Guadagnare online con Adsense. IV° Parte.

Guadagnare online con Adsense

Nel precedente articolo abbiamo analizzato gli Annunci per contenuti (Unità pubblicitarie e Insieme di Links) e Adsense per la ricerca. In quest’articolo vedremo quali sono i dati statistici che fornisce Adsense e come sfruttarli a proprio vantaggio per guadagnare online.

Quali sono i parametri statistici più importanti di Adsense?

I seguenti sono i parametri statistici più importanti che devi conoscere per riuscire a guadagnare online con Adsense:

  • Stime entrate
  • Impressioni
  • Click Through (CTR)
  • Effective Cost per Thousand Impressions (eCPM)

Qual’è il significato di ciascun parametro?

Analizziamo ora ciascun parametro separatamente.

  • Stime entrate. Offre una stima dei ricavi Adsense. E’ probabilmente il parametro più semplice da capire.
  • Impressioni. E’ il numero di volte che un annuncio viene mostrato agli utenti. E’ ovvia la relazione tra Impressioni e Page view della pagina su cui esso è pubblicato. Se una pagina con un singolo annuncio A ha 1000 Page view in un giorno, in teoria anche il numero di Impressioni per A è 1000. Ho detto in teoria perchè potrebbe accadere che in alcuni istanti Adsense non abbia annunci da pubblicare, quindi non ci saranno Impressioni. Oppure un utente potrebbe avere javascript disabilitato, in tal caso non ci saranno impressioni. Quindi è corretto dire che per una pagina P con singolo annuncio A, Impressioni(A)<=Page View(P). Cosa succede se ho una pagina P con 1000 page view e due annunci A e B? Il numero di Impressioni per singolo annuncio si calcola esattamente come visto sopra, quindi Impression(A)<=Page View(P) e Impression(B)<=Page View(P). Invece, il numero di Impressioni dell’intera pagina sarà data dalla somma Impression(P)=Impression(A)+Impression(B). Per monitorare le Impression di singoli annunci, Adsense fornisce i Criteri di Monitoraggio che abbiamo visto nel precedente articolo. Per monitorare le Impressioni di un’intera pagina Adsense fornisce i Criteri URL che, come abbiamo visto, possono essere rimpiazzate dalle statistiche di Google Analytics.
  • Il CTR di un dato annuncio A è il rapporto tra il numero di click che quell’annuncio riceve e il numero di Impression: CTR(A)=Num. Click(A)/Impression(A). Questo valore rappresenta la probabilità che esso venga cliccato. Ad esempio, un annuncio con CTR=3% significa che ogni 100 Impressioni riceverà 3 click. Da quando ho cominciato ad usare Adsense ho letto migliaia di articoli che pongono un’enfasi esagerata su questo parametro arrivando a dichiarare che un alto CTR equivale ad un alto guadagno. Non ci sono dubbi che avere un buon CTR sia importante. Tuttavia, se ti fermi un attimo a pensare ti renderai conto che un sito A con un traffico di 3 utenti al giorno e un CTR del 100% garantisce ad un annuncio 3 click al giorno, un sito B con un traffico di 100 utenti al giorno e un CTR del 3% garantisce all’annuncio sempre 3 click al giorno. Quindi a parità della qualità del traffico e della rilevanza è ininfluente per Google far apparire l’annuncio su A e B visto che all’Advertiser si garantiranno sempre 3 visite. Inoltre, chi usa Google Adsense da un pò di tempo avrà notato che non sempre incrementi di CTR equivalgono a incrementi delle entrate. Il parametro è però  fondamentale per Google, perchè gli permette di stimare, per ciascun sito, il probabile traffico che potrà inviare sul sito dell’Advertiser. E’ a dimostrazione dell’importanza di questo parametro nel Regolamento Adsense c’è il divieto per i Publisher di pubblicare i propri dati CTR.
  • eCPM è un meccanismo per confrontare due annunci in termini di Revenue. Ad esempio, supponiamo di avere due annunci A e B che in un dato giorno A abbia guadagnato 10 euro e B 20 euro. Qualcuno potrebbe pensare che B sia più performante di A in termini di Revenue. In realtà ciò è sbagliato perchè magari A è stato visualizzato solo 2 volte e B 100 volte, per cui B ha avuto maggiori probabilità di guadagno. Per avere un confronto equo si preferisce normalizzare i guadagni su un numero di Impression che Adsense fissa a 1000: eCPM(X)=Revenue(X)*1000/Impression(X). Quindi eCPM(A)=10*1000/2=5000 euro e eCPM(B)=20*1000/100= 200 euro. E’ evidente che A offre possibilità di guadagno maggiore perchè probabilmente attira annunci che pagano di più e se si facesse in modo da farlo apparire più di frequente ai lettori ci sarebber maggiori guadagni. L’eCPM è quindi un parametro che può aiutarti a capire quali sono le pagine del tuo sito che attirano pubblicità più remunerativa.

Con l’articolo di oggi spero di aver dato un’idea sul significato di questi fondamentali parametri Adsense, nel prossimo articolo parleremo di altri due concetti importanti di Adsense: il targeting contestuale e per posizionamento. Poi finalmente ti elencherò tutte le strategie e i piccoli trucchetti che mi hanno aiutato ad incrementare i guadagni Adsense.

Se non hai ancora letto gli altri articoli su come guadagnare online con Adsense ti consiglio di farlo subito.


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