Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt (V° parte)

dipingere rubens rembrandt vermeer
1° Fase di Colore

Dopo 3-4 settimane di attesa che l’asciugatura si completi, riprendiamo il nostro lavoro. Ricordiamo che quando trascorre molto più tempo è conveniente spalmare una cipolla sulla tela per i motivi che abbiamo già analizzato negli articoli precedenti. Prima di iniziare a dipingere si proceda a rimuovere la polvere con un rasoio e ad oliare la tela, rimuovendo, successivamente, l’olio in eccesso con uno straccio. Ricordatevi di rimuovere l’olio dalle zone che non riuscite a dipingere in giornata, altrimenti il dipinto ingiallisce. Il giorno successivo potete dipingere quelle zone stendendo opportunamente l’olio.

In questa fase i colori non vanno utilizzati così come escono dal tubo, bensì vano mischiati con i grigi utilizzati nella fase dello studio tonale. Ad esempio, se dipingiamo una zona che ha un tono pari a 4, mischiamo al colore un pizzico di grigio tono 4.

Ai colori presenti nella tavolozza del passo precedente aggiungiamo vermiglione, carminio d’alzarina, giallo cadmio, blu di prussia e giallo ocra.

Per dipingere le rose si utilizzi una miscela di vermiglione, carminio e giallo cadmio. Per le zone in ombra si aggiunga un pò di complementare che si può ottenere con blu di prussia e giallo. Per le parti in luce si può mescolare con bianco e giallo. Tenete presente che queste miscele sono solo indicative ed essendo il rosso delle rose scuro e saturo è molto difficile da ottenere, quindi fate qualche prova a parte. Purtroppo non ho foto intermedie che sarebbero state di aiuto, quindi l’unico mezzo a vostra disposizione è quello di provare,

Per le foglie è possibile utilizare una miscela di blu di prussia, giallo cadmio e giallo ocra. Cominciate con giallo di cadmioe man mano aggiungete blu di prussia, alla fine aggiungete pochissima ocra. Ricordatevi che il blu di prussia è un colore molto forte, ne bastano piccole quantità per influenzare l tinte. Le zone in ombra potete scurirle con un rosso del tipo usato per le rose, mentre le aree in luce con poco giallo e bianco.

Nel dipingere le rose (ma questo vale per qualsiasi oggetto)la zona di luce più vicina all’ombra è quella più satura, quindi avanza di più e da così la sensazione di rotondità.

dipingere rubens rembrandt vermeer

2° Fase di Colore

Completata la prima fase di colorazione si lascia asciugare per 2 o 3 settimane. Dopo che è trascorso questo periodo procedere con una seconda fase di colorazione. Si ripete tutta la procedura di oleazione e pulitura con rasoio come visto nel passo precedente e si utilizzano gli stessi colori del passo precedente senza mischiarli con i grigi. In questa fase correggiamo le cose che non ci piacciono nel dipinto cercando di aumentare i  contrasti, rendendo gli scuri più scuri e i chiari più chiari se serve.

Completata la seconda fase di colorazione si lascia asciugare per altre 2 o 3 settimane. Prima di iniziare la fase di rifinitura si proceda con la consueta cipolla (se abbiamo atteso più di 2 mesi), l’oleazione e la pulizia con rasoio.

dipingere rubens rembrandt vermeer

Rifinitura

In questa fase si lavora sui punti luce che si ottengono con bianco e pochissimo complementare del colore locale. Quindi i punti luce sulle rose sono ottenute con bianco e pochissimo verde (quello usato per le foglie), il contrario per le foglie se è il caso. Per applicare i punti luce si utilizzi la tecnica make it, break it e make it again. Per unificare gli elementi del quadro si dipingono i riflessi nelle ombre. La foglia grande ha nel suo riflesso un pò di colore delle rose, così come nell’ombra delle rose c’è un riflesso che contiene poco verde delle foglie. Questi accorgimenti, spesso non sono visibili negli oggetti reali ma sono licenze che l’artista adotta per dare maggiore unità al dipinto.

Per le gocce leggete l’articolo su come dipingere una goccia. Dipingete prima la zona più scura dove alla fine comparirà il punto luce. Usate un colore più scuro di quello sottostante. Dipingete la parte in luce e sfumate bene le due zone. Se c’è dipingete un’ombra portata della goccia sull’oggetto su cui è poggiata. Infine, dipingete il punto luce nella zona più scura della goccia. In pratica, la luce entra nella goccianel punto luce ed esce dalla zona illuminata.

dipingere rubens rembrandt vermeer

Hai letto le altre puntate della serie di articoli Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt? Segui i seguenti link per leggere le altre puntate:

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (I parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (II parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (III parte)

Dipingere come Rubens, Vermeer e Rembrandt. (IV parte)


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Commenti

  1. salvatore lai dice:

    Urrà!Grazie,questo è il post dei post.Sto andando da un pittore,a Sassari,molto bravo(si può dire).Mi sta insegnando il disegno e ho finito un quadro(con il suo aiuto).Comunque con i tuoi post posso incorporare conoscenze e tecniche.Sto iniziando a capire la delicatezza che bisogna usare nel disegno,la leggerezza,come caricare i colori,”scaldare un tono” ecc.Ci vuole pratica,costanza e tenacia.

  2. sasadangelo dice:

    te l’avevo promesso no. Ricordi.

  3. sasadangelo dice:

    Salvatore perchè non ci fai un resoconto del tuo lavoro. Metto a disposizione il blog.

  4. Davide B. dice:

    ma posso inserire anch\’io dei lavori? scusate ma sono incappata in questo sito e sono rimasto colpito dalle molteplici tecniche che si possono osservare.

  5. sasadangelo dice:

    Ciao,
    non ho una sezione per i lavori del lettori. L’avevo sul vecchio blog ma la procedura era noiosa, dovevi inviarmi i lavori via email e io li pubblicavo. Ad inizio di quest’anno ho fatto la migrazione a wordpress e al dominio disegnoepittura.it ed eccomi qua.

    Dovrebbe esserci un plugin per fare ciò e penso che al più presto l’aggiungerò …

  6. salvatore lai dice:

    Sto provando a fare queste rose,ma capisco che non ho ancora la pratica e la manualità per farlo.Lo studio tonale mi sembra un impiastro.Credo che per fare un quadro del genere bisogna essere un pittore da anni e anni.Prima di tutto ci vuole una tela ultrabuona e preparata con tutti i crismi.Ci vuole un maestro(maestro con la m maiuscola) vicino mentre lo fai.Altrimenti è come tirare testate al muro.Miscelare i colori non è facile.Si è facile dire “1/2 di nero ,1/8 di blu di prussia ecc.Poi quando lo metti sulla tela non è cosi.Per esempio:dipingendo le foglie,si inizia dal chiaro o dallo scuro?Da quando sto andando al corso di pittura ,mi rendo conto che i piccoli suggerimenti del maestro sono essenziali per imparare la tecnica.Ho già fatto due quadri:una natura morta ed una marina.Ma senza la visione e suggerimenti dell’insegnante non ci sarei arrivato neanche vicino al risultato ottenuto.Anche nel disegno.Vedendo i disegni fatti da tanti ragazzi(soprattutto dell’accademia)sembrano tutti uguali:dei fumetti.Pesanti e statici.Perfetti in ogni venatura,neo,capelli ed ombre ma statici.Anche nei video che ci sono su youtube il metodo è sempre lo stesso.Ancora non ho visto un solo esempio di come si usa una matita.Credo che prima di arrivare a Vermeer e Rembrandt bisogna sudare le cosidette sette camicie.Comunque vediamo cosa esce dall’impiastro che sto facendo.Come posso mandarti i disegni che ho fatto?

  7. sasadangelo dice:

    Non ho mai detto sia facile. Così come concordo che avere un buon maestro sia sempre la soluzione migliore. Quello che cerco di fare è dare qualche dritta a chi, come me, vuole imparare qualcosina di pittura e non ha buoni maestri a disposizione. Per quel che riguarda la preparazione delle miscele è chiaro che i numeri sono indicativi e si deve lavorare molto ad occhio. Chi utilizza queste miscele spesso si prepara dei tubetti molto prima. Ad esempio, nel caso che dici tu potresti prepararti in 4 siringhe i toni 2, 4, 6 e 8. Poi ogni volta che devi dipingere il 3 ad esempio mischi 2 e 4 in parti uguali e ottieni il 3 e così via. Così perdi molto tempo la prima volta ma poi vai più veloce nelle volte successive. Inoltre, per ottenere effetti fotorealistici non è detto si debba eseguire lo studio tonale come illustrato qui di seguito. Questa è la tecnica illustrata da artpapa.com. Ma ci sono molti artisti che dopo il chiaroscuro con terra d’ombra bruciata (molto approssimativo), creano uno strato di velatura con colori unici (ad es. tutta la pelle con carminio d’alzarina) e poi vanno con gli strati opachi.

    Io dico che se hai la possibilità di avere un buon maestro sfruttala quanto più possibile.

    Per i risultati puoi inviarli a koala.gnu AT tiscali.it

  8. salvatore lai dice:

    Per carità,non mi riferivo a te.Si vede che tu puoi insegnare a dipingere.Il problema della stesura del colore sulla tela applicando questa tecnica è difficile da risolvere se non si ha un “esperto”(come penso sia tu) accanto.L’insegnante da cui vado utilizza in parte la tecnica impressionistica.Cioè si fa l’abbozzo sulla tela coprendo tutte le parti,ma facendo attenzione ad utilizzare già i toni giusti,senza impastare troppo colore ,e definendo sommariamente ma abbastanza precise le forme.Poi una volta asciugato il colore(uno o due giorni) si inzia a definire i colori giusti e poi a sfumarli leggermente.Dopo in un altra sessione si definiscono bene le luci i chiaro scuri.Per dipingere sto utilizzando due pennelli piatti sintetici,in quanto non si sformano e vanno molto bene per impostare le forme.Naturalmente bisogna usare colori ottimi.Sto utilizzando i Maimeri classe A(artisti).Costano un bel po,ma non si ossidano e sono eccezionali.Ho visto il sito artpapacom.Cavolo,quello è un mostro di tecnica!Peccato che il sito sia in inglese e non ci capisca una mazza.Comunque penso che all’inizio uno che impara a dipingere è meglio che adotti la tecnica che uso io,altrimenti diventa molto frustrante applicare tutti quei passaggi.Penso che soltanto quando si ha la tecnica e la sicurezza necessaria si possa iniziare a fare quadri del genere.Inoltre credo ci vogliano delle tele ottime(che costano un pacco di soldi)altrimenti credo sia solo fatica sprecata.C’è un pittore italiano ,PELLANDA,che fa dei lavori del genere che,dal punto di vista tecnico,sono eccezionali.Poi ognuno ha i suoi gusti artistici.Io preferisco Morandi,Balthus,perlomeno per la luce che hanno i loro quadri.Non amo molto gli impressionisti,a parte Van Gogh e Segantini.Un altro pittore che mi piace tantissimo è Carrà.Per quanto riguarda l’arte “moderna” quelli della transavanguardia:Paladino,Chia,De Nicola.

  9. sasadangelo dice:

    Ciao salvatore. Concordo con tutto quello che hai detto. Solo sul fatto che io sia un esperto sei in errore. Io sono un autodidatta come voi che cerca di imparare qualcosa. L’unico mezzo che ho trovato per farlo è Internet sia per ragioni di costi che di tempo. Ovviamente non è come avere un maestro ma rispetto a qualche anno fa quando ho iniziato forse so qualcosina in più. Poi il fatto che io condivida con voi le mie conoscenze è un altro aspetto. A me piace scrivere su blog e riportare gli appunti dei miei esperimenti e fa piacere sapere che molti apprezzano. Riguardo il discorso che dici te è vero, per chi comincia è meglio la tecnica che dici tu. Anche io preferisco quest’approccio, perchè purtroppo da qualche tempo non ho molto tempo a disposizione per testare tecniche più complesse come quella fiamminga anche se ogni tanto ci provo. Il sito artpapa.com è quello del tizio di cui ti inviai il PDF, se hai problemi con inglese fammi sapere ti sintetizzo quello che dicono (mi sembra che inviai a te il PDF se non erro). Oggi mi è arrivato il libro di carlo vighi che leggerò stasera. Non credo (per motivi di copyright) potrò pubblicare nulla ma credo che questa tecnica la continueremo ad analizzare. Per quel che riguarda te … perchè non mi mandi una mail con i risultati e le parti su cui hai trovato maggiori difficoltà? Magari possiamo trovare una soluzione insieme. Per ciò che riguarda la tecnica che preferisci usare … magari mandami un bel tutorial così lo pubblichiamo 🙂
    Ciao

  10. Ciaooo!! sono in difficolta e ho tanto bisogno di aiuto. Sono una studentessa di restauro. All’accademmia abbiamo come compito di fare una coppia di un dipinto barocco, aussumendo pero la tecnica usata da Rembrandt, dalla preparazione della tela in poi. Non riesco a trovare da nessuna parte qualche materiale di insegnamento o ricerche fatte sui quadri di Rembrandt per scoprire la sua tecnica.Io non parlo molto bene l’inglese, percio mi e difficile trarre qualcosa dagli articoli in inglese. La lingua italiana invece mi e piu facile, ameno la capisco e la parlo un po. Grazzie per l’aiuto!

  11. sasadangelo dice:

    How To Paint Like Old Masters, c’è un tutorial passo passo sulla tecnica di Rembrandt eccezionale. Lo trovi su Amazon, è l’unico punto dove trovi questo genere di info.

    C’è poi il DVD Snake di johnnie liliedahl che usa una tecnica simile ma un pò diversa.

    C’è poi artpapa, sul suo sito ci sono due lezioni gratuite.

    su wetcanvas se cerchi ci sono vari wip (working in progress) che mostrano passo passo come procedere con la tecnica ad olio. Vai sul forum ad olio o classico.
    Ad esempio, c’è questo tutorial
    http://www.wetcanvas.com/forums/showthread.php?t=226195&highlight=donna+velata
    che però è relativo a raffaello.

    Io ho cominciato a parlarne qui:
    http://www.disegnoepittura.it/tecnica-rembrandt-1/

    ma è solo l’introduzione … mi serve tempo per scrivere altri articoli.
    Se vuoi ne parliamo e ti spiego a grandi linee il mio punto di vista.

    Cmq, la procedura passa per:
    1. Imprimitura della tela (c’è un video sul blog su come si prepara una tela). Puoi usare gesso acrilico o gesso acrilico con poco terra ombra bruciata.

    2. Se al primo passo hai usato solo gesso acrilico (forse è meglio), stendi una mano molto liquida di terra ombra bruciata, come mostra il tutorial qui (2 parte)

    3. Poi con solo terra ombra bruciata fai lo schizzo del disegnoe e delinei le ombre e i chiari (cioè fai uno studio tonale) come in questo esercizio.

    I primi 3 passi sono simili a questo tutorial.

    4. Poi c’è uno studio tonale che se vuoi approfondiamo a parte.

    4. Poi c’è una fase trasparente, dove solo con colori trasparenti si vanno a coprire varia zone. Es. se mecoli cremisi alzarina, giallo indiano (o un giallo trasparente) ottiene una tinta rosso arancio con cui copri l’intera testa e così per tutto. Un colore per tutta la regione (capelli, ecc).

    Il colore trasparente tende a recedere e rimarrà così nelle zone d’ombra. Inoltre dai colori trasparenti trasparirà il chiaroscuro sottostante.

    5. Gli sfondi sono molto scuri e travalicano i limiti della figura, cioè l’avvolgono.

    6. Poi prepari una tavolozza coprente, cioè di colori opachi. Ricorda qualsiasi colore mescolato con un opaco diventa opaco (ossia coprente, l’inverso di trasparente). Il bianco è coprente per definizione, quindi qualsiasi colore mescolato con bianco è coprente. Con questi colori dipingerai le zone del viso in luce. Naso, guance, mento avranno colori caldi più saturi, con grandi impasti, quindi tenderanno ad avanzare. Ricorda, l’impasto tende ad avanzare in un dipinto e Rembrandt abusava dell’impasto.

  12. sasadangelo dice:

    Dimenticavo,
    per il chiaroscuro con terra ombra guarda questo video
    http://www.youtube.com/watch?v=DDg5J5fUkDM

    per lo sfondo scuro che travalica la figura guarda qui
    http://www.youtube.com/watch?v=QwpNP3GT3cM&NR=1

    qui qualche dritta su come dipingere naso, occhi e bocca
    http://www.youtube.com/watch?v=QnGUuCJoxpc&feature=related

    martedì pubblico un articolo dove riporto un video di quest’artista ma pubblico i fotogrammi dei vari passaggi (+ video) e una descrizione in italiano scritta delle miscele e accorgimenti vari.

    poi l’artista passa direttamente alla fase coprente, qui
    http://www.youtube.com/watch?v=h-ZFPJjA1tE&feature=related
    i risultati non sono eccezionali, cmq i fiamminghi usavano prima una fase trasparente questo è certo. L’artista ha preso una scorciatoia.

    Qui c’è l’ultima parte
    http://www.youtube.com/watch?v=HLh5b9CDNmg&feature=related
    dove il risultato finale è eccellente

    Spero questo materiale possa tornarti utile. Se hai problemi con l’inglese vediamo di pubblicare una traduzione sul blog.

  13. Oh grazzie immensamente. Sei un angelo. A me piace sapere il piu possibile, cosi se puoi o se avrai un po di tempo, mi farebbe piacere seguire i tuoi approfondimenti sulle varie fasi. Sono davvero riconoscente del tuo aiuto. Per quanto riguarda le traduzioni, mi sarebbero davvero molto utili. Nel mio paese non abbiamo libbri cosi speifici e tutti i libbri per il mio studio sono o in inglese ,o tedesco, lingue che non conosco bene. Fortuna che riesco ad aiutarmi un pochino con l’italiano.Grazzie ancora. Un abbraccio affettuoso…

  14. sasadangelo dice:

    scusa ma di che paese sei?

  15. Slovenija :). In realta i miei connazionali parlano benissimo l’inglese, ma a me piace l’italiano 🙂

  16. Caro Salvatore sei fenomenale e per me che ho poco tempo, non posso seguire nessun maestro e sono dilettante, sei stato di grande aiuto.
    Forse di sembrerà strano che una come me, a digiuno di tecniche ma dotata di tanta passione e pazienza, si sia avventurata in uno studio così importante come quello delle rose fiamminghe.
    Ebbene sì, attendevo con ansia l’ultima lezione dal momento che i primi passaggi, seguiti alla lettera, mi sono venuti davvero bene, almeno credo, finalmente qualche giorno fa ho deciso di riprendere il lavoro sospeso con l’aiuto della tua lezione.
    In tutto questo tempo ho preparato molti quesiti tra cui: la tele che compriamo nei colorifici sono già pronte?
    Ma per andare avanti, avrei bisogno di altri chiarimenti, infatti non ho trovato il colore carminio d’alzarina (io uso i colori ferrario van dick) ed l’ho sostituito con rosso carminio, non so se ho fatto bene. A questo punto mi sorge il dubbio: se in questa fase vanno usati i colori trasparenti, questi, miscelati con i grigi, perdono la loro trasparenza, o sbaglio?
    Per quanto tempo si conservano i grigi nelle siringhe?
    Come mai non si usa il verde per le foglie, anzicchè blu + giallo?
    E lo sfondo come viene definito? Con quali colori?
    Se volessi poi dipingere anche le gocce di rugiada in quale fase le inserisco? E direttamente con il colore?
    Scusami se pongo tutte queste domande che sono insignificanti per chi già conosce le tecniche, ma per meche sono a digiuno fanno venir fame…scherzo!
    Sono certa che anche questa volta, con la tua disponibilità, mi darai le certezze di cui ho bisogno e se puoi consigliami come acquistare un libro perché ho visitato il sito wetcanvas, mi sono registrata ma non ho capito come acquistare e come pagare (il prezzo credo che fosse in dollari).
    Ti prego rispondimi subito, sono ansiosa di finire le rose.
    Sei fortissimo.
    Questo è il più bel sito che mi sia mai capitato di leggere.
    Ciao a presto

  17. sasadangelo dice:

    rosso carminio va bene, l’importante sia un rosso trasparente.
    un colore trasperente mischiato con un opaco diventa opaco.
    un colore trasperente mischiato con un semitrasparente diventa semitrasparente.
    un colore smitrasperente mischiato con un opaco diventa opaco.
    Si mescolati con i grigi perdono la loro trasparenza, ma considera che il grigio va messo in quantità minima. Inoltre i colori con cui mischi il rosso carminio non sono tutti trasparenti.
    I colori nelle siringhe se non ricevono aria li tieni x molto tempo.
    Lo sfondo rimane così, se non ti piace puoi passare un velo di colore scuro trasparente.
    I dettagli vanno messi alla fine.
    Wetcanvas è gratuito, non accedo da qualche settimana ma credo sia rimasto gratuito, almeno spero.

  18. sasadangelo dice:

    “rosso carminio va bene, l’importante sia un rosso trasparente.” scusa volevo dire “rosso carminio va bene, l’importante sia un rosso freddo.”

  19. Grazie, hai risposto quasi a tutto.
    Devo correggermi su una cosa: il sito presso cui mi sono registrata è artpapa.com e lì volevo acquistare il libro o dvd \"Clares grapes\" o \"Portrait of the yellow rose\".
    Cosa ne pensi? posso fidarmi? non conosco molto bene l\’inglese per cui dal video non so se capirò molto, mentre dal libro posso sempre fare una traduzione.
    Cosa mi consigli?

  20. sasadangelo dice:

    Ciao,
    tempo fa acquistai il ritratto Anna. I tutorial sono ricchi di foto e esaustivi, fose sbagliai il soggetto … c’erano altri tutorial che erano migliori. Pagai 25$ se non erro e mi mandò una username e password (che dovrei avere ancora) con cui scaricai il PDF.
    Ad ogni modo se mi scrivi privatamente posso inviarti qualcosa che credo possa aiutarti … l’indirizzo è koala.gnu AT tiscali.it.
    Ciao

  21. Ciao,
    ho piacere di leggere il tuo blog,
    anche io ho aquistato la dispensa di carlo vighi, sulla tecnica fiamminga.
    mi sembra un’ottima base, specie per le attrezzature necessarie, colori e medium, ma sono poco descritte le fasi di realizzazione.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu in merito a questa tecnica, e cosa mi consigli per approfondire questa tecnica (fiamminga).
    grazie
    Ciao

  22. sasadangelo dice:

    E’ vero il libro di carlo vighi non contiene le fasi di realizzazioni e, per la verità, non l’ho trovato molto utile. Ci sono qua e là informazioni interessanti ovviamente.

    La tecnica fiamminga è ovviamente più lenta rispetto a quella alla prima. Il fatto che bisogna lavorare per strati e aspettare tempi lunghi di asciugatura allungano notevolmente i tempi.

    Per un principiante potrebbe essere frustrante. Immagina un principiante che commette errori facilmente e non è in grado di correggerli. Lavora un mese su un dipinto, poi arrivato all’ultimo strato fa un madornale errore, non riesce a risolverlo e compromette tutto il lavoro. 1 mese buttato via, molta frustrazione e, probabilmente, abbandonerà per un pò la pittura se non definitivamente.

    Quindi, in definitiva, un principiante e meglio che lavori alla prima almeno all’inizio o non più di due o tre sessioni. Con la pratica si possono adoperare anche queste tecniche.

    Tieni presente, però, che artisti come liliedahl pur lavorando a strati risolvono tutto in due o 3 sessioni. Disegnano direttamente con il pennello, poi fanno il chiaroscuro con solo terra d’ombra bruciata, poi la fase trasparente e poi quella coprente.

    Stranamente carlo vighi fa il contrario, prima la fase coprente e poi la trasparente … questa cosa non l’ho ben capita.

  23. Ciao, grazie per la tua risposta.
    La tecnica Vighi, da quello che ho letto si dovrebbe risolvere in due – tre sedute, la prima fase coprente, e la sucessiva trasparente, e infine colpi luce, scritto così sembra semplice! Ma tutto è lasciato alla immaginazione di ciò, senza alcuna immagine, e nessuna immagine di come utilizzare i vari pennelli nelle varie fasi.
    Io ho ricominciato a dipingere dopo un lungo periodo si pausa, ho ripreso ad acrilico, ma ho trovato limitazioni per il mio modo di esprimermi, e sto studiando la tecnica ad olio … e fra i vari modi di dipingere la tecnica fiamminga… che sfrutta la qualià del medium (che mi sembra la cosa più importante di questa tecnica) mi sembra la più vicina a me. Solo che mi sono bloccato perchè sento l’esigenza di conoscere…. (mi dicono gli amici..conoscere cosa?? ).
    mi sapresti consigliare un video, un libro che illustri in maniera chiara tali passaggi?
    Se hai il piacere di vedere i mei lavori sono pubblicati sul sito...
    Grazie, ciao

  24. Ciao, grazie per la tua risposta.
    La tecnica Vighi, da quello che ho letto si dovrebbe risolvere in due – tre sedute, la prima fase coprente, e la sucessiva trasparente, e infine colpi luce, scritto così sembra semplice! Ma tutto è lasciato alla immaginazione di ciò, senza alcuna immagine, e nessuna immagine di come utilizzare i vari pennelli nelle varie fasi.
    Io ho ricominciato a dipingere dopo un lungo periodo si pausa, ho ripreso ad acrilico, ma ho trovato limitazioni per il mio modo di esprimermi, e sto studiando la tecnica ad olio … e fra i vari modi di dipingere la tecnica fiamminga… che sfrutta la qualià del medium (che mi sembra la cosa più importante di questa tecnica) mi sembra la più vicina a me. Solo che mi sono bloccato perchè sento l’esigenza di conoscere…. (mi dicono gli amici..conoscere cosa?? ).
    mi sapresti consigliare un video, un libro che illustri in maniera chiara tali passaggi?
    Se hai il piacere di vedere i mei lavori sono pubblicati sul mio sito.
    Grazie Ciao

  25. sasadangelo dice:

    certo … ci sono i video di liliedahl che, però, fa prima la fase trasparente e poi coprente. Io ho acquistato Snacke (mi sembra si chiami così) e il video è ottimo. Cerca sul suo sito. Costa un pò …. ma io ricordo di aver speso meno rispetto a quello riportato sul suo sito.

    Tempo fa esisteva un sito artist channel dove ti potevi iscrivere con pochi euro e vedere tutti i suoi video. Ora non c’è più. Trovi un altro canale x artisti qui
    http://artistsnetwork.tv/

    ma non era bello come quello.

  26. claudio dice:

    ci voglio provare, qualcuno sa dirmi se la vernice DAMAR posso sostituirla con l\’olio di lino?
    inoltre dove posso acquistare il gesso acrilico?
    grazie
    Claudio

  27. sasadangelo dice:

    si claudio … ora capisco la domanda su facebook … non trovi il damar e vuoi usare il lino … beh penso non dovrebbe dare grossi problemi … olio e trementina è la classica miscela del grsoo su magro.

    Cmq, nei negozi di belle arti il damar è diffusissimo.

  28. ciao Sal, volevo chiederti se mi puoi indicare che tipo e che numero di pennelli servono per questa tecnica! grazie

  29. sasadangelo dice:

    cia katia,
    se ricordo bene piatti e tondi di varie dovrebbero andare bene.

  30. In questo articolo consigli di pulire con un rasoio prima di passare ad ogni fase successiva.Si tratta di un comune rasoio o di un attrezzo specifico?

  31. sasadangelo dice:

    si comune rasoio di quelli che usano i barbieri. Lo puoi usare senza supporto, attenzione a non tagliarti … dopo l’uso mettilo in una buona custodia in modo da non tagliarti tu e non far tagliare nessuno.

  32. artemisia dice:

    Ciao Sasadangelo,
    volevo farti i miei vivi complimenti per la tua dedizione nel trasmettere le tue conoscenze, esperienze e scoperte. Io ho frequentato dei corsi brevi ed affollati di pittura che comunque mi hanno aiutato molto nell’uso del colore ad olio. Da autodidatta ho comunque eseguito diversi ritratti ma senza sapere molti dei segreti che permettono la realizzazione di un dipinto meno faticoso e meglio riuscito. Da quando ho scoperto il tuo blog poche settimane fa devo dire che mi sei stato e continui ad essermi di grande aiuto. Poi mi piace la tua accuratezza e semplicità e questo senza chiedere un soldo come di solito accade. Ancora faccio fatica a capire molte delle spiegazioni teoriche come ad esempio i numeri dei colori , ecc, io vado molto per intuito ma questo mi ha procurato tanta fatiga e perdita di tempo . Fra breve inizierò un ritratto ad una famigliola di 4 componenti. Bella sfida….e per ciò sto cercando tutta l’info possibile in internet che mi possa essere utile per la pelle e lo sfondo. Le tue dritte su siti e libri mi sono stati d’aiuto.Quello que mi lascia un po spaesata è la campitura con olio che bisogna passare alla tela qualche settimana prima di iniziare il dipinto vero e proprio. Questo non lo sapevo e mi chiedo se dovrò farlo e se questo non farà si che la superficie non resti troppo scivolosa?. Poi se lo sfondo lo farò di un colore chiaro , la campitura deve essere in ogni caso con terra d’ombra? …
    Grazie tante ancora………..

    Artemisia

  33. sasadangelo dice:

    ciao artemisia,
    innanzittutto grazie del tuo commento. Frequentare corsi con maestri veri credo sia sempre il modo migliore per imparare a dipingere. Sul fatto che con i colori tu vada ad intuito non è male ma addestrare questo intuito a ragionare mediante senso logico è meglio perchè ti evita di vagare senza sapere dove andare. Fra qualche settimana posterò il mio metodo di color mixing che riassumerà quanto detto in vari posts e credo questo ti aiuterà molto. Forse quando parli di numeri ti riferisci al metodo di munsell. Considera che il metodo di munsell è un modo per descrivere i colori più che mescolari, cioè dargli una posizione nello spazio colorimetrico tridimensionale. E’ ovvio che per dipingere bisogna usare una forma semplificata e intuitiva del metodo di munsell altrimenti diventi scemo con tutti quei numeri.

    Detto questo per la campitura non è obbligatoria. Il ritrattista John Howard Sanden, per esempio non la usa. La campitura è uno dei 4 metodi che presenterò su questo blog per creare armonia in un dipinto, gli altri 3 sono: tavolozza limitata, schemi armonici e il gamut masking (inventato dall’autore del blog Gurney Journey e creatore di Dinotopia).

    La campitura influenzerà tutte le tinte che sovrapporrai (eccetto quello date con grosso impasto) e quindi tenderà ad uniformarle. Il colore va scelto dall’artista i rinascimentali e gli artisti del 1600 usavano ocre gialle e rosse, bruni rossastri

    Quindi se hai sempre fatto a meno della campitura puoi continuare a farne a meno. Inoltre, se usi la trementina per fare la campitura in u paio d’ore già è asciutta … anche con questo tempo umido. Ho fatto l’ultima campitura una settimana fa quindi posso assicurarti che asciuga.

  34. artemisia dice:

    Grazie per rispondermi, sei stato gentilissimo.
    Buon lavoro con l’evento “incontra caravaggio”.
    A presto,

    artemisia

  35. devo ringraziarti per la straordinaria ricchezza delle informazioni che dai e per la loro estrema chiarezza. sono inciampata qui cercando informazioni tecniche su Caravaggio di cui sto facendo una copia e sono rimasta letteralmente incollata a questo sito per almeno due ore. non ho dipinto oggi ma ho incontrato un artista molto molto generoso. Raro

  36. sasadangelo dice:

    ciao licia,
    spero che il sito sia sempre all’altezza delle tue aspettative. Da due mesi questo blog si sta concentrando sulla tecnica di caravaggio partendo sia da fonti del tempo che dai restauri, più alcuni libri di pittura pratica in inglese.

  37. ciao volevo farvi una domanda,come posso elimianre uno sfondo che non mi piace da un quadro ad olio dove i soggett sono gia stati terminati? è un problema?grazie per la risposta

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