Colore della luce del sole e dell’atmosfera

Non ricordo se è stato Seurat a dire: “un quadro è come un omicidio perfetto; nulla deve essere lasciato al caso”. Allo stesso modo la pensa sicuramente John E. Robinson che sostiene che un quadro è un susseguirsi di decisioni (compositive, tonali, colorimetriche, ecc.).

Quando si dipinge un paesaggio o una marina, tra le tante decisioni da prendere sicuramente ci sono le seguenti:

  1. Qual è la posizione del sole e qual’è il colore della luce che esso emana?
  2. Di che colore è l’atmosfera?

Conoscere la posizione del sole è fondamentale perché fa intuire sia l’ora della giornata che la posizione delle ombre. Un sole mattutino è sicuramente più pallido di quello a mezzodì. Quello al tramonto, magari, emana una luce che tende al rosso. Il colore del sole influenza anche quello dell’atmosfera come tutti le zone illuminate degli elementi del soggetto.

Il colore dell’atmosfera (che spesso coincide con quello del cielo), influenza sia il colore degli oggetti distanti, sia la luce riflessa. Vediamo un semplice esempio. Supponiamo, ad esempio, di aver deciso che il colore dell’atmosfera (quello del cielo , per intenderci) è dato da:

  • colore ATM=blu oltremare + bianco + poca terra d’ombra bruciata.

Supponiamo, inoltre, di aver deciso che il paesaggio è ritratto di estate verso le 10:00 AM. Il sole ovviamente è posizionato ad occidente e i suoi raggi formano un angolo di circa 45° con la terra. La lunghezza delle ombre è pari all’altezza degli oggetti. In tali condizioni il colore della luce emessa dal sole potrebbe essere:

  • colore sole=giallo limone + bianco

Nell’articolo Coloriamo una palla rossa su un tavolo ocra abbiamo visto i criteri necessari per dipingere un oggetto illuminato. E’ ovvio che la zona illuminata deve essere dipinta con un colore ottenuto dalla mistione del

  • colore locale dell’oggetto + colore sole.

Supponiamo di avere ora tre montagne uguali collocate a distanze diverse. Supponiamo che le tre montagne siano dello stesso colore locale, cioè verde vescica + poco giallo cadmio + pochissimo bianco. La montagna più vicina sarà ricca di contrasti di tono, di colore e anche ricca di dettagli. Avrà delle zone d’ombra (colore locale + poco rosso), delle zone di luce (colore locale + colore sole) e della penombra (colore locale).

La montagna a distanza media avrà meno contrasti di tono e colore. Le zone di luce e ombra diventano sempre più impercettibili e la montagna assume sempre di più un colore uniforme. Per ottenere facilmente questo effetto basta aggiungere al colore locale un po’ di colore dell’atmosfera. Qua e là si può accennare qualche ombra utilizzando il colore dell’ombra della montagna del 1° piano + colore dell’atmosfera.

Per la montagna all’orizzonte la tecnica applicata per la seconda montagna va accentuato ancora di più. Il suo colore è pressoché uniforme ed è ottenuto mischiando il colore locale della montagna con molto più colore dell’atmosfera.

Nell’articolo su come mescolare i colori avevamo presentato una tecnica di prospettiva aerea (nella parte finale), sicuramente più complessa da eseguire rispetto a quella citata in questo post. Io le ho sperimentate entrambe e devo dire che quella descritta qui è sicuramente molto più semplice da usare e i risultati sono ugualmente soddisfacenti.


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Commenti

  1. Veramente interessante il post!!!
    E\’ una bella spiegazione logica dell\’effetto dell\’atmosfera sule distanze!
    Ciao

  2. Diamo a cesare quel che è di cesare.
    Ovviamente questa spiegazione non è tutta mia.
    L’ho ricostruita congiungendo i miei studi provenienti da varie fonti: 2d Design Notes, Lezioni di John Robinson, Trattato di Pittura, ecc.

    Tempo fa comprai il libro Painting the sea in oil using special effects da Amazon e mi piacque molto (Ero veramente negato con le marine …). Ma solo il libro non mi bastava. Decisi così di comprare una VHS convertita poi in DVD.

    Al di là dell’esercizio del progetto proposto nella VHS,ho cecato di estrarre i punti chiave.

    Uno di questi era la resa della prospettiva aerea. Leggendo il trattato di pittura ho trovato qualche riscontro. Così ho tirato fuori la regola generale esposta in questo post.

    Tuttavia, questa non è la sola tecnica disponibile, altri pittori usano altri sistemi (vedi quello citato nell’altro post linkato qui).

    Altre tecniche sono disponibili che spero di riportare su questo blog.

    Io penso che il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di provarle tutte, scegliere quella che meglio si adatta alle nostre caratteristiche oppure applicarle tutte a seconda dei contesti.

  3. Molto interessante mi piace

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