Jerry Yarnell

Se amate dipingere paesaggi e il vostro medium preferito è l’acrilico allora non potete ignorare l’esistenza di Jerry Yarnell. Jerry è un artista statunitense diventato celebre nel settore per una nota trasmissione sul canale PBS dal titolo The Jerry Yarnell School of Fine Art. Attualmente l’artista trasmette regolarmente su  BYU Television e altri canali satellitari. Ad esempio, su BYU Television questa è la programmazione per i mesi di Agosto e Settembre. La cosa interessante è che la TV trasmette anche in streaming su web, quindi è sufficiente collegarsi alla TV all’ora in cui inizia la trasmissione e guardare il programma. Considerate nei vostri calcoli il fuso orario e che spesso questi canali cambiano la loro programmazione. Volendo potete registrare il programma con il software open source camstudio che registra su hard disk ciò che appare sullo schermo. Qui di seguito riporto due esempi di paesaggi realizzati dall’artista, altri esempi li trovate sul suo sito.


Ho imparato a conoscere quest’artista girovagando per il web in cerca di trucchi e consigli per dipingere i paesaggi. Casualmente mi sono imbattuto in qualche suo video sul canale web Artist Channel (che purtroppo ha chiuso i battenti) ed è stato “amore” a prima vista. I paesaggi di Jerry Yarnell hanno qualcosa di magico che li distingue dai tanti presenti sul web. L’artista è anche un abile realizzatore di animali, il modo in cui simula le piume di uccelli o il pelo di cervi e volpi ha dell’incredibile. Nell’articolo sui Colori Acrilici ho riportato alcune importanti lezioni imparate guardando il suo modo di lavorare. Lo scorso Dicembre ho deciso di acquistare qualche suo libro come regalo di Natale. Qui di seguito vi riporto la mia impressione su ciascuno di esso.

Jerry Yarnell’s Landscape Painting Secrets
Paint Along with Jerry Yarnell Volume 1 – Painting Basics
Paint Along with Jerry Yarnell Volume 2 – Painting Inspirations
Paint Along with Jerry Yarnell Volume Three – Painting Magic

Aggiornamento

Se andate su BYU nel tab Live TV cliccate su 15 Agosto e poi sul programma delle 2.30 PM potete guardare la puntata trasmessa ieri. La puntata trasmessa è la 3° di 4 puntate i cui Jerry Yarnell mostra come dipingere un paesaggio. La seconda puntata potete guardarla cliccando sulla data dell’8 Agosto. Purtroppo non ho trovato la prima, sembra che il canale satellitare mostra via web solo le ultime due settimane di trasmissione.


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Commenti

  1. salvatore lai dice:

    Ho visto sul web interviste a Duchamp,in cui parlava dell’arte.Certo,per me che sto cercando di imparare,cercare un senso nella pittura non è facile.A parte il fatto divertente,ma a volte anche frustrante di imparare e scoprire cose nuove,c’è anche l’aspetto,chiamiamolo filosofico,di dare un senso a quello che si fa.Anche un dilettante deve avere come fine sperimentare concetti nuovi dal punto di vista artistico.Altrimenti non si fa che creare arte morta,già vista.A volte vado a delle mostre ed a delle gallerie dove vengono esposte opere che sembrano sempre ricordare qualcosa di già visto.Comunque aspettando di dare un senso ai miei colpi di pennello,vorrei imparare almeno ad usare le paste dei colori.Aver voglia di imparare e non avere un maestro a disposizione è demoralizzante.Purtroppo dai siti di pittura non si capisce granchè su come usare un pennello,su come stendere i colori nella tavolozza,come usare la trementina.Nei video di youtube è molto difficile trovare una spiegazione chiara sulle tecniche di pittura.Pensa che qualche mese fa sono andato da un pittore di Sassari(maestro dell’accademia) il quale mi disse che lui insegnava tutto ma non sopportava l’astratto!Mi sono cascate le braccia.Cioè nel 2009 esistono artisti cosi.Come se Manzoni,Afro,De Dominicis,Rotko non fossero esistiti.Adesso sto per dipingere una tela.E’ un opera di Lucio Saffaro.Certo non userò velature e Damar.

  2. sasadangelo dice:

    “Aver voglia di imparare e non avere un maestro a disposizione è demoralizzante”
    sono d’accordo.

    “Pensa che qualche mese fa sono andato da un pittore di Sassari(maestro dell’accademia) il quale mi disse che lui insegnava tutto ma non sopportava l’astratto!”
    beh non c’è nulla di male, nel senso che ognuno è libero di fare ciò che vuole. Se uno non ama una cosa perchè deve farla o addirittura insegnarla. Mi sembra che sia stato onesto con te, non ti ha fatto perdere tempo, così adesso che lo sai puoi scegliere un altro maestro.

    Personalmente adoro pittori non figurativi come Mirò, Kandisky ma ho spesso l’impressione che aspiranti artisti vogliono imitarli prendendo un pò di pittura e sparare a caso sulla tela cercando di concretizzare non so quale emozione. Ecco, ormai basta che un’artista pronunci la parola “emozione” e tutto diventa arte, anche l’immondizia. Se le opere di Kandisky sono belle a vedersi un motivo c’è, se leggi i suoi studi sulla teoria del colore ti accorgi di quanto fosse esperto (probabilmente molto più di tanti fisici). Con tutto questo voglio dire che lo studio sta alla base di tutto, la creatività (come diceva Einsten) poi sta tutto nel nascondere le proprie fonti 🙂

    Personalmente io ho scelto un mio percorso (devo dire molto terra terra) che parte dall’arte figurativa e poi si svilupperà in non so che cosa (sono molto attratto dal surrealismo). Non voglio creare la luna, voglio intanto imparare bene a dipingere e familiarizzare con il mezzo poi chissà … con il poco tempo che ho è già tanto se riesco a fare qualche tela al mese 🙂

    L’importante credo sia avere degli obiettivi. Dopo anni che dipingo (purtroppo non con frequenza giornaliera) ho deciso di fare una mostra e sto iniziando a lavorare sui dipinti che dovrà contenere. Non penso ad una mostra rivoluzionaria, ma molto semplice e probabilmente già vista tante volte. Voglio che sia un proseguimento del lavoro che faccio sul blog. Ci sto lavorando spero di concretizzare qualcosa.

  3. sasadangelo dice:

    Scusa volevo aggiungere un paio di cose per completare il mio discorso.
    Credo che nel ‘900 si sia creata una netta separazione tra due mondi: quello figurativo accademico e quello moderno. I primi non accettavano le nuove leve perchè non consideravano il loro lavoro vera arte ma li consideravano come imbrattatele. I secondi consideravano i primi vecchi e superati. Probabilmente il gusto popolare ha favorito i secondi rispetto ai primi. Io credo che un bravo artista deve avere basi solide. Ad esempio, Picasso era un eccellente pittore figurativo (nel senso classico del termine) i suoi lavori adolescienziali sono incredibili (quindi aveva basi solide), ma probabilmente non sarebbe diventato Picasso se non avesse intrapreso strade nuove come il cubismo e la sua nuova prospettiva. Se chiedi ad un architetto appena iscritto al corso di laurea se gli piacerebbe progettare un muro o la tour effeil credo che senza dubbio risponderà la torre effeil, ma come si fa a progettarla se non si sa nemmeno progettare un muro?

    Io nel mio piccolo sto cercando di imparare a progettare (per ora) un muro ma non ti nego che anche a me, come dici tu nel tuo commento, piacerebbe progettare un giorno la torre effeil. Credo solo che ci voglia tanta pazienza, voglia di imparare … il resto verrà da se poco per volta.

    Internet ci offre grandi possibilità che tanti artisti del passato non hanno avuto. Già il fatto che io e te stiamo scambiando qualche opinione è una grande cosa. Io credo che saper cercare è fondamentale. All’inizio va bene anche studiare cose già viste per riuscire a costruire il primo muro. Poi pian piano bisognerà aggiungere tanti mattoncini finchè non si creeranno basi solide per costruire la torre effeil.

    Prendiamo ad esempio questo lavoro di saffaro
    http://www.dm.unibo.it/saffaro/opere/saff_26.jpg

    tralasciamo gli aspetti filosofici per un attimo e guardiamo l’aspetto tecnico. Questo dipinto è per l’80% studio tonale. Troviamo elementi geometrici opportunamente illuminati con ciascuna faccia che prende un tono. Il cilindro a sinistra sono 6 toni, quello sotto solo 3 e per l’esattezza il 1°, 3° e 5°. Il second elemento a destra usa più o meno gli stessi toni ma leggermente meno brillanti (un tocco di arancio aiuta in tal caso).
    Il piano è il tono più chiaro in assoluto dopo lo sfondo ma lo hue è più shiftato verso il verde.
    Poi ci sono le strisce verticali del piano. Osserva come i piani dispari (1, 3, 5, 7, ecc.) sono tutti dello stesso colore ma scuriscono leggermente man mano che si allontanano dalla fonte di luce. Stesso discorso per i piani 4, 6 e 10. Infine stesso discorso pe i piani 2 e 8.
    E’ un esercizio molto difficile e sai perchè … perchè già preparare una scala tonale con 5 toni (equidistanti) non è banale, figuriao tutti questi toni. L’esercizio andrebbe fatto prima in bianco e nero, perchè il colore aggiunge complessità. Per le piramidi si potrebbe provare con blu cobalto e blu oltremare che scuriscono bene con il nero ma vanno schiariti con bianco e verde (non solo bianco perchè tende a ridurre la saturazione eccessivamente).
    Ancora più complesso è eseguire lo stesso lavoro con il giallo perchè non lo puoi scurire con il nero (diventa verdastro) ma puoi usare terra d’ombra naturale o bruciata, invece puoi schiarirlo con bianco.

  4. sasadangelo dice:

    Penso che metterò questo lavoro di Saffaro tra i miei prossimi tutorial …spero ti faccia piacere. Ovviamente non garantisco il risultato … è un esercizio non banale.
    Cmq, dai un’occhiata qui
    http://www.disegnoepittura.it/dipingere-cilindro/
    ho scritto info che possono essere utili proprio per realizzare progetti simil Saffaro.

  5. salvatore lai dice:

    GRAZIE!

  6. salvatore lai dice:

    Ciao,Sasa,sto provando a dipingere una tela di Saffaro,per esercitarmi sui toni.Dopo aver messo l’imprimitura sulla tela,fatta asciugare per una settimana,ho iniziato a dipingere dalle parti più chiare.Naturalmente ho provato i colori da un altra parte prima di spalmarli sulla tela.Come insegni nei tutorial ho sfregato la parte della tela da dipingere con olio di lino ed ho aspettato una decina di minuti.Solo che quando passo il pennello(piatto) non riesco ad eliminare le striature.Sinceramente il risultato è pessimo sia dal punto di vista del colore che della stesura.Il pennello è in pelo di bue.Uso un po di essenza di trementina come diluente.Inoltre volevo chiederti se è normale che si veda la trama della tela.Ti ringrazio come sempre in anticipo per la tua pazienza e cortesia.

  7. sasadangelo dice:

    L’imprimitura va fatta passando l’olio, poi lo spalmi con la mano su tutta la tela. Infine, con uno straccio elimini l’olio in eccesso. Ti ricordo che la tela inizialmente va trattata con gesso anche se, come sappiamo, le tele sono già pronte all’uso conviene spargere il gesso per rendere la superfice più liscia e pronta ad assorbire il colore. Così si dovrebbe notare di meno la trama della tela, che comunque scompare man mano che aggiungi nuovi strati.

    Ti consiglio di fare prove di imprimitura prima su un pezzo di tela usato che magari non usi più. Non usare la trementina.

    Domanda molto banale: perchè hai scelto di complicarti la vita con la tecnica dei fiamminghi per realizzare il quadro di Saffaro. Fossi stato in te avrei fatto un primo esperimento solo con tela, olio e colori. Poi magari sperimentare anche la tecnica “dei fiamminghi”.

    Ad ogni modo, se alleghi la tua email ti invio un pdf con un tutorial dove ci sono più foto. Il tutorial è in inglese ma le immagini sono chiare.

  8. salvatore lai dice:

    Sinceramente pensavo che il colore scivolasse meglio sulla tela.Invece si impasta e qualsiasi cosa faccio peggiora.Ho visto molti video(tutti in inglese di cui non capsco una parola)in cui il pennello sembra che scorra su una tavola di gesso!In questi video noto che la tela sembra che sia una lastra di gesso duro,ed il colore scivola che è una meraviglia.Comunque la mia mail è noseada@alice.it.

  9. sasadangelo dice:

    Veramente strano.
    Io ho provato questa tecnica molto tempo fa ed è un pò di tempo che non ci lavoro. Purtroppo casa mia a Roma non mi permette di lavorare con i colori ad olio. Però ricordo bene che il pennello scivolava bene sulla tela.

    PS
    prima quando dicevo di non usare trementina mi sono confuso, scusa. Dimenticavo che in questa tecnica si usasse damar/trementina per il grasso su magro.

    Cmq, ora ti spedisco il tutorial … guarda la sezione Imprimitura. Se non capisci qualche frase fammelo sapere te lo traduco io.

  10. sasadangelo dice:

    Tutorial iviato, fammi sapere se è arrivato perchè sono circa 12 Mb.
    Se non funziona (spesso alcuni provider mettono limiti ai file trasmessi via SMTP) fammi sapere te lo condivido in altro modo.

  11. salvatore lai dice:

    Grazie del tutorial.E’ arrivvato.Ho visto le immagini e si capisce abbastanza bene.Perlomeno per chi ha già provato a dipingere.

  12. sasadangelo dice:

    sono contento fammi sapere come va.
    Su questa tecnica non ci lavoro da un annetto e ho fatto quel che ho potuto con i ricordi e i miei appunti del tempo.
    Cmq, sto lavorando al post finale sul tutorial che ti interessava, spero di pubblicarlo a breve.
    Ciao e fammi sapere come va

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