Come conservare i colori ad olio, acrilici o acquarelli

Quando si termina una sessione di pittura è inevitabile che sulla tavolozza rimangono dei resti di colore inutilizzato, come fare per conservarlo ed evitare di buttarlo via?

I miei materiali li tengo in una cassetta degli attrezzi di plastica tipo quelli che usano gli idraulici, elettricisti, ecc. Adoro questi contenitori perchè sono molto spaziosi, ricchi di ripiani e contenitori. Li trovate anche nei centri commerciali. In queste cassette ci sono contenitori che io riservo alla conservazione dei colori. La prima cosa che faccio è quella di dedicare un piccolo foglio di alluminio a ciascun colore.

Con la spatola prendo il colore rimasto sulla tavolozza e lo ripongo sul foglio di alluminio. Il colore va poggiato, ovviamente, sul lato interno del foglio di alluminio. Per intenderci quello meno lucido.

Creo una prima piega facendo attenzione a non schiacciare il colore.

Creo una seconda piega in modo da essere sicuro che non entri aria dall’estremità inferiore e superiore. Anche qui bisogna prestare attenzione a non schiacciare il colore.

Completo il piegamento del foglio di alluminio prestando sempre attenzione alla zona centrale dov’è il colore. La dimensione verticale del foglio è tale da entrare nel ripiano dedicato nella mia cassetta degli attrezzi.

Chiudo anche le estremità a destra e sinistra per evitare che, durante la conservazione, entri aria. Continuerò a piegare fino a raggiungere la dimensione orizzontale necessaria per farla entrare nel ripiano dedicato nella cassetta degli attrezzi.

Poichè riservo un foglio a un solo colore e nella cassetta potrei avere più colori, metto una targhetta sul foglio. Considerate che questo foglio di alluminio non lo cambio ad ogni sessione ma lo riutilizzo in continuazione sempre per conservare lo stesso colore. Potrebbe accadere che dopo qualche sessione non ho bianco titanio da conservare. In tal caso semplicemente ripiego il foglio come sempre e lo conservo per utilizzarlo la prossima volta.

Questa tecnica di conservazione, ovviamente, non conserva il colore sotto vuoto. Nella fase di piegamento un pò d’aria entra sempre e quest’aria, a lungo andare farà seccare il vostro colore. Ad ogni modo con questa tecnica potete conservare i vostri colori per diversi giorni.


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Commenti

  1. Confermo che il metodo descritto nell’articolo è molto efficace.
    Ho sentito una volta parlare di “tavolozze umide” per la conservazione dei colori. Premettendo che non ne ho mai vista una, sono applicabili per la pittura ad olio?
    Grazie! saluti
    Giada

  2. sasadangelo dice:

    Ciao,
    si ne ho parlato io di tavolozze umide con foto. Non servono per i colori ad olio perchè il problema che risolvono queste tavolozze non è di conservare i colori ma di mantenerli umidi durante la sessione di pittura. I colori ad olio non hanno questo problema, mentre gli acrilici si.
    Le tavolozze umide si possono anche fare in casa … con un metodo descritto da me imparato dai libri di Jerry Yarnell.

  3. Sasa, ma che bel trucchetto, questo poi non lo conoscevo ed è adattissimo ad una persona precisa come me ;o)

  4. sasadangelo dice:

    fa piacere che apprezzi … grazie

  5. Lo faccio anch’io. Aggiungo che se mantieni gli involucri di alluminio in frigo in una scatolina di plastica, la durata di conservazione diventa molto lunga anche di mesi. Saluti

  6. sasadangelo dice:

    ciao paolo,
    azz … non lo sapevo. Ma non credo mia moglie apprezzerà 🙂

  7. alfredo dice:

    in effetti il processo di essiccazione dei colori ad olio è dovuto alla polimerizzazione con l’ossigeno dell’aria, l’umidità o la secchezza della tavolozza c’entra poco. Altro discorso va fatto per gli acrilici…

  8. sasadangelo dice:

    alfredo, immagino ti riferisci al commento di Giada, è così?

  9. Bravi, tutti ottimi suggerimenti! Ma se non volete abbandonare la
    pittura per alcuni mesi, ma solo per qualche settimana ,è sufficiente spruzzare la tavolozza con acqua con un comune spruzzatore che si usa per le piante. Senza esagerare,però. Garantito!

  10. sasadangelo dice:

    Ciao emilio,
    credo tu ti stia riferendo agli acrilici, vero?

  11. No, Salvatore, mi riferivo ai colori a olio : ripeto,senza esagerare.
    Infatti l’acqua crea una ”pellicola” tra il pigmento e l’ossigeno del l’aria impedendo l’essicazione.Sugli acrilici si può abbondare alla grande,ma esperienza vuole che bene sarebbe prevedere quanto dura ogni sessione di lavoro e regolarsi di conseguenza con i colori sulla tavolozza, specie con gli acrilici.(Visto i costi!!)
    Ciao

  12. sasadangelo dice:

    azz… non lo sapevo.
    Thanks questa la proverò …

  13. annalisa dice:

    Io uso un altro metodo. Come tavolozza uso i piatti di plastica usa e getta. Alla fine della sessione di lavoro, semplicemente sigillo bene con della pellicola domopack, quella trasparente. In genere i colori resitono morbidi per una settimana.
    Ciao a tutti, siete fantastici

  14. sasadangelo dice:

    mi sembra molto buono e credo che funzioni sicuramente.

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