Come mescolare i colori con il metodo di Munsell dell’artista Frank Reilly. Che cos’è il tono?

10stepmunsell

Nel modello di descrizione dei colori di Munsell, dopo lo hue il secondo parametro di vitale importanza è il tono. Questo parametro indica quanto è chiaro o scuro un dato colore. Il modello prevede 11 livelli di tono. Il tono 10 corrisponde al bianco, mentre il tono 0 corrisponde al nero. Nel mezzo ci sono 9 livelli di grigi di tonalità crescente.

Quando si mescolano i colori con il metodo di Munsell di Frank Reilly è di vitale importanza creare una scala di grigi che, come mostra la seguente figura, occuperà l’asse centrale dell’albero.

Il Tono nell'Albero di Munsell

Questa scala, in teoria, si potrebbe realizzare utilizzando solo il bianco di titanio e il nero avorio. Poichè entrambi questi colori hanno una tonalità fredda quello che si fa e neutralizzarli utilizzando colori di terra come ocra gialla, terra d’ombra, ecc. Questa scala di grigi, come vedremo, sarà utile per regolare il grado di saturazione di un colore.


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Commenti

  1. E’ bello saperti così determinato, in questo percorso!!!;-)

  2. ??

  3. Salvatore mi piacerebbe vedere altri tuoi lavori…Ne hai fatti?:) a presto

  4. Ne avevo diversi … ma li ho regalati. Un paio di quelli che vedi non li ho con me. Purtroppo io vado a periodi.

    Ci sono periodi che in un mese faccio un sacco di cose, altri (come in questo periodo) che non ho tempo …

    Ho in mente alcuni studi. Ho già preparato le tele. Ti dico brevemente che tipi di studi sono:

    1. ho una natura morta in cui voglio provare alcune cose sulla trasparenza (ie bottiglie, bicchieri, ecc.). Devo iniziare a dipingere anche una natura morta molto complessa (ma non so se sarò abbastanza bravo) con oggetti riflettenti di metallo.

    2. ho alcune marine in cui devo sperimentare alcuni effetti … 🙂

    3. sto studiando un pò di disegno. Qui mi muovo su due rami. Da una parte prospettiva e composizione (mi diverto a prendere foto e a modificarle) e poi studi su dettagli come alberi, rocce, nuvole ecc.

    4. Sto iniziando a pensare a lavori che vadano fuori l’area del realismo. Penso all’arte moderna e alle infinite possibilità che ci sono …

    5. Fino a qualche mese fa stavo studiando alcune cose sui fiori … ma oggi, purtroppo, sono fermo.

    5. mi sto dedicando anche all’arte digitale (Corel Painter IX.5). Prima pensavo che l’arte digitale fosse qualcosa di molto diverso dal dipingere. Ma esistono dei programmi che ti consentono di sperimentare senza sporcarti … questi programmi usano il modello HSV, molto simile a quello di Munsell (ecco un altro motivo per cui lo cito sul mio blog, penso che questo possa essere uno dei modelli di riferimento più importanti per noi).

    Secondo me, ad oggi, è possibile esperimentare molto con l’arte digitale. Con programmi come Corel puoi dipingere a olio, acquarello, acrilico, puoi sfumare, mischiare i colori.

    Ad esempio, sto eseguendo un ritratto e sembra di dipingere realmente. Quando avrò finito di sperimentare penso che sarò in grado di ripetere quello stesso lavoro anche con i pennelli veri (alla fine la logica è quella).

    Cmq, ci sono infinite possibilità … e penso che il blog debba occuparsi anche di questo. Ma è qualcosa che sto studiando da pochi mesi … ho ancora molte ricerche da fare e le lacune sono tante. Ma alcuni risultati li ho già conseguiti.

    Ovviamente io non mi invento nulla, cerco di sfruttare le conoscenze che già sono divulgate su Internet, poi non mancano le personalizzazioni.

  5. Grazie salvatore…Spero comunque di vedere tutto molto presto.Interessante i vari studi e blog.Non vedo l’ora di leggerli.Io( forse sarà un limite) preferisco approfondire tutto ciò che può essere inerente al realismo e alla pittura tradizionale.Quindi i vari studi che stai facendo su nature morte, trasparenze, vetri ect etc mi interessano davvero tanto.A presto 🙂

  6. Molti studi di Kandiski, anche se poi sono stati tradotti in arte astratta sono (a mio parere) molto preziosi, ma soprattutto universali. Uso il termine “universali” perchè le sue osservazioni, secondo me, sono applicabili in tutti i contesti, anche quelli della pittura reale.

    Ad esempio, leggi le 6 sezioni contenute su questo sito inerenti a Kandisky. Le ho trovate molto interessanti (ce ne sono molte altre in rete).

    La sensazione che si ha prima di leggere certi studi è chei dipinti sono un ammasso di macchie. Poi trovi una logica … ed è quella la parte interessante. Il contesto poi dove applichi quella logica (arte astratta, realista, surrealista, ecc.) non ha importanza.

  7. gaetano odierna dice:

    Come mai il numero delle tinte ( hue ) sono dieci e non dodici ? Non mancano il giallo-rossastro e il rosso -giallastro ?
    Grazie e un caro saluto !

  8. Ciao,
    Guarda questo è un sistema inventato da Munsell ad inizio 900. Credo che si basi sulla posizione effettiva dei pigmenti sul disco. Se guardi anche sul disco di newton noterai che i colori non sono equidistanti. Credo poi gli artisti li abbiamo resi equidistanti e di numero pari. All fine qualunque forma scegli sono convenzioni. Non esiste un modo esatto e uno sbagliato. Le tabelle sono punti di riferimento per capire come posizionare i colori in uno spazio 3D, poi diciamoci la verità una volta che hai fissato uno schema nella mente lo applichi senza riprodurre tabelle e quant’altro. L’obiettivo di questa serie di articoli che io considero come non concluso … era quello di partire da un modello “scientifico” e vedere poi come applicarlo in pratica. Se posso darti un consiglio io guarderei di più le lezioni 18, 19, 20, 21 3 22 del corso di pittura.
    Quelli si ti aiuteranno a capire come mescolare i colori.
    L’idea di questa serie di articoli in origine era quello poi di collegarlo a questa seconda serie così da creare un tuttuno con un unico filo logico.
    Ma non ci sono riuscisto … manca il collegamento per passare dal metodo Munsell/Reilly a quello esposto nel corso (che è poi quello che io uso).

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