Corso di pittura ad olio per artisti principianti. Lezione 2. Dove dipingere? Quali materiali utilizzare per dipingere?
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Dove dipingere?
La prima domanda che si pone l’artista principiante che vuole dedicarsi alla tecnica della pittura ad olio è: dove dipingo? Per i problemi già analizzati nella scorsa lezione è consigliabile lavorare in un ambiente dedicato, ben areato o munito di aspiratori che riducono l’odore lasciato dall’olio e dai solventi. Disporre di un locale riservato a tale scopo riduce anche i tempi di preparazione e completamento delle sessioni che, in questa tecnica, non sono trascurabili. E’ consigliabile avere in prossimità di questo ambiente anche dei sanitari per poter disporre di acqua utile per pulire i materiali e per lavare le mani. In questo locale è consigliabile avere un tavolo solido dove poggiare pennelli, tavolozza e stracci. Poi è importante avere una piccola area dove posizionare il cavalletto che deve essere ben illuminata dalla luce proveniente da una finestra o da luci artificali. La disposizione degli elementi nel proprio spazio di lavoro può sembrare un problema secondario, invece, è ciò che distingue un dilettante da un professionista. I luoghi che comunemente vengono adibiti alla pittura sono i seguenti:
- Casa. E’ il luogo più comune per il principiante. Chi ha la fortuna di avere uno studio o una camera non utilizzata può sfruttare questo spazio per coltivare il suo hobby. Una stanza da 15-18 m2 è più che sufficiente. Per esperienza personale vi consiglio di posizionare il cavalletto lontano dai muri, quando non si ha molta dimestichezza con i colori è facile sporcarsi e sporcare. Se non si dispone di una stanza da utilizzare esclusivamente per dipingere, allora ad ogni sessione bisognerà perdere tempo a preparare i materiali e a metterli a posto. Tempo sicuramente non trascurabile e che diventa molto frustrante quando la sessione non ha prodotto i risultati sperati.
- Garage. In genere disposto a piano terra o seminterrato. Tipicamente è un luogo freddo dove i tempi di asciugatura si allungano. Se non si ha una finestra (come nella maggior parte dei casi) la luce può divenire un problema che si può risolvere solo con le lampade. Lo spazio può essere un problema se si ha un’auto molto ingombrante. A mio avviso è il peggior posto dove poter dipingere.
- Mansarda. Luogo caldo di estate e freddo d’inverno. Se non è un luogo dove abitate è possibile lasciare i materiali al proprio posto senza doverli riporre ad ogni sessione, risparmiando un pò di tempo. Rispetto al garage probabilmente offre spazi maggiori e una quantità di luce naturale maggiore.
- Atelier o locale da utilizzare esclusivamente per dipingere. Questo è probabilmente il luogo meno accessibile all’artista principiante perchè, probabilmente, richiederà l’affitto o l’acquisto di un locale. Questa è la scelta naturale del pittore professionista che dovrà scegliere un locale spazioso, ben areato e con molta luce. Lo spazio dovrà essere organizzato in modo da assegnare a ciascuna zona un compito be preciso. Tutto dovrà essere organizzato per ottimizzare i tempi.
- Aria aperta. Acquistando materiali adatti al trasporto si può anche pensare di dipingere all’aperto. Si avrà molto spazio, poco materiale facile da montare e smontare, un soggetto naturale da ritrarre. Esistono comunque difficoltà per l’artista principiante come le condizioni atmosferiche, il repentino cambio di luce e la curiosità dei passanti.
Dei 4 luoghi sopra citati credo che la scelta obbligata per il principiante sia la casa o mansarda.
Quali materiali mi servono per dipingere?
Dopo aver deciso dove dipingere, la seconda domanda che l’aspirante artista si pone è: quali materiali mi servono per dipingere ad olio?
La lista dei materiali necessari non è molto lunga:
- Cavalletto. E’ il supporto dove si poggiano le tele. In commercio esistono essenzialmente 3 tipi d cavalletto: da tavolo, da terra e da trasporto. I primi sono più economici, meno stabili e richiedono un tavolo di appoggio. I secondi sono più stabili, costano qualcosina in più e non richiedono ulteriori accessori. Infine, quelli da trasporto vengono utilizzati per dipingere en plein air e spesso dispongono anche di un cassetto dove mettere i colori.

- Tela, cartone telato o pannello telato. Si vendono in commercio già pronti all’uso. Per i principianti il cartone telato può essere una buona scelta per gli studi e i bozzetti perchè più economico pur avendo un’ottima superficie. Per esperienza diretta vi dico che dalla misura 50×70 in poi tendono a curvarsi facilmente. Per le opere da vendere o esporre è preferibile la tela o il pannello. Il pannello offre una superficie più rigida quindi più semplice da usare. Con l’aumentare delle dimensioni e dello spessore, però, tende a diventare troppo pesante. La tela classica, in tali casi, è un’ottima alternativa.

- Set di colori ad olio. Esistono diverse marche di colori ad olio. Ciascuna marca possiede diverse linee di colori. Ciascuna linea contiene diversi colori con nomi spesso bizzarri. In quest’articolo non entrerò nel merito dei colori da scegliere, dedicherò all’argomento un articolo a parte. In questa sede, però, vi sconsiglio l’uso di colori scolastici. Acquistate sempre prodotti per belle arti professionali.

- Spatola per mischiare i colori. La spatola la si può considerare un elemento opzionale. In pittura la spatola può svolgere due funzioni molto importanti. Una è quella di dipingere. L’altra è quella di mescolare i colori. Avere uno strumento dedicato per la mistione dei colori evita il problema delle tinte morte spesso causate da pennelli non puliti bene. In tal caso poichè le spatole si puliscono meglio e più facilmente possono ridurre questi rischi. Ad ogni modo sappiate che molti artisti fanno senza ed usano i pennelli per mescolare i colori.

- Tavolozza. In commercio esistono diversi tipi di tavolozze che variano in funzione delle dimensioni e del materiale. Ci sono tavolozze in plastica e legno. In questo secondo caso bisognerà eseguire una procedura di preparazione prima di poterla utilizzare. Nonostante quest’ulteriore passaggio consiglio la tavolozza in legno . Il colore scuro del legno, inoltre, consente un miglior giudizio delle tinte.

- Set di pennelli. I pennelli, come i colori, sono i materiali indispensabili per dipingere. Anche per i pennelli, come per i colori, ci si pone la domanda: quali acquistare? Risponderemo a questa domanda in maniera più approfondita in un articolo dedicato. L’unica cosa che vi raccomando e di acquistare pennelli di buona qualità per pittura ad olio che non perdono peli.

- Olio di lino. E’ il solvente per eccellenza dei colori ad olio. Nei colori è già presente una quantità d’olio e, spesso, si può evitare di usarlo. Altre volte diventa indispensabile per far scivolare meglio i pennelli, diluire il colori, fare trasparenza e così via.

- Trementina. La trementina è un altro materiale che possiamo considerare opzionale almeno in prima battuta. Come l’olio può essere usato per diluire i colori. Il vantaggio della trementina rispetto all’olio,sono i tempi di asciugatura, che la rendono insostitubile nelle tecniche grasso su magro in cui si dipinge in più sessioni .

- Acqua ragia. E’ consigliabile utilizzarla solo per pulire i pennelli. E’ venduta in negozi per belle arti o colorifici in versione inodore di cui consiglio caldamente l’acquisto. Il temine inodore, però, non significa in questo caso assenza di odore, bensì un odore meno forte rispetto all’acqua ragia classica. Non usatela mai per diluire i colori.

A questo punto mi piacerebbe chiedervi: dove dipingete? Quali materiali utilizzate per dipingere con i colori ad olio?
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aprile 30th, 2010 at 10:08
io dipingo in un garage che però ho adibito esclusivamente a studio, con luci apposite, lavabi, 3 tavoli di cui uno da disegno con tecnigrafo. Addirittura una stufa a legne per scaldare d’inverno e angolo lettura. Mi manca il condizionatore per l’estate ma sarebbe una spesa troppo grossa. Unico vero problema: le zanzare, devo sempre usare zampironi, vape o simile per cacciarle, ma vorrei trovare una soluzione alternativa anche per eliminare la polvere (salvador dalì consigliava di usare oggetti d’ambra che la attirassero, ma non saprei dirti)
aprile 30th, 2010 at 11:41
Ciao alfredo,
grazie per la risposta. Quindi tu credi che si possa dipingere in garage? La mia esperienza (tanto tempo fa) fu molto negativa. In estate non c’era bisogno di condizionatori ma in inverno senza stufa era impossibile lavorare. Poi io avevo l’auto in garage, non avevo lo spazio esclusivo. La luce è un problema anche se risolvibile con lampade. Successivamente ho iniziato ad usare la mansarda e mi trovavo e trovo meglio.
Alle zanzare cmq non avevo pensato, effettivamente però c’erano.
aprile 30th, 2010 at 11:42
Dimenticavo alfredo … come materiali usi qualcosa di diverso? In particolare sarei interessato all’uso di acqua ragia e trementina. Come li usi?
aprile 30th, 2010 at 14:34
ciao, il mio garage è adibito a studio, non ci sono auto e c’è la stufa, di fatto è il miglior posto per me. Uso poca trementina, se lo faccio è prevalentemente nelle fasi iniziali, con pennelli di una certa dimensione, poi diluisco i colori con olio di lino. Anche io uso l’acquaragia solo per pulire i pennelli. Ciao
aprile 30th, 2010 at 15:05
anche io uso la trementina solo all’inizio, diluisco i colori con olio e lavo con acqua ragia…Ma uso colori abbastanza densi. In realtà nelgi ultimi anni l’acrilico ha soppiantato sulla mia tavolozza quasi completamente l’olio..ormai avevo la nausea degli odori e non ce la facevo più!ma ogni tanto li riprendo…
saluti e grazie per queste informazioni!!!
aprile 30th, 2010 at 15:47
salve, io avendo poco spazio dipingevo nella camera da letto, ma mi rendevo conto che anche usando diluenti inodore,l’odore stesso dell’ olio mi dava fastidio la notte.
aprile 30th, 2010 at 18:40
Ciao sasa, grazie per queste lezioni… ero in attesa della seconda e sono così emozionata!
Per il luogo dove dipingere devo dirti che tanto tempo fa andavo nello studio di un’amica, ma ho fatto pochissime cose. Ora avrei intenzione di farlo in balcone, ne ho uno completamente aperto e un altro con finestre, a cui si accede dalla cucina o dalla camera di mio figlio, ma per il fatto dell’odore non so… opterei per la prima soluzione. Qui avrei anche un rubinetto con acqua ma non la vaschetta!
Ho notato che siamo tre donne e i nostri nomi iniziano tutti e tre per M!
aprile 30th, 2010 at 20:01
xMilena
Si la trementina nelle prime fasi e pratica comune. Per il discorso dell’odore ti capisco …
xMariella
si ho provato anche la camera da letto … ne avevo una grande e la notte non mi dava fastidio … ma a lungo andare …
xMaria
si il balcone è ottimo d’estate, purtroppo pur avendo un grande balcone io non posso usarlo per via delle zanzare … ho provato di tutto. Ti consiglio anche i colori ad olio ad acqua sono ottimi, solo le trasparenze non sono di ottima qualità …
Inoltre, sono contento sapere che molti usano l’acqua ragia. Leggo sempre articoli che la sconsigliano ma io mi trovo bene …
aprile 30th, 2010 at 22:00
noooo, quello dell’olio di lino non è un semplice odore! E’ un effluvio celestiale, una fragranza mistica. Non potrei mai dipingere senza sentirlo…
maggio 2nd, 2010 at 17:14
Ciao, ho letto solo oggi la tua risposta al mio commento di qualche tempo fa…
ti ringrazio per aver visitato il mio blog, sono felice che tu ci abbia trovato qualcosa di buono! Sto seguendo molto attentamente i tuoi articoli su come dipingere ad olio, grazie per averli pubblicati! Giada
maggio 4th, 2010 at 13:43
Ciao io ho messo un cavalletto in cucina così appena posso ho tutto a portata di mano anche se non ho tanto tempo da dedicare alla pittura.ti chiedevo di consigliarci una prima tavolozza di colori,quelli che secondo te sono indispensabili.Ti ringrazio del tempo che ci dedichi.ANNA
maggio 4th, 2010 at 14:21
ciao anna,
forse in cucina è un pò troppo … ma se a te fa piacere …
per la domanda sulla tavolozza attendi la 4 o 5 lezione, non ricordo bene.
maggio 4th, 2010 at 21:32
Salve io dipingo nella mia camera.
volevo sapere dove posso trovare il seguito di queste fondamentali lezioni.
Grazie.
Luciano
maggio 4th, 2010 at 22:12
ciao luciano,
li sto pubblicando in questi giorni … pian pianino aggiungo quelle che sono semplici riflessione di un appassionato di pittura e che voi con i vostri feedback state aiutando ad integrare. Se continuiamo così verrà fuori proprio un bell’ebook …
maggio 6th, 2010 at 17:04
Ciao!
).
Io dipingo in camera, cavelletto di fronte alla finestra e lampada con luce azzurra per i momenti in cui la luminosità cala.
Come diluente uso il Liquin della Winsor&Newton, rende i colori molto più brillanti ed accorcia i tempi epici di asciugatura a circa tre giorni, così raggiungo il compromesso fra una certa velocità di esecuzione (che non è sicuramente quella degli acrilici) e la possibilità di riflettere e ripensare quel che dipingo. Uso la trementina, più che altro il Sansodor sempre W&N per pulire i pennelli se ce n’è la necessità durante la seduta, mentre a file seduta metto tutto a mollo in acqua ragia inodore (o meno puzzolente
Ah…l’atelier…magari!!! o al massimo una stanza dedicata… nonostante le precauzioni gli odori restano e la sera è opportuno areare sempre e comunque il locale
maggio 13th, 2010 at 12:15
Ciao a tutti e complimenti per il sito che ho scoperto da pochissimo. Avrei una domanda e non so dove postarla quindi provo qui. Vorrei dipingere ad olio su un cartone molto spesso, quasi 5 mm, e non so come preparare la base. Consigli?
Grazie!
Manu
maggio 13th, 2010 at 23:14
ciao.Vorrei sapere qualcosa a proposito del dipingere su legno,compensato o simile.Come mai non ne fai menzione?non si usa?io lo uso perchè costa niente,me lo faccio regalare dai falegnami perchè in genere una volta dipinti anzi,imbrattati li butto o li regalo.Vorrei sapere anche come si preparano.grazie
maggio 14th, 2010 at 07:55
Ciao,
puoi dare 3 mani di gesso acrilico. La prima più diluita per far entrare il gesso nel pannello. Poi sempre meno acqua. Stendi con spatola e rifinisci a pennello. Alla fine di ciascuno strato puoi scartavetrare per rendere liscia la superficie. Alcuni artisti non lo fanno per lasciare un pò di texture. Questo se vuoi una superficie liscia come un foglio.
Se vuoi un effetto tipo tela allora prima metti un panno di lino che incolli con colla d’animale (coniglio) e poi applichi le 3 mani di gesso.
Qualcuno usa procedure differenti?
maggio 21st, 2010 at 19:52
Bravo Sasadangelo,
esiste comunque un gesso acrilico in pasta tipo dentifricio (come
consistenza, non adatto per lavarsi i denti). Lo si spalma con parsimonia (costa su i 15-18 euro) su tela molto grezza, tavole,
multistrati ecc. Si raccomandano circa tre passate aspettando che asciugano tra una fase e l’altra.Alla fine scartavetrare la superficie con carta vetrata fine n.400. Anch’io in passato ho realizzato un paio di quadri su legno multistrato (migliore del legno comune perchè con il passare del tempo non si imbarca).
Procedevo così: disegnavo a matita sul supporto ripassando
poi il disegno con colore blu acrilico e la campitura con ” terra
di rosso di Siena” poi ripassavo il disegno con il blu (sempre acrilico) e ancora la campitura con ” terra di rosso di Siena”.
Questo fino a che non traspariva più la venatura del legno.
L’uso dei colori acrilici ,per la loro pecularietà,(consistenza,plasticità, potere coprente e resistenza nel tempo) si prestono molto bene per le campiture ma anche per studi avanzati per poi terminarli con i colori a olio.
Buona pittura a tutti!
maggio 22nd, 2010 at 13:47
Ciao emilio,
interessante il tuo commento. Puoi dirmi marca e nome del prodotto che menzionavi. Grazie.
luglio 30th, 2010 at 16:58
ciao e grazie a Sasadangelo x l’ìmpegno
ed agli altri x le esperienze condivise
riguardo all’uso della trementina , ho imparato dall’ insegnante della scuola di pittura che ho frequentato , a diluirla all’inizio del lavoro nella quantità di una parte su quattro di olio di lino.ed, in un altro vasetto a mettere l’acqua ragia per pulire i pennelli .Finito il lavoro, nella scuola buttavamo tutto,a casa invece se ancora pulite le conservo,tappando i barattoli .I pennelli li pulisco prima con l’acqua ragia e poi li lavo con sapone ed acqua calda e li asciugo…@ngèle
luglio 30th, 2010 at 17:15
ciao angele e grazie per il commento. Ho appuntato una nota sul mio taccuino perchè il tuo commento pone il problema del riutilizzo della trementina di cui avevo letto in un articolo qualche giorno fa. Sinceramente butto via tutto pure io … ma dal punto di vista ecologico ed economico quell’articolo era molto interessante. Il problema è che eseguire la procedura suggerita da quell’articolo richiede un tempo che spesso noi non professionisti non abbiamo …
ottobre 23rd, 2010 at 16:39
Ciao,
Complimenti, bellissimo sito con iniziative veramente lodevoli come il corso di pittura a olio.
Da un paio di settimane ho ripreso col disegno che avevo abbandonato da un anno e mezzo; ora vorrei anche iniziare a dipingere ad olio. Dispongo di una piccola mansarda con molta luce. Ho paura però che i vapori dei solventi siano nocivi per pesci e invertebrati tropicali dei miei 5 acquari; gli acquari sono chiusi però hanno delle piccole aperture sul retro per la indispensabile ventilazione della superficie dell’acqua.
Male che vada mi dedicherò solo all’acquerello che ho già provato in passato.
Saluti e grazie.
ottobre 23rd, 2010 at 23:21
Ciao Bruno,
si anche io non rischierei. L’acquarello e acrilico sono sicuramente una scelta migliore.
dicembre 1st, 2010 at 12:28
Ciao a tutti
Rispondo a Bruno come ad altri di voi che ho letto che (come me) dipingono al chiuso e qualcuno ha dovuto smettere a causa degli odori dei diluenti per i colori ad olio, problema che ho sopportato per anni (soffrendo anche di alcune allergie sulla pelle per qualche solvente)…ma ho provato tutti i tipi di diluenti inodori (si fa per dire).. e finalmente ho trovato quello che funziona! E’ veramente inodore, assolutamente non volatile e tral’ altro è riportato sulla confezione che è completamente a base vegetale e non è nocivo per l’ uomo e l’ ambiente. E non mi da allergia! Posso dire che mi ha aperto un mondo! Si chiama Tintorsetto lo produce la Tintoretto Pennelli. Le proprietà sono spiegate meglio nel loro sito: http://www.tintorettopennelli.com/index.htm
Io ci diluisco i colori e ho letto che ci si può lavare anche i pennelli…proverò!
ciao ciao
luglio 17th, 2011 at 10:19
Ciao ,da qualche giorno ho scoperto, con mia grande gioia , il tuo sito ;
intanto complimenti per questa magnifica iniziativa.
Vorrei iniziare a dipingere .Non ho alcuna esperienza ,se non qualche fugace intervento d’aiuto per i compiti di arte dei miei figli.E’ un sogno che coltivo da tanto,ma poi…i sogni si lasciamo spesso chiusi nel cassetto!!
Ora pero’,pur non sapendo ancora bene come muovermi ,ho deciso : VOGLIO CONCRETIZZARE!!
Mi consigli qualcosa ?C’e’ in giro qualche corso estivo ,magari anche residenziale?Vivo in provincia di Varese .
Grazie e ciaooooooooooooooooooo
luglio 17th, 2011 at 10:42
ciao,
che io sappia no. Ma se a Varese avete giornali locali tipo Portaportese a Roma qualche annuncio lo trovi. Oppure se cerchi su google con “corsi pittura varese” troverai sicuramente qualcosa.