Come conservare i colori ad olio, acrilici o acquarelli
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Quando si termina una sessione di pittura è inevitabile che sulla tavolozza rimangono dei resti di colore inutilizzato, come fare per conservarlo ed evitare di buttarlo via?
I miei materiali li tengo in una cassetta degli attrezzi di plastica tipo quelli che usano gli idraulici, elettricisti, ecc. Adoro questi contenitori perchè sono molto spaziosi, ricchi di ripiani e contenitori. Li trovate anche nei centri commerciali. In queste cassette ci sono contenitori che io riservo alla conservazione dei colori. La prima cosa che faccio è quella di dedicare un piccolo foglio di alluminio a ciascun colore.

Con la spatola prendo il colore rimasto sulla tavolozza e lo ripongo sul foglio di alluminio. Il colore va poggiato, ovviamente, sul lato interno del foglio di alluminio. Per intenderci quello meno lucido.

Creo una prima piega facendo attenzione a non schiacciare il colore.

Creo una seconda piega in modo da essere sicuro che non entri aria dall’estremità inferiore e superiore. Anche qui bisogna prestare attenzione a non schiacciare il colore.

Completo il piegamento del foglio di alluminio prestando sempre attenzione alla zona centrale dov’è il colore. La dimensione verticale del foglio è tale da entrare nel ripiano dedicato nella mia cassetta degli attrezzi.

Chiudo anche le estremità a destra e sinistra per evitare che, durante la conservazione, entri aria. Continuerò a piegare fino a raggiungere la dimensione orizzontale necessaria per farla entrare nel ripiano dedicato nella cassetta degli attrezzi.

Poichè riservo un foglio a un solo colore e nella cassetta potrei avere più colori, metto una targhetta sul foglio. Considerate che questo foglio di alluminio non lo cambio ad ogni sessione ma lo riutilizzo in continuazione sempre per conservare lo stesso colore. Potrebbe accadere che dopo qualche sessione non ho bianco titanio da conservare. In tal caso semplicemente ripiego il foglio come sempre e lo conservo per utilizzarlo la prossima volta.

Questa tecnica di conservazione, ovviamente, non conserva il colore sotto vuoto. Nella fase di piegamento un pò d’aria entra sempre e quest’aria, a lungo andare farà seccare il vostro colore. Ad ogni modo con questa tecnica potete conservare i vostri colori per diversi giorni.
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maggio 18th, 2010 at 08:44
Confermo che il metodo descritto nell’articolo è molto efficace.
Ho sentito una volta parlare di “tavolozze umide” per la conservazione dei colori. Premettendo che non ne ho mai vista una, sono applicabili per la pittura ad olio?
Grazie! saluti
Giada
maggio 18th, 2010 at 09:12
Ciao,
si ne ho parlato io di tavolozze umide con foto. Non servono per i colori ad olio perchè il problema che risolvono queste tavolozze non è di conservare i colori ma di mantenerli umidi durante la sessione di pittura. I colori ad olio non hanno questo problema, mentre gli acrilici si.
Le tavolozze umide si possono anche fare in casa … con un metodo descritto da me imparato dai libri di Jerry Yarnell.
maggio 18th, 2010 at 17:55
Sasa, ma che bel trucchetto, questo poi non lo conoscevo ed è adattissimo ad una persona precisa come me ;o)
maggio 18th, 2010 at 19:07
fa piacere che apprezzi … grazie
maggio 19th, 2010 at 09:13
Lo faccio anch’io. Aggiungo che se mantieni gli involucri di alluminio in frigo in una scatolina di plastica, la durata di conservazione diventa molto lunga anche di mesi. Saluti
maggio 19th, 2010 at 09:16
ciao paolo,
azz … non lo sapevo. Ma non credo mia moglie apprezzerà
maggio 19th, 2010 at 12:11
in effetti il processo di essiccazione dei colori ad olio è dovuto alla polimerizzazione con l’ossigeno dell’aria, l’umidità o la secchezza della tavolozza c’entra poco. Altro discorso va fatto per gli acrilici…
maggio 19th, 2010 at 15:29
alfredo, immagino ti riferisci al commento di Giada, è così?
maggio 21st, 2010 at 19:00
Bravi, tutti ottimi suggerimenti! Ma se non volete abbandonare la
pittura per alcuni mesi, ma solo per qualche settimana ,è sufficiente spruzzare la tavolozza con acqua con un comune spruzzatore che si usa per le piante. Senza esagerare,però. Garantito!
maggio 22nd, 2010 at 13:48
Ciao emilio,
credo tu ti stia riferendo agli acrilici, vero?
maggio 22nd, 2010 at 20:09
No, Salvatore, mi riferivo ai colori a olio : ripeto,senza esagerare.
Infatti l’acqua crea una ”pellicola” tra il pigmento e l’ossigeno del l’aria impedendo l’essicazione.Sugli acrilici si può abbondare alla grande,ma esperienza vuole che bene sarebbe prevedere quanto dura ogni sessione di lavoro e regolarsi di conseguenza con i colori sulla tavolozza, specie con gli acrilici.(Visto i costi!!)
Ciao
maggio 22nd, 2010 at 22:16
azz… non lo sapevo.
Thanks questa la proverò …
giugno 29th, 2011 at 09:13
Io uso un altro metodo. Come tavolozza uso i piatti di plastica usa e getta. Alla fine della sessione di lavoro, semplicemente sigillo bene con della pellicola domopack, quella trasparente. In genere i colori resitono morbidi per una settimana.
Ciao a tutti, siete fantastici
giugno 30th, 2011 at 05:35
mi sembra molto buono e credo che funzioni sicuramente.