Color2Drop e Drop2Color

color2drop

A qualsiasi artista piacerebbe fare esperimenti sui colori utilizzando il computer anzichè perdere ore a preparare i materiali pittorici, fare le prove di mescolanza e confrontare i diversi risultati. In rete esistono diversi software che permettono di simulare al computer la mescolanza dei pigmenti pittorici, alcuni anche poco affidabili, tra questi oggi voglio parlarvi di color2drop e drop2color.

Per gli artisti il problema più complesso da affrontare è senza dubbio la mescolanza dei colori. In giro per Internet o nei numerosi libri per artisti in vendita è possibile trovare teorie spesso bizzarre e contrastanti tra loro che, se da un lato forniscono delle linee guida utili all’artista, spesso confondono le idee non consentendo più di distinguere il vero dal falso. Prendiamo ad esempio la teoria di alcuni impressionisti secondo cui il nero non va utilizzato nelle mescolanze perchè sporca i colori rompendone l’armonia. Oppure le teorie del noto libro Blue and Yellow Don’t Make Green. O ancora la regola caravaggesca secondo cui l’azzurro è il veleno di tutte le tinte. Sono tutte regole con una loro valenza pratica spesso dettata dall’esperienza ma che non hanno alcun riferimento scientifico. Riflettiamo un attimo, come mai nell’industria esistono sistemi di riproduzione dei colori così precisi da far impallidire il miglior artista ma che noi amanti dell’arte spesso ignoriamo? Chi di noi non è andato almeno una volta da Leroy Merlin, per scegliere il colore delle proprie pareti? Cosa facciamo in questi casi? Sfogliamo un book di colori, scegliamo quello che ci piace di più e il commesso, dopo una rapida consultazione al computer, ci da i colori da mescolare con le esatte proporzioni. Com’è possibile tutto ciò? Tutti i sistemi colorimetrici industriali si basano sul sistema Pantone. In questo sistema c’è un book di colori campione, a ciascun colore è associato un numero. Il sistema prevede l’uso di 13 colore base attraverso cui è possibile riprodurre con buona approssimazione tutti i colori del book. Poichè sperimentalmente è molto difficile riuscire a riprodurre un sistema del genere, nel corso del secolo scorso ricercatori hanno sviluppato diversi modelli matematici in grado di trovare una corrispondenza tra colore e la ricetta necessaria per ottenerlo. Tra questi modelli c’è quello quello di Kubelka-Munk. Partendo da questo modello il ricercatore Zsolt M. Kovacs Vajna ha sviluppato due software con Matlab chiamati: color2drop e drop2color. Con il primo, dato un colore sul vostro schermo in formato RGB (o se preferite anche in notazione Munsell) vi fornisce diverse ricette per mescolare quel colore con il relativo errore di approssimazione. Con il secondo, invece, potete mescolare colori (es. magenta e giallo primario) e ottenere il relativo colore risultante sia in RGB che nella notazione di Munsell. Per scaricare il software dovete inviare una email all’autore che vi invierà i dati per accedere alla pagina di download. Ho provato il software è mi sembra molto affidabile anche se, al momento ci sono alcunie limitazioni:

  • a causa dei limiti del modello kubelka munk il software funziona solo per colori opachi.
  • I brand di colori disponibili sono limitati, sarebbe utile poter disporre di tutta la gamma dei colori maimeri che in italia sono i più utilizzati. Tuttavia quelli disponibili sono sufficienti a realizzare molti esperimenti.
  • Il software ha molte opzioni che spesso confondono il lettore neofita. A tal riguardo consiglio di leggere bene la documentazione che è molto esaustiva.

Questo software non può sostituirsi alla capacità e sensibilità dell’artista nel mescolare i colori, tuttavia può aiutarlo a comprendere meglio l’affascinante mondo dei colori.

 


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Commenti

  1. salvatore volevo sapere se esiste un software analogo per mac! Grazie

  2. sasadangelo dice:

    non saprei. mi spiace

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