Corso di pittura ad olio per artisti principianti. Lezione 5.
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Quali colori acquistare?
Dopo che avete analizzato le varie marche e linee di colori e effettuata la vostra scelta in termini di rapporto qualità/prezzo dobbiamo scegliere quali acquistare. Nei successivi articoli, quando parleremo di come mischiare i colori vedremo che esistono tre colori detti primari mischiando i quali è possibile ottenere tutti gli altri colori. In realtà quest’ultima affermazione è solo una leggenda che si è diffusa da artista a artista, la realtà è un pò più complessa e ne parleremo in parte nella sezione dedicata alla mistione dei colori. I colori primari sono: rosso, giallo e blu. Leggendo libri e siti Internet potreste trovare opinioni discordanti su quali sono i colori primari. Per il momento non lasciatevi appassionare da questi discorsi. La tavolozza più semplice possibile è quella che prevede l’uso dei tre colori primari più bianco e nero.
Tavolozza dei primari
Questa tavolozza, seppur semplice, presenta un vantaggio, cioè qualsiasi colore mescolato ben si armonizzerà ad altri colori e difficilmente realizzerete dipinti che stonano. Tuttavia, c’è ancora un ultimo problema da risolvere. Quando andrete nel negozio di belle arti non troverete tubetti con scritto solo rosso, giallo o blu, ma troverete, ad esempio, rosso cadmio chiaro, carminio d’alzarina, blu cobalto, ecc. Quali acquistare? Per il rosso consiglio il carminio d’alzarina. Per il giallo consiglio giallo cadmio chiaro. Non acquistate il giallo di cadmio medio e scuro. Per il blu quello di oltremare o di cobalto vanno bene. Per il bianco comprate bianco di titanio o bianco di zinco e per il nero quello d’avorio. Non acquistate il nero di marte.
La tavolozzadei primari, quindi, prevede i seguenti 5 colori:
- Bianco di titanio (o di zinco)

- Nero avorio

- Carminio d’alzarina

- Blu oltremare

- Giallo cadmio chiaro

Da questa tavolozza, volendo, è possibile escludere il nero e sostituirlo con un colore detto “bistro” che si ottiene mediante la mistione dei tre colori primari.
Tavolozza dei primari estesa
Quando la vostra esperienza aumenterà, potete passare ad una tavolozza di 6 colori con due primari uno in versione calda e uno in versione fredda. Una tavolozza di questo tipo prevede l’uso dei seguenti colori:
- Rosso cadmio chiaro (rosso caldo)

- Carminio d’alzarina (rosso freddo)

- Giallo cadmio chiaro (giallo freddo)

- Giallo indiano (giallo caldo)

- Blu oltremare (blu caldo)

- Blu cobalto (blu freddo)

- Bianco di titanio (o di zinco)

- Nero avorio

Praticamente ai 3 colori primari visti sopra sono stati aggiunti 3 ulteriori colori primari, così da avere per ogni colore primario due tubetti di colore in versione calda e fredda. La tavolozza che ho qui illustrata è utilizzata da numerosi artisti anche se poi è possibile trovare alcune variazioni come ad esempio l’uso del magenta al posto del carminio, oppure del blu ftalo al posto di uno dei blu.
Tavolozza dei primari e secondari
Quando avrete acquistato maggiore esperienza potete passare ad una tavolozza ancora più ricca dove aggiungiamo anche i colori secondari. Quando ci si reca in un negozio per acquistare tre colori secondari si potrebbe incontrare qualche difficoltà perchè non troverete colori aventi per nome semplicemente verde, blu e viola. Troverete nomi un pò bizzarri come: arancio di cadmio, viola di colbalto e così via. I tre colori che consiglio, disponibili nella gamma dei colori Maimeri Classico, sono: giallo di cadmio arancio (equivalente di arancio di cadmio), viola di cobalto (in altri brand è chiamato viola diossazina) e verde cadmio chiaro.
La domanda che ci si pone a questo punto è: ma se i colori secondari si possono ottenere mescolando due primari perchè devo acquistare quest’altri tre colori?
I colori secondari in vendita sono sempre più brillanti (in gergo si dice più saturi) e consentono di mescolare un maggior numero di tinte. La seguente figura, ad esempio, mostra come l’arancio di cadmio (o giallo cadmio arancio) consente di mescolare tinte (area B) che mai si riuscirebbero a mescolare con il solo uso dei primari.

Le curve di mescolanze li ho rappresentate in questa figura come rette, in realtà sono leggermente curve. Molti artisti usano arancio di cadmio e viola diossazina per l’arancio e il viola, mentre per il verde alcuni preferiscono il verde ftalo.
Tavolozza completa
Quando si avrà una certa pratica con questo genere di tavolozza si può passare alla tavolozza completa che contiene le cosiddette “terre”. Sono colori caratterizzati da un grado di saturazione più basso rispetto ai colori finora visti. Se i colori primari e secondari occupano l’esterno della ruota cromatica le “terre” occupano posizioni più interne e consentono di arricchire le gamme cromatiche. Ecco alcuni esempi di terre di largo uso:
- terra d’ombra naturale

- terra d’ombra bruciata

- giallo ocra

- terra di siena naturale

- terra di siena bruciata

- rosso di venezia
- verde vescica

La seguente figura mostra una vista dall’alto della ruota cromatica e della posizione dei pigmenti finora menzionati.

Avrete notato che non abbiamo definito delle terre della gamma dei viola e dei blu mentre ce ne sono tanti nella gamma dei giallo-aranci-rossi. Questo perchè l’occhio umano è molto più sensibile a quest’ultime gamme e da qui la necessità di un maggior numero di pigmenti per rappresentare un maggior numero di tinte percepibili. L’elenco dei colori finora menzionato vuole essere solo una guida di riferimento che ho cercato di giustificare con un senso logico. Ciascun artista poi sceglie i colori che preferisce in base alla sensibilità che matura. Quindi considerate i miei suggerimenti come una base di partenza da cui sviluppare la vostra sensibilità artistica.
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luglio 9th, 2010 at 13:38
Grazie ancora una volta del’aiuto che ci dai.ANTONIA
luglio 9th, 2010 at 14:27
grazie antonia
settembre 29th, 2010 at 17:31
ciao sono mariella, le tue lezioni sono molto interessanti, io ancora putroppo ho difficoltà a ottenere dei colori puliti.Potresti fare una lezione sul modo di ottenere colori brillanti e non torbidi?Grazie mille!
settembre 30th, 2010 at 07:08
ciao mariella,
i lettori della newsletter hanno già ricevuto una email su questo tema. In parte è stato affrontato anche in altri articoli come “mescolare i colori” ed altri. Ma nel corso scriverò il mio metodo che penso troverai molto utile.
novembre 20th, 2010 at 22:23
io ho dei colori ad olio “stamperia” sono numerati da 1 a 12 e hanno nomi comuni tipo “blu notte”, “rosso cardinale”, “arancione”, “bordeaux” etc. Come posso trovare a cosa corrispondono? Ho pensato di colorare degli spot per visualizzare i colori al computer, che ne pensi? (sul tubetto non c’è alcuna indicazione riguardo la composizione, né sul sito internet)
novembre 22nd, 2010 at 08:51
Ad occhio sembra (per la serie non P):
1 bianco
2 giallo cadmio chiaro
3 giallo ocra
4 arancio cadmio
5 rosso cadmio chiaro
6 terra siena bruciata (anche se dalla foto non si capisce bene)
7 lo chiama bordeaux, sembra un rosso venezia ma molto più saturo
8 terra ombra naturale/bruciata (non si capisce bene dalla foto)
9 verde vescica
10. ciano
Per la serie P:
1 bianco
2 giallo cadmio chiaro
3 giallo indiano
4 giallo arancio
5 rosso cadmio chiaro
6 terra siena bruciata
7 carminio
8 terra ombra naturale/bruciata
9 verde cadmio (anche se poi la dicitura dice verde smeraldo che comunemente è più scuro e più verso il blu)
dicembre 7th, 2010 at 16:37
hey grazie mille! Non avevo visto la tua risposta. Io ho la serie non P, avrei dovuto specificartelo. Forse non hai visto il numero 11 “Blu notte”. E’ un blu oltremare o un blu di prussia?
http://www.stamperia.com/elencoprodotti.php?recordinizio=20&cod_grupp=002&cod_sott_grupp=008
Ho da poco iniziato a dipingere con questi colori che mi hanno regalato, e molto spesso sono spiazzato quando nei tutorial mi dicono di usare un determinato colore. Ho una foto con tutti i colori che ti ho detto stesi su un cartoncino bianco, se hai cinque minuti mi farebbe davvero piacere se potessi “battezzarli”. Ti ringrazio in anticipo.
dicembre 8th, 2010 at 20:16
sembra più oltremare.
mandami la foto anche perchè spesso sull’etichetta c’è un colore poi lo provi e vedi che è tutt’altra cosa.
dicembre 8th, 2010 at 22:45
ok ti ho mandato una foto a redazione@disegnoepittura.it, con tutti i colori che ho della serie non P
dicembre 15th, 2010 at 18:38
Per la modesta esperienza che ho….ti consiglierei di usare i colori Stamperia per fare i primi fondi sulla tela o grosse zone a spessore in quanto “molto economici”. (Ho scritto tra virgolette perchè dopo l’arrivo dell’euro….niente è economico….forse avrei dovuto scrivere “meno cari”)
Per fare il dipinto vero e proprio io preferisco usare colori standard tipo Maimeri che sono “poco più cari” ma ti permettono di seguire meglio corsi/tutorial/libri con resa “presumibilmente” migliore.
Poi in seguito…tramite web potrai provare con calma altri colori di qualità superiore…..Da noi si dice “L’appetito vien mangiando!”
marzo 3rd, 2011 at 14:36
Ti faccio i miei complimenti, hai una gran passione.
Il tuo sito e’ fatto molto bene e mi sembra davvero utile.
Un saluto.