La caricatura
Per caricatura, generalmente, si intende un disegno a carattere umoristico o satirico che rappresenta una persona. La caricatura storpia volutamente l’immagine della persona rappresentata, caricandone (da qui il termine caricatura) alcuni tratti caratteristici della fisionomia. Solitamente il particolare esagerato ha in sé un contenuto umoristico, come un naso pronunciato, una bocca larga o altro. Generalmente, una caricatura deve 3 elementi essenziali:
- Somiglianza. Se guardando una caricatura non si capisce chi è il soggetto ritratto allora non siamo dinanzi ad una caricatura fatta bene.
- Esagerazioni. Nella definizione di caricatura abbiamo visto che un elemento indispensabile è la storpiatura del soggetto attraverso la modifica di una componente del viso o del corpo che è caratteristica per quella persona. Ad esempio, una persona con un naso pronunciato verrà rappresentata con un naso esagerato. Se non c’è almeno una storpiatura allora siamo in presenza di un semplice ritratto e non di una caricatura.
- Concetto. La somiglianza e le esagerazioni da solo non bastano a fare una caricatura. Il caricaturista deve raccontare all’osservatore qualcosa in più sul soggetto che sta ritraendo. Magari giocando su qualche caratteristica particolare del soggetto che scateni il meccanismo umoristico-satirico, oppure raccontare quella persona in un particolare contesto e momento della sua vita.
Quindi, in sintesi, possiamo dire che una buona caricatura deve somigliare alla persona ritratta, deve avere esagerazioni che rimarcano alcuni suoi aspetti fisionomici e racconti, al tempo stesso, qualcosa in più su di lui/lei. Questi tre elementi, probabilmente, rendono la caricatura più difficile da insegnare ed apprendere rispetto al classico ritratto. Per eseguire un buon ritratto è necessario:
- conoscere le proporzioni del viso di un modello classico;
- imparare a osservare le differenze tra il modello classico e il soggetto da ritrarre;
- imparare a disegnare i diversi elementi del viso come gli occhi, il naso, le orecchie e la bocca;
- conoscere come variano i diversi elementi del viso e le proporzioni tra loro al variare della posizione della testa;
- imparare ad illuminare il modello;
- imparare a distinguere i diversi piani facciali e ad ombreggiarli in base alla posizione della luce.
Questi punti, per quanto complessi possono sembrare si possono insegnare ed apprendere utilizzando le diverse metodologie che nel corso dei secoli si sono sviluppati. La caricatura, a mio avviso, ha qualche elemento di complessità maggiore perchè il problema non è più quello di “ritrarre una persona”, bensì “interpretare una persona” e spesso questa interpretazione è a carattere soggettivo e non si può trasmettere in maniera immediata attraverso un metodo. Eseguire una caricatura non significa fare “il naso più grosso” o “la bocca più grande” ma, soprattutto, raccontare in qualche modo quella persona mettendo in evidenza il suo lato umoristico-satirico. Tuttavia, nonostante queste difficoltà aggiuntive, anche in questo campo si sono sviluppate delle tecniche che semplificano il lavoro e che analizzeremo su questo blog.
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