Campitura in pratica

Campitura - Dipinto Uva

Eseguire una campitura di un dipinto è veramente necessario o posso dipingere anche su tela bianca?

Questa è un’altra delle domande frequenti che ricevo. La risposta è: dipende.

Con il termine campitura si intende stendere una mano uniforme di colore prima di cominciare a dipingere. E’ un’usanza che deriva dalle pratiche degli antichi maestri che, quando preparavano il fondo delle tavole con imprimiture a gesso, univano a quest’ultimo del colore così che il supporto da dipingere fosse di un colore unico, uniforme e non bianco. Oggi che in commercio esistono tele bianche già pronte si tende a separare la campitura dall’imprimitura visto che, di quest’ultima, le tele sono già munite. Gli americani usano come sinonimo il termine imprimatura (da non confondere con imprimitura) credo per un errore di traduzione.

Ma perchè dipingere su un fondo colorato anzichè sul bianco?

Già Cennini nel suo Libro dell’Arte ci parla che l’apprendista pittore praticava 12 anni di apprendistato. Il primo anno egli, generalmente, si esercitava a disegnare su tavoletta con penne in stile d’argento oppure su carta di capretto o bambagina con inchiostro o carbone. Solo successivamente si passava al disegno in carta tinta. In pratica, si utilizzava il colore uniforme della carta per le aree in luce (sempre più estese di quelle in ombra) per cui all’artista non rimaneva che disegnare le ombre e i mezzitoni.

La stessa motivazione può essere data per la tela campita con unico colore.

Eseguendo un abbozzo chiaroscurale il fondo a tinta unita può avere lo stesso scopo della carta tinta nel disegno. Quindi al pittore non resta che lavorare solo sulle ombre, mezzitoni e, volendo, le massime luci per completare il suo abbozzo. La campitura aiuta anche a dare uniformità al dipinto anche se nei successivi strati pittorici viene coperta completamente.

La campitura è sempre necessaria?

La risposta è NO. Posso enumerare numerosi artisti che dipingono in maniera pregevole anche su tela bianca. Penso, ad esempio, al ritrattista John Howard Sanden, a Paolo Tagliaferro e molti altri. Io credo che eseguire o no la campitura sia una scelta personale che dipende dai gusti, dal proprio modo di dipingere e dai risultati che si vogliono ottenere.

Di che colore eseguire la campitura?

Non c’è una risposta a questa domanda. Per le nature morte con fondo scuro trovo molto utile la terra d’ombra bruciata oppure una tinta più fredda composta da giallo ocra, nero e bianco. Per un paesaggio al tramonto la terra di siena bruciata o la terra d’ombra possono andare bene. In generale, diciamo che il colore dipende dal soggetto che si sta dipingendo e dall’atmosfera che si vuole creare, sia essa calda o fredda, satura o neutra e così via.

Ma come si esegue una campitura?

Diverse volte ho parlato di questo argomento su questo blog e oggi vorrei farlo in maniera più approfondita. Approfitto di questo dipinto che ho cominciato da poco per mostrarvelo. E’ una copia di un dipinto di Antonov autore del sito Artpapa. Comincio da una tela bianca su cui ho passato con una spatola 2 mani di gesso acrilico. Questo per avere una superfice ultra liscia. Ho poi trasferito il disegno e inchiostrato come spiego in quest’articolo. Solo che questa volta non ho usato Poster Razor.

Campitura - Disegno Uva a Matita
Campitura - Disegno Uva ad Inchiostro

Questi sono i materiali che utilizzerò per realizzare la campitura della tela:

  • pennello piatto largo (la pennellessa in alto non consideratela, sta lì per errore);
  • un vasetto di metallo per contenere un pò di trementina;
  • la trementina;
  • tre colori giallo ocra, nero avorio e bianco di zinco o titanio.

Materiali per la Campitura

Come medium uso la sola trementina perchè asciuga presto ed è facilmente removibile. Prendo la trementina da un vasetto di metallo e la trasporto sulla tavolozza. Questa zona della tavolozza, inumidita con la trementina, sarà il luogo dove preparerò la miscela di colore da applicare alla tela.

Versare la Trementina

Comincio a preparare il colore usando i colori proposti dall’autore che sono molto buoni: ocra gialla, nero e bianco. Ocra e nero formano un bel verde foresta che poi schiarisco con il bianco. Il bianco rende il colore opaco ma la forte diluizione e l’uso del panno carta faranno trasparire il disegno. Comincio dall’ocra.

Mescolare Trementina e Ocra gialla

Poi aggiungo il nero ottenendo una miscela verdastra.

Mescolare Trementina, Ocra gialla e Nero

Infine, aggiungo il bianco.

Mescolare Trementina, Ocra gialla, Nero e Bianco

Comincio a stendere il colore che all’inizio apparirà tutt’altro che trasparente.

Inizio Stesura del Colore

Continuo la stesura. In genere, non copro mai l’intera tela. La trementina asciuga in fretta e bisogna essere veloci se si vuole una campitura uniforme.

Stesura del Colore

A questo punto avviene la magia. Prendete il panno carta Tutto e, con movimento circolare della mano, stendete il colore che diventerà molto più chiaro, trasparente e uniforme.

Uso del Panno Carta Tutto

Come vedete il colore è ora chiaro, uniforme e trasparente. Bisognerà continuare il procedimento sul resto della tela.

Campitura Parziale

Stendiamo altro colore in maniera rapida. Non pensare a renderlo omogeneo subito, lo farai dopo con il panno carta. Pensa ora ad essere rapido e coprire una bella zona.

Seconda Stesura

Rendi uniforme l’area con il panno carta.

Uso del Panno Carta

Questo è il risultato dopo la seconda stesura.

Campitura Parziale

Stendi il colore sulle ultime zone.

Campitura - Terza Stesura

Rendi uniforme il colore con il panno carta. Questo è il risultato finale.

Campitura - Dipinto Uva

Se non sei stato abbastanza veloce può accadere che alcune zone non siano uniformi. In tal caso stendi su quella zona un pò di trementina con il panno carta, stendi altro colore e uniforma.

E tu, esegui la campitura? Se si, con quali colori?


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Commenti

  1. marcello dice:

    no, pratico solo l’imprimitura,comunque grazie è stato tutto molto interessante

  2. rosanna dice:

    ciao,sono autodidatta ,percio non so se il mio parere puo’ servire!
    io uso sempre una campitura ,e’ una scelta personale,dopo avere disegnato
    divido per colori le varie zone in tinta piu’ chiara che rispettano quello che sara’ il risultato finale poi dingo ad olio il tutto.
    MI sembra che ci sia piu’ luce nei colori,almeno cosi i miei occhi la vedono.
    grazie per ogni cosa,Rosanna

  3. rosanna dice:

    dimenticavo, la campitura la faccio sempre ad acrilico,poi penso che sia un modo
    per risparmiare un poco i colori ad olio ! essendoci questa base si stendono meglio.
    grazie ancora ,Rosanna

  4. Ho usato la campitura con terra d’ombra una sola volta per l’unica natura morta che ho fatto, quella con la brocca ed il cestino di frutta con Walter come maestro ed è venuta abbastanza bene, non solo ho pure imparato un sacco di cose con voi tutti e vi ringrazio perché è stata una esperienza che mi ha dato moltissime soddisfazioni, ho portato il dipinto ad una piccola mostra ed ha avuto un successone……Per quanto riguarda gli altri dipinti, siccome prediligo i paesaggi dipende dal supporto: sulle tele stendo uno strato sottile abbastanza diluito di terra bruciata (acrilico) dopo di ché passo alla pittura vera e propria (ad olio) o a un disegno dettagliato solo se molto complicato, mentre sulle tavole di legno multistrato: imprimitura con gesso e imprimatura con bianco o altro colore acrilico dopo di che procedo con la pittura ad olio, sono autodidatta e combino un gran casino con i colori, impiego troppo tempo per fare tutto, troppa confusione in testa, spero che l’esperienza mi insegni ad essere meno caotica. Comunque ho imparato a dipingere tre anni fa, praticamente da quando mi sono iscritta a disegno e pittura e ho continuato a imparare seguendovi e con tutto ciò che trovavo su internet per cui colgo l’occasione per ringraziarti tantissimo Salvatore , tu sei stato la causa non solo iniziatica di questa mia PASSIONE

  5. antonio dice:

    L idea deIl panno carta mi mancava. Ma non si sbriciola poi?

  6. ciao Salvatore, inizialmente pensavo che la campitura era una perdita di tempo, poi mi sono ravveduto, un paesaggio con alberi in primo piano ho steso terra di Cassel alla fine pichiettando con il pennelo diverse tonalita di gialli e verdi mi son trovato gli alberi gia definiti con le zone d’ombra.
    Ti ringrazio per spiegazioni date. ciao

  7. di solito eseguo sempre la campitura con terra di siena bruciata diluita con trementina perchè ho notato che mi aiuta molto nella distribuzione dei toni e permette al colore di scivolare meglio. la mescola che mostri nell’articolo pensavo di usarla per preparare un nudo. potrebbe essere una buona idea per cercare di creare un incarcato più reale?
    ciao e grazie tantissimo per i tuoi articoli.
    sono come al solito interessantissimi
    a presto

  8. Ho sempre usato la campitura col metodo che hai descritto e con la trementina. Ultimamente ho provato a passare della tempera acrilica di un tono medio in un paio di nature morte stile fiammingo e direi che è andata bene!
    Ma certo se si lavora in fretta e su soggetti moderni va bene anche la tela bianca.

  9. oly -olinda Casadei dice:

    I miei dipinti io li preparo tutti in questo modo; sul retro della tela passo due volte il bianco acrilico.,sulla tela dalle 4 -5 volte tutto dipende se sono soddifatta dei passaggi o nò!! sono molto noiosa,quando dipingo ,il colore deve scivolare senza intoppi nella tela ..gli amici e golleghi pittori mi hanno soprannominata “PIGNOLINO””..prima di tracciare il disegno do un fondo che si intoni al soggetto che devo fare.LO straccio di Jinse favoloso nel suo lavoro!!!sfuma ma non porta via il colore ,cosa che invece la stoffa fine fa!!! a presto SALVATORE::

  10. antonio47 dice:

    ciao Salvatore,penso che la usare la campitura dipenda dal tipo di pittura o dal modo di dipingere cioè se alla prima o per un lavoro più programmato.In genere a me piace il figurativo per cui uso la campitura che mi permette di non confondermi con il bianco della tela.Un colore affiancato dal bianco sembra più intenso e per questo in passato dopo aver steso i colori della pelle, e poi colorato il fondo mi accorgevo che le tinte della carnagione erano troppo pallide.Forse quello che dico é falso e tu mi potrai contraddire ma io uso sempre la campitura anche di colori diversi per far trasparire un senso caldo o freddo al dipinto. Ti seguo non interesse perchè dai degli ottimi consigli.

  11. ciao Salvatore io prima sulla tela mescolo marrone e rosso acrilico poi quando è asciutto , con un pennellino e un bianco molto liquido mi traccio il disegno. Ti ringrazio di tutti i tuoi consigli.

  12. liliana dice:

    ciao Salvatore io uso sempre la campitura e di solito cerco di usare un colore che secondo me prevale nel dipinto e che corrisponda a un mezzotono ,cosi’ dipingendo le luci e le ombre mi sembra di avere parte del lavoro gia’ impostato.Mi piace molto dipingere i volti e volevo chiederti che colore consiglieresti come campitura a chi vuole dipingere ritratti? Ti ringrazio come sempre per tutte le notizie interessanti che ci fornisci.

  13. Io prima di iscrivermi a D.P non facevo la campitura , non sapevo neanche cosa fosse . L’ho sperimentata con ” frutta e calici ” e mi sembra che vada bene .Con le tue immagini è molto chiaro il procedimento , grazie .

  14. personalmente eseguo la campitura, che, a mio parere rende il quadro più “corposo” e prepara la tela per i colori a seguire. Questo, è un opinione personale … ma, bisogna dire come affermi tu, che non è abbligatorio. Un saluto grandissimo, e i tuoi consigli sono sempre… “preziosi”.

  15. Fox1969 dice:

    Io faccio sempre la campitura, ovviamente con colori a olio economici, comprati per intenderci in determinati supermercati o centri fai da te dove qualcosa si risparmia. Il colore non è mai lo stesso ma dipende dal tipo di quadro che devo realizzare. Grazie per le mail…Sono sempre argomenti molto interessanti.

  16. orso1943 Piergiorgio dice:

    Ciao Salvatore,purtoppo non ho l’esperienza necessaria per discutere l’argomento,l’unica volta che ho usato la campitura è stato con “frutta e calici”, dove Walter ne aveva descritto il procedimento. Penso comunque che sia un procedimento utile, specialmente in un certo tipo di pittura, tipo natura morta e ritrattistica in generale. Grazie tante,ciao, Piergiorgio

  17. Claudia Rastelli dice:

    Ciao Salvatore e ciao a tutti voi, è la prima volta che scrivo e mi state aiutando tutti quanti, personalmente eseguo sempre la campitura, trovo che dia armonia e faccia da “legante”al dipinto in sè oltre ad evitare quei fastidiosi buchini bianchi che possono sfuggire tra il fondo ed il soggetto. Il metodo che preferisco è lo strofinamento con straccio, trovo che dia un aspetto aereo , leggero a tutto il divenire, a volte velando diverse campiture sovrapposte ottengo risultati che mi spiace andare a coprire. Grazie dei preziosi consigli e buona domenica. Claudia

  18. ciao Salvatore sei mitico ..
    grazie per tutto il tuo prezioso impegno nell’a iutarci a trovare tutte le risposte
    buona domenica
    Nadia

  19. Buongiorno Salvatore, alla tua domanda se uso la campitura la risposta è si. Disegnare sullo sfondo bianco a volte è necessario dipende dal soggetto. Il più delle volte siccome i miei soggetti preferiti sono i corpi umani, do una mano di colore (campitura) usando; giallo di Napoli,terra di Siena naturale,terra di Siena bruciata e bianco ottenendo cosi la tonalità dell’incarnato che stà a meta tra la luce e l’ombra del soggetto. Comunque si preferisco dipingere e disegnare sul colore e non sul bianco. Grazie per i consigli Angelo.

  20. Si, uso la campitura su tutti i dipinti. Uso “Terra d’ombra bruciata”

  21. Ciao Sasa’.Anche io sto facendo la stessa uva,iosolo se lavoro alla prima non la uso la campitura.Da quello che ho capito io la campitura serve per fare strada al dipinto, e aderisce meglio la pittura sul piano liscio.

  22. MARIA RITA MARINO dice:

    Cia Salvatore, molto tempo tempo usavo passare una mano di stucco sulla tela, ma poi ho comprato quelle già pronte. Dipingo direttamente sulla tela senza praticare nuent’altro prima.I miei soggetti sono paesaggi marini e figurativi. Dopo aver trasferito il diesgno(x il figurativo) passo direttamente a dipingere. Ma in effetti mi sono accorrta che fatica ad unire i “vari pezzi”, nel senso che tra una colore e l’altro, a volte, mi ricompare il bianco e sono costretta a riprenderlo. Come posso fare?

  23. Non ho mai dato una mano uniforme di colore su tutta la tela ma basi diverse a seconda del soggetto: se nature morte o figure ho abbozzato sulla tela bianca con una grisaglia (terra, blu, bianco) di varie tonalità i soggetti diluendo con trementina; se si tratta di paesaggi invece stendo terra di siena bruciata per il cielo e verde con terra d’ombra dove deve venire la vegetazione. Poi visto che con la trementina asciuga velocemente, procedo con i colori giusti e l’olio. Ovviamente se dipingo per esempio un bicchiere e comunque qualcosa che deve avere una buona trasparenza, lascio la tela bianca e ci passo solo una velatura del colore definitivo. Sempre interessanti gli articoli e anche questo non è da meno, proverò alla prima occasione.

  24. antonio dice:

    Eseguo sempre la campitura prima della stesura del colore vero e proprio. Utile l’uso del pannocarta. ciao

  25. Antonia Wassenaar dice:

    Ciao Salvatore
    Tutte le informazioni , trucchi ,consigli sono molto preziosi; leggo con molto interesse tutte le sue mails; Non uso la campitura perché trovo che non rende poi i colori brillanti e le trasparenze sono meno accentuate;amo dipingere gli interni di velle antiche dove ci sono dei meravigliosi pavimenti in marmo, per questo e necessaria la tela bianca, in modo tale che il riflesso della luce sul marmo sia evidente; Grazie

  26. Bartolina dice:

    Leggo sempre con molta attenzione i tuoi articoli e anche se dipingo da oltre 40 anni apprendo sempre qualcosa grazie

  27. rosario dice:

    la tela bianca è un incubo da far sparire al più presto! nei tempi morti preparo varie tele con diverse campiture e poi scelgo quella il cui colore è più idoneo al soggetto. Ma, alla fine, ognuno può fare come vuole, dipende anche dagli obiettivi che si propone. I Vostri consigli sono molto interessanti, e fanno cultura, ma la reazione al colore è una avventura maledettamente personale.
    Buon lavoro a tutti.

  28. Salvatore sei mitico ..
    grazie per tutto il tuo prezioso impegno nell’aiutarci a trovare tutte le risposte
    ciao a presto.

  29. jumpiero dice:

    Si parla di campitura quando si prepara il “campo” per un colore. Il campo è circoscritto (dal disegno). Esempio: per fare un bel panneggio azzurro, si può riempire il campo (la parte occupata dal panneggio) di una campitura rosa.
    La campitura, ovviamente, si può fare anche su basi preparate con una mestica o una imprimitura colorata.

  30. porfirio dice:

    Grazie, Salvatore: ho trovato il blog da poco tempo e vengo spesso e volentieri.
    È molto interessante.
    Anche le tue mail.
    Preparo le tele con un fondo di tempera acrilica nera mescolata a vinavil 3:1; la miscela la diluisco con acqua 1:1
    Diverse mani alterne generose con una pennellessa da 70mm: una per il lungo, una per il largo.
    Fra una mano e l’altra lascio seccare.
    Quando lo spessore non lascia più avvertire al dito la trama del tessuto della tela, passo ancora le ultime due mani.
    Lascio asciugare qualche giorno, poi scartavetro con carta fine, sino ad avere una superficie completamente liscia.
    Quindi contemporaneamente imprimitura e campitura nera.

  31. Antonio dice:

    Grazie per l’articolo. Io mi permetto di dire (forse è già stato fatto notare) che la campitura può essere utile anche per velocizzare lo studio dei valori: avendo un tono medio è più facile capire come andare verso gli scuri e verso i chiari. Saluti, A

  32. ARTEMISIA47 dice:

    buongiono a tutti
    ho scoperto da poco questo blog e ne sono entusiasta
    dipingo da qualche anno ma i dubbi e le incertezze sono sempre molti
    ora chiedo: dipingo prevalentemente ritratti e lo sfondo solitamente e’ azzurro o verde. Ora sto dipingento uno sfondo rosso venezia con poco carminio, ma la pelle del viso diventa rosa ( e’ il riflesso?)
    mi consigli di cambiare sfondo o di modificare il colore della pelle?
    devo aggiungete della terra di siena?
    grazie

  33. Grazie Salvatore. Riguardo alle campiture io le faccio ad acrilico perchè questo è quello che ho visto fare in un corso che ho seguito anni fa. Oggi penso di aver capito che l’uso della trementina con i colori a olio possa essere la soluzione finale per le mie campiture. Ancora grazie

  34. ANTONIO61 dice:

    Uso la campitura cercando di individuare il colore di base a seconda dei propri stimoli personali di fronte a quello che si stà rappresentando, e i passaggi di pittura successivi diventano più facilitati

  35. bene bene …tutto molto interessante a me piace seguire queste informazioni …ma sono una schiappa nell’eseguirle ok avanti tutta!

  36. diana ferretti dice:

    uso la campitura solamente quando, nei paesaggi speialmente,do un’intonazionealla tela.
    Comunque i tuoi consigli sono preziosi e li leggo sempre con molto interesse.
    Ti prego continua a scrivermi.Ciao

  37. sasadangelo dice:

    Ciao a tutti,
    grazie x i feedback. Mi piacerebbe rispondere a tutti ma diviene difficile dopo tutti questi commenti.

    Mi sembra di capire che molti usano la campitura e che al riguardo ci sono opinioni diverse sul perchè usarle, su come usarle e con quali colori. Essendo una scienza non esatta credo sia normale alla fine che ognuno trovi un suo modo per fare le cose-.

  38. Eseguo la campitura con colori scuri perchè mi piace molto che quello che dipingo esca fuori come dall’ombra per venire alla luce.

  39. ciao salvatore
    volevo chiederti un aiuto relativamente alla distribuzione dei toni nei piani facciali. mi cinsigliare un metodo? ci sto diventando matta!
    ciao

  40. sasadangelo dice:

    xadele: i piani facciali è solo un artifizio per aiutare l’artista a comprendere meglio ciò che vede. Se quest’artifizio ti crea più problemi del “dipingere ciò che vedi” allora è meglio che “dipingi ciò che vedi”.

  41. salvatore dice:

    ciao salvatore,seguo sempre con molto interesse i consigli che mi invii.grazie ai tuoi suggerimenti sto riuscendo a perfezionare i miei dipinti.riscaldare o raffreddare un colore era per me un’impresa che mi lasciava sempre deluso.utilissimi anche i consigli su come recuperare i colori dalla tavolozza e conservarli,la sottopittura,etc.sono sempre interessato a riceverli.ti ammiro.grazie infinitamente

  42. salvatore dice:

    Ciao Salvatore,
    come al solito post interessante.
    Non ho eseguo la campitura.
    Complimenti e buon lavoro
    A presto.

  43. azzzurra pulpito dice:

    approfitto per ringraziare salvatore per tutti questi consigli … mi arrivano i messaggi su posta ma nn riesco mai a rispondere per mancanza di tempo 😉 purtroppo nn sto dipingendo molto (ho un dipinto da settembre forse e nn riesco a finirlo, per via del mio stato diciamo un pò INTERESSANTE ! ma nn vedo l’ora di mettere in pratica tuttoooo buon’arte a tutti

  44. Francesco dice:

    Scrivo perchè sento il bisogno di ringraziarvi. Ritengo che i vostri suggerimenti per chi, come me, si è soltanto da poco “affacciato” su questo splendido mondo che è la pittura ad olio, siano davvero indispensabili. Ancora grazie.

  45. Per quando riguarda la campitura ho usato quasi sempre il colore bruno vandik. Ora pero’ come sopra la spiegazione vorrei per i prossimi lavori utilizzare della terra d’ombra bruciata, e vedere il risultato.
    Grazie. E a presto Mario.

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