Come Disegnare e Dipingere un Ritratto rendendo il volume con l’uso dei piani facciali.

come disegnare piani facciali nel ritratto

In alcuni libri sul ritratto capita di imbattersi nel tema dei piani facciali. Questo tema credo sia tra i più importanti  per il ritrattista perchè lo aiuta a conferire volume e solidità ai propri ritratti. Nell’articolo Come un artista deve usare il chiaroscuro per simulare la percezione del volume, abbiamo visto come qualsiasi oggetto può essere ridotto ad una forma geometrica composta da piani, e che il tono di ciascun piano può essere più chiaro o più scuro in funzione della sua inclinazione rispetto alla luce che lo illumina. Il principio di base che abbiamo stabilito è che piani perpendicolari al raggio assumono la massima luminosità, viceversa man man che si inclinano diventano più scuri fino ad arrivare alla massima oscurità quando sono paralleli al raggio di luce. Nella computer grafica questo modello di ombreggiatura è chiamato Flat Shading. Anche il volto umano può essere scomposto in piani geometrici che spesso non sono facili da individuare per via della sua rotondità, complessità e varietà.

Ci sono degli artisti che hanno cercato di individuare questi piani facciali e formalizzarli nel propri libri o blog. Ad esempio, penso a persone come Bourne Hogarth, Andrew Loomis, Frank Reilly e Nathank Fowkes.

L’opinione che mi sono fatto è che studiare i modelli definiti da questi artisti è sicuramente utile, tuttavia sono giunto alla conclusione che usare modelli standard diventa spesso una forzatura perchè mi è capitato che essi poco si applicavano a determinati visi.

Quindi l’idea che mi sono fatto è che come punto di partenza è accettabile studiare questi modelli, solo che poi bisogna imparare mediante l’osservazione dal vero (o su foto) quali piani sono identificabili in ciascun viso.   Osservando i loro modelli ci si accorge che tali piani sono classificabili in 3 categorie:

* principali
* secondari
* di dettaglio

per memorizzarli e sufficiente eseguire uno o più esercizi. Tuttavia, per imparare a utilizzarli con una certa facilità  e spontaneità credo che l’approccio migliore sia quello di prendere un qualsiasi settimanale con tante foto di personaggi famosi e provare a identificare con una penna i piani principali, secondari e di dettaglio. I piani principali sono quelli presenti in tutti i ritratti e sono essenzialmente quattro: fronte, piani laterali e piano del viso. I piani secondari si ottengono scomponendo ulteriormente i piani principali e sono presenti nella maggior parte dei visi. Infine, i piani di dettaglio sono identificabili solo su alcuni visi e su altri meno. Identificati i piani bisogna poi associare a ciascun piano un tono in funzione della sua inclinazione rispetto alla luce.

Per farvi capire meglio questi concetti ho preso una foto e l’ho disegnata a mano su un foglio, poi l’ho digitalizzata con l’ausilio di uno scanner e ho aggiustato un pò di sbavature con GIMP.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Il primo piano che ho identificato è quello principale della fronte che, a sua volta si scompone in 3 piani secondari.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Poi ho identificato i piani del naso. Il naso è fondamentalmente una piramide a base trapezoidale (vedi articolo Come disegnare il naso nel Ritratto). C’è il piano del ponte del naso che dalla fronte rientra un pò verso l’interno. Poi ci sono i piani laterali, quello centrale e, infine, quello della base del naso. Questi piani li classifico tra quelli secondari.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Sempre osservando la foto ho identificato i piani sotto le arcate sopracilliari. Questi sono piani di dettaglio.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Altri piani principali (oltre a quello della fronte) sono i piani laterali. Nella seguente foto è ben visibile quello sinistro mentre quello destro si scorge appena. Notate come ho unito il vertice di questi piani sullo zigomo con le estremità del ponte del naso. Con questa unione ho tracciato un’area circolare intorno agli occhi che è poi quella delle fosse orbitali dello scheletro. L’ultimo piano principale è quello del viso su cui poggiano i piani del naso e della bocca.

come disegnare piani facciali nel ritratto

In questa foto ho tracciato i piani della parte bassa del viso.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Nella foto successiva si nota un piano secondario all’altezza dello zigomo sinistro. La parte inferiore aiuta a descrivere l’ellisse intorno alla bocca che si forma per effetto del muscolo orbicolare della bocca.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Lo stesso piano lo ritroviamo a destra. In più ho identificato i piani di dettaglio del labbro superiore. Questi piani sono essenzialmente due. In più ci sono i due piani piccolissimi che formano il filtro, ossia quell’incanalatura al centro del labbro superiore. Infine, ci sono i piani delle labbra vere e proprie.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Altri piani di dettaglio sono quelli del mento, della parte superiore della fronte e del contorno occhi.

come disegnare piani facciali nel ritratto

A questo punto associamo a ciascun piano un tono immaginando che il soggetto sia illuminato dall’alto a  destra. Qui ho dovuto fare diverse prove prima di raggiungere uno studio tonale soddisfacente. Con GIMP è molto semplice colorare questi piani con lo strumento Bucket Fill Tool. Bisogna ricordarsi solo tre cose.

  • Impostare il Threshold a zero;
  • Usare immagini in formato BMP perchè quando li salvi non c’è perdita di colore. Solo quando l’immagine BMP è stata completata l’ho covertita in JPG.
  • Non usare i colori RGB ma HSV così da lasciare H e S a zero e far variare solo V, ossia il tono.

Qui di seguito il risultato dello studio tonale.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Finito lo studio tonale è possibile associare un colore a ciascun piano. Lavorando sempre con il formato BMP, ho impostato lo Hue a 20 (un arancio) con saturazione molto bassa (30). Il tono di ciascun piano è quello che avevamo definito nel passo precedente. Ecco così un’immagine con colori un pò più vicini a quelli del volto umano.

come disegnare piani facciali nel ritratto

Nell’articolo Dipingere un Cilindro, abbiamo affrontato un tema analogo anche se con un soggetto più semplice. Abbiamo visto che usare colori avente tutti lo stesso hue e saturazione dove l’unica componente a variare è il tono è un pò monotono. In quella sede avevamo suggerito come rimediare a questo inconveniente. In successivi articoli vedremo come applicare quei principi al ritratto sa in ambito tradizionale che con i media classici della pittura.

Per chi lo desidera allego l’ultima immagine in formato BMP così potete divertirvi a fare esperimenti variando hue, saturazione e tono in modo da poter analizzare i risultandi che si ottengono.

Per concludere consentitemi un’ultima riflessione. Molti artisti quando dipingono un ritratto usano consapevolmente o inconsapevolmente i piani facciali. Si vede spesso che cominciano con una bozza iniziale in cui individuano le zone principali di luce e ombra (ossia i pian principali e alcuni secondari). Poi sfumano le due o tre tinte in modo da avere una prima base su cui poi andare a dipingere i restanti piani secondari e quelli di dettaglio. Il fatto che poi questi piani siano sfumati l’uno nell’altro ci rende difficile distinguerli, ma una volta allenato l’occhio è facile identificarli. Volendo è possibile utilizzare l’ombreggiatura flat come tenica artistica a se stante. Ad esempio, di recente ho visto la seguente illustrazione su un libro in cui volutamente i diversi piani non sono sfumati tra loro:

Non fatevi ingannare dall’immagine, lo hue e la saturazione utilizzata nello skin tone di base (terzo piano della fronte a partire da sinistra, seconda linea) è simile a quella utilizzata nel mio prototipo l’unica cosa che varia è che il tono è generalmente più chiaro. Inoltre, se analizzate i colori vedrete che lo hue e saturazione non sono fissi in ciascun piano ma variano a seconda dell’inclinazione rispetto alla luce come vi avevo già anticipato prima.


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Commenti

  1. sei bravissimo
    grazie mille

  2. Frankie dice:

    Ciao…trovo tutti questi tutorial molto utili ed interessanti per chi si approccia per le prime volte all’arte o anche per chi lavora da tempo ma ha sempre voglia di imparare cose nuove o, comunque, di dedicarsi ad un po’ di sana lettura artistica!
    Quindi volevo farti i miei complimenti per il lavoro che fai e per il tempo che ci dedichi perchè, detto sinceramente, blog così dettagliati e interessanti sull’arte e sulle tecniche artistiche, scritti da ragazzi italiani, non se ne trovano per niente e l’aver scoperto questo tuo sito mi ha davvero rallegrato!
    Continua così!
    (Quanto è seccante dover pensare che qui in Italia abbiamo fatto la storia dell’arte e adesso noi giovani artisti siamo costretti a imparare da libri di artisti statunitensi o ad affidarci ai loro siti internet, no? 😀 spero tu possa continuare a scrivere d’arte ogni giorno di più e che in tanti seguano il tuo esempio!)
    Ciao!

  3. antonia dice:

    grazie di questo interessante tutorial,sono sempre contenta di leggere le tue email, con i tutorial.Complimenti per il lavoro che fai,e grazie, continua cosi ciao,alla prossima

  4. sasadangelo dice:

    grazie a tutti ragazzi,
    devo dire che il vostro incoraggiamento mi aiuta a continuare. Inoltre, non l’ho mai detto … ma proprio il fatto di avere un blog mi spinge ad occuparmi di arte con maggiore insistenza. Prima studiavo, prendevo appunti, facevo lavori … ma poi un pò li buttavo, un pò li perdevo. Fu un episodio successo nel marzo 2006 a spingermi ad aprire il blog.
    Avevo una serie di appunti (che poi ho messo su blog) e non riuscivo più a trovarli. Divenni matto. Stavano sulla mansarda della mia ragazza (oggi moglie) dove avevo allestito il mio “atelier” :-). Ci rimasi molto male perchè collezionarli mi era costata molta fatica. Qualche giorno dopo li ritrovai e decisi che non doveva più capitare. Aprii il blog … poi siete arrivati voi e i vostri incoraggiamenti e io continuo.

    A proposito … sto iniziando a scrivere un corso di pittura ad olio per principianti … confido nel vostro aiuto con commenti, opinioni … alla fine collezionerò i miei post, li integrerò con i vari commenti e produrrò un ebook da distribuire gratuitamente.

    L’obiettivo è finire tutto entro l’anno (se ci riesco).

  5. evelina pulli dice:

    Trovo l’articolo molto interessante, ti ringrazio per il tempo e il lavoro che ci dedichi: davvero grazie

  6. incappo casualmente in questo blog ma mi ci sto perdendo… qualche indicazione per andare a vedere questi post che ritengo molto interessanti, ma che faccio fatica a ritrovare ….ho come la sensazione di andare in qua e la senza un ordina preciso…devo andare su “articoli correlati”? ma sono un po’ pochi rispetto a quello che sospetto sia invece presente…help!!!
    grazie

  7. salvatore dice:

    Ciao padma.
    Quando un nuovo utente non riesce a trovare le info che cerca su un blog è evidente che ci sono problemi di usabilità del blog che spero ora grazie al tuo aiuto di indirizzare.

    Fondamentalmente gli articoli sono classificati per categorie, quindi nella barra a destra puoi trovare tutti gli articoli relativi al ritratto, paesaggio, ecc.

    L’archivio di tutti gli articoli li trovi sul menù alla voce archivio. Li troverai in ordine cronologico, mese x mese gli articoli pubblicati da me.

    Probabilmente sei arrivata al blog mediante google perchè cerchi qualche informazione e l’articolo che hai trovato potrebbe rispondere o non rispondere alle tue esigenze. Nel caso non risponda o tu voglia approfondimenti alla fine degli articoli trovi quelli correlati, ossia articoli di analogo genere che potrebbero fornirti ulteriori informazioni.

    Queste è la logica con cui ho organizzato le info ma a quanto pare c’è bisogno di migliorare un pò le cose. Avevo già in mente alcune correzioni, se mi dai qualche feedback te ne sarei grato.

    Ah dimenticavo, c’è pure la barra di ricerca sopra.

    Ora passando dal generale allo specifico, di quale info hai bisogno? Quali articoli cerchi?

    Ciao

  8. anna rizzo dice:

    graze del tuo impegno,perche è davvero istruttivo il tuo blog , quasi tutti i gioni ci faccio una capatina e trovo sempre qualcosa da imparare.La notizia che stai preparando un vero e proprio corso mi riempie di gioia e non vedo l’ora che tu lo pubblichi.un saluto grande.
    anna rizzo

  9. ero un po’ di corsa… nel frattempo avevo trovato poi l’archivio: molto interessante…ho buttato giu’ un volto seguendo le istruzioni e wow!!! incredibile! mi è venuto bello!
    non c’è una cosa specifica che mi interessa… dipingo ad acquerello e ad olio ho sete di imparare….tutto può essere utile…
    appartengo alla categoria: non è sufficentemente bello quello che faccio quindi non faccio! ed invece vorrei osare, sbagliare, ma creare qualcosa comunque… adoro disegnare e dipingere da quando sono bambina ma c’è un grosso giudice che non mi permette di esprimermi quale mediocre pittrice che sono….questo per ora!
    ciao e grazie

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