Corso di pittura ad olio per artisti principianti. Lezione 3.

Dopo aver trovato un luogo dove dipingere e i materiali da utilizzare la successiva domanda che ci si pone è: cosa posso dipingere? Qual’è il soggetto più adatto per il principiante? I soggetti che si possono scegliere sono infiniti e possono essere quelli classici della storia dell’arte come il ritratto, la figura umana, il paesaggio, la natura morta, oppure di natura non figurativa. In questa serie di articoli ho scelto come soggetto di riferimento il paesaggio per i seguenti motivi:
- rispetto ad altri soggetti, probabilmente, è quello che consente di ottenere buoni risultati anche ad artisti non dotati di tecnica eccezionale.
- E’ un soggetto figurativo tangibile su cui chiunque potrà esprimere un giudizio. Questo credo sia importante perchè, soprattutto per un principiante, ricevere feedback da amici e parenti lo aiuterà a migliorarsi.
- Gli elementi del paesaggio sono più semplici da disegnare rispetto alla figura umana o al ritratto.
- I lettori del blog, in un sondaggio, hanno espresso con chiarezza di preferire il paesaggio ad altri tipi di soggetto.
Scelto il soggetto bisognerà anche decidere quale approccio utilizzare. Il problema di dipingere un paesaggio può essere scomposto in tanti sottoproblemi come: dipingere i cieli, dipingere le nuvole, come realizzare la prospettiva aerea, ecc. Per esperienza vi posso garantire che concentrarsi su un solo sottoproblema per volta velocizza il processo di apprendimento. Inoltre, su un unica tela, anzichè dipingere un unico paesaggio si possono dipingere tre o quattro studi dove, in ognuno di essi, si affronterà un solo sottoproblema per volta. Questo approccio evita anche il classico timore che il principiante ha quando deve dipingere un intero quadro. Quando si lavora su piccoli studi si ha meno paura di sbagliare e si osa di più. Infine, i tempi per realizzare un piccolo studio sono sicuramente inferiori rispetto a quelli necessari per un intero dipinto e si risparmia anche in materiali.
L’approccio che personalmente uso è quello di dividere la tela in 4 parti e, in ciascuna di essa, eseguo un piccolo studio. In questa figura potete osservare una tela con quattro studi (di cui solo uno è completo … purtroppo).

Per gli studi prendete in considerazione la possibilità di utilizzare gli album di fogli per colori ad olio. Con una spesa di circa 15 euro si hanno a disposizione 20 fogli. Considerate che questi fogli, con il tempo, si piegano facilmente quindi li consiglio solo per piccoli studi, prove di colore e così via. Non utilizzateli per le vostre opere finali.

La seconda opzione sono i cartoni telati che costano meno rispetto alle tele, hanno una buona superficie e sono abbastanza rigidi. Sui cartoni telati potete realizzare anche le vostre opere, considerate solo che con misure 50×70 e oltre si piegano facilmente. Potete evitare questo problema con i pannelli telati o le tele.

Come dipingere?
La prima volta che ho dipinto avevo 12 anni. Comprai una tela 40×40 e dei colori Maimeri Classico più qualche pennello. Non avevo mai letto libri o fatto qualsiasi studio di natura artistica. Decisi di dipingere la famosa stanza di Van Gogh. Quello che cercai di fare fu un disegno quanto più fedele possibile. La non conoscenza della prospettiva non mi permise di raggiungere risultati apprezzabili. Poi guardando la foto cercai di imitare quanto più possibile le tinte. Al tempo non sapevo nemmeno che mischiando giallo e blu avrei ottenuto un verde. Dove vedevo un giallo, prendevo il colore dal tubetto e coloravo. Non c’era luce, non c’era ombra, tutto piatto. In alcuni casi provai a fare mescolanze di così tanti colori da ottenere tinte morte. Poichè capitava di avere oggetti del medesimo colore sovrapposti non sapevo come farli distinguere così dipinsi di nero i contorni di tutti gli oggetti. Ma la domanda che risuonava in continuazione nella mia mente era: ma qual’è l’esatto procedimento per dipingere? Non mi era chiaro da dove cominciare, se dovevo dipingere in una o più sessioni e se tra una sessione e l’altra dovevo lasciare asciugare il dipinto. La fretta di raggiungere al più presto qualche risultato accettabile mi faceva dipingere su zone già dipinte e fresche, il risultato fu un disastro. Perchè vi ho raccontato tutto ciò? Perchè credo che da quella esperienza e da molte altre che si sono susseguite in quegli anni, credo di aver imparato alcune importanti lezioni che vorrei condividere con voi:
- acquistate una tela o un cartone telato già pronto all’uso ed evitate di effettuare un’ ulteriore fase di imprimitura. In questa fase iniziale di apprendimento è meglio concentrasi su altri aspetti più importanti. Se dovete eseguire piccoli studi preparatori potete optare anche per i fogli per colori ad olio che vi faranno risparmiare un bel pò di soldi.
- Utilizzate il minor numero di tubetti di colore possibile, in questa fase iniziale avere tanti tubetti di colore vi creerà solo confusione. Per cominciare un tubetto di colore rosso, uno giallo e blu più il bianco e nero possono bastare. Molte tinte non riuscirete a realizzarle ma quelle che realizzerete si armonizzeranno tutte tra loro.
- Comprate pochi pennelli. 3 tondi di grande, media e piccola misura più uno largo piatto possono bastare. Assicuratevi che siano di ottima qualità e che non perdano i peli.
- Acquistate olio di lino e acqua ragia inodore. Non dovrete sempre intingere i colori nell’olio, ricordatevi che nei tubetti i colori contengono già olio, quindi aggiungete altro olio (poco per volta e in piccole quantità) solo se avete difficoltà a stendere i colori. Usate l’acqua ragia solo per pulire i pennelli.
- Cercate di abituarvi all’uso del cavalletto. Le prime volte può sembrare difficoltoso, soprattutto nei lavori di dettaglio dove non abbiamo appoggi per la nostra mano. Ci sono piccoli accorgimenti per risolvere questi problemi che analizzeremo più avanti.
- Dipingete soggetti semplici in un’unica sessione. Attenzione a non dipingere su zone già dipinte e fresche.
- Non dipingete contorni per gli oggetti, ricordatevi che dipingere non è come colorare un fumetto.
- Non utilizzate il colore così come esce dal tubetto. Le case produttrici di colori producono colori ad alto grado di saturazione per dare la possibilità a chi dipinge di poter mescolare il maggior numero di tinte possibili. In natura i colori sono meno intensi rispetto a quelli dei tubetti. Inoltre, ricordate che qualsiasi color A mescolato con un altro colore B meno intenso produrrà un colore C anch’esso meno intenso di A.
- Non create mescolanze con troppi colori, otterrete quelle che in gergo vengono denominate “tinte morte”.
- Non trascurate il disegno, è la struttura portante di un quadro. Se il disegno e fatto male potrete essere anche il più grande pittore del mondo ma non riuscirete a rimediare agli errori strutturali fatti in fase di disegno.
Termina qui la prima fase del corso di pittura ad olio. L’obiettivo di questa fase era quella di fornire una breve introduzione alla pittura ad olio per l’aspirante ‘aspirante artista che fosse completamente a digiuno di qualsiasi nozione in materia. Spero di aver dato una esaustiva risposta alle domande che qualsiasi artista si pone ancor prima di dipingere. Nella seconda fase entreremo nel merito dei materiali cercando di affrontare il tema in maniera un pò diversa dai classici libri che si trovano in commercio. Come sempre avrò bisogno del vostro aiuto per integrare le informazioni con altre in vostro possesso così da poter realizzare una guida quanto più completa possibile.
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(4 voti, media: 4,75 su 5)
maggio 14th, 2010 at 13:37
grazie , interessantissimo…Mi fa sorridere il fatto che anche io, ormai tanti anni fa…quando ho iniziato a dipingere ho combinato le medesime cose….é stato bello ricordarlo
milena
maggio 14th, 2010 at 14:23
difficile da dimenticare x me xchè quando vado a casa di mia madre quei quadri sono tutti la … di recenti sono riuscito a farli rimuovere dai muri … anche se non tutti … anzi farò qualche foto così ve li faccio vedere
maggio 14th, 2010 at 16:52
Grazie Sasa, leggo con molto piacere le preziose informazioni che ci stai fornendo!
maggio 16th, 2010 at 12:31
grazie Salvatore, del tuo impegno, per fornirci segreti della nostra amata arte.alla prossima, ciao