Come costruire un bastone poggiapolso

Poggiapolso

Il bastone poggiapolso è uno strumento indispensabile per il pittore professionista e non. In quest’articolo imparerai a costruire un bastone poggiapolso leggero e funzionale.

Che cos’è un bastone poggiapolso?

Dipingendo con un cavalletto dipinti ad olio o ad acrilico, la posizione verticale della tela rende difficile dipingere piccoli dettagli. Questo perchè la mano non è abituata ad essere sospesa nel vuoto, infatti, quando abbiamo imparato a scrivere siamo stati abituati a poggiare il palmo della mano sul tavolo. Dipingendo con la tela su cavalletto in posizione verticale non abbiamo alcun tavolo su cui poggiare il palmo e questo fa si che la mano tende a tremare e rendere difficile il lavoro di precisione. Gli antichi maestri risolvevano il problema utilizzando un bastone la cui estremità era rivestito con della stoffa affinchè esso potesse essere poggiato sul dipinto senza rovinarlo.

Nell’Allegoria della Pittura di Vermeer è possibile vedere il pittore con in mano un poggiapolso mentre ritrae una figura femminile.

Poggiapolso - Vermeer

Se non si ha un bastone poggiapolso cosa si può usare?

Come bastone poggiapolso ho visto usare di tutto e anche io ho usato di tutto. Il classico poggiapolso del principiante è la “mazza della scopa”. Se la si solleva con la mano appare leggera, ma tenetela in mano sul dipinto per molto tempo il braccio si sfiancherà. Inoltre, non è certo possibile poggiarla sul dipinto a meno di non rivestirla in qualche modo con degli stracci per evitare di danneggiare il dipinto. Sicuramente meglio è il bastone delle tende più leggero e con 10 Euro si ha sicuramente un poggiapolso funzionale. Il costo è, però, quasi quanto quello di un bastone poggiapolso che vi assicuro si può trovare anche ad un prezzo di 15 Euro o poco meno. Il problema è che il bastone va protetto in qualche modo all’estremità altrimenti non si può poggiare sul dipinto senza rischiare di danneggiarlo. E’ sicuramente utilizzabile con l’ausilio di una barra orizzontale che vedremo in un prossimo articolo. Quindi l’ideale sarebbe acquistare un poggiapolso già pronto. Purtroppo non è facile. Vivo a Roma e posso assicurarvi che già in questa città non è facile trovare un negozio che li vende. Quei pochi che si trovano sono veramente poco robusti. Una volta mi trovavo in un negozio e ne ho visto uno estensibile. L’ho un pò allungato e poggiato la mano sopra, si stava quasi piegando.

Come fare allora?

Generalmente, fin quando è possibile se ho bisogno di un prodotto cerco sempre di acquistarlo e mai di autocostruirmelo. Questo perchè ritengo il mio tempo una risorsa più importante dei soldi. Non sto dicendo che sono un riccone, ma se devo scegliere tra spendere 15 Euro e avere subito l’oggetto, oppure, spendere 8/9 Euro e perdere una settimana di tempo ad autocostruirmelo, scelgo sempre la prima opzione. In questo caso, però, l’unica alternativa possibile era autocostruirmelo.

Quali materiali servono?

Il primo problema da affrontare è stato la scelta dei materiali da acquistare. Per costruire un poggiapolso serve un bastone di diametro di 1 cm e lungo 90 cm o 1 metro. E’ possibile acquistarlo sia in alluminio che in legno nei negozi Brico, Leroy Merlin o similiari. Io ho optato per un’asta di alluminio leggera ed elegante dal costo di circa 2,50 Euro da Leroy Merlin. Poi serve una sfera di polistirolo dal diametro di 7 cm (ma poco più piccola o più grande va bene uguale). Il costo è di circa 0,40 centesimi in qualsiasi negozio di belle arti o mercerie. Poi serve un pezzo di stoffa scamosciato. Io ho trovato un pezzo di stoffa scamosciata che si usa per le toppe delle giacche. La misura purtroppo non la ricordo con esattezza. Ricordo che era largo circa 22 cm e lungo più o meno il doppio. La colla da usare non è quella riportata in figura. Dovete usare la Vinavil che costa poco più di 1 Euro (io l’avevo già). Poi serve un laccio di colore simile al colore del pezzo di stoffa scamosciato. Infine, serve uno straccio vecchio e dello spago che in figura non sono riportati.

Se decidete di acquistare un bastone di legno anzichè di alluminio credo che sia ancora meglio. Il bastone finale sarà meno elegante ma risparmierete ulteriormente e legno e polistirolo aderiscono sicuramente di più con la Vinavil. La scelta della colla Vinavil è avvenuta quando mi sono posto il problema di come incollare alluminio con polisterolo. Tutte le colle multimateriali come quella riportata in figura, corrodono il polisterolo. Facendo una ricerca su Internet ho scoperto con mia meraviglia che alluminio e polistirolo di incollano perfettamente con la Vinavil.

Poggiapolso - Materiali

Iniziamo a costruire il nostro poggiapolso.

Premete con forzo il bastone dentro la sfera fino ad arrivare alla linea rossa. Non dovete sfondare la sfera dall’altra parte.

Poggiapolso - Unnione asta e sfera

Poggiapolso - Unione asta e sfera

Togliamo il bastone e versiamo la vinavil nel buco di polistirolo.

Poggiapolso - Incollare asta e sfera

Lasciare che sfera di polistirolo e bastone di alluminio si incollino. Serve circa 1 giorno per l’incollaggio.

Poggiapolso - Asta e sfera incollate

Rinforziamo l’unione tra la sfera di polistirolo e il bastone di alluminio con dello skotch da pacchi.

Poggiapolso - Fissaggio asta e sfera con skotch

Avvolgere uno straccio intorno alla sfera cercando di ottenere poche pieghe che fanno poco spessore. Si leghi lo straccio con dello spago.

Poggiapolso - Rivestire sfera con straccio

Tagliare la stoffa eccedente.

Poggiapolso - Rivestire sfera con straccio tagliato

A questo punto, bisogna rivestire l’estremità del bastone con la stoffa scamosciata. Prendi il pezzo di stoffa e crea due buchi a sinistra (ad una distanza di 1.5 cm) e due a destra come mostra la figura. La distanza delle due coppie di buchi è di circa 20/22 cm. La posizione di questi buchi è fondamentale, se sbagliate il risultato sarà disastroso. Fate prima qualche prova con un pezzo di straccio vecchio per individuare il posizionamento preciso dei buchi.

Poggiapolso - Stoffa scamosciata

Passare il laccio tra i buchi come mostrano le successive due figure.

Poggiapolso - Stoffa scamosciata con laccio

Poggiapolso - Stoffa scamosciata con laccio

A questo punto avvolgiamo il pezzo di stoffa intorno alla sfera. Questa è la fase più delicata e difficile. Bisogna creare poche pieghe ben piegate, che facciano poco volume. Fate l’operazione con calma e prendetevi tutto il tempo necessario. Quando tutte le pieghe vi sembrano corrette legate il laccio due volte.

Poggiapolso - Sfera rivestita

Togliete la stoffa eccedente. Non toglietene troppa. Lo straccio sottostante non deve essere visibile. Se l’aspetto visivo del taglio non vi sembra gradevole il passo successivo eliminerà questa vostra percezione.

Poggiapolso - Sfera rivestita

Slacciate il laccio e riaprite il pezzo di stoffa. Il pezzo di stoffa vi apparirà tagliato ai lati in maniera zig-zagata. Perfezionate il taglio rimuovendo il minimo necessario per rendere il taglio più preciso come mostra la figura. Non vi preoccupate se i due lati non vi appariranno perfettamente simmetrici, quando riavvolgerete la stoffa tutto apparirà molto bello e armonioso.

Poggiapolso - Ritaglio stoffa

Questo è il bastone poggiapolso finito.

Abbiamo completato così il nostro bastone poggiapolso che apparirà quindi come mostra la seguente foto.

Reggipolso

Le seguenti due foto mostrano il dettaglio della sfera rivestita con la stoffa scamosciata.

Poggiapolso - Dettaglio

Poggiapolso - Dettaglio


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Commenti

  1. antonella dice:

    grazie dei consigli, ne avevo uno … semplicemente la stecca, credo però che la sfera di polistirolo (opportunamente ed elegantemente camuffata) lo renda più funzionale!

  2. porfirio dice:

    Grazie molte! Molto interessante.
    Avrei un quesito da porre, che c’entra con la tecnica ad olio, non con il poggiapolso: se debbo tracciare dei segmenti MOLTO sottili, anche affiancare due tratte di nastro adesivo con un gap di uno/due decimi di mm è estremamente critico. Quali alternative ci sono? Nella fattispecie, molto immodestamente, sto provando a copiare in grandezza naturale il San Gerolamo nello studio di Antonello da Messina e i segmenti di cui sto parlando sono quelli fra le piastrelle del pavimento, che sottolineano la prospettiva.
    Saluti e complimenti.
    Porfirio

  3. sasadangelo dice:

    xporfirio: C’è un articolo sul blog su questo tema.

  4. Grazie Salvatore! Non avevo mai pensato a questa cosa, forse xchè ho iniziato da poco e, ti dico la verità, mi chiedevo proprio come caspiterina potevo fare x tenere fermo il polso..! L’insegnante ancora non Ha accennato a questo utilissimo oggetto 🙂
    Ottimo articolo!

  5. antonio62 dice:

    Pratico ed efficace come sempre.

  6. Mar.El. dice:

    Grazie Salvatore, avevo pensato a costruirlo, anche perché di solito mi appoggio al mio braccio sinistro, ma è un po scomodo!!!

  7. Sokrates dice:

    Un bastone di scarto di vimini (resistente e molto leggero) del diametro di un cm e lungo alla bisogna, un batuffolo di ovatta in cima e avvolto da uno straccetto di cotone bianco legato con un elastichetto ed il gioco è fatto. Costo: pochi centesimi. Tempo di realizzazione: una manciata di minuti.

  8. Ciao una buona idea. Io ho un bastone quelli usati dai nonni.

  9. sasadangelo dice:

    xSokrates: della serie chi si accontenta gode 🙂
    Considera che anche questo il costo è irrisorio. Se togli il bastone di alluminio e usi uno di legno come suggerivo già togli 2,50.
    La sfera di polistirolo costa pochi centesimi.
    Stoffa scamosciata forse l’abbiamo tutti in casa.
    Alla fine il costo è uguale, ma il risultato finale sicuramente no.

  10. sasadangelo dice:

    Dimenticavo.
    Le variazioni sul tema sono infinite.
    Io ne ho coniugata solo una. Economica ed elegante.
    Per il resto sbizzaritevi.

  11. Larabur dice:

    Salve,

    grazie, ottima idea! Non ne ho ancora uno, pensavo di usare un semplice bastoncino di tenda, ma adesso seguirò le indicazioni per costruirmi un vero poggiapolso. I suoi consigli sono sempre utili. Grazie!!

  12. Francarte dice:

    Salve, ottimo consiglio! lo costruirò presto, sino ad ora mi sono arrangiata con il bastone per appendere i vestiti nell’armadio, che in cima ha quel gancio comodo per appoggiarsi al telaio della tela, ma ci sono dei limiti se la tela è grande. Grazie dei graditi suggerimenti che ci dai , buon lavoro a tutti!

  13. Di solito mi appoggio al braccio sinistro, ma effettivamente è un po’ scomodo. Vedrò di organizzarmi… Grazie dei suggerimenti!

  14. sasadangelo dice:

    Volevo far notare che trovare la disposizione di come passare il laccio attraverso la stoffa può sembrare semplice ma ho impiegato un pò di tempo per trovare la giusta disposizione. Con questa disposizione le pieghe della stoffa sulla sfera saranno perfette.

  15. antonia Missale dice:

    Ti ringrazio Salvatore dei bei consigli che ci dai,mi trema la mano quando dipingo e non sapevo cosa fare mi aiutavo con laltra mano,buona idea saluti.

  16. Molto utile. Grazie

  17. Serafino Caruso dice:

    grazie Salvatore…sempre moolto utile nel regalare consigli e dritte….ti devo postare le foto dei miei ultimi cimenti…su facebook ok? a presto

  18. donatella dice:

    grazie, un suggerimento molto utile, per niente scontato! ciao, a presto

  19. VINCENZO FONTANAROSA dice:

    E’ un ottimo sistema…per le aste utilizzo quelle di legno…alcune le ho acquistate in un brico center ed altre le ho riciclate recuperandole da bacchette di legno in disuso, dove mi è bastato utilizzare della carta vetra adatta da legno, per renderle pulite e lisce per tutta la loro lunghezza…Oltre a sistemi come la tradizionale sfera di polistirolo rivestita, per l’estremità, ho utilizzato per ciascuna dei tappi di sughero; di quelli recuperati dagli spumanti…Sicchè possano farmi da distanziometro rispetto al piano della tela senza che la tocchi mentre la sto dipingendo, appoggiandoci contemporaneamente il polso…Acquistando un cubetto in legno tenero, sempre in un brico center, ho praticato un non-foro sulla sua parte superiore, dove far entrare e vincolare l’estremita inferiore dell’asta. Con della carta vetrata avvolta ad una grossa matita, e strofinandola nella parte inferiore del cubetto creerò una cavità concava, per tutta la lunghezza del suo lato, profonda circa cm 1, sicchè andra ad appoggiarsi sulla spondina alta cm 1 del cassettino, che ogni cavalletto in genere possiede. Così da poter far scorrere il cubetto, con l’asta inserita sopra nel foro, così sagomato, lungo tutta la larghezza del piano di appoggio della larghezza utile dello stesso cavalletto, pari a quella della tela su cui si sta lavorando…

  20. molto interessante proverò a costruirlo grazie per tutti i consigli che ci dai ciao a presto

  21. Interessantissimo,grazie mille Salvatore come al solite sei un Grande,lo copio al volo.Ciao alla prossima

  22. Daniela dice:

    Invenzione e spiegazione simpaticissima, come sempre sei molto preciso ed esauriente in ogni spiegazione che fornisci. Grazie di cuore

  23. Dipingo,sono nonna,mi farebbe molto comodo ,bella invenzione,la proverò .Grazie Aurora

  24. Gianfarnco dice:

    Complimenti di cuore perchè nelle tue mail che invii ci sono suggerimenti che semplicemente sono FANTASTICI.
    Grazie!!

  25. Salve, ho seguito il consiglio e costruito il poggiapolso, non uno ma ben due! Ma non appoggia bene lateralmente. Il costo è stato esiguo.

  26. Salve a tutti, complimenti per i fantastici post e istruzioni. Ho una domanda: ma una volta realizzato il poggiapolso come lo utilizzo e come lo posso attaccare al cavalletto ???

  27. sasadangelo dice:

    Sto scrivendo un secondo articolo che risponde a queste domande. Credo fra qualche settimana lo pubblicherò

  28. Ciao Lara,
    che intendi con la frase “Ma non appoggia bene lateralmente.”?

  29. anna maria dice:

    ottoma idea… potrebbe anche essere carino decoralo (dipingere il bastone) ed usare magari stoffe con fiori o altro

  30. L’articolo è molto utile soprattutto per me che sono un’iperrealista e con le cose minuziose su tela mi scontro sempre ma mi chiedevo (io che non l’ho mai visto usare) come lo tengo? o meglio non posso tenerlo poggiato a terra con un diametro così piccolo……insomma l’altra estremità dove va poggiata? come va tenuto un bastone poggia polso? grazie

  31. Grazie Salvatore,penso proprio che mi costruirò anche io il bastone poggia polso,perchè come al solito le tue spiegazioni sono molto esaudienti.

  32. grazie lucia, così come grazie a tutti.

  33. Complimenti alle varie idee su come realizzare un poggiapolso. Anch’io ho dovuto affrontare i problemi descritti: come non rovinare la tela, dove poggiare il poggiapolso etc.
    Sono riuscito a brevettare un poggiapolso adattabile a tutti i cavalletti lasciando le mani libere di operare grazie ad uno scorrevole ed a uno articolazione che ne migliora le prestazioni, come traguardatore di prospettiva, linee di fuga etc.
    Chi fosse interessato può consultare il mio sito digitando solamente “poggiapolso per belle arti” – tel. 0434-876325 cell. 338 9649263.
    Auguro nel frattempo buona pittura a tutti.
    Paolo Francesco Buongiorno

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