Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (I parte)

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Oggi inizieremo ad analizzare la tecnica che, presumibilmente, hanno utilizzato molti pittori fiamminghi come Rubens, Vermeer e Rembrant con un piccolo progetto che realizzeremo passo per passo. Mi sono interessato a questa tecnica qualche tempo fa partecipando ad una discussione sul tema della tecnica dei fiamminghi. In pratica sul forum di Pittura ad Olio di Wetcanvas un artista pubblicò una procedura già descritta sul sito di Artpapa. Poichè la lettura di una discussion di un forum in inglese potrebbe essere per qualcuno troppo difficile da seguire, ho pensato di scrivere un articolo integrando le informazioni ivi riportate con altre in mio possesso derivanti sia da siti come Artpapa sia da altre fonti. Nel frattempo, per chi lo desiderasse, sul sito di Artpapa troverà due lezioni gratuite su questa tecnica: Lezione 1 e Lezione 2.

Introduzione

Tra il ‘600 e il ‘700 la storia dell’arte ha avuto un periodo di grande splendore grazie soprattutto al contributo offerto da diversi pittori del nord europa come Rembrant, Rubens e Vermeer. Questi pittori si distinguevano per l’eccezionale realismo con cui eseguivano le proprie opere, frutto di una tecnica che pur ispirandosi a modelli del Rinascimento italiano si è evoluta in modo così indipendente e originale da diventare un punto di riferimento anche per le arti visive dei secoli successivi. Obiettivo di questa serie di articoli è quello di illustrare, passo dopo passo, i punti salienti di questa tecnica attraverso lo studio di un vero dipinto. I pittori fiamminghi realizzavano i loro dipinti mediante la sovrapposizione di diversi strati di pittura. In ciascuno strato veniva affrontato e risolto uno specifico problema del processo pittorico come: definizione dell’atmosfera del quadro, studio tonale, colorazione, definizione dei dettagli ed altro ancora. Ogni strato veniva realizzato in modo tale da semplificare il lavoro nello strato successivo. Il pittore iniziava un nuovo strato solo quando quello precedente era perfettamente asciutto. Spesso passavano anche mesi da uno strato all’altro. La tecnica può essere riassunta in 7 fasi principali oltre al disegno:

  1. campitura
  2. chiaroscuro (2 fasi di cui 1 opzionale);
  3. studio tonale;
  4. colore (2 fasi di cui 1 opzionale);
  5. rifinitura;

ll soggetto usato per illustrare questa tecnica è un mazzo di rose visibile nella seguente figura.

rose-fig1

Prima di iniziare, bisogna eseguire l’imprimitura della tela con gesso acrilico. Per realizzare questo lavoro si può utilizzare sia la spatola che il pennello. Si applichino 2 strati di gesso acrilico, per velocizzare l’asciugatura si può utilizzare un asciugacapelli. Si utilizzi il rasoio per rimuovere gli eccessi di gesso essiccato. Si procede con il disegno a matita del soggetto che deve essere molto accurato. Il disegno viene poi ripassato con un pennino ad inchiostro marrone, in modo che si armonizzi con i successivi strati di pittura. Successivamente, si esegue la campitura della tela con un unico colore. I motivi per cui si fa ciò sono essenzialmente 2:

  1. avere la tela coperta di un tono intermedio che ci aiuterà a giudicare meglio le tinte che applicheremo negli strati successivi;
  2. definire un colore che darà uniformità all’intero dipinto.

Generalmente la tonalità di questo colore deve coincidere con quella dell’area più illuminata del dipinto. Successivamente, si esegue uno studio tonale (monocromatico) mediante l’utilizzo di un solo colore. Si passa poi ad eseguire uno studio tonale più serio non più con un solo colore bensì con diversi livelli di grigio. Con questo lavoro avremo così definito il chiaroscuro dell’opera che, generalmente, rappresenta l’80% del nostro lavoro. Il chiaroscuro con i toni di grigio conferirà al dipinto un aspetto perlato e un’atmosfera sicuramente di forte impatto visivo. Infine, ci sono le fasi di colorazione del soggetto e una fase in cui si definiscono i dettagli, i punti di massima luce, i riflessi ed altro ancora.

Hai letto le altre puntate della serie di articoli Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt? Segui i seguenti link per leggere le altre puntate:

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (II parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (III parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (IV parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (V parte)


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Commenti

  1. Scusate la mia ignoranza in materia, ma come già detto finora ho dipinto con pochi mezzi (colori ad olio e olio per diluire) ed ho rifinito i miei lavori con vernice damar.
    Ora mi chiedo la vernice che mi hanno venduto (per proteggere il quadro) è la stessa che devo usare per le velature ossia insieme alla trementina per diluire il colore ad olio nei vari passaggi delle \\"rose fiamminghe\\"?
    Forse ho un pò di confusione sui medium e il loro utilizzo!
    C\\\’è qualche volontario che sappia darmi qualche rapida lezione in merito?
    Attendo con ansia anche i passaggi conclusivi delle \\"rose fiamminghe\\": la mia tela èrimasta sul mobile ad asciugare nell\\\’attesa……..
    Grazie in anticipo

  2. sasadangelo dice:

    Ciao angela,
    allora vendono in commercio (maimeri) una vernice finale per quadri che puoi usare solo ad opera finita per conservare il quadro. La vernice damar è anch’essa una vernice finale solo che qui viene usata in maniera del tutto inconsueta. Innanzittutto c’è l’olio di lino che non viene diluito con i colori, bensì all’inizio di ciascuna mano dirattamente sulla tela con le mani.
    Poi c’è la combinazione trementina – damar. La prima che generalmente essica prima e serve nelle prime fasi di pittura (ecco perchè c’è più trementina nelle fasi iniziali) e la damar che serve di più nelle fasi finali per la conservazione del quadro.
    Questi sono gli unici medium utilizzati. Se non trovi la damar usa solo trementina e olio. Non stendendere più l’olio con le ali ma prepara una miscela di olio e trementina, con maggiore trementina nelle fasi iniziali e via via diminuendone la quantità in favore dell’olio.
    Per le velature, esistono anche medium appositi che trovi su google cercando “medium glazing”. Ma la cosa fondamentale, però, non è il medium, bensì i colori che usi che devono essere trasparenti. I colori trasparenti sono etichettati da un quadrato bianco. Tra questi c’è carminio alzarina, terra siena bruciata, giallo indiano e così via. nelle velature puoi usare solo questi colori che non possono essere mischiati con colori opachi perchè diventano anch’essi opachi. Questo è il motivo per cui non va usato il bianco nelle velature, visto che generalmente questo colore è opaco (tranne quello di piombo che mi sembra non lo fosse, ma che oggi non è più in commercio).

  3. angela dice:

    Grazie Salvatore
    sei stato molto esaudiente, quindi concludo che posso continuare a miscelare trementina e vernice damar, mentre per quanto riguarda l\\\’uso dei colori, attendo nuove istruzioni ovvero la V parte ossia il finale di queste bellissime rose fiamminghe.
    Ti ringrazio per la pazienza e la disponibilità.
    Ciao a presto

  4. sasadangelo dice:

    Grazie a te.
    Sto lavorando molto per migliorare la qualità di questo blog. La cosa su cui sto cercando di focalizzarmi di più sono i contenuti. E’ difficile scrivere contenuti di qualità e con alta frequenza. Ci sto provando, spero di riuscire ad aumentare la frequenza di post tenendo inalterata la qualità del blog. Se riuscirò a far questo riuscirò a pubblicare più velocemente il seguito di questa serie che attualmente sta nei miei piani.

  5. Enrico dice:

    Non so come postare il mio lavoro sulla pittura fiamminga.
    Qualcuno può aiutarmi?

  6. sasadangelo dice:

    ciao,
    vai sulla pagina facebook di disegno e pittura, clicca su foto e carica le foto, poi le metterò io nell’album di caravaggio visto che i fan non lo possono fare.
    Dal prossimo Incontra il Maestro cercherò un metodo più semplice.
    Grazie

  7. Ciao Salvatore,
    avevo scaricato l’ebook sulla pittura fiamminga, ma a causa del terremoto a modena, ho perso molti dati, tra cui il libro in questione.
    Ho ritrovato la mail da dove potevo scaricare il book, ma non funziona più il link, potrei riavere i codici di accesso?
    Grazie e complimenti per il tuo utilissimo impegno

  8. sasadangelo dice:

    mandami una email che te lo invio

  9. Daniela Vacalebri dice:

    Vorrei maggior informazioni sulla tecnica dei fiamminghi. Grazie mille

  10. Ciao Daniela, blog e forum sono romai chiusi da oltre un anno. Mi spiace.

  11. utilissimi e chiari i riferimenti ! Spero di poterli applicare costruttivamente !
    Un cordiale Saluto !

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