Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Come conservare colori ad olio ed evitare di dover preparare ogni volta le tinte di base?

Prima di cominciare

Come già anticipato in quest’articolo sto lavorando ad una copia del Ragazzo che monda un frutto di Caravaggio. Il lavoro l’avevo iniziato tempo fa ma poi mi sono fermato per diversi motivi. Per questo lavoro ho deciso di provare la tecnica esposta da Sheppard nel libro How to Paint like Old Master proprio relativa alla tecnica di Caravaggio. La tecnica esposta da Sheppard prevede una grisaglia in terra d’ombra bruciata e bianco anche se, dagli studi di restauro della Dott.ssa Lappucci ho qualche dubbio che Caravaggio realmente utilizzasse una grisaglia molto precisa. Gli studi parlano per lo più di un abbozzo bruno-rossastro (vedi Bellori) e finitura con la tecnica bagnato su bagnato. Ad ogni modo ho voluto comunque provare l’esercizio se non altro perchè mi da l’opportunità di fare pratica con il chiaroscuro.

Come prima cosa ho passato patata e cipolla sul dipinto come spiegato in quest’articolo.

Come preparare le tinte di base

Poi ho preparato 4  toni di colore  come spiegato in quest’articolo usando solo bianco e terra d’ombra bruciata. Per non dover preparare queste  tinte ad ogni sessione di pittura ho deciso di confezionarli usando il metodo delle ballote spiegato da Marco Fenocchio in quest’articolo. Quindi per ciascuna tinta ne ho preparata una quantità sufficiente all’esecuzione dell’intero dipinto.

La preparazione delle tinte base non la faccio mai sulla tavolozza ma sempre su un vetro tipo quelli delle cornici che si comprano al supermercato. Queste cornici hanno sempre un pannello marrone sul retro ottimo per giudicare i colori.  Preparando le tinte sul vetro e poi traportarle su tavolozza mi dà la possibilita di cominciare a dipingere con una tavolozza perfettamente pulita e con i colori base già presenti su di essa.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

L’ uso delle ballotte deriva dall’usanza degli antichi maestri di usare vesciche di animali ben lavate per conservare i colori. Noi rimpiazziamo queste vesciche con carte di plastica del tipo della confezione della carta igienica tagliate a cerchio con un diametro di circa 20 cm. Questa carta è l’ideale perchè trasparente e resistente. Non usate la carta da cucina perchè si rompe facilmente.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Preparate le carte a forma di cerchio riponiamo il colore su di essa.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Avvolgiamo la plastica tutto intorno al colore. Si forma una bolla che contiene il colore e uno stelo. Giriamo la bolla contro lo stelo così da espellere quanta più aria possibile. Con uno spago leghiamo la base dello stelo. Piegate lo stelo e continuate la legatura. Ripetete il processo per le altre 3 tinte.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Quando vi servirà il colore bucate la base della bolla con uno spillo. Io di solito uso la punta di un pennino ad inchiostro perchè un pò più spesso. Mettete il colore sulla tavolozza pronto ad usarlo. Noterete che uscirà poco colore per volta e questo è un bene perchè vi permetterà di dosarlo al meglio.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Alla fine la vostra tavolozza è pronta con le 4 tinte più la terra d’ombra bruciata, bianco e nero avorio, con cui potete mescolare tutti e 11 toni della scala di Munsell e fare un buon chiaroscuro. I toni preparati da noi corrisponsono ai toni 2, 4, 6 e 8 sulla scala di Munsell. Per ottenere gli altri (1, 3, 5, 7 e 9) è sufficiente mescolare due toni adiacenti.

Come conservare colori ad olio in ballotte di plastica

Consiglio di coprire i buchi fatti alle ballotte con un pezzo di skotch di carta gialla. I colori cosi confezionati li ho tenuti oltre 3 mesi. Un sistema ideale per chi dipinge anche solo la domenica e non vuole perdere tempo ogni volta a preparare i colori.

Questo sistema ha anche un altro vantaggio: l’accuratezza. Ogni volta che cominciate a dipingere avrete la certezza di usare esattamente gli stessi colori usati nella sessione precedente. Non tutti sono capaci di mescolare con precisione le stesse tinte più volte.

Questo metodo l’ho usato qui per le tinte base di una grisaglia ma si può usare per conservare qualsiasi tinta base da usare in qualsiasi dipinto. Ad esempio, se state realizzando un ritratto potete usare questo sistema per conservare i colori base dell’incarnato.

Esistono diversi altri modi per conservare i colori, ciascuno con i proprio pro e contro. Chi lo desidera può consultare la guida che ho scritto all’inizio di quest’anno.

E tu conoscevi questo metodo? Lo hai mai utilizzato o pensi di utilizzarlo in futuro? Lascia un tuo commento per farmi sapere cosa ne pensi.


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Commenti

  1. Ricuccio dice:

    Non conoscevo il metodo.
    Non ho una produzione tale da dover prepararmi colori preconfezionati e, sinceramente, non ne vedo la necessità malgrado la mia poca capacità come colorista.
    Non l’ho mai utilizzato nel passato.
    Sono sicuro che non lo utilizzerò mai neanche nel futuro, anche perchè penso che, nel frattempo,le mie capacità pittoriche, seppur poco alla volta (a Dio piacendo) andranno migliorando.

  2. Grazie, un consiglio davvero utilissimo. Avevo provato a stendere un film trasparente sulla tavolozza ma senza risultato. Grazie.

  3. molto interessante…ma secondo te può essere utile anche per l’acrilico?
    grazie per i tuoi consigli 🙂

  4. come al solito i tuoi consigli sono molto utili, e pratici, grazie, in questo caso sono anche economici.

  5. Fox1969 dice:

    Un idea geniale. Secondo voi quanti giorni può conservarsi il colore in questi sacchettini?

  6. ritengo la sua spiegazione molto interessante.

  7. grazie Salvatore,sei veramente un GRANDE,seguo sempre sempre i tuoi consignigli che trovo preziosissimi,provero’ anche questo visto che mi permette di risparmiare tempo e denaro.

  8. oly -olinda Casadei dice:

    USO QUESTA TECNICA GIA DA DIVERSO TEMPO ;E SONO MOLTO SODDISFATTA:
    nonm sempre ,Salvatore riesco a leggere le tue informazioni che sono sempre interessanti ….il tempo è molto avaro con mè.
    Un caro saluto
    Oly

  9. sasadangelo dice:

    xRicuccio: credo che ancora non ti sia chiaro il vantaggio. Mi spiace non riuscire a spiegarmi meglio. Ma so che potrei esporti alcuni esempi in cui troveresti molto utile quest’approccio.

    xMilena: non lo so veramente.

    xFox: oltre tre mesi. Devi chiudere il buchino con skotch giallo quello di carta. Serve proprio quello perchè non deve attaccarsi troppo alla plastica.

    xCasadei: no problem.

  10. giovanna dice:

    non sapevo di questo sistema: io pero’ adotto un altro metodo: metto la tavolozza in una scatola plastificata ben chiusa cosi mantiene la sua umidita’ – oppure quando finisco i colori in polvere x la pittura della ceramica, conservo le scatoline che sono minuscole- ci scrivo su il nome del colore – poi quando le devo usare aggiungo un minuscola……issima goccia di olio la reimpasto ed é pronta x l’uso.
    Comunque grazie x tutto quello che ci consigli a noi principianti a presto giovanna

  11. Prima di tutto complimenti per la completezza dei post,sempre molto utili!
    personalmente preparo i miei colori ad olio sulla parte liscia di un pezzo di faesite(molto più economica della tavolozza) ,Il colore lo conservo solitamente in barattoli di vetro (yogurt,omogenizzati non si butta niente!) comodi perchè presentano un tappo a ghiera. Li conservo in due casi 1- so già che dovrò utilizzare il colore per diverse volte. 2- ho raggiunto una tinta particolare (in questo caso mi segno anche le dosi) che probabilmente farei fatica a riprendere compromettendo così il risultato finale.
    Per conservare consiglierei anche di aggiungere qualche goccia di olio di lino chiarificato.
    Per quanto riguarda gli acrilici ,la conservazione è più difficile (bene nei vasetti ben chiusi, ma visto la rapidità di esecuzione che richiede questa tecnica ,meglio imparare a dosare e finire tutto il colore…ricordo in ogni caso che esistono prodotti specifici per acrilico che consentono un asciugatura lenta

  12. sasadangelo dice:

    xumberta: ma riesci a tenere i colori così x 3 o 4 mesi?
    Il dubbio mi viene perchè non credo con il contenitore dello yogurt tu riesca a rimuovere molta aria. E’ così?

  13. Non conoscevo questo di questo metodo, grazie, lo proverò sicuramente!!!!
    Grazie anche per tutti gli altri ottimi consigli che seguo con passione.
    Stai facendo per noi “pittori in erba” un ottimo lavoro.
    Ancora grazie per l’aiuto.

  14. daniela dice:

    il metodo illustrato non lo conoscevo, penso che potrebbe tornarmi utile in futuro. al momento uso dei contenitori di plastica grandi pressapoco come un ditale con la chiusura ermetica che ho comprato in un negozio ‘tutto a 1 euro’,

  15. ruggieri dice:

    il sistema può essere utile per chi effettivamente dipinge a intervalli di tempo moòto lunghi.
    Io uso una scatola ermetica a doppio fondo: su uno metto un foglio di carta scottex inumidito e sull’altro la tavolozza con i colori rimasti. Tengono bene per 4 -5 giorni

  16. Ciao, grazie per il consiglio. I miei dipinti, necessitano di più passaggi e ogni passaggio può durare anche un mese, perciò ho la necessità di conservare delle tonalità. Il colore che preparo in eccedenza lo conservo in vasetti di vetro con scritto l’elenco delle tinte usate. Prima di cominciare un dipinto impiego anche 4- 5 giorni per aprire le tinte e le tonalità su una piccola tela, facendole mie, in quanto comprendo da dove arrivano le tonalità. Come tavolozza uso un piatto di ceramica bianca e posiziono i chiari, medi scuri sulla parte più esterna che poi vado a mescolare tra loro nel piatto. Le tinte che si mescolano devono avere però un loro ordine e inoltre mi scrivo le tinte e le mescole creandomi uno storico. Quando le tinte sul piatto cominciano a solidificarsi, cambio piatto riposizionando le tinte sul bordo come nel piatto che ho conservato. Con un pò di pratica e senso del colore si riesce a rientrare nelle stesse tonalità del piatto usato in precedenza. Faccio molte prove di colore, in quanto sono autodidatta e ultimamente tendo a lavorare preparando solo il colore che mi serve per qualche giorno. Mi piace rifare le tinte e rimpastare il colore cercando di avvicinarmi alle tonalità già dipinte. Preferisco che siano leggermente differenti, simili ma non uguali ( da più movimento al dipinto ) E’ comunque l’ultimo passaggio di velature che chiude l’opera e questo è fatto in pochi giorni con poche tinte quasi pure. Cavolo mi sono dilungato………..Scustemi

  17. francesco corallo dice:

    ciao ho letto i tuoi articoli e li trovo molto interessanti in special modo “dipingere come i gradi maestri del passato . .
    penso che lo farò tra breve perchè ad una mia allieva gli hanno commissionato “la vocazione di” S.MATTEO” gli dovrò dare una mano e quindi colgo l’occasione per mettere in atto i tuoi consigli .
    ciao e ti farò sapere .

  18. Ciao Salvatore, è un po’ che non ci sentiamo, ho avuto qualche problema di salute, ma ora tutto è passatoIn questo periodo ho però continuato a seguirti e come sempre proponi tecniche veramente valide. Personalmente preparo i colori all’inizio del lavoro e poi li conservo nei tubi vuoti, quando la quantità è abbondante, altrimenti uso i barattolini di plastica dove aggiungo sopra l’ acqua, fino al bordo; mi pare che in passato hai consigliato anche tu questo metodo.Il sistema dei sacchetti mi sembra ugualmente valido e soprattutto più economico; senz’altro lo consiglierò ai miei alunne. I colori acrilici li conservo con un sistema simile a quello di Ruggeri, ma invece dello scottex di carta, uso una spugnetta molto bagnata, poi sopra questa metto un foglio di carta da forno, bagnata abbondantemente e strizzata. I colori li depongo direttamente sulla carta da forno e così è sufficiente un normale contenitore ermetico. Il risultato è garantito, bisogna solo fare attenzione a strizzare bene la carta da forno. Grazie per il tuo impegno e competenza.

  19. sasadangelo dice:

    xruggeri: si effettivamente è una cosa che non ho detto. Se in due o tre giorni te la sbrighi è sufficiente mettere i colori in acqua oppure semplicemente su vetro e in un contenitore al riparo dalla luce.

    xanna maria: ciao e spero tu ora stia bene. Si nella guida definitiva avevo elencato altri metodi ognuno con pro e contro. Ogni metodo ha il suo campo di applicazione specifico. L’unico sistema non citato in quella guida è l’uso delle siringhe (l’aggiungerò appena ho tempo). Le siringhe hanno lo stesso campo di applicazione dei tubetti con il vantaggio che puoi metterne anche poco di colore e puoi riutilizzare la stessa siringa x lo stesso colore N volte. Inoltre la siringa ha anche una scala graduata che può tornare utile.
    Ciao

  20. Mi sembra un metodo interessante.
    Io, per i dipinti più laboriosi, metto i colori in eccesso in scatoline di vetro. Naturalmente non penso di farli durare troppi mesi.
    Mi sembra utile soprattutto il metodo della siringa che rimane stabile e non da’ problemi di confezione.
    Mi piace pensare però di riuscire a rifare le mescolanze anche a distanza di tempo.

  21. Grazie dell’idea , non sai quanto colore butto via , anche perchè tra una seduta e l’altra a volte passano intere settimane e quindi per me era impensabile conservare i colori .Oltretutto è un metodo anche economico .

  22. grazie, consiglio fantastico. avevo chiesto a tante persone già esperte come risolvere il problema di ripetere il colore identico (ma è impossibile ripeterlo esatto). vecchi metodi sempre validi.

  23. grazie, penso sia un ottimo consiglio, io copro il vetro con il domopack e la carta stagnola per la luce, ma dura solo poco più di una settimana.

  24. io sono ormai vecchio ma nel ricupero dei colori ,di cui costano cari e sciuparli spiace mi sono procurato dal mio nipotino quei ovetti di plastica molto ermetici che si trovano dentro a quei dolcetti di cioccolata di cui non faccio il nome ma quasi tutti li conoscono basta scrivere il colore ed aprirli quando uno ne ha bisogno senza insozzare nulla OK ciao

  25. Daniele dice:

    Interessante faro’ cosi anch’io . Complimenti!!

  26. grazie, consigli preziosi! ^_^

  27. Giuseppe dice:

    Grazie Salvatore, un indicazione pratica eccellente, risolverò veramente tanti problemi di uniformità di colore, può rimanere utile chiuderli più oleosi ?

  28. Quello delle ballotte di plastica per conservare i colori alla fine di ogni seduta pittorica è un ottimo consiglio grazie per il suggerimento prezioso che mi hai dato Angelo, fino ad ora conservavo il colore rimastomi avvolgendolo con la pellicola trasparente ma il risultato non era ottimale dora in poi usero il metodo da te suggerito. Buongiorno e buon lavoro.

  29. ANTONIO61 dice:

    Grazie sempre per i tuoi ottimi consigli Salvatore, cmq non ne sento il bisogno di conservare le gradazioni dei colori perchè dipingo solo occasionalmente e su superfici abbastanza piccole da riuscire a completare lo spazio di pittura della determinata gradazione. E come dice roberto mi piace rifare le tinte in modo che non siano identiche ma somiglianti, per creare nel casualità più vivacità e movimento nel dipinto. Ciao

  30. sasadangelo dice:

    xRoberto: prova l’uso della tavolozza di legno. Preparala con olio di lino o noci x 4 o 5 giorni finchè non assobe più colore. Poi usala e alla fine di ogni sessione si pulisce in un attimo. Pulita la tavolozza con panno carta passa un pò di olio. Praticamente fai una nuova oliatura e avrai una tavolozza strepitosa. Farò un articolo.

    Per il processo che usi capisco i risultati iperrealisti ma mi sembra eccessivo 4-5 giorni x lo studio dei colori.

    xkiki: le tinte che mescoli a pennello sono difficili da recuperare e spesso non vale la pena. Questo metodo è per le tinte di base che mescoli con spatola (impara ad usare questa per mescolare le tinte di base iniziali) prima di cominciare a dipingere. Questo metodo lo applichi solo quando cominci un dipinto. Tra una sessione e un’altra puoi usare i colori su vetro e immersione in acqua. Alcuni colori però patiscono l’acqua (te ne accorgi dalla consistenza). Puoi sempre usarli con un pò di olio e a volte devi buttarli.

    xMaria: si per via dell’ossigeno che innesca il processo di polimerizzazione. Quel metodo va bene se devi riprendere il giorno dopo o massimo due giorni dopo. Se mi permetti è meglio metterlo in un contenitore di plastica (tipo quelli da cucina trasparenti) con una spugnetta bagnata e sopra un vetro. Poi avvolgi tutto in un panno o nella carta argentata x la luce (anche se poi non è realmente necessario).

    xBiagio: mi chiamo Salvatore e D’Angelo è il mio cognome …. ma non ti nego che in tanti si confondono da quando sono piccolo 🙂

    ciao a tutti

  31. grazie Salvatore. io conservo il colore, naturalmente quello ad olio,coprendolo con l’acqua, la mia tavolozza è un piatto di plastica, perciò l’acqua va bene; ma il tuo metodo lo sento migliore, lo proverò grazie

  32. Giovanni dice:

    ciao Salvatore ti ringrazio per la tua disponibilità nel darmi questi appropiati suggerimenti, che senzaltro sararanno di grande utilità per questo te ne sono grato.Se puoi suggerirmi la tecnica della trasparenza dell’acqua sopra i massi di pietra nelle cascate grazie.Ora una mia curiosità sul tuo cognome D’angelo potresti dirmi perchè mi interessa ?:io ti dirò subito,che dove io vivo di questi cognomi ce ne sono tanti ,anche mia moglie porta lo stesso cognome,immagino che tu sei di origini siciliano,magari da un paesino della provincia di Ragusa.ciao ringraziandoti ancora un caloroso saluto.

  33. sasadangelo dice:

    xivana: il metodo proposto in quest’articolo non è alternativo al metodo dell’acqua. Semplicemente si usano in situazioni diverse. Leggi articolo della guida definitiva.

    xGiovanni: leggi qui
    http://www.williampowell-artist.com/paintingexerciseintro.html

  34. orso1943 Piergiorgio dice:

    Ciao Salvatore,ho già seguito sul forum molto attentamente la discussione sui vari metodi per conservare i colori a olio. Premetto che io non ho mai conservato i colori,prendevo appunti nel comporre le tinte e cercavo di prepararne solo la quantità necessaria per una sessione di lavoro,e ripetevo l’operazione alla sessione successiva. A parte la difficoltà di comporre ogni volta tinte uguali, cosi facendo mi capitava,o di non averne abbastanza e dover ripetere l’operazione, o di averne preparate in eccesso e alla fine le dovevo buttare. Il metodo delle “ballotte” mi sembra molto semplice e facile da attuare, ma anche la conservazione nelle siringhe mi sembra buona e penso che in futuro proverò entrambi. Grazie,Piergiorgio

  35. Antonio dice:

    Ciao, io i colori li conservo in piccole boccette, quelle delle medicine tipo collirio. Mi trovo bene, anche nel dosarle; l’inconveniente è stato doverle reperire.
    Salvatore comunque sei sempre un pozzo di conoscenze, grazie.

  36. scarabeo dice:

    non ho mai pensato di conservare i colori in quel modo, dipingendo con gli acrilici in tubetto molte volte esagero in quantità, magari per arrivare ad una tonalità di colore particolare ne aggiungo smisuratamente, poi quando non ho più voglia di dipingere si secca e la prossima volta è sia inutilizzabbile e difficile da ricreare..

  37. Grande!!! Una tecnica che non conoscevo! praticamente un uovo di colombo 🙂

  38. clemente dice:

    In verità non mi sono mai posto questo problema, forse perchè ogni seduta, quasi sempre lascio il dipinto pronto per passare alla fase successiva. Cerco di preparare giusta la quantità di colore con pochissimo spreco. Lavoro asciutto su asciutto e anche se il colore non è identico al precedente, non mi causa alcun problema. Anzi a volte questo metodo mi favorisce. Tanti saluti e grazie per i tuoi consigli.

  39. Ciao Salvatore, i tuoi consigli sono utilissimi…ma io uso essenzialmente acrilici, hai qualche consiglio rispetto a questi?
    Grazie

  40. antonio dice:

    Grazie per l’utile suggerimento. Sei grandioso !

  41. antonella dice:

    ciao grazie per questo consiglio che metterò certamente in pratica.

  42. liliana dice:

    grazie Salvatore grazie a te sto scoprendo molti accorgimenti interessanti….che purtroppo al corso che frequento non sono mai stati presi in considerazione…..sono molto contenta di essermi iscritta perche’ certi consigli sono davvero preziosi per me
    GRAZIE

  43. michele dice:

    Sono molto felice di questo tuo consiglio, sono certo che risolverà molti problemi, anche perchè purtroppo non posso dipingere quotidianamente, e ritrovare le stesse tonalità di base anche dopo un mese è un miracolo. Grazie come sempre Salvatore.

  44. Ciao Salvatore.
    Ho letto tutti commenti postati e quindi penso di fare cosa gradita aggiungere la mia esperienza.
    Girando per il Web ho trovato il suggerimento di conservare i colori in siringhe di plastica, logicamente senza ago. Purtroppo non ricordo dove l’ho letto, forse proprio nella nostra comunity. In ogni caso ti assicuro … funziona!!! Sono stato in grado di riutilizzare dei colori che avevo creato all’inizio di un dipinto, circa tre mesi prima, e considera che non avevo preso particolari precauzioni per chiudere la parte aperta della siringa. Se la si chiude per bene, magari con la carta gommata, è probabile che il colore si mantenga alla stregua di quelli nei tubetti. Grazie per la passione che metti nelle varie iniziative. Ciao. Elio.

  45. ciao salvatore
    ho letto con molta attenzione il tuo articolo è davvero una chicca. amo molto la pittura classica e quindi sono sempre alla ricerca di qualche strategia che possa aiutarmi a crescere. (sono un’ autodidatta)
    ti ringrazio molto e aspetto naturalmente altri tuoi suggerimenti
    ciao a presto

  46. antonio47 dice:

    Ciao Salvatore ti seguo da tempo e la tecnica delle ballotte la conoscevo da tempo
    però io preferisco prepararmi le tinte di volta in volta a seconda della parte del dipinto che devo fare.Però quando devo preparare delle tinte per lo sfondo e ne occorre una certa quantità uso siringhe di plastica ed il colore non lo stempero con il medium con cui dipingo ma con olio di papavero in modo che una volta chiuso si conserva inalterato per mesi. Io non sono meticoloso come Roberto ed ho poco tempo per dipingere se usassi il suo metodo che ritengo da professionista farei un dipinto ogni dieci anni.Grazie per i tuoi consigli.

  47. sasadangelo dice:

    Qualcuno su questo blog o via email sostiene che conservare i colori ed avere sempre tinte uguali impedisce di avere quelle piccole variazioni necessarie in un dipinto. Credo che il metodo non è stato compreso in toto. Le tinte base è bene mescolarle con la spatola, devono essere poche e possibilmente uguali tra una sessione e un’altra. Quando si comincia a dipingere, però, queste tinte base possono essere messe sulla tela così come sono oppure creando quelle piccole variazioni necessarie. Quindi il metodo è assolutamente compatibile con questa esigenza.

    xOrso1943: il metodo delle siringhe è ottimo ed è, a mio avviso, alternativo a questo e da usare in situazioni diverse. Come hai avuto modo di riscontrare rifare le tinte è anche una perdita di tempo.

    xscarabeo: il tuo approccio funziona finchè compri colori tipo Maimeri Classico che costano massimo 2 euro a tubetto. Ma se cominci ad andare su gamme di colori più costose un tubetto blu può costare anche 45 Euro.

    xclemente: ok, se il tempo non è una issue allora va bene.

    xliliana: sono pratiche che derivano dal passato a cui cerco di attingere il più possibile grazie soprattutto a Marco Fenocchio che ha ideato questo sistema.

    xElio: si lo so, funziona. Li uso anche io ma in circostanze diverse. Come dico nella guida definitiva (dove purtroppo mi dimenticai di menzionare le siringhe ma che aggiungerò quanto prima) ogni metodo ha pro e contro e va usato in circostanze ben precise.

    Grazie a tutti x il vostro feedback x me prezioso.

  48. marcello dice:

    grazie del suggerimento ma uso gli acrilici non so se si possono conservare così
    ciao.marcello

  49. Acquarius dice:

    Grazie Sasà, indicazioni e consigli veramente utili. Sono una principiante autodidatta e qualsiasi consiglio è non solo utile, ma indispensabile per crescere artisticamente.

  50. Antonia Wassenaar dice:

    Ciao Salvatore
    di solito non uso conservare i colori perche dipingo molto e alla fine resta ben poco; Ho eseguito Il Ragazzo con la cesta del CARAVAGGIO; Sono veramente soddisfatta Continua cosi Grazie

  51. Paolo Senna dice:

    Leggo sempre attentamente i tuoi articoli!
    (sono un pittore MOLTO ruspante!)
    Contengono un sacco di nozioni che sui libri non si trovano

    Ti ringrazio del tempo che dedichi a persone come me, lo apprezzo molto.

    A presto
    Paolo Senna

  52. Pasquale dice:

    GRAZIE PER LE CHIARE SPIEGAZIONI CHE CI OFFRITE.
    SE VOLESSI UNA RACCOLTA DI QUESTI OTTIMI CONSIGLI COSA DEVO FARE? DELLE DISPENSE SAREBBERO APPROPRIATE,MAGARI DURANTE L’ESECUZIONE di un dipinto potrei consultarle rapidamente Ciao grazie sei fantastico

  53. Michele Di Napoli dice:

    Come al solito i tuoi consigli sono sempre preziosi e costruttivi ed io sto imparando molto.In futuro conto di partecipare di più alla vita del blog.Ti ringrazio e ancora COMPLIMENTI

  54. Grazie Salvatore per i tuoi consigli….a volte immergevo il piatto in acqua per mantenere morbidi i colori….ho anche inserito e avvolto il piatto o tavola plastificata in carta da cucina…quasi un sottovuoto……….ora uso il metodo delle parti e punte di colore al momento perche’ per me e’ piu’ congeniale…

  55. azzzurra pulpito dice:

    seguirò sicuramente il tuo consiglio, avendo una bimba e un’altra in arrivo a breve , nn riesco a lavorare spesso e un dipinto a prescindere dalle dimensioni , ci mettto una vita per ultimarlo , morale della favola butto un sacco di colore e spesso rovino anche molte tavolozze, grazie e a presto

  56. luisa giovagnoli dice:

    grazie per i consiglio molto utili, ma avrei una domanda.
    i tubetti di colore a volte non si chiudono più bene e li ho spremuti in vasetti di vetro (Tipo quelli degli omogenizzati), posso conservarli così o devo aggiungere acqua o gocce di olio di lino per evitare che si asciugino troippo?

  57. Emanuela dice:

    Ottimo suggerimento! Anche se la mia produzione ad olio e’ ancora piu’ scarsa di quella di Ricuccio, utilizzero’ senz’altro la dritta, perche’ per me e’ ancora molto difficile riuscire a riprodurre una buona mescolanza, una volta che riesco a farla.

  58. Bravissimo! Molto pratico , economico ed pulito !Ringrazio moltissimo per la sua generosita di svelare una tecnica cosi pratica ! Grazie di cuore!

  59. Grazie mille, mi sarà molto utile!!

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