7 Concetti per Dipingere un Chiaroscuro

Prospettiva Aerea Toni

Questa è la lezione 10 del corso di pittura ad olio per artisti principianti.

Quest’articolo avrei dovuto scriverlo prima della lezione 11 e la lezione 12 che ho già pubblicato su questo blog. Purtroppo dopo aver scritto i due precedenti articoli mi sono reso conto di dover dedicare un articolo ad alcuni concetti. Spero non me ne vogliate per questo disguido.

Dipingere un chiaroscuro, in fondo, non è così difficile perchè si lavora sull’unica dimensione del tono omettendo hue e saturazione. Tuttavia, non conoscere alcuni concetti potrebbe indurvi a commettere degli errori o a spendere più tempo nella sua realizzazione. In questo articolo voglio fornirvi 7 suggerimenti/concetti che credo apprezzerete.

  1. Tono

    Il tono (in inglese definito con il termine Value) è una delle 3 caratteristiche principali di un colore ed indica quanto è chiaro o scuro un dato colore. In natura le gradazioni di tono sono infinite. Non potendo un pittore mescolare un’infinito numero di toni quel che si tende a fare è utilizzare un numero ristretto di toni (es. 11, 10, 9, 5, ecc.) e poi lasciare alla sfumatura il compito di generare gradazioni dolci da una tono all’altro. Per motivi che spiegherò più avanti tipicamente tendo ad usare 11 toni dove il nero corrisponde al tono 0, il bianco al tono 10. La mia è una scelta probabilmente influenzata dall’artista Frank Reilly che ai 10 toni del metodo di Munsell ne aggiunse un undicesimo. Ci sono altri artisti come John Howard Sanden che ne usano solo 9, altri invece 5. La scelta di quali e quanti toni usare viene definita scala di toni.

    Toni di Chiaroscuro

  2. Contrasto di Tono

    Si definisce Contrasto di Tono la differenza tra due toni. Scelta una scala di toni è possibile quantificare il contrasto tra due toni mediante la differenza dei valori che associamo a ciascuno di essi. Nella seguente figura ho messo alcuni toni affiancati. Notate che tra bianco è nero c’è il massimo contrasto, ossia 10. Tra due toni uguali il contrasto è nullo, come osserviamo per i due toni di valore 5. Infine, per gli altri notiamo che il contrasto è sempre dato dalla differenza dei rispettivi valori.

    Contrasto di Tono

  3. Come mescolare una scala di toni

    Questo tema l’ho già discusso in un altro articolo per cui eviterò di ripetermi. In esso ho mostrato che per avere 11 toni è sufficiente mescolare solo 4 toni (2, 4, 6 e 8 ) con la spatola, gli altri toni (1, 3, 5, 7 e 9) si ottengono mescolando, direttamente con il pennello, due toni adiacenti in eguale misura. In precedenza abbiamo detto che il numero dei toni possiamo sceglierlo noi: 11, 9 o 5. In questa sede vorrei chiarire, al riguardo, alcuni punti:

    • Conviene scegliere un numero di toni dispari piuttosto che uno pari. Ad esempio, scegliendo 10 toni anzichè 11 sarei stato costretto a preparare sempre 4 toni intermedi avendo alla fine un tono in meno.
    • Non conviene scegliere un numero di toni inferiori a 5 visto che una forma viene descritta da almeno 5 toni (ombra, luce, punto massima luce, luce riflessa e ombra portata).
    • Andare oltre 11 toni è possibile ma poco conveniente da un punto di vista pratico, visto che la difficoltà di gestione dei toni aumenta all’aumentare del loro numero.

    Quindi è consigliabile scegliere sempre uno tra i seguenti valori: 5, 7, 9 e 11. Con 5 toni, sia 0 il nero e 4 il bianco. Basterà preparare un grigio medio di tono 2. I toni 1 e 3 si otterranno mescolando con il pennello due toni adiacenti.

    Con 7 toni, sia 0 il nero e 6 il bianco. Basterà preparare due grigi di tono 2 e 4. I toni 1, 3 e 5 si otterranno mescolando con il pennello due toni adiacenti.

    Con 9 toni, sia 0 il nero e 8 il bianco. Basterà preparare tre grigi di tono 2, 4 e 6. I toni 1, 3, 5 e 7 si otterranno mescolando con il pennello i rispettivi toni adiacenti. John Howard Sanden nel suo sistema ProMix Color System usa 9 toni. Solo che numera il nero con 1 e il bianco con 9. Nella sua scala tonale i grigi assumono i valori 3, 5 e 7 ma nella sostanza sono esattamente uguali a quelli ottenuti nella nostra numerazione.

    Infine, abbiamo il sistema a 11 toni adottato da Frank Reilly e discusso più volte su questo blog. Poichè mischiare bianco e nero porta ad avere una scala non neutra ma leggermente tendente al blu quello che si fa è utilizzare terra d’ombra bruciata, terra siena naturale e giallo ocra per neutralizzare i vari toni, come già spiegato in quest’articolo. Nel sistema suo ProMix Color System John Howard Sanden neutralizza i grigi con il giallo ocra, un sistema sicuramente meno preciso di quello di Frank Reilly ma molto più veloce.

  4. Come premescolare una scala di toni

    Ogni volta che si inizia a dipingere, preparare una scala di 4 toni potrebbe portar via un pò di tempo. Si può ovviare a questo problema preparando a priori 4 tubetti con i toni richiesti in modo da poterli usare ogni volta che serve. L’ideale sarebbe quello di preparare i 4 toni a partire dai pigmenti in polvere, in modo da calcolare una sola volta le giuste proporzioni e poi usarle ogni volta che serve. Suggerisco i pigmenti in polvere per il semplice motivo che si può utilizzare una bilancia per misurare le proporzioni in grammi. Su questo blog ho già spiegato come preparare da se i colori ad olio in un articolo in due parti.

  5. Come sfumare due toni tra loro

    Sfumare due toni (discorso analogo vale per due colori qualsiasi) significa creare una dolce gradazione da un tono verso l’altro. Ci sono tre segreti, a mio avviso, per una buona sfumatura:

    1. usare il pennello giusto. Tipicamente si usano pennelli piatti la cui dimensione dipende dalla grandezza delle aree da sfumare. Si può andare da pennelli molto piccoli fino all’uso delle pennellesse per grandi aree.
    2. Usare sempre un pennello asciutto e pulito.
    3. Usare un tocco leggerissimo.

    Sfumare due colori

    Come semplice esercizio, proviamo a sfumare tra loro due toni (tono 4 e tono 6) qui posizionati in maniera adiacente l’uno all’altro

    Sfumare due colori

    Sfumare due colori

    Iniziamo a sovrapporre il tono più chiaro su quello più scuro (volendo possiamo fare anche l’opposto) con tocco leggero. i due toni inizieranno a fondersi.

    Sfumare due colori

    Sfumare due colori

    Si utilizzino leggere pennellate orizzontali per amalgamare meglio i due toni tra loro.

    Sfumare due colori

    Ripetiamo lo stesso procedimento trasportando ora il tono più scuro su quello più chiaro. Quando si sfumano grandi aree con le pennellesse è possibile trasportare un tono sull’altro mediante pennellate a X per poi amalgamare le tinte sempre con pennellate orizzontali.

  6. Come dipingere una forma e dargli volume

    In un precedente articolo ho già spiegato che la tridimensionalità degli oggetti viene resa sia attraverso la prospettiva lineare che attraverso il chiaroscuro. In uno degli articoli più recenti, inoltre, ho spiegato come rendere il volume di alcuni oggetti di base come: parallelopipedo, cilindro, sfera, piramide e cono. Quindi in tale articolo non mi ripeterò ulteriormente.

  7. Come la Prospettiva Aerea influenza i Toni

    Un altro aspetto che bisogna discutere è quello della prospettiva aerea. La prospettiva aerea è una ramo delle scienze visuali che si preoccupa di studiare come variano i colori al variare delle distanze. Essendo nel paesaggio le distanze molto grandi, la conoscenza di questo fenomeno è fondamentale se si vuole dare profondità ai propri dipinti. Fondamentalmente un medesimo oggetto posto a distanze diverse subisce delle variazioni nel colore a causa dell’aria che si interpone tra l’occhio dell’osservatore e l’oggetto stesso. In quest’articolo più che al colore siamo interessati a vedere come la prospettiva aerea influenza il tono di un colore e, per fare ciò, ho preparato alcune immagini con Gimp che credo vi chiariranno meglio questo fenomeno.

    Come Prospettiva Aerea influenza i Toni

    Supponiamo di avere due cerchi di tono 2 e 10 posti a 4 distanze diverse, uguali tra loro. L’effetto della prospettiva lineare vi mostra le sfere più lontane come più piccole e, inoltre, le distanze più lontane più vicine tra loro. In questa immagine ipotizziamo non ci sia aria tra l’occhio dell’osservatore e i cerchi. Tutto è perfettamente limpido, quindi i toni non subiscono modifiche significative.

    Come Prospettiva Aerea influenza i Toni

    Con Gimp applico un primo velo di tono 9 e opacità 40% quasi a simulare una prima interposizione di aria tra l’osservatore e i 6 cerchi più distanti. Quelli in primo piano rimangono come erano prima. Per gli altri 6 cerchi, notate come quelli di tono 2 tendono a schiarirsi e quelli bianchi a scurirsi.

    Come Prospettiva Aerea influenza i Toni

    Alla seconda distanza applichiamo un secondo velo sempre di tono 9 e opacità 40%. Se avessi voluto creare un clima più nebuloso avrei potuto aumentare l’opacità. Non è importante che qui voi capiate come io abbia realizzato queste immagini con Gimp. L’importante è che vi sia chiaro come opera il fenomeno della prospettiva aerea. Notate come i 4 cerchi più distanti sembrano collocati ad una profondità maggiore. I cerchi di tono 2 si schiariscono ancora di più e quelli di tono 10 scuriscono ancora di più.

    Come Prospettiva Aerea influenza i Toni

    Applichiamo ancora un velo alla terza distanza con tono 9 e opacità del 40%. Gli ultimi due cerchi sembrano ancora più distanti. Il cerchio di tono 2 si schiarisce ancora di più, quello bianco scurisce ancora di più.

    7 Concetti per Dipingere un Chiaroscuro

    Infine, applichiamo un ultimo velo all’orizzonte in modo tale che questi sembra più chiaro degli oggetti più lontani.

    7 Concetti per Dipingere un Chiaroscuro

    Con il contagocce di Gimp ho rilevato i valori dei toni dei diversi elementi ed è risulato quello che già sapevamo in maniera intuitiva. Il cerchio scuro schiarisce sempre di più man mano che lo si allontana, per tendere al tono del cielo (tono 9). Il cerchio bianco, essendo più chiaro del tono del cielo, tende a scurirsi convergendo anch’esso al tono del cielo. Quindi la regola generale potrebbe essere così riassunta: il tono di un oggetto posto a varie distanze subisce una variazioni crescente o decrescente tale da convergere al tono atmosferico del cielo.

    Quindi se il tono dell’oggetto è più scuro del tono atmosferico questi tenderà a schiarirsi all’aumentare della distanza, viceversa se è più chiaro tende a scurirsi.

    C’è un altro aspetto da tener in considerazione quando si applicano i principi di prospettiva aerea, ossia quali e quanti toni sono visibili all’aumentare della distanza. La seguente figura mostra 3 sfere poste a 3 distanze diverse. La prima sfera ha 6 toni visibili: punto luce, luce, mezzotono, ombra, riflesso e ombra portata. All’aumentare della distanza si osserva come sulla seconda sfera non sono più visibili il punto luce e la luce riflessa. Il contrasto tra zona in luce e ombra è dimunito visto che l’ombra tende a chiarirsi e la zona in luce pure anche se in maniera impercettibile. Anche l’ombra portata diventa più chiara. Sulla terza sfera, ancora più lontana, non è più distinguibile il mezzotono. Luce e ombra hanno un contrasto inferiore visto che il tono dell’ombra si è schiarito e quello in luce pure anche se in maniera impercettibile. Infine, anche l’ombra portata è diventata ancora più chiara.

    Prospettiva Aerea Toni

    Prospettiva Aerea Toni

Questi sono, a mio avviso, i 7 concetti da conoscere per realizzare un buon chiaroscuro. Voi ne conoscete altri?

Leggi gli altri  articoli del corso di pittura ad olio per artisti principianti. Se vuoi puoi ricevere gli aggiornamenti sui futuri articoli del corso iscrivendoti gratuitamente ai feed RSS.


Ti è piaciuto l'articolo?







   Stampalo    Stampalo

Iscriviti alla Newsletter

Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi
Iscriviti alla Newsletter riceverai gratis l'ebook Dipingere con la tecnica dei Fiamminghi


Commenti

  1. evelina pulli dice:

    Bel lavoro, grazie e tanti auguri per un sereno Natale anche a te

  2. salvatore dice:

    Grazie,
    questo genere di post richiedono molto tempo per essere preparati. Questo sommato al non troppo tempo a disposizione mi porta a postare con meno frequenza. Quando posso cerco di pubblicare il martedì e sabato. Ma non sempre riesco a mantenere questi schedule. Preferisco lavorare sulla qualità e completezza delle informazioni.

    Approfondire poi certi temi è x me anche un modo x imparare.

  3. Enrico Rudelli dice:

    Veramente molto utile anche per chi, come me, ha letto tanti libri sul chiaroscuro e la prospettiva. Complimenti, anche perché si tratta di un, secondo me, necessario ampliamento di quanto già pubblicato sulla realizzazione di una scala di grigi.

  4. salvatore dice:

    grazie enrico,
    sono felice del tuo commento perchè avevo notato la tua abilità nel chiaroscuro. Ovviamente spero voi vogliate dire la vostra perchè ogni input è per me prezioso.

  5. Emanuele Fittipaldi dice:

    Ciao salvatore , devo dirti la verità , da quando ho scoperto il tuo sito ho capito un infinità di cose ! se non ci fossi tu ti dovremmo dipingere eheheheh :-), comunque ti volevo chiedere, io sono un novizio e prima di mettere mano ai penneli mi stavo studiando la tua guida fatta davvero molto bene,volevo sapere, quando sfumo due colori tra di loro,le pennellate orizzontali devono avere un solo verso?

Parla alla tua mente

*