Come usare il bastone poggiapolso?

Usare il Bastone Poggiapolso

In quest’articolo voglio spiegarti come usare il bastone poggiapolso quando dipingi. Vedremo anche qualche sistema innovativo che sicuramente attirerà la tua curiosità.Il bastone poggiapolso è uno strumento indispensabile per chi dipinge ad olio (o ad acrilico) soggetti con numerosi dettagli. In un articolo precedente ho spiegato come ho costruito il mio bastone poggiapolso. Sul forum ne è nata una discussione in cui ciascun utente ha mostrato come usare il poggiapolso. Anche nella sezione commenti del precedente articolo ciascuno ha fornito questo genere di dettagli proponendo la sua versione personalizzata. Chi usa una canna, chi un bastone da tenda, chi impiega batuffoli d’ovatta per creare il supporto e via discorrendo. Le variazioni sul tema sono veramente infinite ed è bello vedere come ognuno di noi, per risolvere un medesimo problema, usa sistemi così diversi. Devo dire che sul forum ho trovato anche qualche spunto interessante per una futura evoluzione del mio bastone poggiapolso di questo ringrazio Vincenzo Fontanarosa.

Tra i vari utenti che hanno commentato il mio articolo DYD666 scrive:

Salve a tutti, complimenti per i fantastici post e istruzioni. Ho una domanda: ma una volta realizzato il poggiapolso come lo utilizzo e come lo posso attaccare al cavalletto?

Obiettivo di quest’articolo è proprio quello di spiegare a DYD666 e ad altri utenti come usare il bastone poggiapolso.

Come usare il bastone poggiapolso?

Il metodo più semplice ed antico per usare il bastone poggiapolso è quello di poggiare la sfera imbottita direttamente sulla tela in una zona perfettamente asciutta. Il tessuto scamosciato con cui ho rivestito la tela serve proprio ad evitare che la tela e il dipinto si rovinino. Del resto se guardate il dipinto Allegoria della Pittura questo è l’esatto sistema adoperato da Vermeer nel dipinto. E’ importante ricordare che la sfera va poggiata sulla parte di tela più esterna così da poggiare sui legni del telaio. Questo per evitare che la tela si allenti con il peso del braccio.

poggiapolso-su-tela

L’uso della barra orizzontale

L’uso della barra orizzontale ho letto che risale fin dal Rinascimento. Come sempre faccio in questi casi ho provato a cercare riferimenti bibliografici sui manuali antichi e, fino ad oggi, non ho ancora una testimonianza che dimostri che questa affermazione sia vera. Già da tempo conoscevo la barra orizzontale ma ancora non ne possedevo una. Così chiesi a mio cognato Giuseppe, che all’epoca lavorava in una fabbrica che costruiva macchine agricole, se aveva la possibilità di costruire per me una barra orizzontale da poter fissare al mio cavalletto. In pochi giorni realizzò per me la barra che vedete in figura che si fissa al cavalletto con un fermo bloccato da una vite. Come potete vedere, quando non dipingo semplicemente appoggio il poggiapolso tra la barra orizzontale e il ripiano del cavalletto.

barra-orizzontale-poggiapolso

In quest’altra foto potete osservare la barra orizzontale vista da altra angolazione.

barra-orizzontale-poggiapolso-1

Questa è la vista del fermo fotografato dietro al cavalletto.

Fermo della Barra Orizzontale

Quando dipingo, con la mano sinistra mantengo il bastone, poggiato a sua volta  in una delle scanalature della barra orizzontale. La sfera del poggiapolso è utile anche in questo caso, perchè evita che il bastone possa scivolare dalla barra orizzontale. Cosa che potrebbe accadere facilmente soprattutto con un bastone di alluminio che offre poco attrito e scorre molto bene sulla barra. La barra orizzontale evita di dover poggiare il bastone sulla tela, inoltre può essere usato con qualsiasi supporto, sia tavole che tele.

barra-orizzontale-poggiapolso-2

Lo Stedi-Rest

Di barre mio cognato me ne ha costruito altre 2 che utilizzo come Stedi-Rest. Che cos’è lo Stedi-Rest? Ho visto la prima volta uno Stedi-Rest sul sito di Jerry Yarnell. Chi non ama il bricolage e pensa che questo strumento possa tornargli utile, allora può tranquillamente acquistarlo sul suo sito per pochi dollari. E’ uno strumento molto semplice ed utile perchè consente di utilizzare il bastone poggiapolso senza doverlo tenere in mano. Questo vi da la possibilità di avere una mano libera con cui tenere, ad esempio, la tavolozza. Unico problema dello Stedi-Rest che si fissa al telaio della tela, quindi non è utilizzabile con le tavole o cartoni telati. In realtà, però, non dovrebbe essere difficile studiare uno Stedi-Rest che si fissi al cavalletto invece che alla tela. La costruzione si complicherebbe un pò ma ho visto che qualche utente di Disegno & Pittura lo ha già fatto. Io per ora ho solo questa versione anche perchè dipingo quasi sempre su tela. La seguente figura mostra come il bastone può essere poggiato in maniera orizzontale.

stedi-rest

Oppure può essere utilizzato in maniera obliqua. In questo caso la sfera funge ancora una volta da fermo per il bastone.

stedi-rest-1
stedi-rest-2

Come potete vedere dalla figura questo metodo di utilizzo è ancora più semplice ed agevole.

stedi-rest-3

Nella seguente figura potete osservare come lo Stedi-Rest ha un fermo molto simile a quello della barra orizzontale. L’unica differenza è che mentre il gancio della barra orizzontale è bucato per far passare il legno del cavalletto, quello dello Stedi-Rest no.

stedi-rest-fermo

Spero di aver risposto alla domanda di DYD666 e di avervi proposto un modo alternativo per usare il vostro nuovo bastone  poggiapolso.

E tu, come utilizzi il tuo bastone poggiapolso?


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Commenti

  1. grande Salvatore 😉 spiegazione più che esauriente devo dire !!!
    perfette anche le foto!
    personalmente non ho ancora adottato questo attrezzo e devo ammettere che ogni volta bisogna trovare una soluzione da circense per non poggiarsi sulla tela!

  2. grazie. Spero sia di ispirazione a qualcuno.

  3. Aldo Multari dice:

    Trovo la soluzione pratica e idonea, parola di architetto.

  4. grazie, allora ci credo 🙂

  5. DYD666 dice:

    Grazie mille Salvatore, hai chiarito i miei dubbi e fornito qualche idea in più … Sempre molto gentile e ti ringrazio per i vari post utili a gente appassionata ma inesperta come me 🙂

  6. molto comodo e ingegnoso complimenti

  7. comodo e ingegnoso complimenti lo userò

  8. michele dice:

    Devo dire che sei sempre chiaro ed esauriente nelle tue spiegazioni, è veramente molto interessante come utilizzi il poggiapolso, ne ho tratto insegnamento. So anche che hai fatto un corso con Belloso Adorna, e siccome mi piace molto il pastello, ti sarei grato se potessi darmi qualche spiegazione sulla tecnica e sul supporto da usare. Ti ringrazio, sei una persona amabilissima.

  9. Come sempre spiegazione esauriente. Io ho semplicemente una canna di bambù dal diametro di 1,5 cm. e lunga 80 cm. e l’appoggio sul bordo della tela . Certo che con un arrangiamento come il tuo , sarebbe molto più comodo .
    In mancanza di un cognato come il tuo , mi devo accontentare . Grazie per l’articolo !

  10. Piergiorgio Scalvini (orso1943) dice:

    Ciao Salvatore, articolo come sempre molto utile e ben dettagliato nei particolari, io uso un sistema simile (a suo tempo postato sul forum) con un bastone che si aggancia alla barra dentellata fissata al cavalletto sopra la tela e trovo il sistema molto funzionale. Questo sistema tuttavia rende disagevole lavorare sulla parte destra del quadro e l’applicazione dello Stedi Rest penso che possa ovviare a questo inconveniente. Grazie, ciao, Piergiorgio

  11. È geniale, bravissimo

  12. Marzia dice:

    Grazie Salvatore per queste immagini. Peccato che io non abbia un cavalletto come il tuo ma uno semplice, tre gambe e si fissa solo al centro.

  13. grazie a tutti per i commenti.

    xMichele: essendo un corso a pagamento potrai comprendere che per correttezza verso Ruben sarebbe poco carino spiegare su web le sue tecniche. Cmq, una cosa posso dire. Anche conoscendo la sua tecnica se non ti metti 8 ore al giorno tutti i giorni a fare ritratti a pastello non arriverai mai a quei livelli.

    xMarzia: questo sistema si può fare anche sul tuo cavalletto.

    xPiergiorgio: si ricordo il tuo sistema.

  14. ciao Salvatore, grazie per tutto quello che mi insegni,per il discorso del poggia polso proprio ieri ne avevo bisogno per dipingere una ringhiera di balcone, molto difficile per me che dipingo sul tavolo della cucina , la tela me la regge un porta pranzo in orizzontale……………………..

  15. xAdele: si lo so … purtroppo bisogna adattarsi con ciò che la casa ci sonsente di fare. La pittura ad olio non è molto agevole da praticare in casa e mi rendo conto che un buon cavalletto + accessori ingombrano troppo.
    Il punto è che con il tempo si possono fare progressi e si può decidere di investire di più sulla pittura. In tali casi … allora questo metodo può aiutarci.

    Ricordo a tutti che con pochi dollari si può comprare una barra o uno stedi rest. Cercate anche su negozi italiani magari lo vendono.

    Infine, per la barra orizzontale può essere sufficiente un pezzo di legno fissato al cavalletto e mettere tanti chiodi allineati su questo pezzo di legno. Così potete appoggiare tra loro anche una canna.

    Non è importante avere uno strumento fine come l’ho fatto io … può bastare una canna recuperata al mare o in un fiume x cominciare. In mancanza anche una mazza da scopa … un pò più pesantina ma io l’ho usata x tanto tempo.

  16. Grazie mille Salvatore!
    Infatti mi chiedevo come caspiterina si usasse hahaha!
    Molto utile il bastone, come molto utile l’articolo..!
    Ciao!

  17. Daniela Dragoni dice:

    Eccezionale …lo stedi- rest!!!! Io uso una canna con cappuccio e a volte una antenna retrattile di un vecchio televisore….me la porto dietro senza impiccio…grazie sempre per i tuoi preziosi suggerimenti…

  18. Beh non c’è che dire questo sito è una manna dal cielo! Io ho optato per il poggia polso con una asta cilindrica in legno di quelle che trovi negli armadi per appendere gli abiti, l’ho trovato da Brico, c’è ne sono di vari diametri, c’è chi lo ha realizzato ispirandosi alle aste per tendine di una finestra. Cmq attendo con impazienza le prossime lezioni del corso di pittura, se non sbaglio tratterà il paesaggio e i suoi elementi. A quando? Un GRAZIE a Salvatore!

  19. Antonia dice:

    Ciao Salvatore, abbiamo 2 cose in comune ,anch ‘io sono laureata in informatica e la passione per la pittura a olio. Per quanto riguarda lo stedi rest lo trovo geniale ma sopratutto perche mi permetterebbe di dipingere con degli assi appoggati linee verticali ed orizzontali rispetto alla tela .Puoi mandarmi l’indirizzo per acquistarlo. Grazie per le varie informazioni che ci dai

  20. Devo dire che me lo aspettavo un articolo sull’argomento!… Bello ed esaustivo. Ma per un bricoleur come me manca un dato molto importante… Sai dirmi se e dove può essere reperita una barra ( di alluminio? ) come quelle che sono in tuo possesso per poter copiare la realizzazione? O almeno provare a copiarla? Grazie Sasà. Ciao.

  21. antonio62 dice:

    L’ennesimo consiglio prezioso. Davvero grazie

  22. xanna: quello è ottimo. Se vai da un qualsiasi negozio di belle arti o nelle mercerie che vendono stoffe puoi metterci sopra la palla bianca di polistirolo. La incolli con vinavil costa 40 centesimi. Nelle mercerie lo trovi perchè le sarte lo usano per metterci gli spilli.

    xEnrico: si me lo ero ripromesso. Sicuramente per te non è una novità la barra orizzontale. Non so se conoscevi lo Stedi-Rest. Cmq, quell’asta di alluminio la trovi da Leroy Merlin al Da Vinci. Considera il primo corridoio quello che affianca alle casse e va verso la zone esterna degli Edili. Verso metà c’è uno scaffale dove trovi queste asse. Credo di averli pagate qualche euro al tempo. Secondo me puoi benissimo optare per un bastone di legno, secondo me l’aderenza legno-polistirolo è superiore a legno-alluminio anche se devo dire il mio sembra un solo pezzo. E’ caduto mille volte non si è mai rovinato. Il problema è che gli unici bastoni che trovai all’epoca erano quelle delle tende e costavano 10 Euro. Se ora vai, invece, nel reparto legnami ti compri un bel listello costa ancora meno dell’alluminio.

  23. Complimenti,la trovo veramente una genialata,consideralo gia’ fatto.grazie mille e come sempre sei unico

  24. Acquarius dice:

    Geniale ed esaustivo, come del resto tutti i tuoi articoli. Grazie.

  25. VINCENZO FONTANAROSA dice:

    Ciao, Salvatore…Scusami se, a causa di alcuni problemi di salute, mi collego e leggo solo adesso l’articolo sul bastone poggiapolso….Ti ringrazio per avermi citato nel tuo commento di prefazione…
    E’ un ottimo sistema il tuo…Rispetto al mio metodo, Mi mancava soprattutto quel sistema, con l’asta scanalata dentellata, da porre orizzontalmente , sul cavalletto che terrebbe più fermo e vincolato, anche superiormente, rispetto a quel macchingegno che mi sono costruito ( se tu ricordi la parte inferiore della mia asta la facevo inserire in quel foro della base cubica sagomata), il bastone poggiapolso, in posizione verticale, nei diversi e graduali spostamenti orizzontali…Credo che con il tuo ottimo consiglio perfezionerò il tutto…Grazie ancora ed un a risentirci…..

  26. Ciao Vincenzo,
    prego figurati. Si l’idea è di perfezionare il mio sistema con due cose:

    1. mettere un gommino alla fine del bastone. Cosi quando lo poggio su cavalletto quando non lo uso non scivola.
    2. Mettere quella base che tu mi hai mostrato così da non reggere il bastone nemmeno usando la sola barra orizzontale.

    L’altra buona idea sarebbe avere le barre verticali non agganciati alla tela ma al cavalletto così si possono usare anche con cartoni telati.

  27. Ciao a tutti, sono iscritto da pochi giorni e questo è il mio primo post sul forum poggiapolso. Saluto tutti i partecipanti, mi chiamo Paolo Francesco, amante delle belle arti e della pittura in particolare; questo sito sarà per me una bella miniera di idee e suggerimenti.
    Saluto in particolare Salvatore D’Angelo per i suggerimenti ed i consigli datemi, ma talune procedure di rete erano abbastanza sconosciute, per cui ho fatto quello che potevo… suonando il campanello d’ingresso nel sito…
    Cerco di proporre una mia idea che sono riuscito a far brevettare in merito al poggiapolso: si tratta di uno scorrevole montato sull’asta del cavalletto, unito a tre bracci mobili che possono raggiungere ogni punto del quadro su cui appoggiare il polso.
    Per ora ho inserito il mio sito web in lavorazione ed in miglioramento; appena avrò modo di capire come postare le foto lo farò molto volentieri.
    Un caloroso saluto e buona pittura a tutti.

    Paolo Francesco Buongiorno

  28. Ciao Salvatore ottima recensione e consiglio…unico neo, il sito da te segnalato per l`acquisto del stedi-test non è attivo per acquisti in Italia…in pratica ti registri, quando poi arrivi alla sessione dove farlo recapitare, l Italia è esclusa…sai altri siti magari qui in Italia per acquistarlo? O mi resta fare fai-da-te? Saluti e grazie ancora x l utilissimo articolo

  29. Salvatore solo dopo l invio della domanda leggo che sei di Salerno anche tu… in più anche io lavoro per una software house….

  30. Salvatore io non sono molto bravo con il bricolage, se posso permettermi pagando il disturbo naturalmente vorrei chiederti se tuo cognato fosse disponibile alla realizzazione di una coppia come la tua dello stedi rest. Ringraziandoti per la tua cortesia ti saluto.

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