Incontra il Maestro Michelangelo Merisi detto Caravaggio

Ragazzo che monda un frutto

Con quest’articolo raccolgo l’invito di MELO (Carmelo Gigliuto) ad organizzare l’evento Incontra il Maestro  Michelangelo Merisi detto Caravaggio il cui obiettivo è quello di divertirci insieme dipingendo un’opera di Caravaggio o una qualsiasi opera di fantasia o della vita reale nello stile del maestro. Ovviamente nessuno si sogna di voler imitare l’inarrivabile maestro, bensì è solo l’occasione per imparare qualcosa sulla sua tecnica e su questo artista. Del resto  lo stesso Leonardo diceva nel suo Trattato:

Il giovane debbe prima imparare prospettiva; poi le misure d’ogni cosa; poi di mano in mano imparare da buon maestro, per assefuarsi a buone membra; poi dal naturale, per confermarsi la ragione delle cose imparate, poi vedere un tempo l’opere di mano di diversi maestri; poi far abito di mettere in pratica, ed operare l’arte.

Chi non desidera contribuire con un dipinto a questa iniziativa può comunque dire la sua svelando un aneddoto sulla vita dell’autore o condividendo qualche link interessante.

L’opera proposta
Ragazzo che monda un frutto

L’opera che propongo di riprodurre è il Ragazzo che monda un frutto. Il motivo è che si tratta della prima opera conosciuta di Caravaggio datata 1592-1593 del periodo romano appartenente alla collezione Longhi di Roma. E’ un olio su tela che misura 64,4 cm x 75,5 cm circa. Esiste una seconda versione dell’opera conservata a Tokio le cui dimensioni sono 64,2 cm x 51,4 cm, in cui la figura appare più compressa nello spazio compositivo tant’è che i gomiti sono tagliati fuori. Da un punto di vista compositivo l’opera è più semplice di molte altre opere dell’età matura. Inoltre, le dimensioni ridotte consentono di riprodurla in scala 1:1.

Poichè mi rendo conto che il confronto con il maestro potrebbe intimidire qualche aspirante partecipante ci tengo a precisare che avete la libertà di scegliere qualsiasi altra opera del maestro, oppure un particolare di una sua opera o anche soltanto un disegno.  Per chi non ama copiare le opere altrui c’è libertà di scegliere un soggetto qualsiasi di vostro gradimento, l’unico vincolo è quello di dipingerlo con una tecnica quanto più vicina possibile a quella di Caravaggio.

In questo modo avremo la possibilità tutti insieme di dedicare un periodo relativamente lungo allo studio della vita del maestro, le opere e speriamo anche la tecnica.

Linee Guida per partecipare

  1. Tutti possono partecipare.
  2. L’esecuzione dell’opera prevede 6 fasi: costruzione tela, imprimitura, campitura, disegno, underpainting, strati pittorici. Non tutte le fasi sono necessarie, ad esempio, è possibile evitare di costruire la tela su misura ed usare misure standard 50×60 o 60×70 o qualsiasi altra dimensione desiderata. Anche la fase di imprimitura si può omettere dipingendo sulle comuni tele già pronte disponibili in commercio.
  3. Per ciascuna fase gli iscritti alla pagina facebook di Disegno & Pittura possono pubblicare una foto sull’album facebook riservato a questa iniziativa. Questo consentirà all’autore di poter commentare il suo lavoro fase per fase. Chi lo desidera, però, potrà postare anche solo il lavoro finito.
  4. E’ possibile lasciare commenti sul blog circa il progress della propria opera o per qualsiasi opinione e informazione riguardante Caravaggio.
  5. Fornirò alcune linee guida per l’esecuzione del dipinto in base alle informazioni in mio possesso. Ad ogni modo, ognuno potrà sentirsi libro di intraprendere la strada che preferisce e condividere con noi la sua particolare esperienza.
  6. Il 28 Febbraio sarà la data di scadenza di questo evento. Dopo tale data raccoglierò tutte le informazioni prodotte in un articolo dedicato a questa iniziativa.

Se questa iniziativa sarà di vostro interesse potremo pensare di ripeterla ogni mese con un Maestro diverso. Sarà anche l’occasione per ripassare un pò di Storia dell’Arte.

Indicazioni per l’esecuzione del dipinto

  1. Suggerirei di semplificarci la vita acquistando tele standard 60×70 o 50×60 già pronte e adattare leggermente il disegno a queste tele.
  2. Molte tele di Caravaggio erano campite con un bruno rossastro. Per la campitura io suggerirei di usare la terra d’ombra bruciata come suggerito dall’artista Joseph Sheppard nel libro How to Paint like Old Masters. La campitura deve essere abbastanza chiara quindi usate maggiore quantità di trementina e passate bene lo straccio sulla tela. Lasciate asciugare.
  3. Bisogna a questo punto eseguire il disegno. Caravaggio partiva da poche incisioni compositive, cioè alcuni punti di riferimento e poi disegnava direttamente con pennello. Spesso si aiutava con la camera oscura che proiettava il soggetto da ritrarre direttamente su tela. Chi vuole può eseguire il ritratto a mano o aiutarsi con il metodo della griglia. Se il maestro utilizzava metodi tecnologici per riprodurre i disegni non vedo perchè non dobbiamo farlo anche noi. Quindi suggerirei di scaricarvi il programma PosteRazor che, data un’immagine, la ridimensiona a vostro piacimento e permette di stamparla su più fogli A4 da ritagliare e incollare per ottenere l’immagine a grandezza naturale. Questo lavoro l’ho già fatto per il dipinto in questione e il PDF risultate lo potete scaricare qui. In pratica sono partito dall’immagine e l’ho trasformata in un disegno a matita utilizzando questo tutorial. Poi ho usato PosteRazor per avere un’immagine di 60×72 cm. Poichè le tele vendute in commercio sono 60×70 perderemo 2 cm in alto ma questo non è un dramma. Altra cosa su cui porre l’attenzione quando incollate i fogli A4 tra loro è che questi si sovrappongono leggermente, aiutatevi con i pixel per capire i punti dove vanno incollati i fogli.
  4. Trasferite il disegno e ripassatelo con un pennino ad inchiostro marrone. Volendo potete usare anche un pennello e terra d’ombra bruciata. Lasciate asciugare.
  5. Create un underpainting con la sola terra d’ombra bruciata come abbiamo fatto nel tutorial sulla tecnica fiamminga. Obiettivo di questa fase è quello di definire le ombre principali. Non dipingete per il momento la camicia. Lasciate asciugare.
  6. Con terra d’ombra bruciata e bianco dipingiamo le parti in luce dell’incarnato. A questi colori aggiungiamo il nero per rifinire le ombre. Con bianco dipingiamo le zone di massima luce e, con un tono più chiaro, dipingiamo le aree di luce riflessa. Alla fine di questo lavoro avremo creato una grisaglia su tutte le aree dell’incarnato. L’uso della biacca nelle fasi preliminari è tipico della pittura di Caravaggio ed è uno degli elementi che gli studiosi utilizzano per distinguere i capolavori del maestro dai falsi.
  7. La camicia appare bianca ma in realtà nelle zone in luce il colore tende leggermente al giallo, mentre nelle ombre al bruno rossastro. Conviene preparare un tono di grigio (bianco e nero) chiarissimo con poco giallo ocra per le zone in luce e un tono grigio (bianco e nero) con terra d’ombra bruciata e fare un semplice chiaroscuro senza preoccuparsi delle pieghe. Poi si prepara un colore con pochissimo giallo ocra per le zone di massima luce nell’area illuminata e un colore più scuro grigio rossastro per le ombre nell’area non illuminata. Con questi due colori definiamo le pieghe. Qui converrebbe fare qualche  prova di colore  per verificare che i colori suggeriti sono corretti.
  8. Inizia ora la fase trasparente, cercate di usare solo colori trasparenti e semitrasparenti e un medium adatto alle velature. Sullo sfondo creeremo una velatura blu violacea in alto, notate che a sinistra è più chiara. Poi il resto dello sfondo sarà una velatura blu brunastra. In alcuni punti, come i capelli, lo sfondo si sovrappone alla figura. Questa stessa velatura la adopereremo più scura per i capelli.
  9. Sulle zone dell’incarnato creiamo una velatura con giallo ocra e rosso vermiglione. Sulle zone più rossastre come guance, naso e mento aggiungere una velatura di rosso e sfumare con la velatura precedente.
  10. Nella fase opaca creiamo le zone di massima luce dell’incarnato con bianco e giallo ocra. Ridefiniamo gli accenti (ossia i massimi scuri) e le forme qua e là di volto, mani e petto. Con un blu violaceo più chiaro schiariamo le zone di luce dei capelli.

Queste sono solo indicazioni di partenza da cui partire per sviluppare il nostro progetto. Esse sono state dedotte sia dalle pubblicazioni della Prof.ssa Lapucci e sia dai progetti riportati nel libro How to Paint like Old Masters. E’ probabile che durante l’esecuzione del dipinto ci accorgiamo che sono necessarie alcune modifiche, in tal caso sarà importantissima la condivisione delle nostre esperienze.

A questo punto non resta che cominciare. E tu, come pensi di contribuire a questa iniziativa?


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Commenti

  1. Ma questa iniziativa è straordinaria, mi piace! Io ci provo, ma riusciremo a terminare per il 28 febbraio? … salto la costruzione della tela.. e mi butto!!
    Grazie!!
    Marta

  2. sasadangelo dice:

    beh se non riusciamo a finire proviamo a prolungare un pò. Fissare una scadenza è importante, altrimenti si rischia di far perdere l’entusiasmo verso questa iniziativa. Poi se piace potremmo passare ad un altro artista.

    Cmq, offro il primo contributo all’iniziativa … sembra che l’opera Ragazzo che monda un frutto sia un’opera allegorica
    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100930042451AAlfizJ

    non ho trovato ancora riscontro a questa informazione

  3. Anche per me l’iniziativa e’ bella e stimolante…non manchero’!?

  4. Ciao, spero di riuscire a partecipare anch’io!! Di solito dipingo su tavolette, ma proverò a cimentarmi anche sulla tela, anche se mi piace meno.

  5. Tempo fa feci una riproduzione da Caravaggio della Canestra di Frutta (però con le matite colorate). E’ una bellissima iniziativa, ed anche se un tantino impegnativa ci farò un pensiero.
    Ciao, Giada

  6. sasadangelo dice:

    ciao,

    xroberta
    nulla vieta di usare la tavoletta.

    x giada
    potresti postare il lavoro fatto in passato sull’album

  7. Trovo ottima l’iniziativa. Mi sono imbattuto da poco nel vostro sito casualmente e lo trovo veramente interessante. Da qualche tempo mi sono avvicinato alla pittura ad olio con due tele realizzate ed ho iniziato il disegno per un ritratto con un bimbo “molto incarnato e luminoso” quindi con un idea che non è nello stile del nostro maestro, ma potrebbe essere adattata allo scopo. Forse ci proverò, ma i miei tempi per motivo di lavoro non so se possono coincidere con quelli del corso.
    Grazie per le opportunità delle buone letture

  8. sasadangelo dice:

    Qualche nota sugli insegnanti: fu allievo di simone peterzano a milano. Quest’ultimo fu allievo di tiziano che fu allievo insieme a giorgione di gentile bellini fratello di giovanni e figlio di jacopo. Quest’ultimo fu allievo di gentile da fabriano. Non sono note le origine della formazione di quest’ultimo.

    Mi è sempre piaciuto partire da un pittore e andare indietro da maestro a maestro per capire l’origine della sua tecnica.

  9. sasadangelo dice:

    ciao arsenio,
    no problem, basta anche solo un disegno o solo le fasi preliminari … sentiti libero di partecipare come credi e con i tempi che preferisci.

  10. l’ articolo molto interessante pero rimango del parere che bisogna disegnare sempre a mano libera senza ricorrere a questi marchingegni a me piace molto dipingere l’impressionismo e chiedo un informazione sul dipinto del caravaggio dove trovo un po di difficolta vedete l’ombra che è sotto il collo che ha il Ragazzo che monda un frutto mi sapete dire il metodo piu giusto . grazie e ancora complimenti per questo sito lo trovo piu interessante di tutti

  11. sasadangelo dice:

    ciao david,
    rispetto il tuo parere. Ovviamente si usano questi marchingegni quando sai ben disegnare e il tuo obiettivo è non perdere tempo nel disegno e concentrarti sulla pittura. Caravaggio usava la camera oscura non perchè non sapesse disegnare ma avendo dei tempi di consegna è chiaro che cercava di perdere il minor tempo possibile sul disegno. Stessa cosa per noi … il suggerimento l’ho fornito per chi vuole passare subito al dipinto senza perdere troppo tempo nel disegno.

    il colore del collo è ottenuto per velatura. Prima chiaroscuro con terra d’ombra bruciata, poi una grisaglia di bianco/nero/terra d’ombra e poi la velatura di giallo ocra e rosso vermiglione. Questa è, ovviamente, una mia ipotesi per dare qualche indicazione iniziale … va verificata sul campo. Se avessi dipinto questo quadro prima potevo dirtelo per certo …

  12. sasadangelo dice:

    ciao david,
    rispetto il tuo parere e lo condivido. Ovviamente si usano questi marchingegni quando una persona sa già disegnare e il suo obiettivo è quello di non perdere tempo nel disegno e passare subito alla pittura.

    Caravaggio usava la camera oscura non perchè non sapesse disegnare ma per soddisfare esigenze di consegne delle commissioni. Questo stratagemma gli consentiva di spendere il minor tempo possibile sul disegno e la maggior parte del tempo sulla pittura. Stessa cosa per noi … il suggerimento l’ho fornito per chi vuole passare subito al dipinto senza perdere troppo tempo nel disegno.

    Chi sente la necessità di disegnare a mano il ragazzo per fare pratica, ben venga … un punto a suo favore :-))

    Il colore del collo è ottenuto per velatura. Prima chiaroscuro con terra d’ombra bruciata, poi una grisaglia di bianco/nero/terra d’ombra e poi la velatura di giallo ocra e rosso vermiglione. Questa è, ovviamente, una mia ipotesi per dare qualche indicazione iniziale … va verificata sul campo. Se avessi dipinto questo quadro prima potevo dirtelo per certo …

  13. OK GRAZIE SASADANGELO PER IL CONSIGLIO NE TERRO’ CONTO SICURO CHE CI PROVERO SUL MIO PROSSIMO DIPINTO.GRAZIE

  14. Per Roberta.Non è importante su cosa lo fai, ma piuttosto come lo fai, e soprattutto la passione artistica e la voglia di sperimentare che ci metti in quello che fai.

  15. Per Giada. Se già lavori con le matite, significa che sai disegnare ed hai la Sacra Passione per l’Arte.Non temere i colori ad olio ,sono i più versatili e quindi i più facili da gestire, occorre soltanto conoscerli e sperimentarli, senza timore. Puoi credermi, anch’io vengo dalla matita.

  16. io non sono riucito a seguire il tutorial su come trasformare il dipinto in disegno a matita, molto interessante ma non si capisce poco

  17. Pinturicchio dice:

    Sono molto felice dell’iniziativa, anche perchè ho già in parte adottato le tecniche descritte e le trovo veramente da veri artisti. Continua pure su questa strada e un in bocca al lupo a tutti noi. Una bella sfida !!!

  18. sasadangelo dice:

    ciao franco,
    se usi le misure 60×70 puoi usare il pdf già pronto che devi solo stampare linkato nell’articolo. Se usi misure 40×50 ho preparato un altro pdf (vedi articolo).
    Io userò questa misura.

    proverò a riassumere il tutorial.
    Apri la foto con Gimp.
    Apri il box dei livelli dalla voce menù windows -> dockable dialogs -> levels. dockable dialogs non so com’è in italiano, cmq è la seconda voce del menù Finestre.
    clicca con tasto destro e fai Duplica.
    Seleziona il nuovo livello.
    Fai Color -> Colorize ti compare un dialog con 3 barre Hue, Saturazione e Lightness. Riduci a 0 la saturazione (il tutorial sbaglia dicendo -100) così la foto diventa bianco e nero.
    Duplica il secondo livello come hai fatto prima.
    Sul terzo livello fai Filtri->Sfocature->Sfocatura Selettiva Gaussiana e porta il valore a 4.
    Poi Color->Inverti.
    Nel box dei livelli troverai anche l’opacità del livello, portalo a 50%.
    Ora clicca sul terzo livello (che dovrebbe essere già cliccato) tasto destro e fai Merge Down. Non so come è la relativa voce in italiano, dovrebbe essere qualcosa tipo “Mescola con quello di sotto”, viene prima di Cancella Livello.
    Ti ritroverai ora solo 2 livelli.
    Duplica il secondo livello e avrai 3 livelli.
    Nel box dei livelli, per il terzo livello cambia la modalità a Dodge. E’ la settima voce prima di Brucia.
    A questo punto hai finito.
    Se vuoi calcare un pò il disegno è sufficiente che fai Merge down del terzo livello sul secondo. Poi duplichi il secondo livello e sul nuovo livello setti Mode a Multiply (3° voce).

  19. sasadangelo dice:

    Io eseguirò il lavoro su una tela 40×50. Il disegno lo trovate qui
    https://dl.dropboxusercontent.com/u/5465842/ragazzo-monda-frutto.pdf

  20. sasadangelo dice:

    Chi ha già eseguito lavori di Caravaggio li pubblichi pure su facebook anche se non ha gli steps intermedi e anche se li avete eseguiti con altri medium: matita, matite colorate, tempere, acrilici, acquarelli, ecc.

  21. GRAZIE 1000 Sasadangelo, ci riproverò e ti farò sapere, mi sembra molto più chiaro adesso.
    Io sto ultimando adesso su una tela 100 x 70 il san giovannino con l’ariete, posterò appena finito. Dopo questa fatica non so se avrò ancora voglia di ributtarmi in un Caravaggio, intanto ci penso e leggo i tuoi articoli e la tua ricerca con vivo interesse, grezie veramante per queste info veramente preziose.

  22. per la cronaca è da sei mesi circa che ci lavoro, aspettando i tempi dell’olio ovviamente, e potrei lavorarci ancora per altri sei:) Magari l’idea di prorogare la scadenza no sarebbe male:)
    Ciaoo

  23. sasadangelo dice:

    ciao franco,
    perchè dovresti farne un altro? Posta il lavoro che stai facendo adesso … non è che devi per forza fare il ragazzo che monda un frutto. Va bene il san giovannino …

  24. ok perfetto, pensavo riguardasse un’opera ben precisa. Appena sarò pronto posterò.

  25. sasadangelo dice:

    salve a tutti,
    ci sono problemi x caricare le foto sull’album. Sulla bacheca facebook ho pubblicato un link cliccando il quale dovreste essere in grado di vedere il bottone per aggiungere le foto.

    Attendo notizie.

  26. Dalla lettura di una pubblicazione della Prof.ssa Lapucci sembrerebbe che il Maestro non utilizzasse il nero ma il bitume.Tu cosa ne dici?

  27. sasadangelo dice:

    si,
    la tavolozza si è evoluta nel tempo. Quel passaggio l’ho letto anche io e se ricordo bene nella parte finale della sua carriera ha cominciato ad usarlo.
    E’ cmq un pigmento che si trova anche oggi in commercio.

  28. sasadangelo dice:

    La tavolozza sarà un argomento di un post ad hoc. Ancora più complicato è il discorso medium. Il libro How to paint like old masters propone un medium a base di litargirio, olio di lino, trementina e gomma mastice in lacrime. A parte il litargirio non sono riuscito a trovare riscontri storici.

  29. sasadangelo dice:

    gran pdf da leggere:
    http://www.restaurabr.org/arc/arc03pdf/07_PhoebeDent.pdf

    anche qui il medium è olio di noce e litargirio … il litargirio veniva usato per far asciugare prima lo strato pittorico. Resta da capire joseph sheppard dove abbia ricavato la trementina e il mastice in lacrime.

  30. complimenti per l’iniziativa!!!
    e’ quello che ci voleva! in qualche modo cerchero’ di partecipare.
    ottimo il link della prof.ssa
    vi invito a continuare su questo filone come proposto dall’autore, ad approcciare periodicamente un grande maestro del passato come raffaello, tiziano, tintoretto ecc. con approfondimenti e studi sulle tecniche ed anche sui disegni.
    e’ necessario imparare dai grandi maestri per chi dipinge, come diceva cennini e leonardo,
    si farebbe un bel salto di qualita’.
    grazie ancora

  31. sasadangelo dice:

    Ciao a tutti,
    per chi non ha ancora seguito la campitura credo che la tonalità eseguita da walter sia quella giusta:

    lavorando con la terra d’ombra bruciata si rischia di fare una campitura molto scura, cercate di diluire il colore e usare energicamente lo straccio per ottenere questa tonalità. Se viene troppo scura usate altro medium per schiarirla.

  32. sasadangelo dice:

    Scusate quest’ulteriore messaggio. Per caricare le foto sull’album di Caravaggio usate questo link: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.497194769266.271386.108988824266&type=3

  33. Praticamente sembrerebbe la stessa tecnica dei fiamminghi.Pensavo che Caravaggio,sì, provenisse da una tecnica poi definita dei fiamminghi ma che l’avesse elaborata ed innovata divenendo poi la tecnica del Caravaggio e della scuola che ne derivò successivamente con i caravaggeschi di tutta europa,e che alcuni fiamminghi applicarono in maturità.O forse quella che descrivi è la tecnica di Ragazzo che monda un frutto,quindi di un Caravaggio giovanile e prima maniera,e che successivamente si è evoluta.Naturalmente ti ricordo che sono un neofita e che quello che dico proviene da qualche lettura,e potrei aver capito male.

  34. ciao,Salvatore.Fai con calma.Questo è un hobby e tale deve restare.Se allungheremo di qualche giorno non sarà poi un problema.Anzi per molti un vantaggio.Chi ha già pronto qualche step lo matterà da parte e continuerà a lavorare e poi ne posterà due ,tre contemporaneamente.

  35. Invito tutti gli amici del blog che la pensano come me ad inviare un messaggio di solidarietà e di incoraggiamento.VAI SALVATORE, TIFIAMO PER TE !

  36. Un ringraziamento è di dovere, perché seguo da un pò di tempo le tue lezioni ed i tuoi consigli, e trovo più giovamento che dai numerosi libri e manuali da me acquistati. I miei complimenti!
    L’iniziativa “Caravaggesca” mi piace tanto, e spero di poter essere presto dei vostri.
    Come soggetto però, preferisco il “David con la testa di Golia” della galleria Borghese. Lo trovo molto intenso, e sapere che la testa del Golia è un autoritratto di Michelangelo Merisi, mi esalta! Certo il lavoro è impegnativo, ma provarci è sempre un modo di crescere…
    A presto.
    Enrico.

  37. sasadangelo dice:

    x enrico
    troppo gentile, fai pure il davide e golia, così poi possiamo partire dalla tua esperienza e provarlo anche noi.

  38. sasadangelo dice:

    x MELO
    grazie,
    mi spiace, pensavo di aver previsto tutto. Davo per scontato che i “fan” potessere caricare le foto e, invece, ho scoperto che non è così. Anzi ho scoperto che molti si lamentano di questo problema con il team di facebook. E’ assurdo, io creo una pagina facebook, poi creo un evento (es. un concorso) e i “fan” non possono caricare le foto … ma che assurdità è mai questa?

  39. sasadangelo dice:

    x MELO
    ciao,
    si certo faccio con calma …

  40. sasadangelo dice:

    xMELO,
    ciao credo che l’innovazione di caravaggio sia soprattutto stilistica. Leggendo qualsiasi documento di restauro (es. quelli di Lapucci) o qualsiasi libro di Storia dell’arte, si nota che gli obiettivi degli storici e critici è diverso da quello di un artista. Se tu prendi solo il materiale di Lapucci non riesci a reperire tutte le info che ti servono per riprodurre un caravaggio. Io credo che se uno storico dell’arte (magari ci sarà pure) dipingesse almeno una volta in vita sua forse comincerebbe a parlare d’arte in modo diverso (ma questo è una mia opinione). Con questo non voglio dire che possono parlare d’arte solo le persone che dipingono, dico solo che le prospettive sono diverse.

    Ritornando a Caravaggio è chiaro che leggendo i resoconti di Lapucci nei materiali non c’è alcuna innovazione, l’uso delle tele al posto della pittura diretta su muro è cominciata fin da Tiziano che alla tecnica dei fiamminghi dovette apportare modifiche per poter creare dipinti di più grandi dimensioni. L’imprimitura a gesso per necessità della flessibilità di dover arrotolare le tele era già cambiato da tempo con l’uso di cariche inerti diversi come carbonato di calcio, argilla, ecc. L’uso del disegno a pennello si racconta appartenesse già a Giorgione (che lavorò nella stessa bottega di Tiziano con Bellini come maestro, che Tiziano poi ebbe Peterzano come allievo e quest’ultimo fu maestro di Caravaggio a Milano).

    Allora dov’è l’innovazione? Innanzittutto l’ambientazione di episodi biblici in epoche seicentesche (vedi conversione s. matteo). Inoltre, il distacco dai modelli di illuminazione rinascimentali. Questi prediligevano opere illuminate non direttamente con luce da nord per avere meno contrasti tra luce e ombra e transizioni sfumate. Molte opere di Caravaggio, invece, sono opere illuminate da luce artificiale con alto contrasto tra luci e ombre e transizioni meno sfumate tipiche degli spotlight.

    Inoltre, l’abbandono delle idealizzazioni delle figure dei Santi del periodo Rinascimentale. Prendi la Morte della Vergine. La figura della donna era così lontana dall’iconografia della madonna che il quadro fu addirittura rifiutato e acquistato da unmecenate dell’epoca su consiglio di Rubens. Altro esempio è la prima versione di S. Matteo e l’angelo.

    Inoltre, l’uso dello spazio. Ci sono opere con grandi aree di sfondo scuro senza praticamente nulla. L’artificio di usare uno sfondo scuro è anche un modo per incrementare i toni e la saturazione degli incarnati. Prendi un qualsiasi ritratto il cui incarnato ti sembra un pò smorto e ridipingi lo sfondo facendolo scuro, vedrai come riacquista vigore.

    Alla fine sono queste le cose emulate dai caravaggisti dei periodi successivi.

    Infine, alcuni passaggi del processo pittorico derivano dal libro di Sheppard di cui però non ci sono riferimenti a fonti. Quindi è vero che usava le campiture bruno rossastre come diceva Bellori … e cominciava il disegno e il chiaroscuro con queste tinte. Poi che nei primi strati ci fosse tanta biacca lo evidenziano gli studi di restauro. Ma il fatto che questa biacca venisse usata con i bruni per creare la grisaglia deriva dal libro di Sheppard e non sono riuscito a trovare fonti.

    Stessa cosa per le velature degli incarnati. Si dovrebbe partire dalla bibliografia del libro How to Paint like Old Masters e cercare di trovare riscontri in alcuni passaggi. Considera che nella bibliografia ci sono anche le pubblicazioni di Lapucci.

  41. sasadangelo dice:

    Ciao,
    sembra sia impossibile x fan caricare foto su album di una pagina facebook. Quindi suggerirei di caricare le foto come già sapete fare e aggiungere nella didascalia il tag “@caravaggio” provvederò io poi a spostare la foto nell’almbum. Mi scuso x inconveniente.

  42. sasadangelo dice:

    Ciao,
    qualcuno ha già fatto la campitura?
    qualcuno ha già fatto il disegno?

  43. è una iniziativa bellissima che meterà a confronto le diverse tecniche e i singoli artisti sarà sicuramente una cosa molto costruttiva spero tanto di poter partecipare

  44. Patrizia dice:

    Come al solito….sei unico Salvatore…ancora non avevo visto le ultime novita’….Patrizia

  45. x salvatore :qualcuno ha già fatto la campitura? qualcuno ha già fatto il disegno? Silenzio assoluto! Nessuna risposta. Tutti in vacanza? No. Tutti sotto a “CREARE”. Ma vedrai ,fra qualche giorno, che esplosione di colori,anzi di luci ed ombre CARAVAGGESCHE.

  46. x Marta Maria Trenti.La scelta di Salvatore di ” Ragazzo che monda ” e stata una indicazione di base di un’ opera meno complessa, (anche se non fortemente indicativa dello stile del miglior Caravaggio, come traspare dal tuo delicato …hmmm ..)ma ci ha lasciato la libertà di sceglierne qualunque altra ci attraesse di più,o anche un soggetto di nostra creazione. L’unica condizione è che ricordi lo stile e la tecnica di Caravagio o anche dei caravaggeschi e caravaggisti che affascinati lo seguirono per tutto il 600 ed oltre( e ancora oggi).Anche grandi artisti dopo aver ammirato opere di Caravaggio o di caravaggisti modificarono il loro stile(Vermeer,Rembrandt,Rubens,Velazquez).

  47. x Marta Maria Trenti. Anche io sto lavorando su qualcosa di diverso. Per una edizione completa delle opere di Caravaggio puoi vedere anche su SETTEMUSE.IT che contiene anche alcune opere di attribuzione ancora controversa. Due fra i grandi caravaggisti di oggi sono: ROBERTO FERRI e TOBY BOOTHMAN (vedi the sofa ) due concezioni differenti ma entrambe interessanti.Cao,Melo

  48. xMarta Maria Trenti . Di Toby Bootman ,trovo notevoli anche : The family — Settlers– The card players. Tu che ne pensi?

  49. sasadangelo dice:

    Ciao MELO,
    no era per avere un riscontro. Ho fatto la mia campitura ma poi mi sono pentito. Quando l’ho fatta si è ridotta la luce della lampadina ho continuato e mi è venuta scura. Me ne sono reso conto all’indomani. Doveva venire come questa:

    in realtà non è un problema perchè poi l’incarnato lo schiarisco successivamente … però mi scoccia partire già con una cosa che non volevo. Non so se ripeterla su una seconda tela visto che devo fare un ritratto con tecnica analoga.

  50. sasadangelo dice:

    Ciao di nuovo MELO,
    nello stile credo sia più vicino Ferri a Caravaggio. Alcuni suoi angeli somigliano a quelli caravaggeschi. Non credo basti un fondo scuro x avere un caravaggio. Credo che ad esso vanno aggiunti:

    1. la resa del vero più che l’idealizzazione
    2. l’ambientazione di eventi remoti in epoche contemporanee
    3. l’anticonvenzionalità.
    4. la composizione con aree vuote che esaltano le figure che spesso occupano spazi ridotti.
    5. L’uso della luce artificiale, rispetto alla luce naturale.
    6. Il lavoro sui contrasti (di tono, saturazione, composizione aree vuote/aree pieni).
    7. dinamicità delle figure (che fanno sempre qualcosa).

    tu che ne pensi?

  51. Ciao salvatore,ho appena finito di dipingere l’incarnato con terra,bianco e nero ma a parte la camicia che ho letto come proseguire vorrei sapere invece dello sfondo e dei capelli:devo usare lo stesso colore dell’incarnato però più scuro?

  52. sasadangelo dice:

    ciao katia,
    quindi sei arrivata alla fase di studio tonale. Com’è venuto? I suggerimenti miei (in realtà di Joseph Sheppard) erano giusti o non li ritieni idonei? Il disegno come lo hai eseguito? A mano libera o con l’aiuto PDF?

    premesso che le mie sono solo ipotesi … nella fase di studio tonale usi la terra d’ombra bruciata per scurire lo sfondo e devi sovrapporre il colore ai capelli, nota che nella parte alta dei capelli il colore si confonde con lo sfondo. Lasci asciugare.

    A quel punto io ho scritto:

    Inizia ora la fase trasparente, cercate di usare solo colori trasparenti e semitrasparenti e un medium adatto alle velature. Sullo sfondo creeremo una velatura blu violacea in alto, notate che a sinistra è più chiara. Poi il resto dello sfondo sarà una velatura blu brunastra. In alcuni punti, come i capelli, lo sfondo si sovrappone alla figura. Questa stessa velatura la adopereremo più scura per i capelli.

  53. Ho fatto il disegno a mano libera,pero’ con l’aiuto della griglia.I tuoi suggerimenti sembrano giusti,spero solo che quanto eseguo le velature mi venga un bel lavoro! Sono molto critica su me stessa…speriamo!!!

  54. sasadangelo dice:

    ciao katia,
    si le velature sono la parte più complessa. Stamane mi sono imbattuto in questo strumento di arleta pech
    http://www.arletapech.com/Arleta_Pechs_Studio/Arleta_Pechs_Studio.html

    che serve a capire come viene una velatura. In pratica lei usa 8 colori x la velatura disposti su un ottagono. Di questi ottagoni ne usa 3 sovrapponendo i quali può vedere non solo come viene la velatura di 1 solo colore o più velature del medesimo colore .. ma anche velature miste.

    Uno strumento analogo si potrebbe simulare con vetri su cui stendere la velatura e poi vedere come viene applicando quella velatura.

    Sinceramente non so se è un sistema valido … ma potrebbe valer la pena sperimentarlo.

    Rigurdo al PDF, per caso hai avuto difficoltà ad usarlo?

  55. Non l’ho voluta usare perche’ mi piace ingrandire a mano con la griglia,lo faccio spesso,cosi’ quando ho voglia di dipingere vado a rovistare fra tutti i disegni preparati e scelgo quello che mi va…

  56. sasadangelo dice:

    ok katia.
    grazie dell’impegno … a presto

  57. xSalvatore.Sottoscrivo appieno i 7 punti che hai elencato e che hanno fatto unico il Caravaggio.Fra i seguaci attuali ho voluto citare questi due artisti ,così distanti fra di loro,per evidenziare che si può essere caravaggisti in tanti modi..Ferri per la plasticità e la teatralita nel movimento dei corpi e per la leonardesca anatomia. Boothman per l’ evidente influenza di Caravaggio ( i bari- la vocazione di san matteo- cena in emmaus) tradotta in chiave moderna ,in alcune delle sue tele, anche se egli si definisce moderno-rinascimentale della scuola del fiammingo Jan van Eyck

  58. Finche’ aspetto che asciuga il monocromo,vorrei documentarmi meglio sulle velature…se si possono sfumare colori accostati o bisogna aspettare sempre tra un colore e l’altro l’asciugatura…o qualsiasi cosa che ce’ da sapere per non rischiare di rovinare il dipinto con stesure senza ragionamenti!Percio’ se qualcuno conosce siti (anche stranieri) che spiegano dettagliatamente l’argomento ne sarei felice!Naturalmente lo chiedo anche a te Salvatore visto che sai come muoverti sul computer…: ) grazie

  59. xKatia: se per colori accostati intendi due colori adiacenti ,si.Naturalmente attenzione a non sbavare.Se sconfini su un colore asciutto lo puoi raccoliere con un cotonet ,se sconfini su un colore bagnato si misciano.Nel mio post ritratto di Raffaele ,su questo blog, ho esposto il procedimento che ho seguito per le velature.E’ stato il mio primo ritratto.Vedi come ti sembra. Adesso ho già una certa esperienza perchè ne ho fatto degli altri .Se quando passi alle velature hai bisogno di qualche chiarimento sono a tua disposizione

  60. xKatia:Potresti dare uno sguardo su http://www.penroseart.com/vermeer01.htm

  61. xMelo: grazie per l’indicazione,ho preso appunti…se poi trovero’ problemi ti faro’ sapere!

  62. Salve ragazzi io per le vacanze natalizie, senza sapere di questo evento, avevo realizzato una copia della Canestra di Frutta di Caravaggio quindi ho deciso di pubblicarla sul gruppo di Facebook come detto da sasadangelo 🙂

  63. x Edoardo:Benvenuto su questo blog.Veramente un lavoro pregevole.Ti piacerebbe farci una descrizione della tecnica usata e delle varie fasi di questo dipinto?

  64. x MELO: Certamente. Questo è un dipinto ad olio che ho realizzato in 13 giorni lavorando circa 6 ore al giorno. La tela l’ho comprata, ed ha una dimensione standard 50×60 (l’originale è 48×62). Ho iniziato il lavoro facendo uno strato spesso del colore di sfondo (Bianco Titanio con Ocra e un pizzico di Bruno), successivamente (quando ancora questo strato non era asciutto) ho tracciato solo i contorni della canestra (per motivi di tempo) con un Bruno molto diluito. Una volta asciutto ho iniziato direttamente a dipingere dando un’abbozzo di colore a tutta la canestra e frutti, successivamente ho iniziato a far le velature per ottenere pian piano la cromia, le ombre e le luci definitive.

  65. Ciao,
    benvanuto Edo, la tua opera è pregevole. Ci racconti un pò la tavolozza? Magari qualche indicazioni sui colori usati x vari oggetti? Mi rendo conto che è difficile ricordarsi …giusto così approssimativamente.

    xKatia: appena mi metto davanti al computer con più tempo a disposizione ti do anche il mio parere sulle velature.

    Ciao a tutti, ci risentiamo appena ho qualche minuto in più per ricollegarmi.

  66. Per realizzare questo dipinto mi sono servito sopratutto del Bianco titanio, Ocra gialla naturale e Bruno Van Dick oltre che dei colori primari, che ho utilizzato in minor quantità. Per realizzare la canestra e i suoi frutti ho lavorato con poco colore (in modo da lavorarci ogni giorno e anche per mia indole, essendo autodidatta). Es. realizzando la mela: l’ho abbozzata con un giallino chiaro e un pò di rosso e poi successivamente ho dato la colorazione intervenendo con il rosso magenda e un pò di giallo e invece nella parte chiara con delle sottilissime velature grigiastre (come ho fatto anche nel melocotogno, quello che sembra un limone), e infine dando un piccolo tocco di luce con il bianco di titanio. Es. per la realizzazione delle foglie, ho prima fatto una base unica tinta con un verde freddo e poi sono intervenuto con un colore simile facendo le diverse sfumature facendo anche intravedere, in certi punti, la base unica tinta. Riguardo le ombre, quelle tendenti al nero, le ho velate con un Bruno Van Dick mescolato con del Blu ottenendo un colore molto scuro. Spero di esser stato d’aiuto anche se la mia spiegazione non è un gran chè! (scusate ma ho iniziato da poco a dipingere).
    PS: Volevo fare i compimenti per l’iniziativa, è molto bella 🙂 e in più aspetterò con anzia la pubblicazione degli altri articoli riguardante la tecnica pittorica di Caravaggio *_* .

  67. x Edo : Interessante! Lavoro curato e vicino all’iperrealismo. Penso che a molti di noi farebbe piacere e ci sarebbe utile se tu volessi preparare un altro dipinto mostrandolo e descrivendolo nelle varie fasi di lavorazione (step by step ). Non tassativamente un Caravaggio , ma anche qualcosa di diverso ,ma nello STILE caravaggesco. Naturalmente sempre che faccia piacere anche a te.

  68. Sinceramente era mia intenzione realizzare il Ragazzo con Canestra di Frutta, un’ altra opera di Caravaggio (perchè questo artista mi affascina tantissimo è voglio studiarlo meglio, per passione personale). Comunque, impegni permettendo, è una bella proposta e spero di poterlo realizzare prima possibile. Per questo vorrei anche poter consultare le altre pubblicazioni sulla tecnica di Caravaggio di sasadangelo 🙂
    PS: x sasadangelo: una curiosità…ma dove si potrebbero trovare le pubblicazioni, su quest’argomento, della dott. Roberta Lapucci?

  69. Curiosità per gli amanti dell’arte: Ho scoperto un sito Haltadefinizione dove sono presenti alcune opere d’arte fotografate, tra cui il Bacco di Caravaggio, con una nuova tecnologia chiamata (RHD) Real Hight Resolution.
    Se non vi dispiace mi permetto di lincarvelo in questa pagina:
    http://www.haltadefinizione.com/magnifier.jsp?idopera=14&lingua=it

  70. sasadangelo dice:

    mah,
    non so cosa pensano gli altri amici del blog ma se è vero l’affermazione:

    “scusate ma ho iniziato da poco a dipingere”

    allora ti aspetta un grande futuro d’artista. Sei stato molto bravo, anzi eccellente. Tant’è che a questo punto avrò qualche timore a pubblicare la mia. Anche la spiegazione è ottima, magari ti chiederò più in là qualche dettaglio su alcuni aspetti ma x ora va più che bene.

    Credo che dopo il lavoro che hai mostrato la curiosità di MELO e tanti altri sarà altissima di vedere un dipinto eseguito step by step è tanta. Cmq, come dice MELO fallo solo se ti fa piacere … immagino che per dipingere un’opera del genere richieda tanto lavoro e con gli impegni che uno oggi ha.
    Cmq, grazie di nuovo per il contributo.

    Per le pubblicazioni c’è il link sopra nel post verso la fine (Roberta Lapucci). Andrai sul suo blog e nella sidebar a destra troverai tutti i link. Le mie fonti oltre a Lapucci sono anche alcuni libri sulle tecniche specifiche di alcuni artisti americani più qualche libro che ho a casa e sito web. Il punto è che a parte i libri americani tutti gli altri non sono orientati agli artisti quindi il lavoro che sto facendo è di raccoglierli in un modo comprensibile agli artisti.

    Il passaggio più complesso è la parte che riguarda il medium. Tema che ancora non abbiamo toccato.

  71. sasadangelo dice:

    Ciao Edo e MELO,
    ho caricato le vostre foto con didascalie su facebook nell’album dell’iniziativa.
    http://www.facebook.com/album.php?aid=271386&id=108988824266

    Grazie di nuovo!!!

  72. sasadangelo dice:

    xFabrizio Izzi,
    non so se leggerai questo commento … cmq ho spostato la tua foto sull’album.
    Grazie x il tuo contributo.

  73. Nessuno deve avere timore di pubblicare il proprio lavoro. A mio avviso questa non vuole essere una gara a chi è più bravo ( o brava, vedrete quando verranno fuori i lavori delle signore) ma semplicemente un lavoro di bottega artistica ( mi va bene anche artistica con la a minuscola) di appassionati alla pittura. E se fra di noi c’è qualcuno più avanti o più portato ed è disposto a condividere, proprio questo è lo scopo di questo forum. A parte il fatto che Artisti come Van Gogh vennero quasi derisi da altri pittori loro contemporanei, ma poi passarono alla Storia dell’Arte.

  74. Grazie sasadangelo :-). Comunque CONCORDO IN PIENO su quello che ha detto MELO. Anzi su internet se può essere d’aiuto ho trovato delle immagini step by step di come poteva avvenire la realizzazione di un dipinto di caravaggio, ecco il link: http://www.angelartschool.com/gallery/mjas_206.html

  75. sasadangelo dice:

    xMELO, credo tu abbia ragione. Grazie x incoraggiamento.

  76. sasadangelo dice:

    Ciao,
    x la tecnica di caravaggio bisognerebbe discutere dei seguenti punti:

    1. tele -> vedi qui http://www.disegnoepittura.it/tecnica-caravaggio-tele/
    2. telai, sto scrivendo l’articolo è quasi finito.
    3. apprettature/campitura e imprimitura.
    L’apprettatura è descritta qui
    http://www.disegnoepittura.it/colla-coniglio-apprettatura-tela-lino/
    la campitura qui
    http://www.disegnoepittura.it/corso-pittura-olio-artisti-principianti-7-come-eseguire-imprimitura-campitura-tela/
    l’imprimitura, invece, va fatta qualche variazione alla consueta ricetta di gesso e colla.
    4. la tavolozza. Qui credo che i documenti di lapucci sono utilissimi. La tavolozza è variata nel tempo, ma nei documenti ci sono tutti gli elementi.
    5. medium. I documenti di lapucci parlano solo di olio e litargirio. Molto più approfondito è il libro di Sheppard che spiega un medium che secca i colori molto velocemente a base di olio, trementina, litargirio e gomma mastice. La preparazione è alquanto complicata … quindi mi serve tempo …
    6. processo pittorico è fondamentalmente wet on wet con velature per abbassare i toni qua e là

    Credo siano questi gli argomenti che andrò a sviluppare.

  77. Enrico Rudelli dice:

    Contrariamente a quanto ti avevo scritto alcuni giorni fa, ci ho ripensato. Infatti non avevo prestato sufficiente attenzione al fatto che si può inviare un’opera di fantasia e non necessariamente la copia di una tela del grande maestro.
    Purtroppo però non sono in grado di unire un commento sui colori e la tecnica usate per questi due dipinti (pensavo di mandarne due perchè, seppure alla lontana, assomigliano ambedue come soggetto a quanto ritratto a volte da Caravaggio) perché risalgono a tre o quattro anni fa e la mia memoria, all’alba degli 81 anni, è un poco arrugginita..
    Io penserei di inviarti uno scritto in word con inserita la copia delle due tele, accompagnate da un mio breve commento.
    Va bene così?

  78. xMelo:non sono riuscita a vedere il sito di penroseart.com lo apro ma mi da errore pagina…

  79. x Katia : digita direttamente sulla tastiera penroseart.com/vermeer e vai sul web.Fammi sapere.Ciao,MELO

  80. Mi scuso fin d’ora, ma per problemi personali, famigliari e lavorativi credo che non potrò partecipare alla competizione.

  81. x Edo : Si, verosimilmente i passaggi da un livello all’altro del lavoro di Caravaggio sono quelli insegnati da Michael John Angel nella sua accademia a Firenze. Come si evince Caravaggio iniziava con le massime luci su una campitura di terra d’ombra in un tono medio, campitura che spesso restava come tono medio nel dipinto.

  82. xTUTTI : invito a vedere il film ” CARAVAGGIO ” diretto da Derek Jarman (1986) lo trovate sul web ” Eruname Koster ” ( apri youtube-erunamekoster’s channel ). A parte che è un fim bello da vedere, conduce nello spirito del Caravaggio naturalmente con le licenze artistiche dell’autore. Ma quello che è interessante in questo contesto sono alcune scene in cui il Caravaggio dipinge.

  83. x TUTTI : dimenticavo: su Eruname Koster la parte conclusiva del film non c’è, però la si può trovare su youtube caravaggio12/12

  84. salvatore dice:

    xEnrico: si va bene così.

    xkatia: devo ancora inviarti info sulle velature … non mi sono dimenticato.

    xMELO: il sito, come dice katia, non funziona.

  85. x Katia xSalvatore dal link che ho posto sul mio commento non riesco ad entrarci nemmeno io.Provate ad andare direttamente sul web con pernoseart .Oppure su immagini sempre con pernoseart e cliccate su una immagine di ragazza con l’orecchino

  86. salvatore dice:

    x alfredo: no problem. Non ti preoccupare.

  87. salvatore dice:

    ciao,
    credo sia questo il link di MELO
    http://www.penroseart.com/vermeer01.htm

    spiega anche la velatura come te l’avrei spiegata io … anzi meglio perchè ha pure le foto.
    Ciao katia.
    Grazie MELO.

  88. perfetto avevo invertito due lettere. ahhh…….st’inglese!

  89. salvatore dice:

    xMELO (ma anche altri),
    in una email mi chiedevi se Caravaggio aggiungesse pezzi di tela mentre dipingeva. Come riportato nel post sulle tele per problemi di raggiungimento delle dimensioni sia perchè usava tele di riciclo sia perchè i bracci dei telai per tessere le tele non andavano oltre i 120 cm era necessario fare giunture.

    Non mi risulta che faceva ciò a dipinto già avviato (da quel che ricordo) … dove hai letto questa cosa?

  90. x Salvatore : Se non ricordo male dalla Lapucci.

  91. nel doc della Lapucci del 1991 non specifica ciò. Ti ricordi il documento esatto?

  92. più probabile 2007 ,se non trovi vedi anche 1994

  93. grazie per il sito!

  94. Hai ragione. Nel documento 2007 è scritto nella prima pagina colonna di destra che cambiava le dimensioni della tela aggiungendo a destra dei pezzi di tela e questo appare evidente dal fatto che il primo strato di imprimitura su questi pezzi è assente e c’è solo il secondo. Non è chiaro dal documento se quest’aggiunta la facesse in fase di imprimitura o anche in fase di colorazione avanzata.

    Il documento dice anche che lui nell’ultimo periodo dipingeva prima e poi tagliava la tela e la metteva sul telaio. Infatti anche nel docuemnto del 1994 su uno dei due quadri presentati si parla di un taglio di 15 cm per adattarlo alla cappella. Sarebbe utile sapere su che tipo di supporto ligneo dipingesse visto che il montaggio su telaio lo faceva in un secondo momento.

  95. x Katia :E’ un piacere. Lo scopo di questo sito è quello di condividere ed essere utili agli altri ,nel limite delle proprie conoscenze. Ti auguro buon lavoro e splenditi risultati. Fammi sapere.Ciao,MELO

  96. x Salvatore :Puo darsi lo facesse sempre su un telaio,però più grande per avere la libertà di inserire man mano quello che gli piaceva. Poi quando era soddisfatto e lo riteneva completo lo tagliava nella misura adatta. Forse proprio per questo non disegnava (quasi) mai prima.Dipingeva dal vero,(a volte anche con manichini al posto delle persone reali),e man mano gli venivano delle idee inseriva altri soggetti ed altri particolari . Questa supposizione potrebbe anche spiegare i grandi spazi vuoti o minimamente lavorati ed il raggruppamento in alcuni lavori delle figure tutte d’un lato. Furbo !

  97. Ho visto il dipinto step by step della natura morta(sulla pagina di facebook) e vorrei sapere se sulla grisaglia i colori sono stati aggiunti a velature o a corpo…

  98. Pinturicchio dice:

    A tutti gli amanti dell’arte e che purtroppo non hanno la possibilità di girare molto per musei volevo segnalare un fantastico link presentato proprio ieri su piattaforma Google:
    http://www.googleartproject.com/
    si trovano quadri ad alta definizione di ben 17 musei ed è utilizzabile da qualunque browser web.
    Per l’Italia, c’è l’intera collezione della Galleria degli Uffizi, a Firenze. Tra gli altri musei, i principali sono certamente il Metropolitan Museum di New York, The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, il Tate Britain & The National Gallery a Londra, il Museo Reina Sofia di Madrid ed il Museo Van Gogh di Amsterdam.
    Spero vivamente che anche a voi possa piacere questa condivisione di queste eccezionali immagini, si virtuali (ma a volte nella vita bisogna pur accontentarsi), ma che possano tuttavia servire anche da spunto in questa gara caravaggesca e che vinca il migliore ! A proposito, caro Salvatore, ma di disegni iniziali delle prime fasi dei dipinti partecipanti se ne vedono ancora poche in Facebook. Io ho postato le mie di un lavoro in corso d’opera che avevo disponibili. Buona serata a tutti voi.

  99. sasadangelo dice:

    ciao pinturicchio,
    grazie per la segnalazione.
    per ora sono stati pubblicati pochi lavori. C’è il lavoro cominciato da MELO. L’opera finita di Edo. Un’opera completa (la natura morta con vasi) dall’inizio alla fine (qui non ricordo più chi l’ha pubblicata, sei stato tu?). Poi c’è l’opera di Fabrizio Izzi. So che katia pure sta lavorando su questo progetto e probabilmente qualcun altro in silenzio. Personalmente io ho anche delle foto mie ma non ho ancora pubblicato. Credo che man mano ne vedrai sempre di più.

  100. Mi associo all’ultimo quesito di Katia.Dalla successione degli steps mi sembra velatura.Altro quesito che pongo:in questo stesso lavoro still life di “anonimo” l’artista passa da uno studio di chiaroscuro con terra d’ombra ad uno studio tonale di bianco e nero prima di dare la velatura (se di velatura si tratta).Ma il passaggio dalla terra d’ombra alla grisaglia in bianco e nero è indispensabile o si può continuare uno studio tonale con terra d’ombra ed andare direttamente alla velatura? e come risultato finale a cosa porterebbe di diverso?

  101. sasadangelo dice:

    Ciao MELO,
    si c’è la stessa differenza che vedresti guardando un oggetto marrone attraverso un vetrino arancio (colore a caso) e un oggetto con zone marrone e zone bianche viste dallo stesso vetrino. Il punto è che lo scopo della terra d’ombra è di definire ombre e mezzi toni, per questo è bene lasciare la campitura a mezzo tono così con la terra d’ombra lavori sulle ombre. Il problema è che le zone in luce rimangono in mezzotono. Da qui la necessità di combinare il bianco alla terra d’ombra nella tecnica di Caravaggio da me esposta che deriva da Sheppard. Nella tecnica esposta dall’artista in questione che deriva dal mio ebook si sceglie di rifare oltre ai chiari anche i mezzi toni e gli scuri. Tu dirai: ma così ho perso tempo nella fase di terra d’ombra. In realtà no … perchè ci sono artisti come vermeer, tiziano che facevano grisaglie solo degli incarnati. Altri che la facevano in totale. Ad ogni modo la grisaglia lascia sempre trasparire la terra d’ombra che rinforzerà scuri e mezzi toni.

  102. x Pinturicchio : veramente fantastico.Grazie.

  103. xPinturicchio : veramente fantastico.Grazie

  104. sasadangelo dice:

    Ciao,
    con quest’articolo credo di aver aggiunto un piccolo tassello x quel che riguarda i telai:
    http://www.disegnoepittura.it/tecnica-caravaggio-telai/

    Prossimo passo è l’imprimitura, tavolozza, medium e processo pittorico.
    Se qualcuno ha letto Lapucci e vuole aggiungere contributi su questi temi è il benvenuto.

  105. grazie Pinturicchio,veramente FANTASTICO.

  106. x Marta Maria Trenti :Anche se il tuo lavoro dovesse arrivare per ultimo certamente sarà fra i primi in bellezza.

  107. per Pjnturicchio : Grazie, veramente fantastico.

  108. il link sulle gallerie è veramente fantastico.Grazie pinturicchio

  109. Il link postato da Pinturicchio è davvero forte, si riesce a vedere fin dentro le crepe del colore!
    Da quando seguo Disegno & Pittura, di cui sono veramente entusiasta, ho davvero ritrovato gli stimoli per dipingere!
    E poi ci sono sempre novità grazie a Salvatore e a tutti gli altri.

  110. x Walter : Avevo dimenticato chi avesse dipinto lo still life postato.Adesso ho rintracciato che questo ottimo lavoro è tuo. Potresti farci delle descrizioni step by step sul lavoro fatto, colori usati,tecnica adottata? Sarebbe utile per molti di noi.Grazie in anticipo.

  111. Enrico,
    grazie x la stima. La frase che tu hai detto la dissi io dieci anni fa quando cominciai a frequentare forum come Wetcanvas e tanti siti in inglese.

  112. sasadangelo dice:

    ciao,
    segnalato da anna maria annunziata
    http://www.youtube.com/watch?v=_VS8sbSGLHY

  113. Pinturicchio dice:

    un gesto di gratitudine per Sasà, Melo, Enrico e quanti altri hanno apprezzato o apprezzeranno il sito artproject.com. Tuttavia non sono riuscito ad effettuare il download delle immagini. Peccato ! Per fortuna che è possibile ricavare una propria galleria di preferenze. A tutti gli artisti: date anche un’occhiata alle opere del grandissimo Chardin. (immagini – opere Chardin – in Google). Buon a serata !

  114. sasadangelo dice:

    Ho cominciato anche io il mio lavoro. Per ora solo disegno e campitura:
    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150099302049267&set=a.497194769266.271386.108988824266

    In più ho cominciato anche un ritratto sempre nello stesso stile:
    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150099315174267&set=a.497194769266.271386.108988824266

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