro per preparare le tinte base del dipinto. In questo modo potrò sempre cominciare da una tavolozza pulita. Il vetro è costituita dal vetro delle cornici che vendono al supermercato incollato sul pannello di legno che vendono incluso nella cornice.

Grisaglia - Colore BLACK

Grisaglia – Colore Black

Poi un colore bianco che chiameremo WHITE composto da bianco e una punta microscopica di colore BLACK.

Grisaglia - Colore WHITE

Grisaglia - Colore WHITE

Grisaglia – Colore WHITE

Poi usando i colori BLACK, WHITE e giallo ocra, ho creato 4 toni di grigio come spiegato qua. Come prima cosa ho mescolato BLACK e WHITE per ottenere un grigio di tono 6 sulla scala di munsell. Se non ti e’ chiaro cio’ che sto dicendo, praticamente ho stampato questa scala di toni che anche tu puoi scaricare con un click e stamparla. Poi ho mescolato i colori BLACK e WHITE fino ad ottenere il grigio numerato con 6 su questa scala. Ho aggiunto un pizzico di giallo ocra a questo grigio per riscaldarlo un po’.

Grisaglia - Grigio Medio

Grisaglia – Grigio Medio

Ho ripetuto il procedimento per ottenere i grigi di tono 2, 4 e 8, ossia i grigi con numero pari. Poichè sapevo che non sarei mai riuscito a fare un’intera grisaglia in un’unica sessione, ho confezionato queste tinte con le ballotte di plastica. Questo mi ha evitato di preparare i colori nelle successive due sessioni. Con questi grigi preconfezionati più BLACK e WHITE ho realizzato l’intera grisaglia.

Grisaglia - Ballotte di Plastica

Grisaglia – I 4 Grigi + BLACK e WHITE confezionati in 6 ballotte di plastica

Per ottenere i grigi di tono 1, 3, 5, 7 e 9 (ossia quelli dispari) semplicemente mescolavo con il pennello i due grigi adiacenti. Ad esempio, se osservando la figura notavo che il tono 2 era troppo scuro e quello 4 troppo chiaro allora, con il pennello, mescolavo i due toni tra loro ottenendo un grigio intermedio pari a 3 sulla scala dei toni. Questi numeri sono puramente indicativi, non vanno usati in maniera troppo scientifica e non bisogna perderci troppo la testa. Essi vanno usati solo per orientarsi ed avere ben in mente come procedere con il lavoro. Il resto è solo istinto. La tavolozza mostrata in figura è stata fotografata alla fine della prima sessione di pittura. Notate com’è ordinata e pulita, questo è merito della preparazione dei colori su vetro. Io ritengo che l’ordine sia un prerequisito essenziale per lavorare bene.

Grisaglia - Tavolozza

Grisaglia – I Grigi sulla Tavolozza

Con i colori così preparati ho realizzato la seguente grisaglia.

Grisaglia dell'Uva

Grisaglia – Uva

Conclusioni

Dipingere la grisaglia mi ha consentito di pensare solo alla resa dei volumi mediante il chiaroscuro non preoccupandomi dei colori. E’ stato anche un valido esercizio di osservazione, perchè dipingere da una foto non è mai facile. Si rischia di perdersi in mille dettagli. Ora sono pronto alla fase di colorazione il cui risultato spero di mostrarvi presto.

Fonte: Grapes – Alexei Antonov


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Commenti

  1. Bello questo articolo e molto interessante, soprattutto per me che sono alle prime armi e sempre alla ricerca di suggerimenti per migliorare. Grazie e buon lavoro

  2. Si,l’articolo mi è piaciuto,buon lavoro e attendiamo per vedere il risultato finale.Grazie

  3. sasadangelo dice:

    Un altro esempio di uso di grisaglia usando, però, solo terra d’ombra naturale e bianco:
    http://underpaintings.blogspot.it/search?updated-max=2012-11-09T00:00:00-05:00&max-results=5

  4. Molto interessante! Anche io uso sempre fare una bozza monocromatica con tutti i chiaroscuri…Il colore che uso dipende da ciò che devo fare…Solitamente (pigramente) uso già colori che mi possono servire in seguito.

  5. Carissimo,
    ottimo articolo, come sempre. Io non ho mai usato questa tecnica con i colori, anche perchè sono autodidatta e non la conoscevo, però facco lo stesso lavoro con la matita ed il caroncino prima di ogni colorazione, poi uso una tecnica tutta mia per fissare il disegno e via.In ogni caso penso che mi potrà tornare utile per alcuni lavori.
    Grazie del tuo impegno, saluti, Enzo.

  6. ANTONIO61 dice:

    Fai bene a precisare l’ordine dei colori della tua tavolozza perchè seguendo le fasi coloristiche descritte si evita la confusione che crea difficoltà in fase di realizzazione

  7. Angelo Maria dice:

    Tutto vero, la grisaglia orienta ad opere più meditate, ma costituisce nel prosieguo del dipinto un menù obbligato, una sorta di camicia di forza, specialmente se è tutt’altro che un ‘abbozzo’, come negli esempi citati. Va benissimo per la pittura realistica alla Antonov ma lega le mani ad una maggiore libertà espressiva.

    Cordiali saluti

  8. caterina dice:

    in effetti io essendo una autodidatta prima non usavo questo accorgimento, mentre con l’andare del tempo ho capito che occorre usare la grisaglia in quanto il lavoro viene facilitato di molto appunto per inquadrare il disegno e ancor piu’ il colore e quindi venire facilitati nell’opera, sempre grazie per i vostri utili consigli

  9. ANTONIO61 dice:

    La libertà espressiva senza la conoscenza di validi strumenti tecnici con difficoltà si raggiunge un elaborato finale acettabile dai più

  10. non e’ molto che ho imparato a sperimentare la tecnica della grisaglia e devo
    dire che mi affascina molto e mi rende tutto piu facile…

  11. molto interessante,grazie.

  12. la grisaglia aiuta sicuramente ad impostare sia il disegno che la luce,penso che i colori siano personali, dipende dall’effetto finale che si vuole ottenere.
    Bravo bel grappolo d’uva … vai con il colore !!!!!

  13. Pasquale Pirro dice:

    Bravissimo……credo che la grisaglia sia una delle fasi indispensabile per un buon lavoro,è un po come il prototipo di tela per realizzare un abito.
    Sono un costumista e so quando sia indispensabile un abbozzo prima della realizzazione finale.Comunque voglio ringraziarti per tutto i consigli che ci dai

  14. Grazie, è con piacere ed interesse che da tempo ti seguo. I tuoi consigli sono sempre preziosi. Quanto all’uso della grisaglia oggi i tempi sono quelli che sono quindi uno si regola a seconda anche delle proprie competenze. Sicuramente è uno strumento validisimo particolarmente in lavori complessi.
    Ti saluto e ringrazio in attesa di vedere il lavoro finito con i colori.

  15. Ottimo articolo, voglio provare anche io e rimango in attesa del lavoro finito.
    grazie e ciao

  16. enrico viscardi dice:

    grazie di tutto. ho visto nel museo di arte moderna di Roma un quadro abbozzato in bianco e viola: l’effetto era freschissimo. io ho usato banali fotocopie come base per una prima pittura acrilica da finire a olio. Per i miei soldatini uso un primer medio, poi da sotto unoscuro e da sopra un chiaro ad aerografo, poi inizio a dipingere con i colori definitivi. cercando di non complicarsi la vita credendo di semplificarsela… ciao

  17. Anna Maria dice:

    a volte adopero questa tecnica ed uso il solo bianco più o meno diluito. Complimenti per l’impegno e la chiarezza!!! Ciao!

  18. Bell’articolo, come al solito, interessante e preciso con dovizia di dettagli, Io non sempre uso l’abbozzo, solo per i lavori di una certa complessità e normalmente preferisco usare le varie tonalità di brunaille, non so perchè ma rispetto ai grigi riesco a rendermi conto meglio dei contrasti luci-ombre ma è evidentemente una preferenza personale. Comunque caro Salvatore non ti ringrazierò mai abbastanza per la tua opera di divulgazione delle varie tecniche che mi sta veramente tornando utile per il miglioramento del mio hobby dilettantistico. Attendo di vedere la tua natura morta colorata, un caro saluto.

  19. severino dice:

    grazie, per me e’ un articolo veramente prezioso.buon lavoro

  20. …..l’articolo è interessante come sempre…….il dipinto ……è già bello anche lasciandolo in grisaglia! Complimenti…….e fuori articolo quando puoi se mi sai dare spiegazioni riguardo ai pastelli….differenze fra quelli ad olio -gessetti o semplici pastelli visto che li hai provati grazie.

  21. porfirio dice:

    Molte grazie, come sempre.

  22. Antonio62ol dice:

    Interessante come sempre. Io uso la grisaglia in quanto semplifica molto la resa
    “in 3D”. Aspetto la fase di colorazione. Grazie

  23. sasadangelo dice:

    xfrisco
    lascia perdere quelli a olio e usa soft pastel a gessetti (da non confondere con i colori a base di gesso … comunemente detti gesetti) e a matita, si usano entrambi. Ci sono molte marche buone in commercio.

  24. grazie salvatore sei stato molto chiaro con il tuo articolo sui Lustri,e tienimi sempre aggiornato.ciao salvatore. luigi sparandeo

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