Come mescolare i colori ad olio per realizzare un chiaroscuro

come mescolare scala grigi colori olio

Più volte su questo blog ho parlato delle tre importanti caratteristiche del colore: hue, tono e saturazione. Il tono come sappiamo è il grado di chiarezza del colore, ossia quanto esso sia chiaro o scuro. Ho più volte sottolineato che un buon studio tonale  o chiaroscuro rappresenta l’80% della complessità di qualsiasi dipinto. Ci sono alcune tecniche, come quelle dei pittori fiamminghi e rinascimentali, che richiedono uno studio tonale preciso primo di passare alla colorazione del dipinto. Questa fase viene comunemente denominata grisaglia. La grisaglia, tipicamente, si realizza con un solo colore mescolato in gradi diversi con il bianco. In genere, il numero di gradi non supera mai 10 o 11. Un tipico colore con cui si realizzavano le grisaglie erano i verdi (verdaccio), bruni o neri. In questo tutorial vi mostrerò  la procedura che utilizzo per mescolare una scala di grigi composta da nero e bianco.

come mescolare scala grigi colori olio

I materiali necessari sono una spatola per mescolare i colori, una tavolozza ben preparata, una scala di grigi di riferimento, bianco di titanio e nero avorio. La scala di grigi potete scaricarla in quest’articolo, è sufficiente cliccare con tasto destro sull’immagine e selezionare la voce del menù Visualizza Immagine. Conviene che la stampiate su foglio lucido e spesso, di quelli che si utilizzano per stampare le foto. Se riuscite anche a plastificarlo è ancora meglio.

come mescolare scala grigi colori olio

Si parte con nero avorio e bianco titanio che rappresentano, rispettivamente, i toni 0 e 10. E’ bene ricordare che il nero avorio e il bianco titanio hanno lo hue leggermente spostato verso lo spettro del blu, quindi le mescolanze saranno un pò fredde. Vedremo come renderle più neutre.

come mescolare scala grigi colori olio

Mescolare bianco (3/5) e nero (2/5). per ottenere un grigio di tonalità 6. Le proporzioni sono approssimative., quello che voglio dire io qui è che per preparare un tono 6 usate più bianco che nero, poi aiutatevi con la scala di grigi per mescolare il tono giusto. Ricordate che siete artisti non chimici, quindi un certo grado di approssimazione va più che bene. Confrontate il colore con il tono 6 sulla scala di riferimento. Se il colore è troppo chiaro aggiungete poco nero, se è troppo scuro aggiungete bianco. Ottenuto il colore desiderato, se volete, potete neutralizzarlo (renderlo meno freddo) con pochissimo colore giallo ocra (che ha un tono di circa 6).

come mescolare scala grigi colori olio

Prendete un pò di tono 6 e riponetelo più a destra dove mescolerete il tono 8 aggiungendo al tono 6 altro bianco. Usate la scala di riferimento per raggiungere la tonalità giusta. Chi desidera neutralizzare questa tinta può farlo aggiungendo pochissimo colore ottenuto dalla mescolanza di giallo ocra e bianco. Se durante la fase pittorica vi servirà un tono 7 semplicemente mescolerete con il pennello il tono 6 e il tono 8. In tal caso non usate la scala di riferimento ma andate ad occhio. Se, invece, vi servirà un tono 9 sarà sufficiente mescolare il tono 8 con il bianco.

come mescolare scala grigi colori olio

Procedimento analogo per realizzare il tono 4. Si parte dal tono 6 e si aggiunge poco nero finchè non si ottiene il tono desiderato. Volendo il tono 4 si può neutralizzare con pochissima terra di siena naturale. Se durante la fase pittorica vi servirà il tono 5 allora mescolerete con il pennello, ad occhio, i toni 6 e 4.

come mescolare scala grigi colori olio

Il tono 2 lo si preparerà partendo dal tono 4 e aggiungendo il nero. Controllate il tono con la scala di riferimento finchè non vi sembrerà più o meno somigliante. Chi lo desidera potrà neutralizzare il colore con pochissimo colore ottenuto dalla mescolanza di terra di siena naturale (1/3) e terra d’ombra bruciata (2/3). Durante la fase pittorica, se si desidera il tono 3, sarà sufficiente mescolare i tono 4 e 2 con il pennello. Se, invece, serve un tono 1 sarà sufficiente mescolare il tono 2 con il nero.

Ricapitolando, quando si desidera realizzare una grisaglia è necessario preparare in anticipo gli 11 toni (ma nulla vi impedisce di usare un numero di toni inferiore). Tuttavia, anzichè spendere tempo a preparare tutti gli undici colori, si preparano solo i toni 2, 4, 6  e 8 utilizzando una spatola e una scala tonale di riferimento. Tipicamente non spendo più di 15 minuti a preparare questi colori. Quando poi inizio la fase pittorica ottengo i toni 1, 3, 5, 7 e 9 semplicemente prendendo un pò dei due colori adiacenti. Se l’immagine da riprodurre è una foto digitale allora con programmi tipo GIMP la converto in bianco e nero e la posterizzo così da avere una esatta visione dei toni da utilizzare e delle zone in cui dipingerle. Infine, come è consueto nel mio modo di dipingere, prima applico tutte le tinte sulla tela senza mai sfumarle tra loro e solo alla fine, con pennello pulito e asciutto, procedo alle sfumature. Dopo la fase di sfumatura, tipicamente, rinforzo i dettagli e soprattutto gli accenti (le zone più scure del dipinto) e i punti di massima luce.

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Commenti

  1. Mooolto interessante…e ben spiegato. Bel sito!

  2. antonia dice:

    Grazie Salvatore,di questo tutorial,me lo sono scaricato ,come tutti gli altri,quando ne ho bisogno me li vado a consultare,ho imparato molto date,fortuna che ci sei.Ciao Antonia

  3. mi piace molto il vostro sito

  4. ciao salvatore, come avrai notato dalle mail sto spulciando i tuoi articoli. Finalmente ho trovato quello che cercavo da tempo! Mi sorge però un quesito. In altri articoli hai parlato della possibilità di poter scurire con i colori complementari e di poter schiarire aggiungendo il colore adiacente della scarica cromatica andando verso il giallo. Non si potrebbe usare questa tecnica anche per fare il chiaroscuro? Per quanto possiamo neutralizzare i colori con questa tecnica non rendiamo i colori un po’ più smorti? Nella pittura sono un principiante assoluto quindi volevo un tuo parere. Grazie

  5. sasadangelo dice:

    Il chiaroscuro lo si può realizzare in tanti modi basta un qualsiasi colore più bianco.

    Gli antichi prima di dipingere con i colori eseguivano un chiaroscuro con colori di terra (es. terra ombra bruciata) oppure il verdaccio per i ritratti. Le grisaglie in francia e nord europa venivano eseguite con colori molto vicini alle tinte neutre.

    Mescolando bianco e nero non hai colori perfettamente neutri ma bensì colori con uno hue leggermente spostati verso il blu. Quindi per neutralizzarlo, in maniera molto semplice e pratica, alcuni artisti usano colori nella gamma tonale dei gialli/aranci come potrebbe essere terra siena naturale e terra ombra bruciata.

    Frank reilly oltre a terra ombra bruciata e terra siena naturale usava il giallo ocra per i toni più chiari. Io l’ho sperimentato e i risultati mi son sembrati buoni.

    Queste tinte neutre, però, Frank Reilly le usava per ridurre la saturazione dei colori e io ho scritto l’articolo come propedeutico ad uno sulla mistione dei colori dove li utilizzerò proprio a tale scopo. Poi dovendo fare un articolo sul chiaroscuro ho preferito usare quelle tinte perchè avevo già spiegato come ottenerle. Ma avrei potuto utilizzare qualsiasi altro colore più bianco per intenderci.

    Probabilmente se a te serve una scala di grigi più adatta a realizzare una grisaglia potresti provare e sperimentare i colori suggeriti nel tutorial “Dipingere con la tecnica dei fiamminghi”.

  6. buon articolo ben spiegato …sintetico ma essenziale

  7. sasadangelo dice:

    grazie

  8. annalisa dice:

    Ti ho scoperto solo oggi!
    Grazie i tuoi suggerimenti sono splendidi! Non riesco smettere di leggerti!
    A presto.

    annalisa

  9. sasadangelo dice:

    grazie mille e benvenuta sul blog.

  10. Lodevoli i tuoi articoli, ma sono abbastanza carenti.
    Non me ne volere ma protesti migliorarli.
    Es.: non indichi un supporto nello specifico per la miscela di olio e pigmento.
    La foto dei toni che si scarica é praticamente illeggibile già senza ingrandimento!
    Non spieghi , almeno nell’articolo in cui tratti la preparazione del colore ad olio, ne rimandi ad altre articoli per illustrare i vantaggi del fai dai te per i colori.
    Ecc..
    Prepararsi i colori é un pò più complesso di come spiegato nell’articolo e molti sono gelosi del metodo!
    Tanto per fare un es. Io ho esperienza con la vernice e so per certo che quello che scrivono sui barattoli é sbagliato e soprattutto non facile come si crede.

  11. salvatore dice:

    Ciao Mario,
    ho come l’impressione tu non abbia capito lo scopo dell’articolo.
    Non è un articolo sulla preparazione del colore partendo dai pigmenti. Per questo ho scritto due altri articoli, magari non esaurienti anche quelli:
    http://www.disegnoepittura.it/preparare-colori-olio/
    http://www.disegnoepittura.it/preparare-colori-olio-2/
    questo è un articolo che spiega come prendere due tubetti di colori bianco e nero più alcuni colori della gamma dei giallo arancio come giallo ocra, terra d’ombra bruciata e terra siena naturale per neutralizzare le tinte.
    In base al metodo di Frank Reilly basato sul sistema di Munsell si preparano 9 miscele di grigio. Quindi il bianco è il 10 il nero è 0 e nel mezzo 9 grigi. Per risparmiare io sostengo che ne bastano 4 ossia 2, 4, 6 e 8 e poi quelli dispari si ottengono mescolando due adiacenti in parti uguali.
    Con questo colore puoi sia realizzare una grisaglia sia regolare la saturazione di un colore in base al metodo di mescolanza dei colori di Frank Reilly.
    Pigmenti e olio c’entrano poco qui.
    Quello che dici tu non è poi tanto un segreto basta leggere testi antichi di Lomazzo, Bouvier che trovi anche su Google libri in maniera gratuita.
    Ripeto non è un articolo su come prepararsi i colori da se.

  12. Ciao scusa Angelo perdonami ma non capisco una cosa ; dici che che per realizzare il tono 4. Si parte dal tono 3 e si aggiunge poco nero ma sulla scala di riferimento tu sei partito con il tono 6 che poi hai mescolato al bianco per il tono 8 aggiungendo al tono 6 altro bianco. e non hai ancora il 3 e per fare il tono 4 ti serve del nero da mischiare a un po’ del tono 6

  13. sei partito con il tono 6 poi il tono 8 e il 4 non puoi avere il 3 se non fai prima il tono 2 che si avvicina allo zero e che troverai mischiando tono 4 più nero(zero) e solo ultimato questo puoi trovare gli altri toni adiacenti ai numeri pari ;1,3,5,7.9 e bianco(dieci)

  14. sasadangelo dice:

    E’ un errore di scrittura. Non è 3 ma 6. Mi scuso.

    PS
    Mi chiamo Salvatore … D’Angelo è il cognome.

  15. Artemisia dice:

    Ciao Salvatore, Quanto sei carino come persona. Ti leggevo qualche anno fa e ti ho trovato esauriente. Ora dopo un lungo perìodo sto riprendendo i pennelli in mano e tornando a leggerti continuo a pensare lo stesso.
    Grazie di cuore.
    Ah, allora pensavo che eri un pensionato amante e molto istruito nel campo dell’arte. Quando più avanti hai messo la tua foto, sono rimasta sorpresa. Non so come riesci a gestire tante cose contemporaneamente. Famiglia, lavoro e la passione per l’arte?!
    Un saltuto.

  16. Ciao Salvatore,
    sarei curiosa di sapere da quale zona del salernitano provieni, dal momento che sono campana (ebolitana, per la precisione) anch’io.
    Mi sono da poco avvicinata alla pittura e mi sto divertendo ad … imbrattar fogli con l’acquerello. Ho letto con grosso interesse i tuoi articoli sull’uso e le tecniche di mistura dei colori, perché penso che possano essere delle buone linee guida anche per la tipologia di pittura a cui mi sto dedicando.
    Sarei molto contenta se mi dessi qualche suggerimento specifico per i miei lavori.
    Sarei curiosa di sapere quale pittura reputi più difficile, quella ad olio o l’acquerello???
    Grazie ed a presto

  17. Ciao Angela,
    Beh a mio avviso l’acquarello se l’obiettivo è un tipo di pittura amatoriale.
    L’olio comincia a diventare difficoltoso quando vuoi andare un pò oltre. Ma l’olio per un principiante è il miglior modo per cominciare.

  18. Gabriella dice:

    Sei troppo bravo!!!!

  19. Ciao Salvatore,
    ci siamo conosciuti a Roma ad un corso tenuto da Ruben Belloso Adorna.
    Ti seguivo anche prima di allora e ancora di più oggi che mi sono avvicinata alla pittura ad olio.
    Complimenti per gli articoli tutti interessanti.
    Continua così!
    Lucia

  20. Grazie Lucia

  21. Ciao Salvatore,
    ogni tanto faccio un’incursione nel tuo sito( o blog?) per cercare info.
    I tuoi articoli sono sempre interessanti e chiari!
    Noi dilettanti dell’olio come faremmo senza di te?
    Complimenti per il tuo lavoro!

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