
Da qualche parte avrò letto che Monet era capace di indovinare l’ora del giorno dal colore che assumeva un muro fuori dal suo studio. Non so se questa storia è vera o sono le classiche leggende che si creano su personaggi di un certo rilievo, fatto sta che la luce presenta al mattino in una giornata calda è diversa dalla luce pomeridiana in una giornata piovosa. Penso che su questo siamo tutti d’accordo. La luce relativa ad un dato luogo è essenzialmente influenzata da 3 fattori: condizione atmosferiche, ora del giorno e stagione. Cogliere e stabilire le caratteristiche di questa luce è fondamentale quando si pianifica un dipinto soprattutto per definire lo stato d’animo che si vuole trasmettere all’osservatore. Una tipica strategia che alcuni pittori utilizzano per definire le caratteristiche di questa luce è la campitura. La campitura consiste nel dipingere una mano (o più mani) di un unico colore di fondo sulla tela appena comprata nel negozio o oppurtunamente preparata. Tipicamente la campitura va eseguita prima del disegno anche se non è raro veder artisti che lo fanno dopo.
Eseguire una campitura è semplice. Con un pennello largo si intinge nel colore prescelto (da non mischiare con il bianco) e si inizia a stendere sulla tela. Il colore deve essere un pò diluito con trementina in modo tale da accelerarne l’asciugatura. Dopo aver steso il colore con il pennello (non è importante coprire tutta la tela e nemmeno che lo strato di colore sia uniforme) bisogna prendere un tovagliolo di carta e con movimenti circolari stendere il colore già presente sulla tela. Questa procedura coprirà tutta la tela e renderà il colore uniforme. Si lasci asciugare il colore.
La domanda da porsi a questo punto è: ma quale colore devo sceliere per la campitura? Beh, esistono diverse scuole di pensiero. Ora cercherò di ilustrarne alcune.
Possibilità 1
La prima scuola di pensiero (che è anche la più semplice) vuole che il colore prescelto combaci con il colore dominante del dipinto. Ad esempio, se si dipinge un paesaggio con un grande cielo azzurro, allora questo colore verrà tilizzato per la campitura. Il tono dovrà essere una media dei toni che si intende utilizzare nel dipinto. Cioè se nel dipinto utilizzeremo 9 toni, allora utilizzeremo un tono pari a 5. E’ preferibile anche ingrigire un pò il colore con un pò del complementare in modo da renderlo più neutro o prendere versioni del colore più neure (es. terra di siena bruciata come arancio).
Possibilità 2
Utilizzare il colore complementare del colore dominante e fare in modo che questo colore traspaia el dipinto. Questo approccio nel Rinascimento veniva ampiamente utilizzato nei ritratti. Il colore utilizzato veniva chiamato “Verdaccio” (un verde di tono medio e poco saturo). Infatti, il verde visualizzato attraverso il colore della pelle neutralizza la brillantezza eccessiva di quest’ultima rendendo il risultato finale più realistico. Il “verdaccio”, però, è stato anche ampiamente utilizzato nella fase di studio tonale su campitura ocra.
Possibilità 3
Scegliere il colore in base alle condizioni atmosferiche, l’ora del giorno e la stagione da rappresentare nel dipinto. Questa tecnica, un pò più complessa è particolarmente adatta ai paesaggi. Innanzittutto si consideri il seguente spettro del colore dal Giallo al Rosso: Giallo, Giallo/Giallo Ocra, Giallo Ocra, Giallo Ocra/Arancio, Arancio, Arancio/Rosso, Rosso. Il mattino si può partire con un Giallo (evitare giallo limone). Giallo/Giallo Ocra o soltanto Giallo Ocra per la maggior parte del giorno. Man mano che l’ora del tramonto si avvicina si passa da Giallo Ocra/Arancio fino al Rosso.
Le condizioni atmosferiche alterano la situazione. Ad esempio se il soggetto è un paesaggio innevato la scelta del colore può variare a seconda se siamo in presenza di una sole caldo o di una giornata fredda e umida. Nel primo caso potrebbe andar bene un Giallo Ocra, nel secondo caso è meglio andare su colori molto freddi come il Viola. Se la giornata è piovosa o grigiastra si spenga il colore selezionato con un pò del suo complementare. Per la notte va bene un Arancio ingrigito con un pò del suo complementare.
Nell’articolo sul paesaggio marino al tramonto, ad esempio, si vuole trasmettere un atmosfera molto calda. Il sole è ancora alto quindi un Arancio è ottimo. Ovviamente la scelta è caduta sulla terra di siena bruciata che è un Arancio ma meno saturo, più scuro e allo stesso tempo caldo.
Chiudo questo post con un invito a tutti voi. Mi piacerebbe che questo blog diventasse più interattivo. Noto che il numero dei lettori del blog cresce sempre di più. Purtroppo i vostri interventi non sono altrettanto numerosi. Io penso che lo scambio di esperienze possa tornare utile a tutti noi. Quindi, non abbiate timore di dire la vostra. Il blog è a vostra completa disposizione.
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Attendere prego ...
gennaio 9th, 2007 at 21:50
… di certo il blog di un intenditore…. complimenti!
Prova a dare uno sguardo a questa galleria di nuova apertura: http://www.artedisa.it
Ma nel lungo elenco da te fornito manca un link.
gennaio 11th, 2007 at 16:00
Ho iniziato un quadro che ha come tema una barca di legno e il mare. Mi sono praticamente bloccata perchè non riesco a fare le onde e gli schizzi. per favore fai un post su questo tema. grazie
gennaio 11th, 2007 at 17:05
Zaida, è da tempo che volevo fare post di questo tipo. Infatti se vedi nel wiki avevo iniziato a scrivere qualcosa sulle onde. Ma per venirti incontro anticiperò i post e vedrò di aiutarti.
Anzi potrebbe essere il tuo soggetto uno spunto per diversi post.
Giusto per capire cosa vuoi dipingere mi mandi la foto del soggetto su cui stai lavorando?
L’email è koala.gnu AT tiscali.it
gennaio 11th, 2007 at 17:10
Zaida mandami una foto del soggetto su cui stai lavorando a koala.gnu AT tiscali.it
gennaio 16th, 2007 at 23:10
ho appena scoperto questo blog mentre facevo ricerche sulle tecniche pittoriche…
aspetta che abbia capito come fare ad iscrivermi e, collegamenti permettendo, mi piacerebbe partecipare un pochino
tieni presente però che, almeno io, mi vergogno un po’ a pubblicare qualcosa, non ritengo di essere all’altezza. forse anche gli altri tuoi lettori si sentono un po’ intimiditi
gennaio 17th, 2007 at 00:50
Non c’è iscrizione se non alla newsletter che, purtroppo di recente invio di rado.
Sul discorso della partecipazione penso tu abbia ragione. Forse perchè il blog viene percepito come una cosa del tipo: “c’è un esperto che pubblica i post”. In realtà non è così. Io sono un autodidatta come tanti pittori e non sono nemmeno così esperto. Quello che vedete pubblicate sono spesso articoli ripresi da altri siti, giornali, libri che io ho sperimentato e che considero validi.
Per quel che riguarda “la vergogna” pensa solo che qui nessuno è esperto. In passato qualcuno mi ha inviato i propri lavori che io ho pubblicato senza esitazioni. Qualcuno mi ha chiesto un parere sincero io l’ho dato, spero solo di non essere stato troppo duro. Mi dispiacerebbe molto.
Ho aperto il blog per mettere su “carta” quello che imparavo di volta in volta e fornire qualche risultato ottenuto al lettore, ma anche ricevere da questi suggerimenti x migliorare.
Non è uno spazio x me, è per tutti ecco perchè mi piacerebbe creare qualche collaborazione.
Devo ammettere che è difficile tenere aggiornato il blog, ho molti articoli da pubblicare ma metterli in ordine, scriverli richiede un pò di tempo …
Spero di rivederti sul blog
Ciao
gennaio 17th, 2007 at 14:30
Ciao Salvatore,
non sono molto esperta di internet e prometto di inviarti una foto del mio quadro (a metà percorso) appena possibile. Grazie ancora per avermi risposto!!!
febbraio 5th, 2010 at 19:43
ciao,
ho da porti una domanda di una persona inesperta che ha voglia di imparare tutti i segreti e le nozioni per cominciare ad approcciarsi al mondo della pittura…
la Campitura viene utilizzata esclusivamente per i colori ad olio,oppure anche per i colori acrilici?
concludo dicendoti che è da un po’ di mesi che cerco di documentarmi sui rudimenti della pittura,ma nessun manuale,finora mensionato,è riuscito ad esaudire tutte le mie domande ,come gli articoli pubblicati su questo blog.
complimenti!!!
febbraio 8th, 2010 at 08:12
Ciao doriana,
puoi usarla anche con gli acrilici. Riguardo la campitura ci sarebbe molto da dire. Innanzittutto, come spiegavo serve a dare alla tela un tono diverso dal bianco che aiuti a giudicare meglio i colori applicati, inoltre uniforma tutte le tinte sovrapposte.
Alcuni artisti usano la capitura altri no in base al gusto proprio.
Alcuni artisti saltano la campitura e fanno un primo studio in cui dipingono i vari elementi con pochi colore di base. Poi lasciano asciugare e poi nei successivi strati dipingono altri dettagli (vedi Cammarata).
Ci sono artisti che fanno la campitura o la base con più colori in acrilico e poi finiscono con l’olio per il semplice motivo che l’acrilico asciuga presto. Lo stesso effetto però lo ottieni usando nelle prime mani l’olio con la trementina che, a differenza dell’olio, asciuga prima.
Come vedi ogni artista fa le sue scelte. L’unica cosa che tu puoi fare è provarle tutte, l’esperienza ti aiuterà a scegliere la tecnica più adatta a te, ma almeno all’inizio devi provare di tutto.