Colori acrilici

Colori acrilici

Quest’articolo è una breve introduzione all’uso dei colori acrilici in cui elencheremo i vantaggi e gli svantaggi. L’ articolo, inoltre, offre anche alcuni suggerimenti su come ovviare agli svantaggi offerti da questo strumento pittorico.

I vantaggi dei colori acrilici

I colori acrilici offrono numerosi vantaggi:

  • Si diluiscono con acqua come l’acquarello.
  • Rispetto all’acquarello forniscono risultati molto più vicini alla pittura ad olio.
  • Presentano tempi di essicazioni rapidi, per cui un dipinto può essere venduto già dopo 30 minuti il suo completamento.

Gli svantaggi dei colori acrilici

Tuttavia, oltre ai numerosi vantaggi, essi presentano anche qualche svantaggio:

  • Il più grave di tutti è il tempo di essicazione (che avevamo citato anche come vantaggio) che spesso richiede una maggiore abilità e velocità per le sfumature.
  • Il colore tende a scurire man mano che si asciuga.

Come ovviare ai problemi dei colori acrilici?

Per ovviare a questi due problemi bisogna adottare alcuni accorgimenti. Voglio premettere che qualche anno fa detestavo i colori acrilici proprio per i due motivi sopra citati. Oggi li adoro e li utilizzo molto di più dei colori ad olio perchè sono fantastici per gli studi. Fino a qualche anno fa avevo dei colori buttati in un cassetto e non li utilizzavo quasi mai. Finchè un giorno decisi di capire come ovviare ai problemi sopra citati studiando qualche testo in inglese. In particolare, mi capitò tra le mani un video di Jerry Yarnell, un artista statunitense che realizza video tutorial per la televisione americana PBS. Ecco le cose che ho imparato guardando i suoi video e leggendo i suoi testi:

  1. Come prima cosa è importante l’utilizzo di uno spruzzatore con cui va spruzzata acqua sia sulla tavolozza (ma solo nell’area in cui poggiamo i colori, non nella zona di mistione) che sulla tela prima di iniziare il lavoro. Volendo una volta spruzzata l’acqua sulla tela è possibile stenderla con una pennellessa per evitare che coli.
    pittura acrilica
  2. E’ fondamentale l’utilizzo di una tavolozza opportunamente curata che allunghi i tempi di asciugatura del colore acrilico. In commercio esiste una tavolozza chiamata Sta Wet Palette. Fondamentalmente,è un contenitore simile a quelli Tupperware in cui va messa una spugna inumidita con sopra un foglio speciale che fungerà da tavolozza. Il venditore garantisce tempi di essicazione molto lunghi soprattutto se, finita la sessione, si chiude la tavolozza con apposito coperchio.
    pittura acrilica
    Chi non vuole spendere soldi può pensare di utilizzare soluzioni alternative come descritto da Yarnell nei suoi numerosi libri. Ad esempio, è possibile utilizzare un contenitore tupperware e, al posto della spugna e del foglio, utilizzare una lastra di vetro. Poi in uno dei lati della tavolozza sovrapporre una lastra di vetro stretta e lunga su cui avvolgere un pezzo di carta da cucina. Il pezzo di carta va umidificato con lo spruzzatore prima di cominciare a dipingere. Il colore, quando si essica va tolto dal vetro con un rasoio. Su Internet esistono vari siti che suggeriscono come fare da se la propria Sta Wet Palette, come ad esempio il seguente sito. Il principio che ho sempre adottato su questo blog è di non scrivere mai cose non sperimentate personalmente. Fino ad oggi non ho mai sperimentato una Sta Wet Palette anche perchè il poco tempo a disposizione non me lo consente. Preferisco utilizzare una soluzione più artigianale e rapida che prevede l’utilizzo di una tavolozza di plastica al cui lato fisso della carta da cucina (mi raccomando non usate i tovaglioli) con lo scotch successivamente umidificata con lo spruzzatore. Sulla carta metto i colori così come escono dal tubetto, la mistione avviene sulla parte in plastica.
    pittura acrilica
  3. I colori acrilici tendono a scurire man mano che si asciugano. Quando dipingiamo le zone di luce e quelle di massima luce queste tendono a scurire con il passare dei minuti perdendo quella lucentezza che avevano durante la fase di applicazione. L’unico modo per risolvere questo problema, come spiegato nel tutorial Dipingere un Albero è quello di ripassare più volte il colore sulle zone di luce e quelle di massima luce. Il problema dei colori che scuriscono penalizza anche le mistioni che contengono il bianco che spesso appaiono meno lucenti rispetto alle rispettive mistioni ad olio. Un suggerimento fornito da Yarnell e che a me è stato molto utile è quello di non utilizzare il colore bianco bensì il gesso acrilico che potete acquistare in qualsiasi negozio d’arte, vi garantisco che noterete subito la differenza.

Per concludere.

Per il problema dei tempi di asciugatura esistono in commercio dei medi ritardanti che, però, non ho mai usato e, quindi, non posso dire se sono utili o meno. Al riguardo posso dire solo che ho letto pareri discordanti che mi hanno sempre scoraggiato dall’acquistarli.Oltre ai materiali sopra citati utilizzo due  bicchieri d’acqua, uno per pulire i pennelli e l’altro per diluire i colori. Quando questi diventano eccessivamente sporchi cambio l’acqua.


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Commenti

  1. grazie per i consigli sui colori acrilici,molto interessante,di solito io li uso come base nei disegni che poi finisco ad olio

  2. sasadangelo dice:

    ciao,
    non sei l’unica anche se un’alternativa è usare sempre i colori ad olio per la base ma diluiti con trementina che diminuisce i tempi di asciugatura e non hai problemi sullo scurire dei colori.
    Cmq, artisti come Helen van yk usano il tuo medesimo approccio.
    Con Bianco e Nero abbozano lo studio tonale e poi dipingono con olio.
    Ci sono artisti che come te fanno un abbozzo con colori in acrilico e terminano con olio.
    Artisti come Antonio Cammarata che, invece, preparano la base ma sempre con i colori ad olio.
    Un buon approccio (soprattutto quando dipingi in serie per lavoro come fa lui) e dipingere una prima fase di un quadro A e poi passare a un quadro B e così via.
    Poi tornare alla fase B del 1° quadro successivamente, così da ottimizzare i tempi.

  3. salvatore lai dice:

    Barò(in sardo salvatore si dice barore):volevo solo chiederti se potevi consigliarmi,anzi istruirmi,su come fare per terminare quel quadro di rose rosse.Mi riferisco all\’articolo sulla tecnica di Rembrandt.Infatti dopo aver applicato il chiaro scuro con la terra d\’ombra bruciata e fatto passare le tre settimane non so come procedere,che colori usare,che miscela usare ecc.Ti sarei veramente grato se mi illuminassi a riguardo.Vorrei finire l\’esercizio e capire cosi un po di più di pittura.Ti ringrazio in anticipo .

  4. sasadangelo dice:

    Ciao omonimo :-),
    hai ragione anche altre persone mi hanno fatto la stessa richiesta. Ci sono alcuni post a puntate che devono essere completati. Ad inizio anno avevo posto come obiettivo 6 post al mese ma ho difficoltà a riuscirci sia per lavoro che per il mio figlio piccolo.
    Comunque, visto le numerose richieste devo per forza completarlo quanto prima. Purtroppo temo di dover scrivere un post ad hoc perchè spiegarlo in 4 righe non è banale, inoltre, qualche figura potrebbe aiutare.

    Facciamo così … ora sto scrivendo un altro articolo. Finito questo provo a completare la serie di Rembrandt.

  5. salvatore lai dice:

    Tiringrazio.Comunque il lavoro che stai facendo è bello e importante.Non so se riuscirò a realizzare i miei sogni per quanto riguarda la pittura,ma se sto imparando alcune cose è grazie a questo blog.Tempo fa avevo frequentato un corso da una pittrice di Olbia laureata all’accademia.So che niente può sostituire un maestro dal vivo però il tuo blog permette di conoscere tante tecniche e cose nuove in quel mare infinito che è la pittura.Sto pensando a 44 anni di iscrivermi all’accademia di belle arti di sassari.Vedremo…Ti auguro buon lavoro

  6. sasadangelo dice:

    lusingato … cmq penso anche io che un corso dal vivo sia sempre positivo. Penso sia anche utile la conoscenza tra tante persone che hanno la stessa passione, per condividere tecniche, idee, impressioni. Questo è il motivo per cui ho creato questo blog.

  7. ciao! sto imparando ora a dipingere da zero! vorrei usare i colori acrilici,
    ma vedo che non è per nulla facile mi potete indicare 1 sito per imparare?
    grazie

  8. sasadangelo dice:

    Comincia a leggere questo
    http://www.disegnoepittura.it/colori-acrilici/
    poi inizia a fare domande

  9. Davide Bonazzi dice:

    Ciao, non sapevo che il gesso acrilico si potesse usare al posto del bianco, ma che tu sappia funziona anche sulla carta bristol? E si presterebbe per lavorare nei dettagli (cioè si stende bene come un acrilico normale)? Mi piace l’acrilico ma a livello di possibilità di schiarire c’è molta differenza rispetto all’olio, tanto che spesso lascio i punti di luce a risparmio (allora tanto varrebbe usare le tempere, che tra l’altro costano la metà!!). Ho notato però, magra consolazione, che il bianco steso con leggere velature è l’ideale per rendere il tono azzurro-grigio degli oggetti in profondità

  10. Volendo utilizzare gli acrilici su carta, che tipo di carta mi consigli? Esistono in commercio delle carte per colori acrilici oppure posso utilizzare un album da disegno in carta spessa?

  11. sasadangelo dice:

    arianna,
    esistono carte (tipo canson) per acrilici
    http://www.dickblick.com/products/canson-montval-acrylic-paper/

    ad ogni modo è importante lo spessore (minimo 300 gr/m2), deve essere leggermente ruvida
    http://www.dickblick.com/products/canson-montval-acrylic-paper/

    ti consiglio di andare in un negozio di belle arti e chiedere della carta già pronta per acrilici

    oppure è possibile usare carta meno spessa e prepararla a ricevere il colore acrilico. Dai un’occhiata qui
    http://www.essortment.com/all/learninghowto_rouk.htm

  12. adolfo spagna dice:

    Salve vorrei qualche consiglio per dipingere sul muro(intonacato) cogli acrilici.
    Sopratutto per le sfumature che ,data la rapida essicazione, sono problematiche
    grazie

  13. Ciao, grazie per aver pubblicato tutte queste informazioni su come dipingere e disegnare; ho trovato questo sito veramente molto utile e preciso, io dipingo ma avendo frequentato solo il liceo artistico e non l\’accademia molte cose non le ho mai imparate, ormai da dieci anni dipingo solo nel tempo libero… se vuoi, vieni a vedere i miei disegni! Un saluto.

  14. sasadangelo dice:

    Ciao Giada,
    benvenuta. Ho visto i tuoi lavori e sono molto belli. Alcuni studi anatomici sono ottimi … inoltre sembra che condividiamo la passione x Dalì. Ho vista una tua copia di un suo celebre quadro.

  15. Grazie! Ho trovato e letto l’articolo sulle tavolozze umide. Era proprio su questo sito che ne avevo sentito parlare, mi sono infatti accorta di aver già letto l’articolo (tant’è vero che l’avevo addirittura commentato), ma nella mia mostruosa sbadataggine me ne ero dimenticata! In effetti la tavolozza umida non serve per i colori ad olio ma per gli acrilici, adesso ce l’ho bene impresso in testa! Grazie ancora per i consigli, Giada

  16. sasadangelo dice:

    ok … no problem … non ti preoccupare.
    Grazie per la visita e i commenti.
    Ho visto il tuo blog … carino!!!

  17. innellama dice:

    ciao, io utilizzo la lastra di vetro e tanta acqua in tutte le forme, come consigli tu ripasso più volte il bianco ma a volte, per dargli maggiore lucentezza lo mischio con pochissima antracite ferrario(n.48) e ottengo una specie di effetto brillantinato che non è male. Adoro i colori acrilici che hanno sostituito a meraviglia i pastelli ad olio.
    ole/.)

  18. manuela dice:

    come si toglie tinta acrilica bianca da una parete bianca , ho fatto un disegno, per ricoprire un errore ho dato acrilico bianco ma ora si vede la strisciata sul muro e sta male, posso provare a lavare con acqua e sapone, senza strusciare e poi ritingere con la tinta da muro come prima?

  19. ciao scusate l’ignoranza ma devo dipingere su di una parete con colore acrillico ma mi manca il nero come posso creare il grigio ,se ho il giallo,il rosso ,il verde e il marrone grazie

  20. Ciao, leggo ora dell’acrilico,io lo provai ancora nel 1997-98 con tanto di tavolozza a coperchio umidificata.Posso dire anche io che ci puo’arrangiare con qualsiasi contenitore a chiusura ,si mette sul fondo carta assorbente inumidita e sopra ,dove si depone il colore della carta forno.
    Pero’ io ho abbandonato l’acrilico quasi subito per l’olio.
    perche’ per me il difetto grosso sell’acrilico e’ la mancanza di scorrevolezza.
    La resina acrilica manca di scorrevolezza. inoltre il colore risulta freddo.
    Puo’ essere utile per tinteggiare una tela bianca(campitura) ma pioche’
    non vi e’ piena certezza della sua durevolezza nel tempo (l’olio dura secoli), se si deve realizzare un lavoro importante meglio utilizzare l’olio anche per la campitura.

  21. Comunque , a proposito dell’acrilico, oggi ho provato a dipingere un disegno
    su tela in bianco e nero,con acrilico extrafine maimeri brera,devo rimangiarmi in parte il fatto della scorrevolezza.Io anni fa usavo i liquitex lefranc e non erano gran che. Devo dire che l’extrafine maimeri va meglio.

  22. ciao! i tuoi consigli sono veramente utili ed interessanti! volevo chiedere se per dipingere su tela si può usare il colore bianco acrilico usato per la pittura murale di interni (l’imbianchino me ne ha lasciato un bel barattolone dopo aver finito il suo lavoro). Grazie

  23. Callegari Ermanno dice:

    Ciao a tutti , dipingo nel tempo libero . ,Ho dipinto solo olio su tela , adesso vorrei provare ad usare acrilico su legno : per favore mi potete dare un consiglio di come preparare il fondo sul legno . Grazie

  24. Ciao, sto svolgendo delle ricerche riguardo l’acrilico e ho trovato il tuo post. Davvero interessante come introduzione della tecnica.
    Avrei da chiedere un’informazione: conosci degli artisti nella storia dell’arte che hanno utilizzato questi colori? (sembra che il quadro per eccellenza sia l’olio su tela e mi piacerebbe invece trovare nomi celebri che si sono cimentati con l’acrilico).
    Ti ringrazio.

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