Bozzetto ad acquarello per il Ritratto di Raffaele

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Qualche mese fa ho deciso di realizzare un ritratto di mio figlio Raffaele di cui finora ho dipinto solo la campitura riportata nella figura sotto.

Ritratto Raffaele Olio

Prima di cominciare il dipinto vero, però, ho voluto  realizzare un bozzetto ad acquarello con i colori ad acquarello tascabili. Obiettivo del bozzetto era quello di capire come comporre il ritratto, quale tema tonale assegnare alle 3 aree principali del ritratto e quale schema di colori adottare. Sul tema dei colori ho provato un approccio tonale piuttosto che l’uso dei complementari. Per i colori dell’incarnato ho usato un approccio molto semplicistico evitando tutte le variazioni di mezzitoni che avrebbero reso troppo incasinato il bozzetto.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Ho scelto una foto che. probabilmente, poco si adatta ad un ritratto visto che è sotto luce naturale diretta e c’è poca distinzione tra luci ed ombre. Ad ogni modo a me piace il visino di mio figlio in questa foto.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Lo schema dei colori l’ho semplificato al massimo. Partendo dal basso ho usato ocra gialla e rosso cadmio chiaro per ottenere un arancio, ossia la gamma tonale  in cui rientrano gli incarnati. Ho dovuto aggiungere acqua e bianco per schiarire il tono e ottenere così un tono più chiaro. Per ridurre un pò l’intensità ho aggiunto un pizzico di blu oltremare. Praticamente ho usato la mistione classica per gli incarnati. Per la bocca ho aggiunto al colore base un pò di rosso in più. Per le ombre del viso ho aggiunto al colore base una terra d’ombra bruciata, ossia un colore nella stessa gamma tonale ma più scuro e meno intenso. Per i chiari o semplicemente schiarito il colore con acqua e poco bianco. Per i mezzitoni (non presente in questo schema di colori) ho usato un tono intermedio tra colore carne base e colore d’ombra ma aumentando di poco l’intensità con ocra e poco rosso.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Il bozzetto ha una dimensione di 10×13 cm. Come prima cosa ho tracciato con il liquido x maschere i punti di massima luce sul naso, labbro inferiore  e luce negli occhi. Sulla fronte in alto a destra e sotto gli occhi a sinistra ho aggiunto un tono chiarissimo del colore base schiarito. Poi ho steso una tinta del color carne base su tutto il viso.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Ho tracciato con il color carne scurito le ombre principali.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Ho cercato di ammorbidire i toni sfumando con pennello bagnato. Essendo un bozzetto non mi sono preoccupato di fare sfumature perfette.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Ho rafforzato gli scuri in alcuni punti. Poi con un color terra d’ombra bruciata più blu oltremare molto intenso ho tracciato gli estremi della bocca, la parte fra i due labbri e le narici del naso. Ossia ho tracciato i punti di massimo scuro. Con terra d’ombra bruciata ho tracciato l’esterno degli occhi e le sopracciglie. Ho colorato le labbra facendo attenzione che quello superiore fosse più scuro e quello inferiore nella parte alta più chiaro. Ho dipinto molto grossolanamente anche l’orecchio.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Gli occhi sono un grigio azzurro. Per il grigio ho mescolato blu oltrmare e terra d’ombra con maggiore quantità di blu. Poi ho schiarito con acqua e bianco. La pupilla è terra d’ombra bruciata e blu oltremare perchè anch’esse sono aree di massimi scuri insieme alle narici e all’area tra le labbra.

Come dipingere un bozzetto per il Ritratto di Raffaele

Ho tolto il liquido per le maschere mostrando così le aree di massima luce su naso e labbro inferiore. Il collo della maglia è blu oltremare scaldato con verde  vescica e schiarito con acqua. La maglia è giallo cadmio chiaro e giallo ocra con pochissimo rosso. Il maglioncino è terra d’ombra e poco blu oltremare  schiarito con acqua e bianco. Il tema tonale è che il viso è chiaro, gli abiti sono nell’area mezzitoni e ho preferito lo sfondo lasciarlo scuro con terra d’ombra e blu oltremare così da rendere il viso ancora più chiaro. Per i capelli ho steso una mano molto chiara di terra d’ombra e ocra gialla. Poi ho cominciato a scurire per creare profondità e, nelle aree più chiare, ho abbozzato delle linee per dare l’illusione di capelli. Per spiegarvi meglio vi allego un tutorial che spiega questa tecnica. Io però non ho aggiunto il bianco opaco perchè secondo me non applicabile in questo contesto.

Quali lezioni ho applicato e quali ho imparato dipingendo questo bozzetto?

Partendo dalla foto originale ho tagliato l’immagine in modo da avere più spazio a destra, cioè il lato verso cui il volto è girato. Ho fatto in modo anche che la distanza tra mento e lato basso del foglio fosse maggiore rispetto alla distanza tra cima dei capelli e lato alto del foglio. Nell’articolo circa la Composizione del Ritratto avevo già parlato di questi accorgimenti. Probabilmente avrei potuto migliorare la composizione facendo cadere l’occhio sinistro sul punto focale in alto a sinistra in base alla regola dei terzi.

Ciglia, sopracciglia e capelli devono essere più scuri e meno saturi. Un colore sempre nella gamma giallo/rosso ma con saturazione e tono bassissimi. Credo che per ottenere questa tinta basti mescolare terra d’ombra bruciata e nero un pò diluiti in acqua. Per dare maggiore profondità credo che dovrò lavorare più sulle grandi masse che sui singoli capelli.

Per gli occhi il color base credo vada più che bene anche se ho bisogno di lavorare di più sulla profondità. Lo schema dei colori del viso credo vada bene, solo che nel dipinto ad olio dovrò lavorare di più sui mezzitoni soprattutto nelle aree di incontro tra luce e ombra a più alto grado di saturazione. Magari nel dipinto ad olio aggiungerò qualche tocco roseo sulle guance anche se nella foto non sono presenti.

A questo punto, credo che oltre ad un dipinto ad olio con la tecnica caravaggesca eseguirò anche il dipinto ad acquarello cercando di mettere in pratica le osservazione qui fatte.


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Commenti

  1. Enrico Rudelli dice:

    Mi meraviglio che non ci siano ancora commenti o richieste di chiarimenti su questo articolo (e neppure voti).
    Come sempre a me sembra interessante, anche se io non me la sento di fare un bozzetto ad acquerello prima di ricavarne un ritratto a olio. L’acquerello per me è difficile e non mi ci azzardo più di tanto. Ma, visto come intendo io un lavoro ad acquerello, sarei più portato a fare prima un, diciamo così, tentativo ad olio per poi tentare di ricavarne un “aereo” acquerello. Sbaglio?
    Comunque complimenti.
    Enrico.

  2. sasadangelo dice:

    Ciao Enrico,
    sembra che ognuno assegni una gerarchia diversa ai vari medium.
    Nel Rinascimento l’affresco era considerato il medium dei duri e puri, poi veniva l’olio.

    Io non ho una gerarchia precisa, mi piace tutto ma qualche preferenza in più per l’olio c’è.

  3. Mariarita dice:

    Ciao Salvatore!
    Anch’io sono interessata ad approfondire l’acquarello! Non per la figura che di solito eseguo ad olio o acrilico ( come sai) interessante a questo proposito infatti il libro della tecnica fiamminga che ci hai inviato!

    L’acquarello vorrei usarlo per paesaggi mantovani! Io intendo l’acquarello come una pittura veloce ed immediata ma essendo abituata al particolare con l’olio per il mio modo di dipingere, è difficile staccarmi dal particolare e cogliere al volo l’insieme!Son sempre tentata di rifinire troppo e con l’acquarello diventa un pasticcio oltre che pesante! Sto cercando indietro altre tue lezioni!

    Spero che continui anche con questo medium!
    Grazie di tutto!

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