Come Disegnare e Colorare un Gatto con le Matite Colorate
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In un precedente articolo abbiamo utilizzato le matite colorate per colorare un gatto in primissimo piano. In quest’articolo vedremo un altro esempio, un pò più complesso, di gatto colorato con le matite colorate. Vista la complessità del progetto, avremo bisogno di più articoli. Vi ricordo che i nomi dei colori possono variare da brand a brand. Io vi elencherò quelli da me usati (anche perchè uso marche diverse), ad ogni modo vi consiglio di trovare tra le vostre matite colorate i colori equivalenti facendo delle prove su un foglio di carta.
Questo lavoro è stato eseguito su un foglio bristol liscio perchè era l’unico che avevo a disposizione. Vi sconsiglio di utilizzare questo genere di fogli perchè dopo due o tre sovrapposizioni di colore la matita tende a slittare sul foglio. Quindi meglio dei fogli leggermente ruvidi che trovate in qualsiasi negozio di belle arti.
Un altro consiglio che mi sento di darvi è quello di incollare il foglio su un supporto di legno con del nastro adesivo quello giallo. Questo per avere maggiore libertà quando si colora ai margini del foglio. Senza quest’accorgimento noterete una certa difficoltà nel colorare in queste zone.
Prima di iniziare la lettura vi consiglio di rileggere l’articolo sulle matite colorate per rinfrescare le sigle che utilizzeremo in quest’articolo.

Ho iniziato il lavoro eseguendo uno schizzo del gatto quanto più accurato possibile. Prima di cominciare a colorare, incidete con un punteruolo sia i baffi che la vostra firma sul lavoro. Con questo trucchetto potrete poi colorare con sicurezza senza lasciare il colore.

Per lo sfondo ho utilizzato il colore May Green della Polychromas. La matita deve essere appuntita (P2), il tratto deve essere verticale (TV) e la pressione deve essere molto forte (F1) nella parte alta dello sfondo e man mano che si scende sempre più debole. Per l’erba sottostante al gatto utilizziamo lo stesso colore, lo stesso tratto e punta ma una pressione molto forte (F1) e costante.

Ho scurito la parte alta dello sfondo sovrapponendo in sequenza due colori: violetto e blu notte. Per entrambi ho utilizzato un tratto verticale (TV) e una punta della matita appuntita (P2). La pressione esercitata è stata più forte con il violetto (F2-F3) che con il blu notte (F3-F4).
Quando sovrapponete tra loro due colori (soprattutto se scuri) è difficile capire se il secondo colore ha coperto completamente il primo. Un buon metodo per capire ciò è guardare il foglio controluce.
Con ocra gialla coloriamo l’iris degli occhi del gatto. Il tratto deve essere circolare (TC), la pressione deve essere forte (F2) e la punta molto appuntita (P1). Lasciate in bianco i riflessi dell’occhio.

Con il nero coloriamo le pupille degli occhi e il contorno occhi. La punta deve essere appuntita (P2), il tratto deve essere lungo (TL) e la pressione molto forte (F1).

Sempre con il nero coloriamo i peli più scuri della fronte. Anche qui la punta deve essere appuntita (P2), la pressione forte (F1-F2) e il tratto curvo (TCV). Con il giallo ocra coloriamo il naso. Il tratto deve essere verticale (TV), la pressione forte (F2) e la punta appuntita (P2).
Un consiglio che mi sento di dare qui è di colorare prima il naso e poi il contorno nero. Io ho fatto l’inverso e ho rischiato di sporcare un pò il colore ocra. Infatti, con gli occhi ho eseguito i passi in maniera inversa è questo problema non si è verificato.

Con il nero ho colorato i peli più chiari della fronte e sul corpo. Ho utilizzato tratti lunghi (TL), punta appuntita (P2) e pressione forte (F2). Per le zone più scure ho solo aumentato la pressione.

Con il marrone ho creato un nuovo strato di colore sulla parte alta dello sfondo. Il tratto che ho usato è verticale (TV), la pressione molto forte (F1) e la punta smussata (P3).

Sempre con il nero ho colorato la bocca.

Con giallo scuro ho creato uno strato nella parte bassa dello sfondo. Ho utilizzato un tratto verticale (TV), una forte pressione (F1) e una punta smussata (P3). Con lo stesso colore ho creato un secondo strato nell’iris degli occhi. Solo che in questo caso, a differenza di prima, ho utilizzato una punta molto appuntita (P1). Con una terra d’ombra bruciata (HOLLAND 40) ho scurito alcune parti dell’erba. La punta deve essere appuntita (P2), la pressione molto forte (F1) e il tratto lungo (TL).

Con ocra gialla ho creato un scondo strato sul naso e iniziato a colorare l’interno delle orecchie. Nel prossimo articolo vedremo come disegnare e colorare il pelo del gatto, aggiungeremo maggiori dettagli al fine di aumentarne il realismo.
Chi desidera approfondire il tema delle matite colorate consiglio un ottimo libro in italiano che ho acquistato di recente. Il titolo è Matite Colorate passo passo.
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ottobre 7th, 2009 at 16:15
veramente un ottimo lavoro!
ottobre 7th, 2009 at 21:54
grazie … ma ci sto ancor lavorando …. figlio permettendo
ottobre 8th, 2009 at 07:52
Sei veramente bravo! complimenti Salvatore. La prospettiva è perfetta con l’ erba in primo piano,sei riuscito a dare una tridimensionalità al disegno. Ti ringrazio di avermi mandato questo articolo, mi interessa molto ciao alla prossima. antonia
ottobre 8th, 2009 at 09:23
Grazie molto gentile. Spero di completarlo presto e mostrarvi il progresso.
luglio 18th, 2011 at 15:38
Scusa se mi permetto ma ci tenevo a dirlo. Davvero non capisco i commenti che sono stati lasciati precedentemente.
Per quanto sicuramente ci sia una preparazione tecnica (cosa che vedo dall’introduzione che hai fatto alle matite colorate in genere) il disegno è veramente pessimo.
Sia a livello di disegno vero e proprio (che a mio avviso manca di naturalezza e realismo) che a livello di colore.
Senza offesa ma davvero non capisco dove vedano prospettiva e tridimensionalità. A mio avviso avresti dovuto privilegiare un chiaroscuro, anche sintentico o abbozzato, Sarebbe stato funzionale anche la rimozione di quei contorni netti e definiti che separano il soggetto dallo sfondo.
Il disegno così com’è risulta piatto.
Mi scuso se la mia critica ti è sembrata eccessiva, ma mi sembrava doveroso visti i commenti precedenti.
Nicola
luglio 18th, 2011 at 15:57
Nicola,
questa è la prima parte di un tutorial. Ahime ci sono ancora un bel pò di foto non pubblicate perchè il lavoro non l’ho più finito.
Questo è il risultato dopo 1 ora di lavoro. ne ho fatte altre 2 dopo, ma le foto non le ho ancora pubblicate. Ci dovrebbe essere una seconda parte dell’articolo e anche una terza per il momento mai pubblicati.
Ad ogni modo ben vengano le critiche, ma almeno aspettate che finisco il lavoro.
luglio 18th, 2011 at 15:58
Credo che poi per finirlomi manca ancora qualche ora di lavoro.
luglio 18th, 2011 at 15:59
Dimenticavo,
questo è un lavoro preso da un libro e magari metterò anche l’originale dove alla fine potrai vedere che non mi sono distaccato molto da esso, poi può sempre non piacere.
luglio 18th, 2011 at 16:03
Sul disegno pessimo accetto le critiche ma non le condivido. Parlando di disegno e contorno ti garantisco che è uguale all’originale da cui l’ho preso. Forma e proporzione sono ottime a mio avviso. La mancanza di naturalezza è dovuta alla posa del gatto e alla collocazione molto centrale nel foglio. Ma così era l’originale … e io non ho aggiunto altro.