Prospettiva, la terminologia da sapere.

prospettiva

Quasi tutti i libri o articoli che parlano di prospettiva, definiscono una propria serie di termini per descriverne i diversi elementi. Per evitare equivoci riporto la terminologia che utilizzeremo sul blog, nella speranza che essa sia anche di aiuto alle persone che muovono i primi passi in questo mondo affascinante.


prospettiva-terminologia

Punto di Vista (PV)

E’ il punto dal quale gli occhi di chi osserva vede il soggetto. Il cono visivo ha un angolo di 60°. Per verificare ciò, chiudete un’occhio e rimanendo in piedi o seduti con la schiena eretta, fissate lo sguardo su un luogo situato di fronte a voi, all’altezza degli occhi. Alzate e stendete le braccia davanti a voi, quindi apritele finchè non sarete più in grado di vedere con precisione le mani. Le due braccia formeranno un angolo di 60° nel momento in cui non riusciremo a mettere bene a fuoco le due mani. La prospettiva, in teria, non funziona se entrambi gli occhi sono aperti.

Piano di Proiezione (PP)

Si tratta di un piano verticale immaginario attraverso cui l’osservatore guarda il soggetto. Ciò che è visibile su questo piano dipende da alcuni fattori:

  • dimensioni e posizione del piano
  • altezza del punto di vista
  • distanza del punto di vista dal piano di proiezione

Volendo semplificare il discorso si può immaginare il piano di proiezione come il classico passpartout utilizzato dagli artisti per inquadrare una scena.

Linea d’Orizzonte (LO)

Si tratta di una linea orizzontale tracciata sul piano di proiezione all’altezza del punto di vista. Nella prospettiva tutto è in relazione con questa linea. Nei paesaggi questa linea coincide con l’orizzonte stesso e, a seconda della sua posizione, consente di capire se l’osservatore sta guardando la scena dall’alto, dal basso o da posizione intermedia. Ad esempio, in queste 3 figure è evidente che, nel primo caso la scena è guardata dall’alto, nel secondo caso da posizione intermedia e nel terzo caso dal basso.

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Tipicamente gli artisti evitano di tracciare la linea d’orizzonte a metà del foglio, per evitare un’ eccessiva simmetria sempre dannosa per il risultato artistico.

Punti di Fuga (PF)

Si tratta di punti posti sulla linea d’orizzonte. Un primo punto di fuga è il punto di fuga centrale (PFC), posto proprio di fronte al punto di vista, esso è il punto di intersezione tra la linea d’orizzonte e la perpendicolare che lo congiunge al punto di vista. Chiameremo questa perpendicolare raggio di proiezione (linea rossa nella prima figura). Ci sono poi i punti di fuga laterali, detti anche fuochi, che si trovano sulla linea d’orizzonte a destra e sinistra del punto di fuga centrale e alla medesima distanza. Chiameremo questi due punti: punto di fuga destro (PFD) e sinistro (PFS). Le linee di congiunzione tra questi due punti di fuga e il punto di vista formano un angolo di 45°, da qui si evince che la distanza dei fuochi dal punto di vista centrale è uguale alla distanza dell’osservatore dal piano di proiezione. La seguente figura mostra un esempio di prospettiva in cui le linee di fuga convergono verso il punto di fuga centrale.

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In quest’altra figura, invece, la scatola centrale ha un lato parallelo al piano di proiezione, quindi, come vedremo nei successivi articoli, le linee prospettiche andranno verso il punto di fuga centrale. Il palo della luce e la scatola a destra, invece, sono obliqui rispetto al piano di proiezione, quindi le linee prospettiche convergeranno verso i fuochi laterali.

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Punti di Riferimento (PR)

E’ il piano su cui è collocato l’osservatore, che si estende dai suoi piedi e prosegue perpendicolare al piano di proiezione.

Sul blog troverai numerosi articoli sulla prospettiva e, probabilmente, l’articolo che hai appena letto è il primo da leggere per districarti con i vari concetti legati alla prospettiva. Se vuoi approfondire il tema della prospettiva ti consiglio di leggere il seguente articolo che può essere considerato l’indice di tutti gli articoli sulla prospettiva scritti sul blog. Prova a leggere i diversi articoli proposti in esso, vedrai che la prospettiva ti apparirà meno ostica. Se non trovi l’informazione che cerchi negli articoli presenti sul blog ti consiglio di dare un’occhiata a Wikipedia dove questo tema è affrontato in maniera corretta e approfondita.

Hai letto i restanti articoli della serie La Prospettiva? Ecco l’indice degli articoli disponibili.


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Commenti

  1. bravo grazie

  2. sasadangelo dice:

    grazie a te

  3. paskuale dice:

    Ciao bell’articolo, stò approfondendo questo concetto, conoscevo soltanto la prospettiva a punto di fuga singolo, domanda ma in un disegno possono convivere oggetti con punti di fuga differenti, vedevo il disegno col palo della luce e le scatole … scusa la banalità della domanda sono un neofita …

  4. paskuale,
    si certo basta pensare ai piani clivi e declivi.Che tipicamente hanno un orizzonte più alto o più basso.

    Inoltre, poichè la prospettiva varia per ogni singolo oggetto in base alla posizione sua e dell’osservatore potresti avere una casa in prospettiva centrale (se una faccia è parallela al piano di proiezione) e un’altra in prospettiva accidentale (se lo spigolo è parallelo al piano di proiezione. Ma ti dirò di più, potresti avere una nuovola il cui piano di appoggio non è parallelo al piano di appoggio dell’osservatore allora avresti i 3 punti di fuga.

    Spesso si pensa che in un disegno ci può essere solo il punto di fuga centrale, laterali o allo zenith o nadir. In realtà essi sono presenti in ogni disegno poi in base alla posizione dell’oggetto e dell’osservatore avranno linee di fuga verso il punto centrale, laterali ecc.

    Spero questa spigazione sia chiara …

  5. stefy75 dice:

    Complimenti vi ho scoperto da poco,sto affrontando questo argomento e trovo qui molti consigli utili.considerando che sono alle prime armi vi chiedo chiarimenti riguardo un disegno di finestra che da su un cortile quindi con un muro che circonda un cortile piccoletto come posiziono l’orizzonte?e per le proporzioni?grazie in anticipo.Stefy

  6. franco cipponeri dice:

    bravissimi ottimo esempio di come il p.c.
    puo’ essere d’aiuto in caso di pessimi insegnanti liceali !!!!!!!!!!

  7. sasadangelo dice:

    grazie

  8. elvira bordonaro dice:

    bravissimo

  9. Conplimenti hai realizzato un articolo davvero ottimo, come tutto il resto del blog daltronde! E’ difficile trovare materiale ben scritto e contemporaneamente facile da comprendere.
    Mi farebbe piacere avere un tuo parere sui miei lavori, passa dal mio blog se ti fa piacere!
    Ciao e ancora complimenti

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