Incontra il Maestro Michelangelo Merisi detto Caravaggio

Ragazzo che monda un frutto

Con quest’articolo raccolgo l’invito di MELO (Carmelo Gigliuto) ad organizzare l’evento Incontra il Maestro  Michelangelo Merisi detto Caravaggio il cui obiettivo è quello di divertirci insieme dipingendo un’opera di Caravaggio o una qualsiasi opera di fantasia o della vita reale nello stile del maestro. Ovviamente nessuno si sogna di voler imitare l’inarrivabile maestro, bensì è solo l’occasione per imparare qualcosa sulla sua tecnica e su questo artista. Del resto  lo stesso Leonardo diceva nel suo Trattato:

Il giovane debbe prima imparare prospettiva; poi le misure d’ogni cosa; poi di mano in mano imparare da buon maestro, per assefuarsi a buone membra; poi dal naturale, per confermarsi la ragione delle cose imparate, poi vedere un tempo l’opere di mano di diversi maestri; poi far abito di mettere in pratica, ed operare l’arte.

Chi non desidera contribuire con un dipinto a questa iniziativa può comunque dire la sua svelando un aneddoto sulla vita dell’autore o condividendo qualche link interessante.

L’opera proposta
Ragazzo che monda un frutto

L’opera che propongo di riprodurre è il Ragazzo che monda un frutto. Il motivo è che si tratta della prima opera conosciuta di Caravaggio datata 1592-1593 del periodo romano appartenente alla collezione Longhi di Roma. E’ un olio su tela che misura 64,4 cm x 75,5 cm circa. Esiste una seconda versione dell’opera conservata a Tokio le cui dimensioni sono 64,2 cm x 51,4 cm, in cui la figura appare più compressa nello spazio compositivo tant’è che i gomiti sono tagliati fuori. Da un punto di vista compositivo l’opera è più semplice di molte altre opere dell’età matura. Inoltre, le dimensioni ridotte consentono di riprodurla in scala 1:1.

Poichè mi rendo conto che il confronto con il maestro potrebbe intimidire qualche aspirante partecipante ci tengo a precisare che avete la libertà di scegliere qualsiasi altra opera del maestro, oppure un particolare di una sua opera o anche soltanto un disegno.  Per chi non ama copiare le opere altrui c’è libertà di scegliere un soggetto qualsiasi di vostro gradimento, l’unico vincolo è quello di dipingerlo con una tecnica quanto più vicina possibile a quella di Caravaggio.

In questo modo avremo la possibilità tutti insieme di dedicare un periodo relativamente lungo allo studio della vita del maestro, le opere e speriamo anche la tecnica.

Linee Guida per partecipare

  1. Tutti possono partecipare.
  2. L’esecuzione dell’opera prevede 6 fasi: costruzione tela, imprimitura, campitura, disegno, underpainting, strati pittorici. Non tutte le fasi sono necessarie, ad esempio, è possibile evitare di costruire la tela su misura ed usare misure standard 50×60 o 60×70 o qualsiasi altra dimensione desiderata. Anche la fase di imprimitura si può omettere dipingendo sulle comuni tele già pronte disponibili in commercio.
  3. Per ciascuna fase gli iscritti alla pagina facebook di Disegno & Pittura possono pubblicare una foto sull’album facebook riservato a questa iniziativa. Questo consentirà all’autore di poter commentare il suo lavoro fase per fase. Chi lo desidera, però, potrà postare anche solo il lavoro finito.
  4. E’ possibile lasciare commenti sul blog circa il progress della propria opera o per qualsiasi opinione e informazione riguardante Caravaggio.
  5. Fornirò alcune linee guida per l’esecuzione del dipinto in base alle informazioni in mio possesso. Ad ogni modo, ognuno potrà sentirsi libro di intraprendere la strada che preferisce e condividere con noi la sua particolare esperienza.
  6. Il 28 Febbraio sarà la data di scadenza di questo evento. Dopo tale data raccoglierò tutte le informazioni prodotte in un articolo dedicato a questa iniziativa.

Se questa iniziativa sarà di vostro interesse potremo pensare di ripeterla ogni mese con un Maestro diverso. Sarà anche l’occasione per ripassare un pò di Storia dell’Arte.

Indicazioni per l’esecuzione del dipinto

  1. Suggerirei di semplificarci la vita acquistando tele standard 60×70 o 50×60 già pronte e adattare leggermente il disegno a queste tele.
  2. Molte tele di Caravaggio erano campite con un bruno rossastro. Per la campitura io suggerirei di usare la terra d’ombra bruciata come suggerito dall’artista Joseph Sheppard nel libro How to Paint like Old Masters. La campitura deve essere abbastanza chiara quindi usate maggiore quantità di trementina e passate bene lo straccio sulla tela. Lasciate asciugare.
  3. Bisogna a questo punto eseguire il disegno. Caravaggio partiva da poche incisioni compositive, cioè alcuni punti di riferimento e poi disegnava direttamente con pennello. Spesso si aiutava con la camera oscura che proiettava il soggetto da ritrarre direttamente su tela. Chi vuole può eseguire il ritratto a mano o aiutarsi con il metodo della griglia. Se il maestro utilizzava metodi tecnologici per riprodurre i disegni non vedo perchè non dobbiamo farlo anche noi. Quindi suggerirei di scaricarvi il programma PosteRazor che, data un’immagine, la ridimensiona a vostro piacimento e permette di stamparla su più fogli A4 da ritagliare e incollare per ottenere l’immagine a grandezza naturale. Questo lavoro l’ho già fatto per il dipinto in questione e il PDF risultate lo potete scaricare qui. In pratica sono partito dall’immagine e l’ho trasformata in un disegno a matita utilizzando questo tutorial. Poi ho usato PosteRazor per avere un’immagine di 60×72 cm. Poichè le tele vendute in commercio sono 60×70 perderemo 2 cm in alto ma questo non è un dramma. Altra cosa su cui porre l’attenzione quando incollate i fogli A4 tra loro è che questi si sovrappongono leggermente, aiutatevi con i pixel per capire i punti dove vanno incollati i fogli.
  4. Trasferite il disegno e ripassatelo con un pennino ad inchiostro marrone. Volendo potete usare anche un pennello e terra d’ombra bruciata. Lasciate asciugare.
  5. Create un underpainting con la sola terra d’ombra bruciata come abbiamo fatto nel tutorial sulla tecnica fiamminga. Obiettivo di questa fase è quello di definire le ombre principali. Non dipingete per il momento la camicia. Lasciate asciugare.
  6. Con terra d’ombra bruciata e bianco dipingiamo le parti in luce dell’incarnato. A questi colori aggiungiamo il nero per rifinire le ombre. Con bianco dipingiamo le zone di massima luce e, con un tono più chiaro, dipingiamo le aree di luce riflessa. Alla fine di questo lavoro avremo creato una grisaglia su tutte le aree dell’incarnato. L’uso della biacca nelle fasi preliminari è tipico della pittura di Caravaggio ed è uno degli elementi che gli studiosi utilizzano per distinguere i capolavori del maestro dai falsi.
  7. La camicia appare bianca ma in realtà nelle zone in luce il colore tende leggermente al giallo, mentre nelle ombre al bruno rossastro. Conviene preparare un tono di grigio (bianco e nero) chiarissimo con poco giallo ocra per le zone in luce e un tono grigio (bianco e nero) con terra d’ombra bruciata e fare un semplice chiaroscuro senza preoccuparsi delle pieghe. Poi si prepara un colore con pochissimo giallo ocra per le zone di massima luce nell’area illuminata e un colore più scuro grigio rossastro per le ombre nell’area non illuminata. Con questi due colori definiamo le pieghe. Qui converrebbe fare qualche  prova di colore  per verificare che i colori suggeriti sono corretti.
  8. Inizia ora la fase trasparente, cercate di usare solo colori trasparenti e semitrasparenti e un medium adatto alle velature. Sullo sfondo creeremo una velatura blu violacea in alto, notate che a sinistra è più chiara. Poi il resto dello sfondo sarà una velatura blu brunastra. In alcuni punti, come i capelli, lo sfondo si sovrappone alla figura. Questa stessa velatura la adopereremo più scura per i capelli.
  9. Sulle zone dell’incarnato creiamo una velatura con giallo ocra e rosso vermiglione. Sulle zone più rossastre come guance, naso e mento aggiungere una velatura di rosso e sfumare con la velatura precedente.
  10. Nella fase opaca creiamo le zone di massima luce dell’incarnato con bianco e giallo ocra. Ridefiniamo gli accenti (ossia i massimi scuri) e le forme qua e là di volto, mani e petto. Con un blu violaceo più chiaro schiariamo le zone di luce dei capelli.

Queste sono solo indicazioni di partenza da cui partire per sviluppare il nostro progetto. Esse sono state dedotte sia dalle pubblicazioni della Prof.ssa Lapucci e sia dai progetti riportati nel libro How to Paint like Old Masters. E’ probabile che durante l’esecuzione del dipinto ci accorgiamo che sono necessarie alcune modifiche, in tal caso sarà importantissima la condivisione delle nostre esperienze.

A questo punto non resta che cominciare. E tu, come pensi di contribuire a questa iniziativa?


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