Gli altri materiali per la pittura ad olio.

come pulire pennelli

Questo è l’ultimo articolo della seconda sezione del corso di pittura ad olio per artisti principianti inerenti ai materiali. Già nel secondo articolo, nella prima parte del corso, abbiamo visto una panoramica dei materiali da utilizzare e, in questa seconda parte, abbiamo approfondito alcuni temi circa la gestione di tali materiali come: imprimitura, campitura, pulitura della tavolozza e così via. In quest’articolo parleremo dei restanti materiali quali: pennelli, cavalletti, solventi ecc. Sarà sufficiente un unico articolo per il semplice fatto che molti di questi temi li abbiamo già affrontato in passato per cui sarà sufficiente un link al vecchio articolo.

Pennelli

Nell’articolo Pennelli abbiamo già analizzato i diversi tipi di pennelli e come essi possono variare per forma e materiale. Quindi eviteremo in quest’articolo di ripetere cose già dette. In genere, quando andate a comprare i pennelli questi vengono già classificati dal negoziante in pennelli per pittura ad olio, acrilica e acquarello. I pennelli per colori ad olio spesso sono utilizzabili con gli acrilici e viceversa, invece per gli acquarelli si utilizzano tipi di pennelli più adatti ad incamerare acqua. Quindi state attenti a non acquistare quest’ultimo tipo di pennelli. Poichè di pennelli abbiamo già parlato, in quest’articolo voglio illustrarvi la semplice procedura che utilizzo per  pulire i pennelli e conservarli in modo da non rovinarli e  per un periodo molto ma molto lungo.

Prima di tutto prendiamo l’acqua ragia inodore e versiamola in un piccolo contenitore di metallo. Qui si potrebbe essere tentati di utilizzare bicchierini di plastica in modo da poterli buttare subito dopo la pulizia. Purtroppo, però, i bicchierini di plastica si sciolgono come neve al sole non appena versate l’acqua ragia. L’acqua ragia inodore è acquistabile in qualsiasi negozio di belle arti o ferramenta, conviene acquistare il barattolo grande perché si risparmia. La seguente figura mostra l’acqua ragia inodore che utilizzo io. Ricordo che l’acqua ragia inodore la utilizzo solo per pulire i pennelli e solo quando serve per pulire la tavolozza.

acqua ragia inodore

Prendiamo il pennello da pulire e sciacquiamolo nel bicchiere di metallo contenente l’acqua ragia per rimuovere i residui di colore. Pulire il pennello con uno strofinaccio o un panno carta e se vediamo altri residui di colore ripetiamo il procedimento.

come pulire pennelli

Asciughiamo il pennello con uno strofinaccio o  panno carta.

come pulire pennelli pittura

Versiamo un po’ di sapone liquido sulla nostra mano in modo da poter bagnare con esso il pennello. Il sapone ha lo scopo di far riprendere al pennello la forma originale tenendo le setole ben legate tra loro fino al prossimo utilizzo. E come se incollassimo le setole tra loro con la sicurezza, però, che la prossima volta che prendiamo il pennello le setole sono di nuovo morbide, sciolte e pronte all’utilizzo.
come pulire pennelli pittura

Strofiniamo il pennello sulla mano su cui è riposto il sapone. Facciamo in modo da coprire con esso tutte le setole. Per concludere utilizziamo le dite della mano per dare al pennello la sua forma originale.
come pulire pennelli pittura

Riponete il pennello nel contenitore che abitualmente utilizzate facendo attenzione che le setole siano rivolte verso l’alto. Io utilizzo una cassetta per gli attrezzi in plastica per cui ripongo i pennelli nella parte alta in posizione orizzontale facendo in modo che le setole non tocchino i bordi.

Olio, Trementina e Acqua Ragia

Nell’articolo Solventi, Oli, Medi e Vernici per la Pittura ad olio ho già trattato il tema dei diversi tipi di oli, solventi, vernici e medi utilizzabili nella pittura ad olio. E’ un articolo molto nozionistico che tenta di illustrare i diversi tipi di prodotti utilizzabili nella pittura ad olio. All’artista principiante, però, consiglio di cominciare in maniera semplice. L’olio di lino può bastare per diluire i colori. Nella seconda lezione del corso ho già detto che i colori ad olio, al loro interno, hanno già una certa quantità di olio per cui si potrebbe anche evitare di usarlo. Diventa necessario quando il pennello fluisce poco sulla tela perché il colore è troppo consistente. Sempre nello stesso articolo ho detto che in prima battuta possiamo fare a meno dell’essenza di trementina che utilizzeremo solo quando sarà necessario creare degli “underpainting” o utilizzare la tecnica grasso su magro. L’acqua ragia, invece, la utilizzeremo solo per pulire i pennelli e in quantità minima per pulire la tavolozza se necessario.

olio di lino essenza di trementina acqua ragia inodore

Cavalletto

Nella seconda lezione del corso ho già spiegato, in breve, i 3 cavelletti disponibili in commercio. Escludendo quello da trasporto adatto alla pittura en plein air la scelta deve ricadere per forza su quello da tavolo o quello da terra. Poichè credo che, almeno inizialmente, un principiante non avrà così tanto spazio e le tele che utilizzerà saranno di piccole dimensioni credo che acquistare un cavalletto da tavolo sia la scelta più opportuna in termini di costi-benefici. Volendo si può anche evitare di acquistarlo e dipingere direttamente su un tavolo o meglio ancora su un tavolo da disegno. Ovviamente ciò è fattibile se si utilizzano tele non troppo grandi.

Temina così la seconda parte del corso. A partire dal prossimo articolo cominceremo ad entrare nel vivo della pittura ad olio e delle relative tecniche.

Leggi gli altri  articoli del corso di pittura ad olio per artisti principianti. Se vuoi puoi ricevere gli aggiornamenti sui futuri articoli del corso iscrivendoti gratuitamente ai feed RSS.

Approfitto di quest’articolo per ringraziare tutte le persone che hanno aderito all’iniziativa Promuovi la tua opera d’arte e vinci un set di acquarelli tascabili Sketcher Pocket Box Winsor&Newton inviandomi le proprie opere. Ne ho ricevute davvero tante e sarà difficile per me decretare il vincitore. Per chi non ha ancora inviato la sua opera e desidera farlo ricordo che ha ancora due giorni di tempo perché l’iniziativa scade a mezzanotte di Venerdì 24 Settembre.


Ti è piaciuto l'articolo?







   Stampalo    Stampalo

Iscriviti alla Newsletter

Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi
Iscriviti alla Newsletter riceverai gratis l'ebook Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi


Commenti

  1. PULIRE I PENNELLI : SOS a tutti gli amici che seguono questo blog .Avete voi un vostro metodo efficace e dei prodotto preferiti per far tornare veramente puliti i pennelli dalla pittura ad olio. Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi.

  2. Marcello Maggiore dice:

    Salve. Ho 58 anni e un passato di incisore e acquarellista paesaggista. Mi accosto umilmente alla pittura ad olio con la quale ho già prodotto qualcosa che ritengo di dover integrare con buone nozioni.
    Trovo questo sito del tutto adatto alle mie (per ora) elementari esigenze e confido di avvalermene ringraziando l’Autore.

    P.S.- Dipingere ad olio è sempre stato il mio sogno anche perché con le tecniche di disegno che in giovane età ho potuto apprendere nella scuola d’incisione della Zecca, penso di poter “tirar fuori” qualcosa di buono.

  3. Ciao Salvatore! di recente mi è capitato di vedere un pittore che utilizza come medium un composto fatto di uova, vino bianco e olio di lino; hai mai sentito parlare di un medium simile? ho cercato ovunque per capire se fosse un metodo riconosciuto, ma al momento non ho trovato nulla.. A presto, ti seguo sempre!

Parla alla tua mente

*