Preparare i colori a olio da se (parte II)

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Preparare i colori per un’unica seduta potrebbe essere poco conveniente. Ogni volta che decidiamo di dipingere con i colori ad olio ci sono alcune attività che devono essere svolte come: preparare la tavolozza, preparare l’olio e la trementina, pulire la tavolozza, pulire i pennelli e così via. Se a queste attività ne aggiungiamo un’altra rischiamo di avere sempre meno tempo da dedicare all’attività pittorica vera e propria. Potrebbe essere conveniente, quindi, preparare una sola volta una quantità di colore sufficiente per diverse sedute. Quando abbiamo parlato di come preparare i colori da se, ci siamo fermati alla preparazione di una quantità sufficiente ad un’unica seduta, in questo post riprendiamo il discorso discutendo anche della fase di conservazione del colore.

Dopo la preparazione vista nel precedente articolo cerchiamo di compattare il colore con uno strumento sufficientemente pesante e piatto.

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Rimescoliamo il colore con una spatola.

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Aggiungiamo un’ulteriore quantità di pigmento perchè questa volta dovremo preparare una quantità di colore tale da poterla utilizzare in più sedute. Diciamo una quantità che va da 20 a 40 ml.

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Rimescoliamo il colore con la spatola. Se la consistenza della pasta diventa troppa dura si aggiunga olio di lino, volendola aumentare si aggiunga altro pigmento. Il colore che andremo a preparare dovrà essere versato in un opportuno recipiente, per cui non esagerate con la quantità di pigmento, altrimenti potreste eccedere la quantità che questi potrà contenere.

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Si appiattisca di nuovo la pasta con un oggetto pesante con base liscia. Si ripeta questo procedimento un paio di volte finchè il colore non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Le prime volte potreste avere dei dubbi su tale consistenza, l’esperienza però vi aiuterà a migliorare la qualità del colore che preparerete.

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Nei negozi di belle arti vendono dei tubetti di colore vuoti che potreste utilizzare per conservare il colore. Alcuni utilizzano i vasetti (tipo omogeneizzati) ma spesso potrebbe capitare che il colore diventi secco a furia di stare a contatto con l’ossigeno aprendo e chiudendo il contenitore. Se avete difficoltà a procurarvi i tubetti come soluzione temporanea potrebbe andar bene anche le siringhe da 20 ml. Ovviamente dovete spezzare l’ago e lasciare il coperchietto in modo che non entri l’aria. Io uso le siringhe per i colori grigi che preparo nei toni 2, 4, 6 e 8, così da avere una scala di grigi completa ogni volta che lo desidero. I toni intermedi (es. 3) li realizzo miscelando in proporzione 50/50 con i colori adiacenti (es. 2 e 4). Ad ogni modo la scelta preferibile sono i tubetti che non hanno nemmeno un costo eccessivo.

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Quando preparate i colori utilizzate i guanti in lattice. In genere io sporco poco quando lavoro con qualsiasi tipo di colore, ma ricordo la prima volta che ho preparato i colori è stato un disastro. Ho speso più tempo a lavarmi le mani (che per ogni colore diventavano indecenti) che a preparare tutti i colori.

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Con la spatola versate il colore nel tubetto poco per volta. Il colore, però, non scenderà in fondo al tubetto, bensì rimarrà, con vostro stupore, in superficie come mostrano le successive tre foto.

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Per ovviare a questo problema impugnate il tubetto come mostrato in figura e sbattete il pugno su un tavolo. Il colore scivolerà velocemente verso il basso.

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Versate tutto il colore preparato nel tubetto. Lasciate qualche centimetro di spazio vuoto, perchè il tubetto va chiuso e, durante l’operazione di chiusura, bisognerà anche spingere il colore verso il basso in modo da compattare il colore e ridurre le zone d’aria.

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Aiutatevi con un ferro piatto a chiudere il fondo del tubetto piegandolo come mostrano le figure e al tempo stesso spingete il colore verso il basso.

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Fonte: www.sinopia.com


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Commenti

  1. molto interessante

  2. sasadangelo dice:

    grazie

  3. Grazie, proprio quello che stavo cercando! Mi sto avvicinando alla pittura ad olio e visti i costi dei colori pronti in tubetti stavo proprio pensando di buttarmi nell’autoproduzione.. buon lavoro!

  4. Grazie tanto, le informazioni sono molto chiare.
    Anni addietro anche io a volte mi facevo i colori da me,io partivo con trementina mi facevo piccole palline in cui mettevo poche gocce d’olio.
    cercavo di regolare l’utilizzo di olio in base alla fase del lavoro che procedeva.
    Non conoscevo la possibilita’ dei tubetti vuoti da riempire per la conservazione, questo infatti fu uno dei motivi che mi fecero smettere di farli da me i colori,affidandomi ai tubetti di marca ed extrafini.
    C’e’ da dire che i pigmenti di alta qualita’ costano veramente tanto
    cosi tanto che si potrebbe considerare di conservarli in cassaforte.
    Non mi intendo molto di computer,sono arrivato a questa pagina navigando sul
    forum di pittura, un link mi ha fatto giungere qui, quindi non so se anche questa pagine fa parte del forum, comunque riguardo la pulizia dei pennelli io utilizzo
    petrolio bianco,a un po’ di spunto forte ,ma non e’ fastidiosissimo come altri solventi. Ringrazio ancora !
    Saluti!

  5. Salve,

    le volevo chiedere se i colori ad olio si possono eventualmente macinare dentro un mortaio apposito,acquistato in un negozio di belle arti.

    Grazie della eventuale risposta

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