Classificazione dei Pigmenti

medium_pigmenti2

Nell’articolo Osservazioni sui colori per aiutare l’artista a mescolare i colori in Pittura abbiamo visto come in natura esistono solo 6 colori: giallo, rosso, blu, verde, viola, arancio. Ovviamente a questi si aggiungono il bianco e nero (anche se qualcuno, a ragione, potrà sostenere che il bianco e il nero non esistono in natura).

A volte qualcuno afferma che un oggetto è di colore: marrone, beige, carne, etc. Un artista che ha buona conoscenza della teoria dei colori dovrebbe sapere che in natura queste tinte non esistono, esse sono solo variazioni di hue, tono e saturazione dei colori citati sopra. In commercio, però, esistono dei pigmenti dai nomi un pò curiosi: giallo cadmio chiaro, rosso carminio, terra di siena, ecc.

Iniziate ad abituarvi a questi nomi. Il problema è che per alcuni colori (es. terra di siena bruciata) è difficile capire a quale gamma dei 6 colori appartiene. Un buon sistema è quello di michiare il colore con il bianco e verificare a quale delle 6 tinte si accosta.

Individuato la gamma di appartenenza è necessario conoscere il complementare. Un buon sistema è quello di iniziare a provare tinte che sono opposti nella ruota cromatica fino a trovare quella che, mischiata con il colore in oggetto, fornisce il colore più neutro possibile.

Con un pò di pazienza si arriva ad una classificazione cromatica di questo tipo (che per un altro pittore potrebbe essere leggermente diversa, visto che in pittura nulla è esatto al 100%).

Giallo

Giallo cadmio chiaro. Tono: chiaro; saturazione: brillante; complementare: Crimisi Alzarina + Nero + Bianco
Giallo ocra. Tono: medio; saturazione: media; complementare: Crimisi Alzarina + Nero + Bianco
Terra d’ombra bruciata. Tono: scuro; saturazione: neutra; complementare: Phtalo Blu + Bianco

Giallo-Arancio

Terra di siena naturale. Tono: chiaro; saturazione: brillante; complementare: Crimisi Alzarina + Phtalo Blu + Nero + Bianco.

Arancio

Arancio Cadmio. Tono: chiaro; saturazione: brillante; complementare: Blu Phtalo + Nero + Bianco.
Terra di siena bruciata. Tono: scuro; saturazione: neutra; complementare: Blu Phtalo.

Rosso

Rosso cadmio chiaro. Tono: chiaro; saturazione: brillante; complementare: Verde Phtalo + Giallo Cadmio Chiaro.
Rosso veneziano. Tono: medio; saturazione: media; complementare: Crimisi Alzarina + Phtalo Blu + Bianco + Nero.

Rosso-Viola

Crimisi alzarina. Tono: scuro; saturazione: brillante; complementare: Verde Phtalo + Bianco.

Blu

Blu phtalo. Tono: scuro; saturazione: brillante; complementare: Terra d’ombra bruciata.

Verde

Verde phtalo. Tono: scuro; saturazione: brillante; complementare: Rosso Cadmio Chiaro.

Verde-Giallo

Giallo-verde phtalo. Tono: chiaro; saturazione: brillante; complementare: Crimisi Alzarina + Nero.

Mancano molti altri pigmenti a questa classificazione che provvederò ad aggiungere di volta in volta. Nei successivi post analizzeremo più approfonditamente ciascun pigmento. Per ora potete provare a ripetere questo l’esercizio su come mescolare i colori utilizzando un pigmento a scelta più il complementare (per le ombre) + bianco e nero avorio. Nei complementari compare il Bianco e Nero semplicemente perchè il suo tono deve essere ricondotto a quello del colore in oggetto.

Fonte: Color Mixing. The Van Wyk Way.


Ti è piaciuto l'articolo?







   Stampalo    Stampalo

Iscriviti alla Newsletter

Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi
Iscriviti alla Newsletter riceverai gratis l'ebook Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi


Commenti

  1. intanto complimenti per il bellissimo lavoro. Era proprio ciò che stavo cercando sul web ed è veramente utile per chi pittura per passione ma manca di tecnica e di nozioni di base.
    Una domanda; non ho capito perchè, in questo articolo, ai gialli contrapponi, quale complementare, il cremisi d’alizarina che se ho ben capito è un rosso, senza l’aggiunta del blu, mentre nei capitoli precedenti mi pare aver capito che il complementare del giallo è il viola. Come mai? Grazie per l’attenzione, sto voracemente cercando di imparare.
    Cordialmente
    Paola

  2. sasadangelo dice:

    Ciao,
    innanzittutto un pò di background. Diversi anni fa leggendo un articolo capii l’importanza dei complementari per riuscire a colorare la parte in ombra di un oggetto. La cosa funcionava, gli oggetti prendevano volume davanti ai miei occhi. Per colori come giallo di cadmio, arancio di cadmio era facile capire qual’era il complementare ma qual’era il complementare della terra di siena bruciata? Qual’è quello della terra d’ombra naturale? Capii poi leggendo altri articoli che qualsiasi colore non è altro che una variazione in tono e saturazione dei sei colori primari e secondari (le 6 gamme di colori). Capii quindi che la terra di siena bruciata era un arancio, la terra d’ombra bruciata idem (però con uno hue più spostato verso il rosso) e così via. Poi c’è la variabile del brand, a parità di nome i colori possono essere diversi da brand a brand, quindi l’unico modo per uscire da quest’inferno è stamparsi le tabelle di munsell ed ad occhio (sotto luce naturale all’ombra) cercare di capire hue, tono e saturazione dei diversi colori. Ora il carminio nell’albero di munsell sta nel range RP (red-purple) (leggermente verso P purple) anche se ci sono brand come Ferrario dove è più spostato verso R red. Ora x andare al nocciolo queste risposte su quale fosse il complementare di questi colori le trovai nel libro di Helen van Wyk – Color Mixing: the van wyk way. Dove praticamente c’è un capitolo per ogni colore della sua palette. Per ogni colore da una descrizione approfondita, spiega qual’è il complementare e poi dedica un progetto intero a quel colore con una guida step by step. Il libro è eccezionale tant’è vero che la recensione che ho pubblicato sul blog ha avuto 5 stelle. Ora in quel libro Helen si raccomandava di classificare quel colore come una sorta di viola più che come rosso. Probabile che questa scelta fosse discutibile ma poi ho visto che la mistione con il giallo sul suo libro dava un bel colore neutro e allora ho sperimentato e la cosa sembra funzionare.

    Considera che mescolare i colori in sintesi sottrattiva non ottieni colori lungo la linea retta che congiunge i due colori, ma le miscele prendono strane curve (lo spiegherò in un successivo articolo) ecco perchè la mistione dei colori è cosa complicata e difficile da prevedere se non sperimentalmente.

    Guarda qui
    http://www.ing.unibs.it/~zkovacs/color/color2drop/jpg/by.jpg

    Ti consiglio di scaricare il tool gratuito color2drop e fare esperimenti (funziona davvero bene).

  3. letizia dice:

    ti ringrazio ma sono già 30 anni che lavoro in mezzo ai colori a tempera perchè sono decoratrice di mobili ecc…,mi è piaciuta la descrizione dei colori e la loro composizione, qualcosa sapevo già dalla scuola ma dopo tanti anni si agisce parecchio d’istinto e i colori li mescolo” ad’occhio”, mi piacerebbe sapere da te se conosci qualche buon pennello sintetico per lavorare su superfici dure come il legno.Grazie tante,a risentirci!!!!!

  4. salvatore dice:

    buon per te letizia,
    immagino tu voglia dipingere su tavola preparata con imprimitura con i colori ad olio, giusto?

  5. Ringrazio per le informazioni,anche io come letizia mescolo ad istinto.
    Io pero’ lavorando ad olio faccio attenzione ai componenti chimici dei colori che mescolo.
    ciao

Parla alla tua mente

*