Principi di base che un artista deve conoscere per disegnare e dipingere Drappeggi che siano credibili.

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Nel Rinascimento il drappeggio era una vera e propria disciplina. Leonardo ha dedicato un capitolo ad essa nel suo Trattato della Pittura, Hogarth Burne gli ha addirittura dedicato il libro Come Disegnare la Figura Vestita. Un abito deve essere rappresentato non come un’entità a parte, bensì come parte della persona che lo indossa. Per ottenere ciò, importante è la conoscenza dei punti di ancoraggio, dei movimenti che generano le pieghe e altri concetti di cui parleremo presto. Un’altra sfida è quella di far apparire le pieghe in modo tale che alcune sembrano andare verso l’interno ed altre verso l’esterno seguendo un motivo convincente.

Oggi voglio elencarvi alcuni principi base per ottenere tali effetti.
  • Un superficie concava è immediatamente riconoscibile dal fatto che la sua zona d’ombra è più vicina alla sorgente di luce, mentre la zona in luce sta nel lato opposto.
  • L’assenza di luce riflessa in un’ombra suggerisce una forma concava, mentre l’inclusione della luce riflessa in un’ombra suggerisce una forma convessa.
Nella Figura, il primo cerchio, in alto a sinistra, è convessa, quindi va verso l’esterno, perchè:
  • la zona d’ombra è più lontana dalla sorgente di luce rispetto alla zona illuminata.
  • Nell’ombra è possibile osservare la luce riflessa.
  • La superificie convessa crea un’ombra proiettata sul piano.
Il cerchio successivo è concavo, quindi va verso l’interno, perchè:
  • la zona d’ombra è più vicina alla sorgente luminosa rispetto alla parte illuminata.
  • Nell’ombra non c’è luce riflessa.
  • Non esiste l’ombra proiettata.
Si osservi come nelle superfici concave in basso l’ombra sia più allungata a causa di una maggiore distanza dalla sorgente di luce. La sensazione delle pieghe che vanno verso l’interno e l’esterno può essere controllata anche attraverso il controllo della temperatura di un colore. La regola generale è: i colori freddi recedono, mentre i colori caldi avanzano. Per concludere citerò alcune semplici osservazioni.
  1. Un colore scuro e brillante attira di più la nostra attenzione e interesse rispetto ad un colore chiaro e opaco.
  2. La zona d’ombra di un oggetto bianco o con tono molto chiaro può essere molto più scuro rispetto alla zona illuminata di un oggetto colorato o scuro in tono.
  3. L’intensità della luce detta l’intensità delle ombre e la quantità e qualità dei dettagli visibili.
  4. La luce riflessa è influenzata sia dalla sorgente di luce che dalla superfice che emana il riflesso.
  5. La luce riflessa è, generalmente, più scura in tono rispetto alla zona illuminata (questo lo abbiamo segnalato anche nei post relativi al chiaroscuro).
Fonte: Artistic Secrets to Painting Tonal Values

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Commenti

  1. innocenza dice:

    si, un bell’articolo ma io non riesco ancora a fare i panneggi

  2. Scusa Angelo, buonasera. Da qualche tempo sto cercando di iscrivermi alla newsletter ma mi si dice di rivolgermi a te perché non è possibile…. Che fare?!?grazie. Milena.

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