Colorare una palla rossa su un tavolo ocra

color mixing

Abbiamo visto nei precedenti post come mescolare i colori per colorare una scatola blu. In quel caso avevamo utilizzato 3 colori: il colore locale dell’oggetto (cioè il colore reale), quello in ombra e quello esposto alla luce. I colori erano stati così ottenuti.

  • colore locale = blu (scelto a mio piacere)
  • colore ombra = colore locale + complementare (cioè arancio)
  • colore in luce = colore locale + poco giallo + bianco
  • colore ombra portata = colore tavolo + complementare colore tavolo

Volendo dipingere una palla rossa esposta ad un’unica fonte di luce le cose si complicano un po’.

Sappiamo che un oggetto esposto ad una fonte luminosa genera 5 toni nel chiaroscuro:

  • punto massima luce;
  • area illuminata;
  • area in ombra;
  • riflesso;
  • ombra portata (cioè quella proiettata sul tavolo);

L’obiettivo è ora quello di dipingere questa palla. Ma come si fa?

Generalmente il principiante ha un po’ di imbarazzo nello scegliere i colori e mischiarli insieme. Se chiedete, invece, a 10 pittori professionisti, magari ognuno vi citerà la sua tecnica personale, ciascuna diversa dalle altre. Anche noi ne citeremo una senza avere la pretesa che sia la migliore in assoluto, anche perché in Pittura nulla è certo. Innanzitutto chiediamoci se la fonte di luce genera una luce calda o fredda. Ad es. un neon genera una luce fredda, una lampadina ad incandescenza una luce calda. I colori di queste due fonti sono entrambe gialle. Quella a neon è più fredda e chiara (quindi poco giallo limone + bianco), mentre quella della lampadina è un giallo caldo (quindi poco giallo cadmio + bianco, volendo si potrebbe utilizzare anche giallo ocra).

Supponiamo che la fonte di luce sia un lampada a incandescenza, allora:

  • colore luce = poco giallo cadmio + bianco.

Definiamo il colore della palla (o colore locale), come ad esempio: rosso di cadmio chiaro. Il colore della parte in ombra è ottenuto mischiando colore locale + complementare. Quindi mischiamo rosso cadmio chiaro + verde (vedremo nei successivi post i complementari dei vari pigmenti). Il colore della parte in luce è ottenuto mischiando colore locale + colore luce. Quindi mischiamo rosso cadmio chiaro + bianco + poco giallo cadmio. Il colore del riflesso è lo stesso solo un po’ più scuro, cioè con meno bianco.

Il colore del punto di massima luce, invece, non è totalmente bianco come spesso pensano i principianti. La maggior parte delle volte si ottiene con bianco + pochissimo colore complementare del colore locale. Poiché il colore locale del nostro oggetto è rosso cadmio chiaro, la tinta del punto di massima luce si ottiene mischiando bianco + pochissimo verde (cioè il complementare del rosso). Questo avviene perché la fonte di luce bianca (si è vero, ho detto che è gialla, ma ovviamente il giallo è in piccole quantità), nel colpire l’oggetto perde parte della componente rossa e arrivando ai nostri occhi, percepiamo una impercettibile variazione verso il complementare. A questa regola sfuggono alcuni tipi di materiali come ad esempio l’ottone. A questo punto va dipinto il tavolo. Supponiamo che il suo colore sia giallo ocra. La palla proietta sul tavolo un’ombra, il cui colore si ottiene mescolando il colore del tavolo + complementare colore tavolo (cioè il viola). Quindi il colore dell’ombra proiettata si ottiene mescolando ocra gialla + viola.

Tra la zona in ombra e la zona illuminata, tipicamente si inserisce una piccola striscia utilizzando il colore locale dell’oggetto (cioè rosso di cadmio chiaro). Infatti, quando si osserva un oggetto e si vuole capire qual è il suo colore locale, si guarda proprio quella zona. Nel dipingere, affiancate le varie tinte l’una accanto all’altro senza sfumarle tra loro. Pulite il pennello ad ogni applicazione di tinta. Dopo aver coperto tutte le zone vi troverete le varie zone dipinte staccate tra loro. Prendete un pennello asciutto e sfumate i punti di contatto (ripulitelo ogni volta che sfumate due tinte). Le tinte si fonderanno l’una nell’altra dando maggiore continuità. L’ombra portata è in tono più scura nella zona vicina alla palla e si schiarisce leggermente man man che si allontana da essa.

Fonte Color Mixing. The Van Wyk Way.


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Commenti

  1. Molto interessante. Ti ringrazio infinitamente per questo blog. Io ho sempre disegnato fin da piccolo. Anche io avevo trovato in rete i libri di andrew loomis, mi sono serviti molto per migliorare la mia tecnica! Da pochissimo mi hanno regalato dei colori ad olio e mi sono cimentato in qualche quadretto disegnato bene ma colorato male! Grazie a questi consigli spero di migliorare.

    PS. Qui per quanto riguarda la palla potresti inserire qualche immagine?

  2. sasadangelo dice:

    Si, effettivamente questo post insieme ad altri avrebbe bisogno di immagini. Ad ogni modo nel corso di pittura ad olio tratterò un argomento analogo, quindi credo che vedrai in quell’occasione qualche dettaglio in più …

  3. graziella dice:

    ciao, è la prima volta che scrivo,ti seguo con tanto interesse e leggo buona parte dei tuoi articoli,non sono riuscita a

    capire dove sono le immagini che dici?

  4. Ciao,

    purtroppo è un articolo di tanti anni fa, quando usavo di meno le immagini. Direi di ignorare quest’articolo.

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