Solventi, Oli, Medi e Vernici nella Pittura ad Olio
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I colori sono il materiale fondamentale del pittore, tuttavia la gamma di oli, medi, vernici, solventi e fondi sono anch’essi elementi importanti che consentono di alterare le caratteristiche del colore, per adattarla alla visione creativa dell’artista.
SOLVENTI
Con il termine solvente, in chimica, si intende una sostanza capace di sciogliere una sostanza solida, liquida o gassosa dando vita ad una soluzione. In ambito artistico per solvente si intende una sostanza liquida capace di sciogliere colori, resine, ecc. Nella pittura ad olio, inoltre, i solventi vengono anche utilizzati per pulire i pennelli al termine del lavoro. Molto spesso accade che artisti principianti acquistano solventi nelle ferramente o nei negozi fai da te anzichè in negozi per belle arti perchè i materiali sono più economici. Quel genere di solventi, però, non è adatto ad essere utilizzato in pittura perchè non evaporando completamente, lasciano dei residui appiccicosi che possono compromettere il risultato finale dell’opera.
Essenza di trementina – E’ uno dei solventi tipici dell’artista che dipinge ad olio. Ha un odore molto forte che impedisce l’utilizzo della pittura ad olio in ambienti casalinghi a meno che questi non siano ben areati e poco utilizzati. E’ sicuramente una sostanza nociva. L’essenza di trementina asciuga in fretta e per questo viene utilizzato nella pittura ad olio per realizzare i primi strati di pittura nella tecnica grasso su magro, nel classico “underpainting” o nella grisaglia. Molti principianti tentano di rimpiazzare l’essenza di trementina con acqua ragia inodore, pratica che va sicuramente sconsigliata.
Ragia minerale – E’ meno nociva dell’essenza di trementina, è più acquosa ed evapora rapidamamente. Conserva un odore forte molto simile a quello dell’essenza di trementina. Molto adatta per la pulizia dei materiali.
Solvente inodore - Rispetto ai precedenti due solventi è quella con odore meno forte ed è anche meno nociva. Non lasciatevi ingannare dal termine inodore, perchè comunque l’odore si sente anche se è minore rispetto ai primi due solventi. Sulle etichette trovate scritto “Adatta all’uso negli interni”, a mio avviso, però, l’uso in casa è comunque sconsigliabile perchè l’odore rimane. Come la ragia minerale io la utilizzerei solo per la pulizia dei materiali.
OLI
Gli oli sono, ovviamente, uno strumento essenziale nella pittura ad olio. Essi vengono utilizzati per sciogliere il colore affinchè il pennello fluisca meglio sulla tela, per creare trasparenze e così via. Tipicamente sono di estrazione vegetale come accade per gli oli maggiormente impiegati nella pittura ad olio: lino, cartamo e papavero. Essi possono essere classificati in due categorie: essiccanti e semi-essiccanti. C’è da dire che una certa quantità di olio è già presente nei tubetti dei colori perchè esso viene aggiunto durante la loro lavorazione. Quindi non è detto che l’artista debba usare per forza l’olio, bensì lo farà solo se la consistenza dei colori lo richiederà.
Olio di lino spremuto a freddo – Come per qualsiasi altro olio, quando aggiunto al colore lo rende meno consistente (cioè più liquido), facilita la fluidità del pennello sulla tela, rende il dipinto più lucido ed è ottimale per creare velature.
Olio di lino raffinato – E’ in assoluto l’olio più utilizzato dagli artisti che utilizzano la tecnica ad olio. Le caratteristiche che conferisce al dipinto sono simili a quelle dell’olio di lino spremuto a freddo ma asciuga molto più lentamente..
Standolio di lino - Come gli altri oli aumenta la fluidità del colore sulla tela. Adatto per la velatura e i piccoli dettagli, non ingiallisce e accresce la durata della pellicola nel tempo. L’essiccazione è molto lenta ed è la scelta migliore come medio additivo.
Olio di lino imbianchito Rende il processo di essicazione più rapido rispetto ad altri oli, migliora la fluidità ed è particolarmente idoneo per l’uso con i colori chiari.
Olio di lino ispessito – Rispetto all’olio di lino imbianchito rende il processo di essiccazione ancora più rapido. Utile per migliorare la fluidità e lucidità del colore ed accresce la durata della pellicola.
Olio di lino essiccante – Tra tutti gli oli presenti in commercio è quello che velocizza di più il processo di essiccazione. Ottimo il livello di lucidità che conferisce ai colori.
Olio di papavero essiccante – Tende ad essicare rapidamente, resiste all’ingiallimento ed è molto adatto per l’uso con i colori chiari.
MEDI
I medi sono degli addittivi che aggiunti ai colori cambiano o potenziano le loro caratteristiche. Possono essere usati medi per velocizzare l’essiccazione o rallentarla, per migliorare la fluidità, trasparenza o consitenza. I medi tradizionali sono a base di oli e solventi ma esistono oggi anche medi a base alchidica che combinano oli, solventi e resine alchidiche. I medi vanno sempre utilizzati con moderazione e consapevolezza, non aggiungete mai medi diversi al colore perchè la pellicola più stabile è quella che generalmente contiene al più un medio.
Liquin – È in assoluto il medio più utilizzato al mondo. E’ di natura alchidica. Applicato al colore ne velocizza l’essiccazione, aumenta la fluidità e la lucentezza, non ingiallisce ed è ideale per le velature.
Wingel – Rende l’essicazione più rapida, aumenta la fluidità e la lucentezza dei colori. E’ molto simile al Liquin anche se però conferisce ai colori una consistenza più rigida.
Oleopasto – Particolarmente adatto per aumentare la consistenza dei colori affinchè possano essere utilizzati nella tecnica ad Impasto.
VERNICI
Una domanda che spesso ricevo dagli artisti principianti è: quando ho finito un quadro devo applicare la vernice finale? La risposta a questa domanda non è semplice perchè è soggettiva e dipende dai gusti dell’artista. Ad ogni modo iniziamo col dire che le vernici sono utili per la protezione di un dipinto e possono essere raggruppate in due categorie: vernici per ritocco e vernici finali.
La vernice per ritocco può essere utilizzata per proteggere temporaneamente i dipinti in attesa che passi il tempo necessario per poter applicare la vernice finale. Prima di applicare la vernice per ritocco è necessario che trascorri almeno un mese. Può sembrare un tempo lunghissimo ma è molto piccolo se lo paragoniamo al tempo (almeno sei mesi che aumentano le lo strato pittorico è spesso) che bisogna attendere per applicare la vernice finale. Se si decide di utilizzare una vernice da ritocco, quando si stenderà la vernice finale non sarà necessario rimuovere la prima vernice.
L’obiettivo delle vernici finali dovrebbe essere:
- Essere trasparente e resistere all’ingiallimento.
- Proteggere il dipinto da sporco e polvere.
- Rendere uniforme la lucentezza del dipinto.
- Facile da asportare nel caso in cui il dipinto necessiti di interventi di restauro.
E’ fondamentale lasciare passare almeno sei mesi prima di applicare la vernice finale, mentre per dipinti con più alto spessore pittorico si dovrà attendere ancora di più. Se si applica troppo presto la vernice, potrà verificarsi uno o più di questi problemi:
- La vernice diventa appiccicosa e non si asciuga
- La vernice può affondare nello strato di colore e sensibilizzare il colore al solvente. Se in futuro si tenta di pulire il dipinto, si potrebbe asportare il colore stesso.
- Le vernici opache possono affondare, lasciando l’agente opacizzante come deposito bianco sulla superficie del dipinto
- La pellicola della vernice potrebbe andare soggetta a incrinature
Per stabilire se un dipinto è pronto a ricevere la vernice finale si versi un pò di acqua ragia su un panno e si strofini con esso in un angolino del dipinto. Se il panno non si sporca allora il dipinto è pronto a ricevere la vernice. Se il colore si stacca anche dopo i 6 mesi allora è probabile che l’olio sia affondato in quanto il fondo è troppo assorbente, oppure il colore era stato diluito con troppo solvente e quindi risulta insufficientemente legato. In questo caso, eseguire “l’oiling out” e poi la verniciatura. È possibile applicare le vernici a pennello o a spruzzo. Per dettagli sulle vernici Winsor&Newton rimando al link in fondo all’articolo che rimanda ad un PDF. A pagina 70 di questo PDF trovate le vernici che questo brand mette a disposizione.
Fonte: Windsor&Newton
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novembre 25th, 2010 at 00:36
ciao, sai dirmi qualcosa dell’”olietto diluente”?
novembre 25th, 2010 at 08:18
Ciao,
premetto che non l’ho mai usato, sembra sia composto da olio di lino e ragia minerale. Serve a diluire i colori senza smagrirli troppo come farebbe la trementina ad esempio. Quindi ti lascia comunque la consistenza del colore ad olio. Tende ad ingiallire.
Questo è ciò che si legge dalle specifiche del prodotto.
Ciao
novembre 28th, 2010 at 13:52
Salve a tutti
Ho scoperto un prodotto eccezionale che penso dovrebbe essere inserito in questa sezione: dipingo da anni in uno studio al chiuso e ho sempre sofferto l’ esalazioni dei solventi per diluire i colori o per pulire i pennelli, dopo un paio di ore ho forti giramenti di testa; una settimana fa ho provato un solvente che mi ha consigliato un negoziante di Firenze che ha le straordinarie caratteristiche di non avere il minimo odore e non è volatile, infatti c’è scritto che è completamente a base vegetale e non è nocivo per l’ uomo e l’ ambiente! Il nome è un pò strano…Tintorsetto lavatore…! Ci diluisco i colori e non si alterano ne si seccano in quanto è a base oleosa, inoltre ci pulisco benissimo i pennelli e me li lascia belli morbidi. E’ della stessa ditta di cui utilizzo i pennelli, vi lascio il link http://www.tintorettopennelli.com/ se andate a cercare nel catalogo poi tintorsetto lo trovate. Costa un pò di più rispetto ad altri diluenti ma per chi non sopporta le esalazioni dei solventi come me vale davvero la pena…ci ho dipinto anche in camera da letto!
gennaio 2nd, 2011 at 20:38
ciao, volevo iniziare qualche lavoro più impegnativo (ho fatto solo un paio di quadretti bagnato su bagnato) e volevo comprarmi un medium essiccante. Da quanto ho letto questo è essenziale perché altrimenti i vari strati impiegherebbero settimane per asciugare (giusto?). Volevo evitare l’uso della trementina per via degli odori perché dipingo in uno scantinato. Pensi che si possa evitare del tutto la trementina? Non capisco perché sia l’essicante più utilizzato se ha un cattivo odore, è tossica e rende i colori meno brillanti.
Penso di optare per il liquin, me lo consigli? Può sostituire del tutto la trementina nella tecnica di grasso su magro, underpainting e velature?