Dipingere una mano in chiaroscuro

Dipingere una mano in chiaroscuro

Come dipingere una mano in chiaroscuro?

Questa domanda apparentemente banale ha una risposta tutt’altro che banale. Riprendendo il lavoro de Il Ragazzo che monda un frutto di Caravaggio una delle prime cose che ho dovuto fare per completare il chiaroscuro è stato dipingere il chiaroscuro di una delle due mani. Come già spiegato in quest’articolo la grisaglia la sto realizzando con terra d’ombra bruciata e bianco. L’esecuzione di un chiaroscuro passa, a mio avviso, attraverso 5 fasi:

  1. Osservare il soggetto;
  2. Applicazione del colore a mosaico;
  3. Sfumatura;
  4. Rinforzo dei chiari e scuri;
  5. Accenti e massime luci.

Osservare il soggetto

Come prima cosa ho osservato bene la mano del soggetto originale cercando di individuarne i diversi piani e il loro grado di illuminazione. L’individuazione dei piani è fondamentale per djpingere una grisaglia o chiaroscuro. Come spiegato in quest’articolo l’inclinazione del piano rispetto alla sorgente luminosa ci da il tono con cui dipingerlo.

Osservare il soggetto

Applicazione del colore a mosaico

Usando la foto come riferimento ho cominciato a dipingere i vari piani accostando le tinte, senza mai sovrapporle.

Applicazione del colore a mosaico

Ho continuato ad accostare le tinte come se fosse un mosaico. Il risultato finale è un mosaico che però già comincia a far intravedere il risultato finale. Nell’accostare due toni se c’è troppa differenza interpongo un tono intermedio. Questo mi consentirà di avere sfumature più graduali.

Applicazione del colore a mosaico

Sfumatura

Comincia la fase di sfumatura il cui obiettivo è eliminare il passaggio netto tra i vari piani o zone. In genere, uso un pennello piatto per questo lavoro. Ho cominciato dalle due tinte più scure sul polso. Il pennello deve essere sempre asciutto e va pulito in continuazione. Porto un pò del primo colore sul secondo ed amalgamo. Un pò del secondo sul primo ed amalgamo. Finchè non ho una transazione graduale che mi soddisfa.

Sfumare i colori

Passo ancora il pennello nell’area di transizione per rendere la sfumatura più graduale possibile.

Sfumare i colori

Poi passo a sfumare altre due tinte alla stessa maniera.

Sfumare i colori

Ripeto il processo per tutte le zone usando pennelli piatti di dimensione diversa in funzione dell’ampiezza delle aree da sfumare.

Sfumare i colori

A questo punto la mano (o qualsiasi altro oggetto) appare tondeggiante e si ha l’impressione di aver finito. Molti si fermano mentre, a mio avviso, siamo solo a metà strada.

Dipingere una mano in chiaroscuro

Innanzitutto, spesso trovo utile passare sull’intero oggetto lo sfumino. La particolarità di questo pennello è che, passato su tutta la mano, senza distinzione di zone, non porta via il colore ma migliora leggermente lo sfumato. Questa operazione è particolarmente utile quando si ha l’impressione che dopo la sfumatura il chiaroscuro  non è perfettamente unito. Ho imparato questa tecnica da Antonov di Artpapa.

Uso dello sfumino

Con tocco leggerissimo comincio a passare lo sfumino sull’intera mano. Vi sembrerà strano ma questo tipo di pennello non porterà via il colore ma ammorbidisce le sfumature dando unità al chiaroscuro.

Uso dello sfumino

Rinforzare i chiari e gli scuri

Prima ho detto che siamo solo a metà strada perchè l’operazione di sfumatura se da una parte ha dato tridimensionalità e realismo al nostro soggetto dall’altra ha corrotto un pochino quelli che erano i toni originali rendendo i chiari più scuri e gli scuri più chiari. Tutto è stato portanto verso le mezze tinte. Per questo è necessario ritornare sui chiari e sugli scuri per rinforzarli.

Rinforzare i chiari e gli scuri

Praticamente in questa fase ricontrollo le aree chiare e scure e, riusando i toni originali, le rinforzo un pochino. Ormai le aree di transizione sono state fatte e quelle non vanno toccate.

Rinforzare i chiari e gli scuri

Gli accenti e le massime luci

A questo punto rinforzato il chiaroscuro non mi resta che dipingere gli accenti e le massime luci. Accento è un termine tecnico per denominare le zone di massima oscurità. Entrambe le zone sono poche nel dipinto e bisogna osservare bene il soggetto per individuarle. Queste aree vanno eseguite bagnato su bagnato. Comincio dagli accenti più facili perchè si amalgano facilmente nelle aree scure. Le massime luci sono più difficili da dipingere perchè essendo chiarissime spiccano molto e bisogna dipingerle in modo tale che si amalghino sul tono in luce.

Per far ciò uso sempre la tecnica appresa dai video di Helen van Wyk che prevede l’applicazione del colore in due fasi. Prendo pochissimo colore sulla punta di un pennello piatto e do una pennellata decisa dove c’è la zona di massima luce.

Dipingere accenti e massime luci

A questo punto, però, il colore stacca troppo quindi va sfumato bagnato su bagnato con il colore sottostante.

Dipingere accenti e massime luci

La sfumatura, però , distrugge il tono iniziale. Allora si fa una seconda applicazione prendendo sempre poco colore sulla punta di un pennello piatto e dando una pennellata decisa. Qui bisogna essere forti e resistere alla tentazione di sfumare il colore. Sarà il colore sottostante sfumato nella precedente applicazione a garantire il passaggio graduale di tonalità.

Dipingere accenti e massime luci

Ora continuerò questo procedimento su tutto il dipinto. Quando la grisaglia sarà finita dedicherò una sessione ad aggiustare i toni del dipinto una volta che avrò la visione di insieme. In questa fase sono possibili anche piccole correzioni di disegno. Poi passerò al colore.

Questo è come ad oggi io penso vada eseguito un chiaroscuro. Magari la mia esecuzione tecnica non è delle migliori ma mi piacerebbe sapere cosa pensi del procedimento da me descritto.


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Commenti

  1. Ciao Salvatore,
    da “non esperto” credo sia un’ottima tecnica. Se si riesce a cogliere la variazione di tono, sfumare non dovrebbe essere troppo difficile.
    Io da profano ho eseguito soltanto un chiaro scuro e l’ho fatto sfumando direttamente il colore sulla tela senza il mosaico.
    Appena ho tempo mi piacerebbe provare questa tecnica.

    Trovo tutti i tuoi articoli sempre molto interessanti.
    Grazie. ;-)

    Andrea

  2. Ciao Ssa’,e grzie per il tempo che ci dedichi. Io adopero lo stsso sistema, In effetti il problema del chiaro scuro e’ dopo,ma per prevenire eventuali errori quando applico il chiaro scuro tra un tono e l’altro lascio un po’ di spazio piu’ o meno come fa vedere antonov,e mi tengo un po’ piu’ chiaro perche’ a scurire e piu’ facile.Per creare il contrasto lavoro con grigi colorati es. se devo fare una mela rossa lavoro con grigi verdi per le ombre con grigi tendenti al rosso e per i chiari tendenti al giallo. BUON LAVORO.

  3. Ciao Salvatore, anch’io non sono un grande esperto,ma la tua tecnica mi sembra
    ottima.
    Appena posso la metto in pratica.
    Grazie per il tuo impegno e per i consigli che ci dai.

  4. Grazie Salvatore, ho fatto un solo ritratto ed ho sfumato direttamente senza procedere come tu insegni, proverò senz’altro, e ti saprò dire…..

  5. Fox1969 dice:

    Come sempre una bellissima guida….Grazie anche da parte mia!

  6. Ciao Salvatore, alcuni passaggi di questo tutorial sono stati chiarificatori e confido mi aiuteranno a superare certe difficoltà che ho nella pittura ad olio, di cui ho ancora poca esperienza (per esempio non conoscevo neanche quel pennello che hai chiamato sfumino).
    Anch’io voglio provare al più presto.
    (P.S. con i commenti tutto a posto ora, grazie)
    Giada

  7. elisabetta dice:

    ciao Salvatore,
    per quanto mi riguarda è un ottima tecnica, l’ applico anch’io per l’iperrealismo.
    grazie per le tue condivisioni che trovo molto interessanti.

    ciao a presto

  8. Rino Todero dice:

    Grazie per il tuo impegno e per i consigli che ci dai.Come sempre il tuo sito è una bellissima guida di un ottimo insegnate.

  9. annarita dice:

    Seguo sempre con passione i tuoi consigli fantastici… Ora ho una domanda, forse un po’ assurda: preparando il lavoro a grisaglia con tutte le sfumature di toni ecc, come si fa poi a passare al colore senza intaccare il lavoro già fatto? non si deve cominciare daccapo? scusa l’ignoranza, ma sono una principiante ed è solo chiedendo che si impara. Complimenti vivissimi.

  10. Ciao Salvatore,
    più o meno uso lo stesso metodo per tutti i passaggi di colore. Dipingendo per il momento una natura nel suo habitat e non in ambienti chiusi, non parto da tinte grige ma colorate. Nel mio sito, accanto alle opere ci sono anche le fasi di lavorazione degli ultimi lavori ( http://www.robertocampanerut.it ). La mia oppinione è comunque da prendere sempre con le pinze, perchè come ben sai ho cominciato da poco, sono autodidatta e seguo l’istinto.
    Ciao

  11. Giosue Marsicano dice:

    Sono pittore per Hobby e i tui tutorial per me sono importantissimi, splendido sito ” Disegno e Pittura” da voi sto imparando tanto anche se realizzare ciò che molto bene spiegate a volte non è proprio facilissimo, comunque grazie per quanto fate per noi principianti.

  12. salvatore dice:

    ciao salvatore e grazie sempre per i tuoi consigli,anch’io inizio un dipinto abbozzandolo a mosaico .ho scoperto questa tecnica un paio d’anni fa in un libro di gino piva

  13. Salvatore, come al solito, hai saputo dare alle mie conoscenze quel tocco in più che ancora non sapevo. Quel ‘trucchetto’ che ti fa risparmiare tempo e lascia fresco il colore! Grazie mille!! Sei di un’utilità pazzesca!!

  14. interessante l’idea del “mosaico” ……mi piacerebbe vederla realizzata con il colore
    grazie e complimenti.

  15. Texiltexano dice:

    Ciao Salvatore,
    Per prima cosa vorrei ringraziarti per tutto quello che ci insegni sulla pittura e sul
    disegno. I tuoi articoli sono sempre interessanti ed utili e ci spingono sempre a migliorare la tecnica, a sperimentare e ad amare quest’arte. Ancora un grazie di tutto cuore!!

  16. Piergiorgio dice:

    Ciao Salvatore,ero venuto a conoscenza di questa tecnica seguendo alcune discussioni sul forum. Non ho mai dipinto seguendo fedelmente una qualunque tecnica, ma ora,dopo aver letto questo articolo che spiega in modo dettagliato il modo di procedere,con le foto che illustrano la sequenza dell’esecuzione del dipinto, ho le idee molto più chiare e penso che alla prima occasione proverò a metterle in pratica. Ti ringrazio per l’impegno e il tempo che ci stai dedicando. Ciao, Piergiorgio

  17. Anchio adopero questa tecnica per le sfumature, e ti dirò che mi trovo molto bene ,ho visto un signore brasigliano che dipingeva un tulipano con questa tecnica molto bella e molto funzionante,grazie di avermi dato la possibilità di essere sulla strada giusta non solo per il chiaroscuro ma anche sul colore OK ciao grazie.

  18. antonia dice:

    Favoloso questo articolo. Ti seguo sempre con molta attenzione ed ammirazione. Saluti

  19. secondo il mio parere la tua tecnica è la migliore specialmente per me che sono principiante, lavorare in zone delimitate da tracciatura è molto piu semplice è alla fine il risultato paga

  20. Acquarius dice:

    grazie Sasà per tutti gli ottimi consigli che ci dai. Ho scoperto da poco “Disegno e Pittura” e trovo molto istruttivo ed interessante tutto quello che ci spieghi riguardo al mondo meraviglioso della pittura. Sono una principiante autodidatta sia nella pittura che nell’uso del computer. Quando avrò imparato a districarmi meglio con i pennelli e con il computer, parteciperò attivamente alle vostre piacevoli ed interessanti discussioni nel forum.
    Per il momento ti ringrazio e continuerò a seguirti con molto interesse.

  21. stefano dice:

    Ottimo articolo

  22. COME SEMPRE SEI STATO MOLTO PRECISO, ESAUSTIVO E CHIARO NELLA TUA ESPOSIZIONE.
    IO SONO UNA PRINCIPIANTE E QUINDI I TUOI CONSIGLI SONO SEMPRE MOLTO APPREZZATI E SEGUITI
    GRAZIE ALLA PROSSIMA

  23. La tecnica del mosaico la conoscevo già anche se non la mettevo in pratica in modo così dettagliato come mostri nelle foto. Uso una grisaglia composta da terra di siena bruciata e blu oltremare e bianco ovviamente che vado a stendere con un pennello piatto poi per eliminare i tratti netti tra un colore e l’altro uso un pennello tondo morbido. Generalmente passo poi ai colori veri senza preoccuparmi di accentuare sulla grisaglia i chiari e scuri perchè quel passaggio lo riservo ai colori definitivi. Non sapevo che esistesse un pennello chiamato sfumino; interessante; dai tuoi articoli si impara sempre qualcosa. Grazie come sempre per tutti i consigli molto apprezzati.

  24. tommaso dice:

    ciao salvatore,ho sempre lavorato sfumando il colore direttamente senza aver fatto la grisaglia, e devo dire che mi riesce.forse un giorno proverò anch’io a fare questa procedura della grisaglia .comunque ti assicuro che leggo avidamente ogni tuo articoloe ne faccio copia .i tuoi articoli sono sempre molto chiari .grazie sempre per tutti i consigli e per il tempo che ci dedichi

  25. quintino dice:

    seguo tutti i tuoi consigli e sono sempre molto utili. questo è da seguire per ottimi risultati. bisogna affrontare questa procedura senza fretta di arrivare al
    risultato. lo metterò presto in pratica e ti farò sapere. continua coi tuoi consigli preziosi e qualche volta soffermati su come ottenere le gradazioni delle tinte mischiando i colori. esiste qualche volume adatto ?
    Grazie e saluti

  26. sasadangelo dice:

    Ciao,
    grazie a tutti x l’incoraggiamento. Innanzittutto dico che l’uso della grisaglia è molto idonea per chi spende molte ore davanti a cavalletto. Io avendo sempre poco tempo credo che userò di meno in futuro la grisaglia (ho solo un lavoro in fase di avanzamento e lo porterò a termine). Per chi ha poco tempo forse la tecnica alla prima è più idonea.

    L’uso della grisaglia ha l’inconveniente che finito il chiroscuro devi ricominciare il lavoro per questo è criticato da molti pittori esperti. Ma a mio avviso essendo il chiaroscuro l’80% del dipinto e avendo risolto questo problema prima diviene più semplice poi stendere i colori. Te ne accorgi subito se hai messo un colore più chiaro o scuro. Inoltre nelle ombre lavorando x velature si ha anche quell’effetto di rifrazione e profondità che un dipinto alla prima non può mai dare se poi non si vela con una fase trasparente.

    per rispondere ad annarita puoi procedere in due modi: velando (lasciando trasparire il fondo) o a impasto. Nel primo (idoneo per le ombre) traspare ciò che c’è sotto. Ad impasto copri il lavoro fatto ricominciando da capo ma ti assicuro che capisci subito se stai sbagliando tono.

    xRoberto: ma dipingi le gocce già in fase di grisaglia? Verifica se i dettagli puoi farli sono nelle fasi finali.

    xfrisco. E’ esattamente la stessa cosa.

    xMario. E’ inutile dire che io non invento nulla. Come tanti di voi imparo sul web e sul forum.

    xsonja. In realtà il nome l’ho inventato io. Non so qual’è il nome ufficiale … ma in un modo dovevo pur chiamarlo. Chi conosce il nome ufficiale si faccia avanti …

    xtommaso. La grisaglia è opzionale.

  27. Come sempre geniale.
    Senz’altro proverò domani stesso questa tecnica. Su un ritratto fatto a matita.
    Grazie per i consigli.
    Alba e Antonio.

  28. Ciao Salvatore, i tuoi articoli sono sempre molto chiari,ma soprattutto preziosi per me autodidatta, perché mi inducono a non fermarmi di fronte alle difficoltà che incontro quando incomincio un lavoro. Grazie infinite.
    savy

  29. antonio dice:

    Davvero molto interessante,secondo me sono consigli preziosi,grazie Salvatore.

  30. robjnia dice:

    grazie Salvatore, articolo spiegato benissimo ed essenziale per me che sto cercando di imparare!

  31. ciao salvatore
    il tuo articolo è bellissimo e per quanto mi riguarda ben spiegato. Ho ancora difficoltà nello stabilire i piani di un dipinto ma ci sto lavorando sopra moltissimo e i tuoi articoli mi sono davvero di grande aiuto.

    spero di sentirti presto
    ciao e grazie ancora

  32. Ciao Salvatore,
    spero tutto bene. Perdonami ma non ho capito la domanda che mi hai posto. Comprendo che il grigio, con tutte le sue tendenze possibili ( rossastro, verdastro ecc. ) sia la tinta che lega tutti i colori, in quanto il grigio più luminoso è dato dall’unione dei tre colori primari. Io però, come puoi vedere dal mio sito, non uso preparare un fondo ( abbozzo ) in grisaglia, ma colorato. La natura che dipingo non si trova all’interno di una stanza, ma fuori nel suo habitat. Trovo molto più luminoso e reale dipingere un verde su un fondo biancastro, rosato o salmone ( chiari ) mentre per gli scuri preferisco un fondo rossastro, violaceo. Secondo me il fondo deve essere preparato in base all’orario e alla luce che c’è nel momento che vuoi rappresentare. Se il soggetto è all’interno di una studio o di una stanza……..concordo che il fondo migliore sia la grisaglia.
    Le gocce d’acqua sono una rottura e vanno dipinte ad ogni passaggio perchè la sfumatura a colore fresco permette di legare le tinte evitando che sembrino appiccicate sopra. Se un quadro ha poche gocce, piccole e regolari allora puoi ” barare ” e farle nell’ultimo passaggio. Quando cominci a dipingere 1500-2500 gocce, con forme diverse ( 0.5 cm – 6 cm ), con luci e ombre che cambiano, è difficile farle in ultimo in quanto ogni goccia si deve integrare con la superficie con cui è a contatto. Le tinte, la forma e le sue tonalità cambiano a causa della forma del soggetto e non è il massimo dipingere una goccia( che si leghi nel contesto) solo nell’ultimo passaggio.
    Ciao

  33. enza morello dice:

    Non ho mai provato questa tecnica, non appena mi sarà possibile la proverò.
    Dal video ho potuto notare la validità dello sfumino.
    E’ sempre interessante ricevere le tue informazioni sulle varie tecniche.
    Grazie e a presto
    Enza

  34. cettina dice:

    Come sai io sono una principiante autodidatta,non sono all’altezza di dare suggerimenti o consigli ,ti ringazio di cuore per i tuoi articoli che leggo attentamente e cerco di farne tesoro:Per i chiaroscuri della mano provero a ripetere quanto da te descritto e se ci riesco magari ti invierò una copia del risultato ottenuto.Infinitamente grazie a presto cetty

  35. antonia dice:

    Voglio subito provare questa tecnica. i Colore che si abbinano alla pelle sono sempre un po difficili. e quindi i chiaroscuri maggiormente, si puo`cadere facilmente o in una carnagione violacea o verdognola. Quali sono i colori per segnare una mano o una parte del corpo. da quello piu scuro a quello piu`chiaro E`il mio problema. GRAZIE Antonia

  36. Ciao Antonia,
    ho visto quanto sopra hai scritto e non ho resistito a non comunicarti la mia oppinione, consapevole che non era richiesta. La priorità, quando un effetto non ci convince, è sperimentare. Prepara vari fondi, con chiari medi e scuri. Alcuni fondi devono essere in grisaglia, altri in verdastro, alti ancora dipinti con blu azzurro. Una volta asciutti ci vai su con dei medi e dei chiari. Considera che con dei rossi, con il blu primario, con il bruno , il bianco e i gialli puoi sperimentare una miriade di tinte, che cambieranno in base al fondo dove le sovrapponi e al livello si saturazione che fai. Quando avrai fatto le prove, saprai di conseguenza cosa fare e controllare l’effetto che vuoi. Ciao

  37. Gentililissimo Salvatore D’Angelo, io sono una casalinga a cui all’improvviso è venuta voglia di dipingere.
    Sto imparando molto grazie i suoi consigli visto che non ho mai studiato arte in vita mia, i miei figli dicono che sono bravissima, ma io non mi sento tanto brava, per adesso ancora copio dei quadri, ho fatto anche le rose rosse che sono sul libro che mi ha regalato.
    Non avevo ancora imparato bene a fare i chiaroscuri ma questo ultino consiglio che mi ha spedito mi è stato molto utile, la ringrazio tantissimo. Non mi cancellerò mai da questo blog :)

  38. elvira bordonaro dice:

    vorrei sapere se anke x ki è già iscritto si riceve l’audio libro dei fiamminghi. grazie e ciao

  39. salvatore dice:

    ciao elvira,
    premesso che non è un audio libro ma un ebook tutti gli iscritti alla newsletter ricevono una email di benvenuto con il link al libro.

  40. franca dice:

    Caro Salvatore, mi sono iscritta ieri al tuo blog ed il mio rammarico è non averlo conosciuto prima. Comunque come dire meglio tardi che mai! Ti ringrazio per averlo creato.
    Sono pensionata e vivo di pane, pennelli e colori, come dicono
    i miei figli. Ti considero un caro amico per i consigli utili che mi
    dai per sviluppare meglio la mia passione per la pittura.
    Un caro ringraziamento da Franca

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