Dipingere un bozzetto di Ritratto con i colori ad acquarello tascabili
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Nell’articolo su Come Dipingere con i colori ad acquarello tascabili ho introdotto brevemente una modalità di esecuzione che, a mio avviso, è fondamentale per l’artista. Quest’ultimo deve poter sperimentare, creare, dipingere nel modo più libero possibile senza timori di sbagliare e con un’attrezzatura che consenta di raggiungere tale obiettivo in maniera semplice e veloce. Questo è il motivo che mi ha spinto a coprare una scatola di 12 acquarelli tascabili. In quest’articolo voglio illustrare il primo bozzetto che ho realizzato, il ritratto di una donna prendendo spunto dal libro Dipingere il Ritratto.

Cominciamo con il disegno del ritratto. Ho delineato con una matita 5H i contorni principali del viso. E’ importante che la matita lasci un segno molto tenue per evitare che il segno traspaia attraverso i colori.

Cominciamo con le zone più scure del dipinto. Alcune chiocche di capelli, sopracciglie, narici, pupille degli occhi e interno della bocca. Si osservi che le tonalità sono due: una scurissima ottenuta con terra d’ombra bruciata e blu oltremare, l’altra è solo terra ombra bruciata.

Mescoliamo il colore delle ombre con ocra gialla, carminio d’alzarina, blu e poco bianco e dipingiamo il lato destro del volto (in questa miscela aggiungiamo una quantità maggiore di blu), contorni dell’iris, sopracciglie, le ombre sotto il naso, mento e capelli e,infine, la punta del naso. Per la bocca ho aggiunto carminio al colore di base della pelle (che introdurremo dopo) composto da giallo ocra, carminio e bianco. Il labbro superiore deve essere più scuro. Si lasci una zona non dipinta sul labbro inferiore a rappresentare un colpo di luce. Questo colore lo utilizziamo anche quà e là nei capelli.

Il colore della pelle di base è la classica miscela di giallo ocra, carminio e bianco. Questo sarà il colore che utilizzeremo per i toni medi nel passo successivo. A questa miscela aggiungiamo, in questo passo, carminio, ocra gialla, terra ombra bruciata e bianco con cui realizziamo un tono più scuro. Qui inizia a diventare indispensabile immaginare sul volto i vari piani facciali che la figura lascia ben intuire. Anche questo colore lo utilizziamo quà e là nei capelli.

Nel passo precedente abbiamo detto che il colore base della pelle (o tono medio) è carminio, giallo ocra e bianco. Con questa tinta dipingiamo alcune zone della fronte, naso, guance e mento. Osservate come, in questa fase, vado a dipingere altri piani facciali. A questo colore aggiungo un pò di giallo cadmio per dipingere alcune ciocche di capelli. Fatevi guidare dal vostro gusto e, soprattutto, sperimentate.

Schiariamo la tinta di base del colore della pelle miscelata nel passo precedente con più bianco in modo che appaia più chiara e con questo colore dipingiamo le zone in luce.

Coloriamo il maglione con carminio, rosso cadmio spento un pò con il verde vescica. Si usi più verde vescica per la zona del maglione in ombra. Si crei una miscela grigio giallognola molto chiara per dipingere i riflessi più chiari sui capelli.

Per lo sfondo ho utilizzato una miscela di tutti i colori finora utilizzati: ocra gialla, carminio, blu oltremare e terra d’ombra bruciata; con tantissimo bianco. In quest’ultima fase ritocchiamo gli scuri con terra d’ombra bruciata e blu oltremare.
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novembre 17th, 2009 at 13:56
Ho letto questo articolo, ma ti chiedo: come mai usi gli acquerelli come fossero acrilici….in realtà non era necessario, secondo me , aggiungere il bianco..era sufficiente tenersi più “chiari” sin dall’inizio, evitando di scurire troppo..Naturalmente è solo una mia opinione.Seguo il tuo sito e mi piace molto. buon lavoroMilena
novembre 17th, 2009 at 17:53
Ciao,
attenta osservatrice. Non solo ho usato il bianco, ma ho dipinto proprio come in acrilico e olio dipingendo le varie zone di colore senza sovrapporle e poi sfumandole. Le foto non rendono, inoltre la foto finale ha sulla guancia un pò di rosso eccessivo che poi ho sfumato nel lavoro finale.
Come dicevo questo non l’ho detto nel tutorial, ma è stato un piccolo esperimento. In questi giorni sto realizzando un secondo bozzetto stendendo prima il colore più chiaro su tutto il ritratto e poi man mano gli scuri nelle zone di competenza, come spiegato nell’articolo “Bozza di un Ritratto ad Acquarello”.
Per quel che riguarda il bianco sono stato costretto …. non so perchè ma con l’acqua non veniva chiaro come volevo, poi con troppa acqua sulla tavolozza dei colori diventava inutilizzabile il colore. Così ho provato con il bianco e mi piaceva. L’idea era di non utilizzare le classiche attrezzature che utilizzo con gli acquarelli, immaginando di lavorare fuori casa e cercando di utilizzare attrezzature facilmente trasportabili.
novembre 18th, 2009 at 14:30
naturalmente avevo immaginato che fosse una scelta…e fai bene..il bello nell’arte, qualunque forma di arte, è che le regole non esistono…é come quando si sogna, non ci sono regole.
A presto e buon esperimento allora.
alla prossima
milena
novembre 18th, 2009 at 14:53
Cmq,
la norma che consigliano i migliori acquarellisti (o almeno quella che ho sempre letto io) è quella che dici tu: non usare il bianco e stendere i colori dal chiaro allo scuro per strati successivi.